Al Ministero delle politiche
Agricole e forestali - Direzione
generale delle politiche
agroalimentari - PAGR IV
Al Ministero della sanita' -
Direzione generale sanita' pubblica
veterinaria, alimenti e nutrizione
- Ufficio VIII
Agli assessorati all'agricoltura
delle regioni a statuto ordinario e
speciale
Agli assessorati all'agricoltura
delle province autonome di Trento e
Bolzano
Alle organizzazioni professionali
agricole: Coldiretti
Confagricoltura C.I.A.
Copagri E.N.P.T.A.
Eurocoltivatori A.L.P.A.
Fe.Na.P.I. Coopagrival
F.Agr.I. A.N.P.A.
All'A.I.A.
Al Corpo forestale dello Stato
Al Corpo forestale della regione
siciliana
All'AGEA - Ufficio tecnico
1. Riferimenti normativi.
Regolamento CE n. 1254/1999 del Consiglio del 17 maggio 1999,
relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore delle
carni bovine;
Regolamento CE n. 2342/1999 della Commissione del 28 ottobre 1999,
recante modalita' di applicazione del regolamento CE n. 1254/1999;
Regolamento CE n. 2419/2001 della Commissione dell'11 dicembre 2001
che fissa le modalita' di applicazione del sistema integrato di
gestione e di controllo relativo a taluni regimi di aiuti comunitari
istituito dal regolamento (CEE) n. 3508/92 del Consiglio;
Decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali del 16
marzo 2000, recante modalita' per la gestione nazionale dei regimi di
premio a favore dei detentori di bovini maschi e vacche nutrici,
nonche' per la concessione del premio alla estensivizzazione, alla
macellazione e dei premi supplementari;
Decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali del 27
novembre 2001 (supplemento ordinario Gazzetta Ufficiale n. 9 dell'11
gennaio 2002), recante alla modalita' di applicazione del decreto 16
marzo 2000;
Direttiva del Consiglio n. 92/102/CEE, del 27 novembre 1992, con la
quale sono state impartite disposizioni relative all'identificazione
e alla registrazione degli animali;
Regolamento CE n. 1760/2000, recante disposizioni in materia di
identificazione e registrazione dei capi bovini;
Decreto del Presidente della Repubblica 19 ottobre 2000, n. 437,
regolamento recante modalita' per l'identificazione e registrazione
dei bovini (Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 2001);
Decreto interministeriale 31 gennaio 2002 riguardante disposizione
in materia di funzionamento dell'Anagrafe bovina (Gazzetta Ufficiale
n. 72 del 26 marzo 2002).
In attuazione della suddetta normativa, comunitaria e nazionale,
con le presenti istruzioni questa agenzia provvede, per la campagna
2002, ad impartire le modalita' operative, con particolare
riferimento alle procedure per l'espletamento dei controlli nonche'
alle linee guida per la compilazione del verbale di controllo durante
il sopralluogo nell'azienda.
Il regolamento CE n. 2419/2001, in particolare, stabilisce che i
controlli in loco riguardino l'azienda nel suo complesso; pertanto, a
decorrere dalla campagna 2002 viene meno la necessita' di distinguere
i controlli in azienda (e quindi i modelli di verbale) tra premio PAC
bovini e premio alla macellazione.
Per quanto riguarda invece i controlli da espletare negli
stabilimenti di macellazione, data la particolarita' degli stessi,
permane la necessita' di un modello di verbale distinto.
2. Controlli nelle aziende.
2.1. Obiettivi del controllo.
Per rendere piu' agevole il lavoro dei soggetti preposti ai
controlli, si riassumono le finalita' degli stessi:
verificare che il numero di animali presenti in azienda,
richiesti a premio e non, corrisponda al numero di animali iscritti
nei registri e al numero di animali notificati alla banca dati
elettronica dell'Anagrafe zootecnica nazionale;
controllare l'esattezza dei dati contenuti nel registro e nella
banca dati, mediante confronto con un campione di documenti
giustificativi (come ad esempio fatture di acquisto e di vendita,
attestati di macellazione, certificati veterinari, passaporti, ecc.)
relativi agli animali per i quali sono state presentate domande di
aiuto nei dodici mesi precedenti il controllo;
controllare l'ammissibilita' all'aiuto richiesto per gli animali
presenti in azienda;
verificare, per tutti i bovini presenti in azienda, l'avvenuta
identificazione mediante marchi auricolari;
verificare, per tutti i bovini maschi oggetto di domanda di
premio speciale e soggetti all'obbligo di detenzione alla data del
controllo, la presenza dei passaporti, l'iscrizione nel registro e
l'avvenuta notifica alla banca dati elettronica;
verificare, per gli altri bovini presenti in azienda, l'esistenza
dei passaporti, l'iscrizione nel registro e l'avvenuta notifica alla
banca dati elettronica: tale verifica puo' essere effettuata su un
campione significativo di capi.
