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Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28-09-2000
Comune di Jesi
Rete Civica Aesinet

CONFERENZA UNIFICATA (EX ART. 8 DEL D.LGS. 28 AGOSTO 1997, N. 281)
PROVVEDIMENTO 14 settembre 2000
Accordo tra Governo, regioni, province, comuni e comunita' montane per la programmazione dei percorsi dell'istruzione e formazione tecnica superiore per l'anno 2000-2001 e delle relative misure di sistema a norma del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

LA CONFERENZA UNIFICATA
 
Visto l'art. 8, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, il quale dispone che la Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali e' unificata per le materie e i compiti di interesse comune delle regioni, delle province, dei comuni e delle comunita' montane, con la Conferenza Stato-regioni;
 
Visto l'art. 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che dispone che questa Conferenza promuove e sancisce accordi tra Governo, regioni, province, comuni e comunita' montane, al fine di coordinare l'esercizio delle rispettive competenze e svolgere in collaborazione attivita' di interesse comune;
 
Visti i capi III e IV, del titolo IV, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, relativi al conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato alle regioni e agli enti locali, in attuazione della legge 15 marzo 1997, n. 59, in materia di istruzione scolastica e di formazione professionale;
 
Visto l'art. 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144, che dispone, per riqualificare e ampliare l'offerta formativa destinata ai giovani e agli adulti, occupati e non occupati, nell'ambito del sistema di formazione integrata superiore, l'istituzione del sistema dell'istruzione e della formazione tecnica superiore;
 
Visto l'accordo per l'individuazione degli standard minimi di funzionamento dei servizi pubblici per l'impiego, sancito da questa Conferenza nella seduta del 16 dicembre 1999 (repertorio atti n. 200/C.U.);
 
Visto il documento sulla riorganizzazione e il potenziamento della formazione superiore integrata approvato da questa Conferenza il 9 luglio 1998 (repertorio atti n. 43/C.U);
 
Visto il parere espresso da questa Conferenza nella seduta del 4 aprile 2000 (repertorio atti n. 255/C.U.) sullo schema del regolamento di attuazione dell'art. 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144, concernente l'istruzione e la formazione tecnica superiore;
 
Visto l'accordo sancito da questa Conferenza il 2 marzo 2000 (repertorio atti n. 222/C.U.) relativo alla valutazione e certificazione dei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore previsti dai progetti pilota 1998/1999;
 
Visto lo schema di accordo, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica, trasmesso dal Ministro della pubblica istruzione il 4 agosto 2000;
 
Considerato che il 6 settembre 2000, in sede tecnica, i rappresentanti delle regioni hanno avanzato proposte di modifica al testo dello schema di accordo in oggetto, che sono state condivise dai rappresentanti dell'ANCI e dell'UPI e accolte dai rappresentanti delle amministrazioni centrali, e che lo stesso e' stato ritrasmesso il 7 settembre nella stesura definitiva con le modifiche concordate in sede tecnica;
 
Acquisito l'assenso del Governo, delle regioni, delle province, dei comuni e delle comunita' montane;
 
Sancisce il seguente accordo, nei termini sottoindicati:
 
Governo, regioni, province, comuni e comunita' montane
 
Ritenuto opportuno avviare la programmazione dei percorsi dell'IFTS 2000-2001 sulla base degli atti citati in premessa e dei risultati del monitoraggio dei progetti pilota, avviati negli anni 1998-1999;
 
Considerata la necessita' di concordare le linee guida relative alla fase di programmazione per gli anni 2000-2001, in attesa della compiuta messa a regime del nuovo sistema;
 
Convengono di effettuare la programmazione dei piani regionali dei percorsi dell'istruzione e formazione tecnica superiore e delle relative misure di sistema, secondo l'unito documento tecnico ed i relativi allegati, che costituiscono parte integrante del presente accordo;
 
di definire un unico piano di ripartizione delle risorse necessarie a finanziare la realizzazione degli interventi previsti dai piani regionali per i percorsi dell'IFTS degli esercizi finanziari 2000-2001;
 
di individuare il 15 novembre 2000, quale prima data di presentazione dei suddetti piani ed il 15 febbraio 2001 quale data successiva.
 
Roma, 14 settembre 2000
 
Il presidente Loiero
Il segretario della Conferenza Stato-regioni Carpani
Il segretario della Conferenza Stato-citta'ed autonomie locali Magliozzi
 
 
 

DOCUMENTO TECNICO

Programmazione dei percorsi IFTS per l'anno 2000-2001 e delle relative misure di sistema

1. La programmazione a livello nazionale

1. La fase 2000-2001 persegue l'obiettivo di avviare la messa a regime del sistema dell'IFTS, istituito con l'art.69 della legge 17 maggio 1999 n.144 con particolare riferimento a quanto previsto nel relativo regolamento applicativo in corso di perfezionamento.

2.Per il conseguimento dell'obiettivo di cui al comma precedente, il processo di concertazione istituzionale con le Regioni e gli Enti locali nonché la partecipazione delle Parti sociali si realizzano sulla base dei risultati della sperimentazione 1998/99/00, secondo i criteri generali definiti dal Comitato nazionale e dai Comitati regionali per l'IFTS nei rispettivi ambiti di riferimento.

3. Al fine di sviluppare un sistema nazionale, riconoscibile in ambito internazionale, sono incentivati progetti concordati tra le Regioni per il raggiungimento di obiettivi comuni.