2.2. Modalita' operative del controllo in azienda.
L'AGEA mette a disposizione dell'Organo di controllo il seguente
materiale di supporto:
verbale di controllo precompilato;
elenco nominativo delle aziende oggetto dei controlli da
effettuare;
elenco dei marchi richiesti a premio nella domanda selezionata
per il controllo, nonche' dei marchi richiesti nelle domande di
premio presentate dalla stessa azienda nei dodici mesi precedenti
l'estrazione del campione.
Prima di effettuare la visita di controllo, il controllore dovra'
inoltre avere a disposizione, avvalendosi anche della collaborazione
delle ASL competenti per territorio, la situazione della consistenza
aziendale aggiornata, nonche' l'elenco dei movimenti di stalla degli
ultimi dodici mesi, come risultano nella banca dati dell'Anagrafe
zootecnica nazionale.
Per agevolare le operazioni, di seguito si riporta la "Check List"
indicativa delle operazioni da effettuare nel corso del sopralluogo.
=====================================================================
Prog.| Azioni | |Eseguito
=====================================================================
|Identificare il titolare della domanda di premio o | |
|un suo rappresentante, riportando gli estremi di un| |
|documento negli appositi spazi previsti nel verbale| |
1 |.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Verificare la corrispondenza dei dati anagrafici e | |
|del codice aziendale del produttore con quelli | |
2 |riportati nei verbale di controllo.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Verificare la presenza in azienda del "Registro | |
|aziendale" correttamente compilato ed | |
3 |aggiornato.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Verificare la corrispondenza tra il numero di | |
|animali constatati fisicamente (contare | |
|indistintamente tutti i capi bovini presenti in | |
|azienda), la situazione risultante dal Registro | |
|aziendale e la consistenza risultante in Anagrafe | |
|zootecnica, evidenziando se eventuali casi di non | |
|conformita' siano relativi ad animali richiesti a | |
|premio o no e segnalando eventuali disallineamenti | |
|in modo puntuale nell'allegato V1 relativo ai capi | |
4 |in anomalia.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Verificare la corrispondenza della banca dati | |
|zootecnica rispetto al registro aziendale, | |
|segnalando eventuali disallineamenti in modo | |
|puntuale nell'allegato V1 relativo ai capi in | |
5 |anomalia.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Verificare, per un campione di animali richiesti a | |
|premio nei 12 mesi precedenti il controllo, in | |
|misura pari ad almeno il 10%, la corrispondenza tra| |
|la situazione risultante sul registro aziendale, i | |
|documenti giustificativi presenti e i passaporti | |
|detenuti presso l'azienda, segnalando eventuali | |
|disallineamenti in modo puntuale nell'allegato V1 | |
6 |relativo ai capi in anomalia.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Rilevare e registrare, solamente se la domanda a | |
|campione e' relativa al premio PAC bovini e | |
|distintamente per bovini maschi e vacche nutrici, | |
|il numero di animali identificati e riscontrati, le| |
|diminuzioni per circostanze naturali o per cause di| |
|forza maggiore regolarmente notificate ad AGEA nei | |
|termini previsti dalla normativa comunitaria (10 | |
|giorni lavorativi da quando e' stato riscontrato | |
|l'evento) ed il numero di capi non eleggibili; | |
|inoltre, solamente per le vacche nutrici, vanno | |
|specificate anche le eventuali sostituzioni di capi| |
|notificate ad AGEA nei termini previsti (10 giorni | |
|lavorativi successivi alla sostituzione) e le | |
|eventuali diminuzioni di giovenche che non sono | |
|piu' tali in quanto hanno partorito successivamente| |
|alla data di presentazione della domanda in | |
7 |AGEA.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Nel caso delle vacche nutrici, indicare per | |
|ciascuna delle caselle di cui al punto precedente, | |
|il numero di giovenche interessate; cio' per | |
|consentire ad AGEA la verifica della osservanza | |
|delle percentuali di giovenche previste dalla | |
8 |normativa comunitaria e nazionale.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Apporre, solo nel caso in cui la verifica sia stata| |
|effettuata senza avere a disposizione la situazione| |
|aziendale desunta dall'Anagrafe zootecnica | |
|nazionale, la relativa dichiarazione del | |
9 |controllore nello spazio apposito del verbale.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Consentire la registrazione di eventuali | |
|dichiarazioni del produttore nello spazio apposito | |
10 |del verbale.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Indicare sul verbale di controllo la data e l'ora | |
|d'effettuazione del controllo, nonche' il numero di| |
11 |allegati V1 utilizzati.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Rendere noto al produttore il risultato del | |
|controllo oggettivo in termini di capi riscontrati | |
|ed eventuali anomalie rispetto alle norme di | |
12 |identificazione e registrazione degli animali.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Riportare il cognome e nome del controllore e | |
|apporre la firma negli appositi spazi del verbale | |
13 |di controllo.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Far sottoscrivere dal produttore o dal suo | |
14 |rappresentante il verbale di controllo.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Consegnare al produttore o al suo rappresentante la| |
15 |seconda copia del verbale di controllo.... |si| no
---------------------------------------------------------------------
|Apporre sul registro aziendale data, firma e timbro| |
|del controllore che ha svolto il controllo in | |
16 |azienda.... |si| no
2.3. Le eccezioni.
2.3.1 Ubicazione dell'azienda.
Caso 1 - Qualora sussistano dubbi in merito all'ubicazione
dell'azienda, e' necessario approfondire l'accertamento acquisendo
e/o utilizzando mappe catastali per identificare con certezza la
corrispondenza tra l'ubicazione dichiarata dal produttore all'atto
della presentazione della domanda e quanto constatato in loco.
Caso 2 - Qualora la mandria non si trovi piu' nella localita'
indicata dal produttore nella domanda di premio presentata, e'
necessario accertare l'avvenuta notifica della prescritta
comunicazione, a carico del produttore, di spostamento della mandria,
inoltrata all'AGEA ed agli Organi preposti territorialmente ai
controlli.
2.3.2. Controlli fuori del periodo di detenzione obbligatoria.
I controlli che eccezionalmente sono svolti fuori del periodo di
detenzione obbligatoria del bestiame oggetto di domanda di premio,
come previsto dalla vigente regolamentazione comunitaria, devono
essere effettuati per mezzo di una accurata verifica del:
registro aziendale, nel quale devono essere riportate le
variazioni della consistenza e le date di entrata e di uscita degli
animali (nascite, morti, compravendite). E' fatto obbligo al
produttore di tenere aggiornato il registro aziendale con tutte le
annotazioni relative alla consistenza non solo degli animali per i
quali si richiede il premio ma di tutti i capi presenti in azienda;
passaporti dei capi, per gli animali presenti in azienda;
documenti fiscali (autofatture, fatture, etc.);
documenti sanitari (moduli per il trasferimento degli animali -
modello 4 - certificazione sanitaria attestante l'eventuale morte in
azienda dei capi in assenza di uno dei due documenti sopra
descritti);
denuncia all'autorita' di polizia in caso di furto;
documenti di notifica, inoltrati alle amministrazioni competenti,
per comunicare le diminuzioni del numero dei capi intervenute nella
vita della mandria.
2.4. Le regole.
2.4.1. Il preavviso.
I controlli in loco, ai sensi del regolamento CE n. 2419/2001,
devono essere effettuati senza dare alcun preavviso all'azienda
oggetto di controllo.
Tuttavia, e' ammesso dalla stessa regolamentazione comunitaria,
sempreche' non venga compromessa la finalita' del controllo, un
preavviso che deve essere limitato al tempo strettamente necessario a
rendere possibile il controllo stesso. Tale preavviso non puo'
eccedere le 48 ore.