4. I percorsi dell'IFTS 2000 - 2001 sono programmati in modo da rispondere agli standard di percorso e di competenza richiamati nella nota operativa per la progettazione (all. A).

5. Ai percorsi dell'IFTS 2000 - 2001 possono accedere anche coloro che non sono in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, secondo le procedure di accreditamento contenute nella citata nota operativa, applicate sperimentalmente nell'anno medesimo.

6. Ai fini della selezione degli aspiranti alla partecipazione dei percorsi, i relativi bandi devono essere definiti secondo i criteri generali determinati dal Comitato nazionale e gli eventuali ulteriori criteri individuati dai Comitati regionali per l'IFTS.

7. Per la valutazione e la certificazione dei percorsi dell'IFTS, si applica quanto previsto dall'Accordo sancito dalla Conferenza Unificata il 2 marzo 2000, pubblicato sulla G. U. del 12 luglio 2000.

8. Per la classificazione e la comparabilità internazionale degli esiti della formazione, sono adottati i riferimenti agli indicatori internazionali e ai sistemi di classificazione contenuti nella predetta nota operativa.

9. Il Comitato nazionale dell'IFTS promuove azioni di sistema che hanno lo scopo di sostenere l'impegno delle Regioni e degli Enti locali, con particolare riferimento a:

 

1.2. L'individuazione delle figure professionali

1.2.1. I1 processo di individuazione delle figure professionali va effettuato dalle Regioni sulla base di alcuni elementi fondamentali, quali:

a - le linee strategiche in tema di occupazione, lavoro, investimenti individuate nel Piano Nazionale per l'occupazione, nel Documento di programmazione economico-finanziaria e nella programmazione di Agenda 2000;

b - le aree del mercato del lavoro a livello sovranazionale, nazionale, regionale e locale - rilevanti dal punto di vista del fabbisogno di professionalità emergente nel breve e medio periodo;

c - i risultati delle indagini sui fabbisogni formativi, a partire da quelle condotte dagli organismi costituiti dalle parti sociali;

d - le indicazioni provenienti dalla precedente sperimentazione dell'IFTS, in relazione all'individuazione delle figure professionali (campi privilegiati e tipologie di professionalità), comunque reperibili con riferimento ad esperienze pregresse;

e - le linee della programmazione 2000-2001 - elaborate dalle Regioni -contenenti indicazioni circa i campi formativi e le figure professionali;

f - i processi di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione e gli obiettivi individuati nel piano straordinario per la formazione dei pubblici dipendenti.

1.2.2. Allo scopo di avviare la definizione degli standard minimi delle competenze, il Comitato nazionale dell'IFTS costituisce i comitati di settore, ai quali partecipano esperti in rappresentanza dei soggetti coinvolti, a partire dalle associazioni datoriali e dalle rappresentanze sindacali di settore.

1.2.3. A livello regionale compete, altresì, l'individuazione delle specificità dei relativi profili professionali e l'eventuale implementazione degli standard formativi minimi.

2. Il percorso di programmazione a livello regionale

2.1 Le Regioni perseguono l'integrazione dei diversi sistemi di istruzione e formazione e realizzano il confronto con le parti sociali avvalendosi dei Comitati regionali per l'IFTS - costituiti con proprio atto - che possono essere collocati anche all'interno di altri organismi concertativi. I Comitati regionali svolgono funzioni consultive e propositive inerenti il sistema dell'IFTS.

2.2. L'efficacia della programmazione regionale è correlata all'effettivo funzionamento dei Comitati per l'IFTS che le Regioni organizzano secondo criteri che ne assicurino la migliore operatività. Il numero dei componenti va determinato assicurando la rappresentanza, oltreché delle Regioni stesse e delle autonomie locali, dell'amministrazione decentrata del Ministero della P.I. con la presenza del responsabile dell'ufficio scolastico ubicato nel capoluogo di regione, del coordinamento regionale delle università, delle parti sociali maggiormente rappresentative a livello regionale. La funzione di componente del Comitato regionale è incompatibile con quella di partecipante, a qualunque titolo, alla progettazione e realizzazione dei progetti dell'IFTS.

2.3. Le Regioni predispongono - avvalendosi dei Comitati regionali per l'IFTS e con i supporti ritenuti opportuni - le linee della programmazione regionale, tenendo conto delle indicazioni degli Enti locali e dei primi elementi conoscitivi delle esperienze in corso. Le linee medesime comprendono anche le azioni di sistema considerate prioritarie che sono indicate al punto 2.4.

2.4. In un quadro nazionale di coerenza degli obiettivi di sviluppo e di piena attuazione delle politiche attive del lavoro nonché di pari opportunità su tutto il territorio, le Regioni e gli Enti locali si impegnano a promuovere le seguenti azioni di sistema:

a) migliorare la qualità dell'offerta formativa soprattutto nelle aree in cui è carente, con particolare riferimento all'ambito della piccola e media impresa innovativa, dei servizi e della pubblica amministrazione.

b) monitorare i risultati dei percorsi dell'IFTS in termini di occupazione;

c) rafforzare, gli interventi finalizzati a:

2.5. Tutti i progetti dei percorsi dell'IFTS sono oggetto di bandi emanati dalle Regioni o dagli Enti locali delegati secondo l'unito schema di disciplinare (allegato B).

2.6. I progetti presentati sono selezionati da apposite commissioni costituite dalle Regioni secondo i criteri deliberati dalla Giunta regionale anche su indicazione dei Comitati regionali per PIFTS, con particolare riferimento alle priorità della programmazione regionale.