Nel caso di irreperibilita' dell'azienda o del produttore o di un
suo rappresentante, al momento del primo accesso, il controllore deve
comunicare l'effettuazione delle operazioni di controllo per mezzo di
una raccomandata con avviso di ricevimento o un telegramma di
convocazione (Allegato 3), indirizzati alla sede legale del titolare
della domanda di premio.
Nel caso in cui si verifichi l'irreperibilita' dell'azienda, e'
necessario, ove possibile, che il controllore si faccia rilasciare
una dichiarazione da parte di un pubblico ufficiale (Carabinieri,
Polizia municipale, ecc.) attestante quanto riscontrato e riportato
nel verbale di controllo.
2.4.2. Il registro aziendale.
Particolare importanza riveste la presenza del registro aziendale.
Potrebbe verificarsi, in casi eccezionali, che lo stesso sia
temporaneamente in altra sede (ASL, sede legale aziendale, ecc.): in
tal caso, il produttore avra' cura di sottoporre al controllore entro
48 ore il registro per consentire il completamento del controllo.
Nel caso invece in cui si accerti la assenza assoluta ed immotivata
del registro, occorrera' barrare la relativa casella nel verbale,
determinando pertanto per l'azienda in questione l'esclusione da
tutti i premi per i bovini. In tal caso, l'Autorita' sanitaria
adottera', sulla base di tale rilievo, gli eventuali provvedimenti di
propria competenza.
Nel caso in cui l'allevatore non si sia attenuto, senza
giustificato motivo, agli adempimenti previsti dal Sistema di
identificazione e registrazione degli animali (es. mancata notifica
all'Anagrafe, mancata marchiatura dei capi, mancata annotazione dei
movimenti sul registro di stalla, ecc.), il controllore provvedera' a
barrare la relativa casella del verbale, ed a segnalare all'Autorita'
sanitaria per i provvedimenti di competenza ai sensi del reg. CE n.
2630/1997.
Se le irregolarita' riguardano capi oggetto di domanda di premio,
verranno inoltre applicate le sanzioni di cui all'art. 38 del
regolamento CE n. 2419/2001.
2.4.3. Constatazione degli animali.
La constatazione degli animali prevede due livelli:
conteggio di tutti i capi presenti in azienda;
verifica dell'ammissibilita' dei capi oggetto di domanda di
premio speciale per bovini maschi o di mantenimento di vacche
nutrici.
A tale proposito, si ricordano i requisiti necessari per
l'ammissibilita' al premio.
Bovini maschi:
1. essere identificato e registrato;
2. rispettare i requisiti relativi all'eta' alla data di
presentazione della domanda in AGEA:
per i maschi interi e i castrati della prima fascia, eta' tra 7
e 19 mesi;
per la seconda fascia dei castrati, almeno 20 mesi di eta';
3. detenzione obbligatoria presso l'azienda per almeno due mesi
dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di
premio all'AGEA;
4. non aver gia' richiesto il premio per la stessa fascia di
eta'.
Vacche nutrici e giovenche:
5. essere identificata e registrata; avere partorito almeno una
volta per le vacche nutrici, avere almeno 8 mesi di eta' alla data di
presentazione della domanda in AGEA e non avere partorito, per le
giovenche;
6. detenzione obbligatoria presso l'azienda per almeno sei mesi
dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di
premio all'AGEA;
7. non aver gia' richiesto il premio per la stessa campagna;
8. appartenere a razze specializzate da carne diverse da quelle
indicate nell'allegato 2, od ottenute da un incrocio con una di tali
razze;
9. appartenere ad una mandria destinata all'allevamento di
vitelli per la produzione di carne.
Il rispetto delle percentuali relative alle giovenche previste
all'art. 5 del decreto del Ministero delle politiche agricole e
forestali del 27 novembre 2001 e' verificato dall'AGEA, sulla base
delle informazioni riportate dal controllore negli appositi spazi del
verbale.
2.4.4. Diminuzione dei capi per circostanze naturali.
La diminuzione dei capi per circostanze naturali della vita della
mandria, se notificata all'AGEA nei termini prescritti (dieci giorni
lavorativi dal riscontro dell'evento) determina, ai fini del
riconoscimento del premio, la corrispondente diminuzione del numero
dei capi richiesti.