2.7. Nell'atto di costituzione delle commissioni sono resi noti i criteri stabiliti dai Comitati regionali dell'IFTS per la loro composizione. Non possono far parte delle commissioni soggetti che partecipano, a qualsiasi titolo, alla progettazione e realizzazione di percorsi dell'IFTS.

2.8. Alla scheda di presentazione dei piani regionali (allegato C) vanno acclusi i formulari dei relativi progetti approvati secondo lo schema contenuto nell'allegato D. I piani regionali sono considerati ricevibili solo se acquisiti per via telematica nei tempi e secondo le modalità di cui al presente punto, all'indirizzo che verrà successivamente comunicato dal M. P. L; sono considerati ammissibili solo se corredati dalla relativa delibera adottata formalmente dalla Giunta regionale, che stabilisce la misura delle risorse finanziarie messe a disposizione. Sono considerati inammissibili i piani redatti senza la previa indicazione dei criteri di selezione dei progetti.

3. Definizione dei piani regionali e del piano nazionale

3.1. Le Regioni si impegnano ad indicare, oltre alle risorse messe a disposizione dalle Amministrazioni centrali per l'IFTS, risorse aggiuntive, anche utilizzando quelle provenienti dai programmi del Fondo Sociale Europeo, in misura non inferiore al 30% del costo complessivo dei piani approvati. Gli enti locali possono concorrere con risorse proprie all'ampliamento delle disponibilità finanziarie a base della programmazione regionale, oltre ad altri soggetti pubblici e privati.

3.2. Il piano nazionale è definito sulla base dei piani regionali, dopo la verifica dei requisiti di ricevibilità ed ammissibilità di cui al punto 2.8. e della quota di finanziamento regionale di cui al punto 3.1.

3.3. Per la programmazione 2000/2001, il Ministero della P. I. mette a disposizione le seguenti

risorse:

L 440/97

e.f. 2000

cap.1250

Lit 19.350.000.000

CIPE (del.14/2000)

e.£ 2000

cap. 1390

Lit 13.000.000.000

CIPE (del.14/2000)

e.f. 2001

cap. 1390

Lit 77.000.000.000

TOTALE

Lit 109.350.000.000

Alle risorse suindicate si aggiungono quelle destinate alle Regioni del Mezzogiorno (OB 1) dall'Ue nell'ambito della programmazione dei fondi strutturali 2000-2006 con riferimento al programma operativo nazionale a titolarità del M. P. L.

3.4. Per l'individuazione delle norme amministrativo - contabili da applicare alla gestione e alla rendicontazione degli interventi integrati, devono essere assunti riferimenti univoci, che promuovano la messa in comune delle risorse disponibili ai vari livelli territoriali, ivi comprese quelle comunitarie. A questo fine deve essere definito un apposito vademecum, tenuto conto delle linee guida proposte dal Comitato nazionale per l'IFTS.


ALLEGATO A

Nota operativa per la progettazione dei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore1

1. Oggetto

Il sistema di istruzione e formazione tecnica superiore, di seguito denominato IFTS, istituito dall'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n° 144, è articolato in percorsi che hanno l'obiettivo di formare figure professionali a livello post-secondario, per rispondere alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato, con particolare riguardo al sistema dei servizi degli Enti locali e dei settori produttivi interessati da innovazioni tecnologiche e dalla internazionalizzazione dei mercati secondo le priorità indicate dalla programmazione economica regionale.

Le figure professionali relative ai percorsi sono connotate da un elevato grado di conoscenze culturali e competenze di base, trasversali e tecnico-professionali approfondite e mirate e sono corrispondenti a quelle previste al IV livello CEE (Decisione 85/368/CEE).

Gli elementi costitutivi di tali percorsi sono rintracciabili nei seguenti aspetti:

- una integrazione dei soggetti istituzionali e delle strutture formative del territorio (scuola, università, formazione professionale), valorizzandone il contributo in termini di competenze differenziate;

- un forte legame con i fabbisogni di professionalità connessi alla programmazione dello sviluppo economico, ponendo particolare attenzione a quei settori in cui è debole l'offerta formativa esistente;

- uno stretto raccordo con il mondo del lavoro, anche attraverso la partecipazione delle Parti sociali;

- un'offerta aperta e flessibile, centrata sulle condizioni di partecipazione dei soggetti, che preveda la fruizione dei percorsi da parte di giovani ed adulti occupati e non occupati;

- il potenziamento della funzione formativa dell'esperienza di lavoro, attraverso un ampio ricorso all'alternanza tra formazione. d'aula e formazione pratica nei contesti lavorativi.

2. Modalità di accesso

Accedono ai percorsi IFTS, di norma, i giovani e gli adulti in possesso del diploma di scuola secondaria superiore. L'accesso è consentito inoltre anche a coloro che non sono in possesso di tale titolo, previo accreditamento delle competenze acquisite in precedenti percorsi di istruzione, formazione e lavoro successivi all'assolvimento dell'obbligo scolastico, tenendo conto, in particolare, della qualifica conseguita nell'assolvimento dell'obbligo formativo di cui all'art. 68 della L.144/99. Tale accreditamento consiste nell'attestazione delle competenze acquisite in precedenza, anche attraverso l'esperienza di lavoro e di vita, e nel riconoscimento di eventuali crediti formativi al fine di determinare la durata del percorso individuale.

Per le procedure da seguire nella fase 2000-2001 si fa rinvio al successivo paragrafo 6.

3. Gli standard di percorso

I percorsi di IFTS rispondono ai seguenti standard di percorso:

a) caratteristiche strutturali:

b) progettazione formativa

Altri elementi di progettazione organizzativa dei percorsi IFTS sono:

4. L'analisi dei fabbisogni e definizione delle figure

I percorsi IFTS sono relativi a figure professionali individuate dalle Regioni, sulla base dei criteri stabiliti dai Comitati Regionali per l'IFTS, tenuto conto dei seguenti elementi fondamentali:

5. Gli standard minimi delle competenze

Gli standard delle competenze determinano i requisiti minimi per l'accesso al percorso formativo dell'IFTS e il risultato minimo in esito ad esso, specificato in termini di competenze verifcabili e certificabili, che a se stanti possono essere riconosciute come crediti formativi.

Gli standard minimi sono da contestualizzarsi a livello regionale dovendo rispondere pienamente alle necessità di adattamento delle figure professionali ai diversi contesti produttivi e territoriali.

Gli standard fanno riferimento a competenze di base trasversali e tecnico professionali.

Per competenze di base si intende l'insieme delle conoscenze (e della loro capacità d'uso) che costituiscono sia la base minima per l'accesso al lavoro e alle professioni, sia il requisito per l'accesso a qualsiasi percorso di formazione ulteriore. .

Per competenze trasversali si intende l'insieme di competenze che vengono espresse nelle diverse situazioni lavorative e che consentono al soggetto di trasformare i saperi in un comportamento lavorativo efficace in un contesto specifico e che rappresentano obiettivi strategici di un processo formativo fondamentale per rafforzare l'apprendimento e le risorse dell'individuo.

Le competenze tecnico professionali sono invece costituite dai saperi e dalle tecniche connesse all'esercizio delle attività operative richieste dai processi di lavoro e sono strettamente connesse alle diverse figure professionali.

Le indicazioni che seguono in merito alle competenze di base e trasversali rappresentarlo l'avvio di un percorso dinamico di definizione; sono periodicamente aggiornate e costituiscono un punto di convergenza continuo fra gli attori del sistema rappresentati nel Comitato nazionale dell'IFTS.

Competenze di base e trasversali

Indipendentemente dai settori e dalle figure professionali di riferimento, le competenze alfabetico funzionali e aritmetico-matematiche ("literacy" e "numeracy")2 sono da considerarsi requisiti culturali minimi fondamentali e irrinunciabili per l'accesso ad un canale di livello post secondario.

L'analisi dei fabbisogni messa a punto dalle diverse parti sociali ha evidenziato, a garanzia di un reale e concreto diritto di cittadinanza, la necessità di competenze relative ai nuovi alfabeti ed in particolare, la lingua inglese e l'informatica di base3. Il loro raggiungimento, ritenuto ineludibile per un tecnico superiore, verrà facilitato, sin dalla fase di avvio ai corsi, eventualmente anche attraverso l'attuazione di specifici moduli preliminari ai corsi previsti. Gli standard in esito ai percorsi prevedono competenze nei seguenti ambiti: Competenze di base competenze in lingua inglese; competenze informatiche di base; competenze giuridiche (con riferimento al diritto comunitario ed internazionale, disciplina del rapporto di lavoro e contrattualistica, tecniche di ricerca attiva del lavoro, prevenzione e tutela della salute, sicurezza sul lavoro); competenze economico-aziendali (con riferimento all'economia territoriale e al settore professionale oggetto del corso).

Competenze trasversali

Le competenze trasversali riguardano i seguenti ambiti:

Si sottolinea che tali indicazioni non implicano il rinvio a specifici insegnamenti o discipline, ma si riferiscono a competenze che possono essere acquisite tramite un'adeguata strutturazione dei percorsi formativi (unità formative trasversali, metodologie didattiche, stage).

6. L'accreditamento in ingresso

Ai percorsi dell'IFTS accedono, di regola, coloro che sono in possesso del Diploma di istruzione secondaria superiore. E' consentito l'accesso anche a coloro che, pur non in possesso di tale titolo, possiedano adeguate competenze acquisite in ambito lavorativo o nell'adempimento dell'obbligo formativo da verificarsi nell'ambito delle procedure di accreditamento; di conseguenza possono accedere ai percorsi dell'IFTS soltanto coloro che abbiano comunque dimostrato di possedere i requisiti culturali minimi fondamentali ed irrinunciabili per l'accesso ad un canale di livello post secondario, indicati al punto 5.
Il percorso di accreditamento viene avviato una volta espletate le procedure per la selezione dei partecipanti ai corsi.
Tali procedure vengono gestite direttamente dai comitati tecnico-scientifici di progetto sulla base dei criteri stabiliti a livello regionale.

L'accreditamento delle competenze in ingresso ai percorsi IFTS è funzionale a:

L'accreditamento in ingresso si attua nelle fasi di individuazione delle acquisizioni pregresse e nel riconoscimento di eventuali crediti formativi.

In tali fasi le procedure di accreditamento dovranno essere condotte attivando un percorso sequenziale che preveda, previa una fase di orientamento volta all'approfondimento delle motivazioni, del fabbisogno formativo e della progettualità individuale a garanzia e nel rispetto delle istanze dell'utente, le seguenti funzioni:

Nello svolgimento del processo di accreditamento indicato occorrerà considerare la sostanziale diversità delle dimensioni poste al centro dell'analisi a seconda che si tratti di:

Nel rispetto delle indicazioni nazionali, ciascun Comitato di progetto dei percorsi dell'IFTS individua le modalità specifiche e gli strumenti per svolgere l'accreditamento tenendo conto del progetto formativo e della tipologia di utenti.