In particolare, il regolamento CE n. 2419/2001 all'art. 41 ammette,
fatte salve le circostanze particolari da prendere in considerazione
nei singoli casi, le seguenti circostanze naturali della vita della
mandria:
a) decesso di un animale a seguito di malattia;
b) decesso di un animale a seguito di un incidente non imputabile
alla responsabilita' dell'imprenditore.
Nel caso invece in cui la diminuzione non sia stata notificata
all'AGEA nei termini di cui sopra, i capi interessati sono da
considerarsi a tutti gli effetti non eleggibili e quindi conteggiati
come tali.
2.4.5. Diminuzione dei capi per cause di forza maggiore.
La diminuzione dei capi per cause di forza maggiore, se notificata
all'AGEA nei termini prescritti (dieci giorni lavorativi dal
riscontro dell'evento), non determina alcuna sanzione.
Il regolamento CE n. 2419/2001 all'art. 48 punto 2 riconosce i
seguenti casi di forza maggiore:
a) decesso dell'imprenditore;
b) incapacita' professionale di lunga durata dell'imprenditore;
c) calamita' naturale grave, che colpisce in misura rilevante la
superficie agricola aziendale;
d) distruzione fortuita dei fabbricati aziendali adibiti
all'allevamento;
e) epizoozia che colpisce la totalita' o una parte del patrimonio
zootecnico dell'imprenditore.
Nel caso invece in cui la diminuzione non sia stata notificata
all'AGEA nei termini di cui sopra, i capi interessati sono da
considerarsi a tutti gli effetti non eleggibili e quindi conteggiati
come tali.
2.4.6. Sostituzione delle vacche nutrici e delle giovenche.
Una vacca nutrice o una giovenca richiesta a premio puo' essere
sostituita da un'altra vacca nutrice o giovenca entro venti giorni a
decorrere dall'evento che ha reso necessaria la sostituzione,
riportando il fatto nel registro aziendale entro il terzo giorno
successivo alla sostituzione stessa.
La sostituzione, se notificata all'AGEA nei termini prescritti
(dieci giorni lavorativi successivi alla sostituzione), non determina
alcuna sanzione.
2.4.7. Spostamento degli animali.
Il produttore, come e' noto, indica nella domanda di premio
l'ubicazione della propria azienda nella quale e' tenuto a detenere i
capi richiesti a premio per il periodo di detenzione obbligatoria.
Nel caso di necessita' di spostamento degli animali in altro luogo,
l'allevatore e' tenuto a darne comunicazione tempestiva all'AGEA e
agli organi preposti territorialmente al controllo.
Detta comunicazione deve essere effettuata entro i dieci giorni
lavorativi precedenti allo spostamento, tramite telegramma, e deve
indicare in modo completo il luogo dove gli animali verranno
spostati, atteso che l'AGEA deve assicurare l'efficacia dei controlli
relativamente ai criteri ed alle condizioni previste dal Regolamento
CE n. 2419/2001.
3. Il verbale di controllo in azienda.
3.1. Le caratteristiche.
L'AGEA mette a disposizione degli organismi di controllo un
apposito verbale precompilato (Allegato 1), sulla base delle
informazioni dichiarate nella domanda di premio dal produttore.
Il verbale consente le annotazioni dei controllori nei soli campi
bianchi, nei quali occorre riportare le risultanze del riscontro
fisico e della documentazione cartacea svolto nell'azienda
controllata, nonche', solo nel caso di verifica svolta in assenza
della situazione aziendale desunta dall'Anagrafe zootecnica
nazionale, l'apposita dichiarazione del controllore.
3.2. Gli adempimenti.
Il verbale di controllo (e gli allegati V1 a disposizione del
controllore) e' realizzato dall'AGEA in carta chimica in quadruplice
copia. Le quattro copie del verbale, unitamente ad eventuali
ulteriori allegati V1 compilati oltre a quello gia' compreso nel
corpo del verbale, devono essere trattate come segue a cura
dell'organismo di controllo:
la prima copia obbligatoriamente inviata all'AGEA;
la seconda copia rilasciata al produttore;
la terza copia deve rimanere agli atti dell'organo preposto al
controllo;
la quarta deve essere inviata all'organo territorialmente
competente del Ministero della salute (ASL o distretti).
Si raccomanda una corretta e chiara compilazione del verbale di
controllo.
3.3. I tempi.
Si richiede agli organi preposti ai controlli di far pervenire
all'AGEA i verbali entro e non oltre trenta giorni dalla data di
effettuazione del controllo.