Al fine di garantire omogeneità nelle procedure, vengono di seguito indicate alcune modalità generali:

Il Dossier individuale, così come le informazioni e documentazioni in esso contenute, è legato a vincoli di riservatezza e quindi fruibile solo dall'utente interessato o dallo staff di progetto nell'ambito del percorso formativo.

Ai fini del riconoscimento/attestazione il Dossier individuale è sottoposto alla valutazione di una Commissione tecnica per l'accreditamento, istituita dalle Regioni con i medesimi criteri e procedure della Commissione d'esame finale, così come previsto dall'accordo sancito dalla Conferenza Unificata il 1 2/3/2000, pubblicato sulla G.U. 161 del 12 luglio 2000.

La Commissione tecnica per l'accreditamento, tenendo conto del Dossier individuale e del progetto formativo, formula e motiva le determinazioni in ordine al riconoscimento di competenze già acquisite per l'accesso o di crediti per la fruizione personalizzata del percorso oppure alla necessità di particolari misure di accompagnamento o di moduli integrativi.

Tali determinazioni, opportunamente verbalizzate, hanno valenza generale e, in quanto tali, possono dare luogo, su richiesta dagli interessati, al rilascio di una attestazione sugli esiti della valutazione.

7. I crediti formativi

In generale il credito formativo è un valore assegnabile ad un segmento di formazione (ad esempio un modulo didattico, un'unità capitalizzabile) o ad un'esperienza individuale (lavorativa, di tirocinio) riconoscibile nell'ambito di un percorso di formazione.

Più in particolare, il riconoscimento dei crediti formativi può avvenire in due fasi del percorso:

Le competenze acquisite possono valere quale credito formativo rispetto ad altri sistemi, ferma restando le determinazioni che le singole istituzioni adottano nella loro autonomia.

Al riconoscimento del credito formativo acquisito in esito al percorso provvede l'istituzione cui accede l'interessato, tenendo conto delle caratteristiche del percorso svolto.

In particolare, per l'università l'impegno alla progettazione, gestione e realizzazione dei singoli percorsi e al riconoscimento dei crediti, deve essere assunto dagli organi accademici competenti (ad esempio, dal Rettore dell'Università, dal Preside di Facoltà o dal Presidente del corso di laurea).

In fase di progettazione le università che partecipano, nella loro autonomia, ai percorsi dell'IFTS, definiscono il numero minimo di crediti riconoscibili a conclusione dei percorsi stessi, da accertare comunque in sede di valutazione finale secondo quanto previsto dal richiamato accordo del 2 marzo 2000.

8. La certificazione intermedia e finale

I percorsi dell'IFTS si concludono con verifiche finali delle competenze acquisite, condotte da Commissioni d'esame costituite in modo da assicurare la presenza di rappresentanti della scuola, dell'università, della formazione professionale ed esperti del mondo del lavoro.

A coloro i quali superano tutte le prove previste per il conseguimento del titolo viene rilasciato una certificazione finale da parte delle Regioni, secondo il dispositivo di certificazione finale dei percorsi IFTS e relative linee guida approvati dalla Conferenza Unificata Stato Regioni Città ed Autonomie locali il 2 marzo 2000.

In caso di fruizione personalizzata o di uscita anticipata dal percorso, è possibile rilasciare ai soggetti richiedenti la cosiddetta "Dichiarazione intermedia" del percorso seguito, con l'indicazione delle competenze acquisite al fine di facilitare il riconoscimento dei crediti formativi in ulteriori percorsi.

9. Monitoraggio e valutazione

E' previsto un sistema di monitoraggio e di valutazione dell'IFTS, in base alle linee guida definite dal Comitato nazionale di progettazione, integrato anche con le attività svolte dalle Regioni in relazione ai programmi finanziati dal Fondo sociale europeo.

Il monitoraggio si configura come un sistema informativo ricorrente grazie al quale è possibile raccogliere dati quantitativi e qualitativi ed osservare lo stato di avanzamento del sistema; la valutazione fornisce analisi finalizzate alla messa a regime del sistema.

I dati relativi al monitoraggio confluiranno all'interno della Banca Dati istituita presso l'Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa, con l'assistenza tecnica dell'Isfol e dell'Istat, sulla base delle indicazioni previste dall'art.69, comma 2 della L.144/99 e adottati in modo da assicurare l'integrazione con i sistemi informativi delle. Regioni.

10. Le misure di accompagnamento

Al fine di assicurare lo sviluppo del nuovo canale di formazione tecnica superiore e la qualità didattica, organizzativa e gestionale dei singoli percorsi IFTS, è prevista l'attivazione di misure di accompagnamento, in raccordo con le strutture ed i servizi operanti sul territorio, in particolare con i servizi per l'impiego, afferenti a tre macroaree:

11. Standard di costo

A - Spese insegnanti

50

B - Spese allievi

15%

C - Spese di funzionamento e gestione

15

D - Altre spese ivi comprese le misure di accompagnamento

20%

(*) Per le misure di accompagnamento ammissibili si deve far riferimento alla nota operativa per la progettazione dei percorsi IFTS 2000 - 2001 punto 10.

Ai fini della predisposizione del preventivo di spesa ed allo scopo di favorire una gestione unitaria delle risorse, si applicano le seguenti istruzioni amministrativo-contabili in relazione alla determinazione della congruità dei costi delle attività formative:

Per quanto non espressamente richiamato, si rinvia alle istruzioni amministrativo-contabili vigenti in materia di utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo.