Se gli organi preposti al controllo intendono estendere gli
accertamenti ad altre aziende oltre quelle gia' individuate
dall'AGEA, devono avere cura di darne comunicazione, formale e
preventiva, all'AGEA per consentire la predisposizione di nuovi
verbali e di subordinare l'erogazione dell'aiuto al rientro
dell'esito di detti controlli.
3.4. Gli obblighi.
I verbali di controllo, all'atto dell'accertamento, devono essere
controfirmati dal soggetto che ha svolto il controllo e dal titolare
della domanda o da un suo rappresentante.
Il controllore e' tenuto ad annotare in stampatello il proprio nome
e cognome, la data e l'ora in cui ha svolto il controllo, gli estremi
del documento di identita' del titolare della domanda o del suo
rappresentante che ha presenziato allo svolgimento della verifica,
utilizzando le seguenti codifiche:
=====================================================================
Codice | Titolo | Codice | Tipo documento
=====================================================================
00 |titolare della domanda | 01 |carta di identita'
01 |rappresentante legale | 02 |patente auto
02 |figlio/a | 03 |tessera ferroviaria
03 |moglie/marito | 04 |passaporto
04 |fattore | 05 |tessera postale
05 |contitolare | |
06 |altro | |
In calce al modulo e' presente uno spazio riservato al titolare
della domanda o suo rappresentante per verbalizzare eventuali
dichiarazioni rispetto a quanto rilevato dal controllore.
3.5. Le eccezioni.
3.5.1. Azienda operante in piu' corpi aziendali.
Le aziende che, ricadendo in tale casistica, lo hanno evidenziato
negli appositi spazi della domanda di premio, vengono trattate, ai
fini del controllo in campo, come singole e distinte unita' fisiche.
In particolare, l'AGEA emette verbali di controllo distinti per i
vari corpi aziendali.
Se il controllo ricade in diverse regioni e/o province, e'
necessario coordinare l'attivita' di controllo da parte degli organi
interessati per evitare accertamenti inconsistenti o fallaci.
3.6. Modalita' di compilazione e note esplicative del verbale.
Il "Verbale di controllo in azienda" dei regimi di premio ai
produttori di carni bovine per la campagna 2002 si compone di:
frontespizio, quadro A, quadro B e allegati V1.
In particolare:
Frontespizio
contiene i dati prestampati relativi a:
progressivo di estrazione del campione nella campagna;
data di estrazione del campione;
regione in cui e' ubicata l'azienda sottoposta a controllo;
provincia in cui e' ubicata l'azienda sottoposta a controllo;
numero della domanda a controllo;
tipologia della domanda a controllo (PAC o Macellazione);
data di presentazione in AGEA della domanda a controllo;
numero del verbale di controllo (codice a barre).
Quadro A (Azienda)
Tale quadro viene prestampato dall'AGEA sulla base delle
informazioni indicate nella domanda di premio depositata.
I dati riportati sono i seguenti:
richiedente - denominazione, codice fiscale, partita IVA e codice
aziendale;
domicilio o sede legale;
ubicazione azienda - se diversa dal domicilio o sede legale.
Quadro B (Controlli in azienda)
In tale quadro vanno indicate le risultanze del controllo
effettuato, sulla base delle quali verra' determinato da parte
dell'AGEA l'esito tecnico ed eventuali sanzioni previste dalla
normativa vigente. Le informazioni da riportare nelle diverse sezioni
sono le seguenti:
estremi del soggetto che presenzia al controllo - indicare
cognome e nome del richiedente il premio o suo rappresentante, il
codice del rapporto esistente con il titolare della domanda e gli
estremi del suo documento di riconoscimento secondo la codifica di
cui al punto 3.4;
motivo della mancata effettuazione del controllo - barrare una
delle caselle presenti (irreperibilita' azienda, mandria o
produttore) solamente nel caso in cui a fronte di quanto gia'
riportato al punto 2.4.1. non sia comunque possibile effettuare il
controllo in campo. Tale segnalazione comporta un esito negativo del
controllo, con l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 38 del
regolamento CE n. 2419/2001;
verifica della consistenza aziendale con registro e banca dati
anagrafe zootecnica - riportare i seguenti elementi:
a) numero dei capi risultanti in Anagrafe nazionale, desunti
dai dati estratti dalla stessa prima del controllo;
b) numero dei capi sul registro, ovvero consistenza di stalla
risultante dal registro aziendale al momento del controllo;
c) numero di capi presenti in azienda, rilevato dal controllore
contando fisicamente tutti i bovini presenti in azienda al momento
del controllo.