Eventuali scostamenti dalle voci di costo sopra indicate devono essere adeguatamente motivati e documentati.


1 Il relativo glosssario è contenuto nell'ultimo prospetto A1

2 Per la Literacy come per Numeracy gli studi di riferimento sono le ricerche internazionali sviluppate in ambito OCDE- sulle competenze alfabetiche della popolazione adulta.
Gli indicatori di standard minimo di tali competenze in accesso ad un canale post-secondario indentificano dunque due aspetti:
1- competenze alfabetica funzionale (literacy):

2.- competenze di tipo aritmetico-matematico (numeracy):

Dal punto di vista dei livelli si forniscono le seguenti indicazioni:
1. per la Literacy ci si può riferire al livello 3 di IALS-SIALS (Internetional Adult Literacy Survey) considerando il livello 4/5 in esito;
2. per la Numeracy il riferimento è al livello ISCED 3 (di equivalenza dei diplomi di scuola secondaria superiore) di ALLS (Adult Literacy and Life Skills Survey) considerando il livello 4 in esito.

3 Per quanto concerne l'inglese viene indicato il livello PET o First certificate; per quanto concerne l'informatica si fa riferimento alla certificazione europea ECDL.


ALLEGATO A1

GLOSSARIO

Accreditamento delle strutture:
L'accreditamento, effettuato dalle regioni, definisce i criteri minimi di valutazione delle sedi in base a capacità gestionali e logistiche, situazione economica, disponibilità di competenze professionali (in attività di direzione, amministrazione, docenza, coordinamento, analisi e progettazione, valutazione dei fabbisogni, orientamento), livelli di efficacia ed efficienza in attività precedenti, relazioni con il sistema sociale e produttivo locale.

Analisi dei fabbisogni:
L'analisi dei fabbisogni è l'insieme delle attività che analizzano le necessità sia professionali che formative del contesto territoriale, settoriale e aziendale di riferimento

Accreditamento in ingresso:
L'accreditamento è una modalità di accertamento del credito in ingresso. Si tratta di una valutazione delle acquisizioni del soggetto per il suo inserimento ad un certo livello di un percorso formativo e per l'individuazione di itinerari personalizzati di formazione.

Certificazione finale:
Certificato rilasciato a coloro i quali superano tutte le prove previste per il conseguimento del titolo.

Certificazione intermedia:
A coloro che non superano le prove previste viene rilasciata la cosiddetta "dichiarazione intermedia" del percorso seguito, con l'indicazione delle competenze acquisite al fine di facilitare il riconoscimento dei crediti formativi.

Competenze:
Con il termine di competenza si identifica l'insieme di risorse (conoscenze, abilità, ecc.) di cui un soggetto deve disporre per affrontare efficacemente l'inserimento in un contesto lavorativo, e più in generale per affrontare il proprio sviluppo professionale e personale.

Competenze di base:
Per competenze di base si intende l'insieme delle conoscenze (e delle loro capacità d'uso) che costituiscono sia la base minima per l'accesso al lavoro, sia il requisito per l'accesso a qualsiasi percorso di formazione ulteriore.

Competenze trasversali:
Le competenze trasversali (comunicative, relazionali, di problem solving ecc) entrano in gioco nelle diverse situazioni lavorative e consentono al soggetto di trasformare i saperi in un comportamento lavorativo efficace in un contesto specifico.

Competenze tecnico professionali:
Le competenze tecnico professionali sono costituite dai saperi e dalle tecniche connesse all'esercizio delle attività operative richieste dai processi di lavoro a cui si riferisce nei diversi ambiti professionali.

Credito:
Per credito formativo acquisito nei percorsi Ifts si intende l'insieme di competenze, esito del percorso formativo che possono essere riconosciute nell'ambito di un percorso ulteriore di formazione o di lavoro. Al riconoscimento del credito formativo acquisito provvede l'istituzione cui accede l'interessato, considerando le caratteristiche del nuovo percorso.

Moduli:
Il concetto di modulo potrebbe essere considerato corrispondente a quello di unità formativa (cfr. "Ufc") ma da un punto di vista operativo può essere opportuno tenerli distinti, conferendo al secondo il carattere di strumento per la progettazione e la programmazione didattica, e non attribuendo ad esso il rilievo ai fini della certificazione che invece può essere conferito all'unità formativa.

Riconoscimento:
Funzione finalizzata a sancire le acquisizioni utili all'accesso all'Istruzione e formazione tecnica superiore. Tali acquisizioni costituiscono crediti formativi ai fini di una fruizione personalizzata del percorso. Il riconoscimento dei crediti opera soprattutto al momento dell'accesso ai percorsi Ifts e all'interno dei percorsi, allo scopo di abbreviarli e facilitare eventuali passaggi ad altri percorsi Ifts. Al riconoscimento dei crediti provvede l'istituzione cui accede l'interessato.

Standard minimi:
Gli standard delle competenze determinano i requisiti minimi per l'accesso al percorso formativo IFTS e il risultato minimo in esito ad esso, specificato in termini di competenze verificabili e certificabili, che a se stanti possono essere riconosciute come crediti formativi.

Ufc:
L'unità di competenza capitalizzabile è un'insieme di competenze autonomamente significativo (autoconsistente), riconoscibile dal mondo del lavoro come componente specifico di professionalità, ed identificabile (dall'impresa, dal sistema formativo) quale risultato atteso di un processo formativo.