Segnalare, barrando i relativi spazi, eventuali problemi di
mancanza del registro o di inosservanza delle norme in materia di
identificazione e registrazione dei capi.
Specificare il numero di non conformita' rilevate relativamente a
capi non oggetto di domanda di premio. In tal caso, barrare
obbligatoriamente anche la casella "Non conformita' sistema di
identificazione e registrazione su capi non oggetto di domanda".
L'elenco dei capi richiesti a premio nei dodici mesi precedenti il
controllo e' fornito dall'AGEA in allegato al verbale di controllo.
Qualora le anomalie si riferiscano a capi non richiesti a premio,
l'AGEA applichera' le sanzioni previste all'art. 39 del regolamento
CE n. 2419/2001;
riscontro dell'identificazione e registrazione degli animali -
indicare, nel caso di incongruenza tra il registro aziendale e
l'Anagrafe zootecnica nazionale, se cio' sia conseguenza di mancata
notifica/registrazione e/o aggiornamento della sola anagrafe, del
solo registro o di entrambi; riportare il dettaglio dei capi
interessati nell'allegato V1;
verifica dei documenti giustificativi per gli animali richiesti a
premio nei 12 mesi precedenti il controllo - il controllo deve essere
effettuato su un campione di capi in misura non inferiore al 10%,
posto che i risultati dello stesso risultino positivi; viceversa, nel
caso di riscontro di significative irregolarita', dovranno essere
effettuati ulteriori controlli.
Fermo restando l'autonomia dell'organo di controllo
nell'individuazione degli animali da controllare, a titolo
esemplificativo si sottopone il criterio di seguito indicato:
a) individuare in modo casuale un numero compreso tra 0 e 9;
b) selezionare i capi che, nell'elenco stampato fornito
dall'AGEA, sono individuati da un numero progressivo di stampa che
termini con tale cifra;
Esempio: se il numero scelto e' il 2, i capi da controllare saranno
quelli che nell'elenco compaiono con i progressivi 2, 12, 22, 32, 42,
ecc.
indicare il numero di capi per i quali si effettua la verifica,
sia per i capi richiesti a premio nella campagna corrente che per
quelli richiesti a premio in quella precedente;
indicare quanti di questi sono senza anomalie, ovvero sono
tuttora presenti in azienda con il passaporto oppure non sono piu'
presenti in azienda ma per essi si siano riscontrati documenti
giustificativi (fatture di acquisto/vendita, attestati di
macellazione, moduli per il trasferimento degli animali - modello 4 -
certificazione sanitaria attestante l'eventuale morte in azienda dei
capi);
indicare il numero di capi con anomalie, ovvero che non ricadono
nei due casi di cui sopra.
Le risultanze di tale verifica concorreranno al calcolo dell'esito
tecnico del controllo, ai sensi dell'art. 38 del regolamento CE n.
2419/2001, a cura dell'AGEA;
controllo dei capi richiesti a premio nella domanda a campione
PAC - Nel caso in cui la domanda a controllo sia relativa al premio
alla macellazione, questa sezione andra' lasciata in bianco. L'AGEA
provvedera' a prestampare il numero di capi richiesti nella domanda a
controllo per il premio speciale bovini maschi e per il mantenimento
di vacche nutrici, specificando rispettivamente il numero di
eventuali capi castrati e di giovenche. Il controllore, a partire
dall'elenco, fornito dall'AGEA, dei capi richiesti a premio nella
domanda oggetto di controllo, dovra' indicare:
a) il numero di capi identificati e riscontrati, ovvero quelli
constatati fisicamente e rispondenti alle condizioni di
ammissibilita' di cui al punto 2.4.3.;
b) il numero di capi diminuiti per circostanze naturali
notificate all'AGEA nei termini previsti come riportato al punto
2.4.4.;
c) il numero di capi diminuiti per cause di forza maggiore come
riportato al punto 2.4.5.;
d) il numero di capi non eleggibili al premio, ivi compresi
eventuali diminuzioni per circostanze naturali o per cause di forza
maggiore non notificate all'AGEA nei termini previsti, di cui ai
punti 2.4.4. e 2.4.5.