 

ALLEGATO A2

CLASSIFICAZIONE DELLE PROFESSIONI FINO AL 3° DIGIT - ESTRATTO DA ISTAT METODI E NORME SERIE C - N° 12 (ed. 1991)

3.1 PROFESSIONI INTERMEDIE IN SCIENZE FISICHE, NATURALI, DELL'INGEGNERIA ED ASSIMILATE
3.1.1 Tecnici in scienze quantitative, fisiche e naturali
3.1.2 Tecnici in scienze dell'ingegneria, delle costruzioni e dei trasporto aereo e navale
3.2 PROFESSIONI INTERMEDIE NELLE SCIENZE DELLA VITA
3.2.2 Tecnici agronomi, forestali, zootecnici ed assimilati
3.3 PROFESSIONI INTERMEDIE DI UFFICIO
3.3.1 Professioni intermedie amministrative e organizzative
3.3.2 Professioni intermedie finanziario-assicurative
3.3.3 Professioni intermedie nei rapporti con i mercati
3.3.4 Professioni intermedie in imprese commerciali ed assimilate
3.4 PROFESSIONI INTERMEDIE DEI SERVIZI PERSONALI
3.4.1 Professioni intermedie delle attività turistiche e alberghiere
3.4.2 Professioni intermedie dell'insegnamento
3.4.3 Professioni intermedie nei servizi ricreativi e culturali
3.4.4 Professioni intermedie nel campo dei servizi per le famiglie
3.4.5 Professioni intermedie relative ai servizi pubblici

 


ALLEGATO A3

CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE-ESTRATTO ISTAT METODI E NORME SERIE C-N° 11 (ed. 1991)


ALLEGATO B

SCHEMA DI DISCIPLINARE PER I BANDI REGIONALI

RELATIVI ALLA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI
ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE
PER L'ANNO 2000-2001.

Vista la legge 17-maggio-1999, n..144 recante "Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonché disposizioni per il riordino degli enti previdenziali", che all'art. 69 istituisce il sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS);

Vista la legge regionale in materia di formazione professionale / la legge regionale in base alla quale sono utilizzabili le risorse regionali per il cofinanziamento dei progetti 20002001;

Visto l'accordo sulla programmazione dei percorsi dell'IFTS per il 2000 - 2001 e delle relative misure di sistema, sancito dalla Conferenza unificata nella seduta del ....................

Visto ................................. (eventuali ulteriori indicazioni poste dalle singole Regioni)

1. Finalità dei progetti

Il progetto oggetto del presente bando ha l'intento di attuare un sistema articolato e condiviso di integrazione fra i sistemi dell'istruzione, scolastica ed universitaria, della formazione e del lavoro, che consenta:

2. Condizioni per la realizzazione del processo di integrazione

Il successo del processo di integrazione dei sistemi, dipende da alcuni presupposti fondamentali, quali:

a) lo sviluppo della concertazione fra le istituzioni e il rafforzamento del ruolo delle parti sociali, con la previsione di fasi e momenti diversi, dalla progettazione al coordinamento, gestione e svolgimento dei corsi, fino alla valutazione esterna e autovalutazione; l'interazione fra vari livelli, da quelli prettamente istituzionali a quelli didattico-formativi ed amministrativo-gestionali;

b) ........................................... (eventuali ulteriori condizioni poste dalle singole Regioni) 

Gli elementi fondanti il processo di integrazione costituiscono condizioni indispensabili per la progettazione degli interventi e, quindi, di ammissibilità al presente bando, e sono riconducibili a:

a) l'esistenza e la formalizzazione di un Comitato tecnico scientifico di progetto, composto dal rappresentanti di tutti i soggetti partner e attuatori del percorso, con il compito di predisporre il progetto ex ante e di verificarne l'andamento in itinere e rilasciare l'eventuale certificazione intermedia, nonché di intrattenere con il Comitato regionale dell'IFTS ogni relazione utile al corretto svolgimento del progetto ed alla valutazione dei risultati;

b) l'elaborazione del sistema di crediti formativi acquisibili durante ed al termine del percorso dell'FTS, sulla base delle indicazioni contenute nella Nota operativa per la progettazione dei percorsi IFTS 2000-2001;

c) l'impegno alla progettazione e realizzazione dei singoli percorsi e al riconoscimento dei crediti formativi, definiti già in fase di progettazione, da parte dei competenti organi accademici delle Università che partecipano, nella loro autonomia, ai percorsi dell'ifts;

d) la sussistenza delle seguenti caratteristiche del percorso:

e) la previsione di misure di accompagnamento agli utenti dei corsi, a .supporto della frequenza e del conseguimento dei crediti, delle certificazioni intermedie e finali e di inserimento professionale (accoglienza personalizzata, accreditamento, tutoring, ecc.);

f) la predisposizione di materiali didattici, specifici per il percorso proposto e utilizzabili per la successiva diffusione;

g) la strutturazione dei percorsi in moduli e/o unità capitalizzabili;

h) le verifiche periodiche di apprendimento durante il percorso ed eventuali iniziative didattiche di supporto;

i) l'impegno ad attuare gli standard minimi contenuti nella nota operativa per la progettazione dei percorsi dell'IFTS 2000 - 2001 e di quelli che per ciascuna figura professionale saranno definiti dal Comitato nazionale.

3. La progettazione 2000-2001

I progetti dei percorsi dell'IFTS 2000 - 2001 devono essere redatti sulla base della nota operativa (all. A) e del formulario (all. D).

Le professioni regolamentate possono essere oggetto di percorsi dell'IFTS a condizione che siano state stipulate specifiche intese con i competenti soggetti istituzionali e con le rappresentanze professionali di settore.

4. Requisiti dei soggetti coinvolti

I progetti dell'IFTS devono essere presentati da un insieme di soggetti appartenenti ai sistemi della scuola, della formazione professionale, dell'università e del lavoro. Essi devono essere sottoscritti congiuntamente almeno da:

Per le università, l'impegno alla progettazione, gestione e realizzazione dei singoli percorsi e al riconoscimento dei crediti deve essere assunto dagli organi accademici competenti. In fase di progettazione le università che partecipano, nella loro autonomia, ai percorsi dell'IFTS, definiscono il numero minimo di crediti riconoscibili a conclusione dei percorsi stessi, da accertare comunque in sede di valutazione finale, secondo quanto previsto dal richiamato accordo dei 2 marzo 2000.

I progetti devono essere presentati dai quattro soggetti formativi sopra indicati, che si impegnano, in caso di approvazione e finanziamento del progetto, ad associarsi tra di loro con atto formale, anche in forma consortile. Il soggetto gestore, da scegliere tra i soggetti associati, deve essere indicato nell'atto medesimo. II rispetto di tale impegno è condizione per la stipula dei successivo contratto/convenzione per l'assegnazione dei corsi e quindi per l'erogazione dei finanziamenti.

Possono essere soggetti gestori anche le agenzie comunali di formazione e le scuole civiche.

Il soggetto gestore deve dichiarare per iscritto il proprio impegno a fornire tutti gli elementi relativi alla rendicontazione ai soggetti che conferiscono risorse, nonché ad attenersi agli standard di costo previsti dalla nota operativa per la progettazione dei percorsi IFTS 20002001, e ad applicare la normativa di riferimento per l'utilizzo dei fondi sociali europei destinati alle azioni di formazione professionale.

5. Procedure e termini per la presentazione dei progetti

I formulari, compilati in ogni loro parte, e le richieste per il finanziamento delle attività debbono essere firmate dai legali rappresentanti dei soggetti di cui al precedente punto 4.

Gli stessi devono pervenire entro le ore X del giorno Y, a pena di esclusione, a ................ ( specificare il competente ufficio regionale).

Il termine di presentazione dei progetti decorre dalla data di pubblicazione del bando sul bollettino ufficiale della regione.

6. Modalità e criteri per la valutazione dei progetti

L'Ufficio regionale competente accerta l'ammissibilità dei soggetti proponenti e dei progetti presentati sulla base dei criteri individuati con il presente disciplinare.

L'esame per l'approvazione dei progetti 8 attuato, secondo le procedure dei singoli ordinamenti regionali e sulla base di quanto previsto ai punti 2.6 e 2.7 del Documento tecnico che fa parte integrante dell'accordo sancito dalla Conferenza unificata nella seduta del ............

L'istruttoria e la selezione dei progetti verrà completata entro X giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature.

La valutazione di merito sui singoli progetti terrà conto dei seguenti aspetti:

1- finalizzazione del progetto

2- descrizione della situazione professionale

3- architettura metodologica e didattica complessiva

4- chiarezza della presentazione

5- sbocchi occupazionali coerenti e certificati

6- economicità del progetto

7- affidabilità dei soggetti proponenti e del soggetto gestore

8- qualità delle misure di accompagnamento e relative modalità attuative

Tali aspetti saranno specificati in criteri, a loro volta esplicitati in indicatori e relativi punteggi (I).

Un punteggio aggiuntivo va previsto per i progetti interregionali.

7. Risorse finanziarie disponibili

Al finanziamento dei progetti contribuiscono Lit........, pari a Euro............. , di risorse regionali e lit ..........., pari a Euro .........., di risorse statali ( es. L. n.440/97, risorse CIPE per le aree depresse), e altre risorse di soggetti pubblici e privati.

8. Norme di gestione

Ai fini della predisposizione del preventivo di spesa ed allo scopo di favorire una gestione unitaria delle risorse, si applicano le seguenti istruzioni amministrativo-contabili in relazione alla determinazione della congruità dei costi delle attività formative:

9. Monitoraggio e valutazione

Ai fini del monitoraggio e la valutazione dei percorsi dell'IFTS si richiamano le indicazioni contenute nella allegata nota operativa per la progettazione.


(I) A mero titolo esemplificativo, si può ipotizzare di prevedere un punteggio max di 100 punti, risultato dei pesi parziali attribuiti a ciascun criterio:
criterio 1. Fino a X punti
criterio 2. Fino a Y punti
criterio 3 . .........
nonché alcuni indicatori per criterio, ad esempio il criterio 1 "Finalizzazione del progetto" si potrebbe specificare con i seguenti indicatori:
esistenza, completezza e significatività della documentazione di riferimento a motivazione del reale fabbisogno della figura professionale oggetto di intervento;
grado di pertinenza e rispondenza del progetto ai fabbisogni di professionalità del mercato del lavoro;
collegamento del progetto a progetti o programmi di sviluppo territoriale, con particolare riferimento ai patti territoriali e/o ai contratti d'area;
grado di coinvolgimento degli attori socio-economici;
apertura del corso agli adulti, con relative modalità di accoglienza e svolgimento dei corsi.


ALLEGATO C

PIANI REGIONALI
Istruzione e Formazione Tecnica Superiore - 2000/2001
SCHEDA SINTETICA

 


ALLEGATO D

FORMULARIO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI
ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE (IFTS)
2000/2001