Inoltre, solamente per il premio per il mantenimento delle vacche
nutrici, vanno eventualmente compilati i campi:
e) notifiche di sostituzione, per i casi di cui al punto 2.4.6.;
f) diminuzioni di giovenche conseguenti alla mutata condizione
rispetto al momento di presentazione della domanda di premio, non
sostituite.
Per i capi richiesti a premio di mantenimento per vacche nutrici,
va inoltre specificato, per ciascuno dei campi sopra menzionati, il
numero delle giovenche interessate, al fine della verifica, da parte
dell'AGEA, del rispetto dei criteri fissati dalla normativa
comunitaria e nazionale.
Per assicurare la congruenza dei numeri indicati e un corretto
calcolo dell'esito tecnico da parte dell'AGEA, verificare il rispetto
delle seguenti formule:
a) Bovini maschi: A + B + C + D = R
dove:
A = capi identificati e registrati;
B = diminuzioni per circostanze naturali notificate;
C = diminuzioni per cause di forza maggiore notificate;
D = capi non eleggibili;
R = capi richiesti a premio.
b) Vacche nutrici: A + B + C + D + E + F = R
dove:
A = capi identificati e registrati;
B = diminuzioni per circostanze naturali notificate;
C = diminuzioni per cause di forza maggiore notificate;
D = capi non eleggibili;
E = notifiche di sostituzione;
F = diminuzioni di giovenche non sostituite;
R = capi richiesti a premio.
Allegato V1 (Capi in anomalia) La seconda pagina del verbale
aziende e' costituita dal primo "Allegato V1", nel frontespizio del
quale verranno prestampati a cura dell'AGEA gli stessi dati
identificativi presenti nella prima pagina del verbale stesso.
Nel caso in cui il controllore abbia necessita' di compilare
ulteriori allegati (ciascun allegato puo' contenere 45 capi in
anomalia), dovra' utilizzare gli appositi modelli in bianco a sua
disposizione, avendo cura di riportare sul frontespizio le
informazioni identificative presenti sul verbale prestampato, per
evitare possibili smarrimenti o accoppiamenti errati; tali allegati,
costituendo a tutti gli effetti parte integrante del verbale di
controllo, dovranno rimanere allegati allo stesso.
Al termine della verifica in loco, il controllore dovra' aver cura
di riportare nell'apposita casella della prima pagina del verbale il
numero totale di allegati V1 utilizzati (compreso il primo
predisposto da AGEA).
In particolare, i dati da riportare sul frontespizio degli allegati
V1 sono i seguenti:
progressivo di estrazione del campione nella campagna;
data di estrazione del campione;
regione in cui e' ubicata l'azienda sottoposta a controllo;
provincia in cui e' ubicata l'azienda sottoposta a controllo;
numero della domanda a controllo;
tipologia della domanda a controllo (PAC o Macellazione);
numero del verbale di controllo (codice a barre);
numero dell'allegato V1 (progressivo a partire da 2 a cura del
controllore);
dati del richiedente: denominazione, codice fiscale, partita IVA
e codice aziendale.
Identificazione dei capi in anomalia
In tale quadro vanno riportati gli elementi identificativi dei
capi, richiesti a premio e non, per i quali si sia constatata nel
corso della verifica una non conformita' di qualsiasi genere. In
particolare, va barrato il codice dell'anomalia riscontrata secondo
il seguente schema:
=====================================================================
Codice| Tipo anomalia
=====================================================================
0 |Capo non identificato
---------------------------------------------------------------------
|Registro aggiornato, notifica all'Anagrafe effettuata ma non
1 |ancora recepita
---------------------------------------------------------------------
2 |Registro non aggiornato, ma notifica all'Anagrafe effettuata
---------------------------------------------------------------------
3 |Registro aggiornato, ma notifica all'Anagrafe non effettuata
---------------------------------------------------------------------
|Registro non aggiornato, notifica all'Anagrafe non effettuata
4 |per giustificati e comprovati motivi
---------------------------------------------------------------------
|Registro non aggiornato e notifica all'Anagrafe non effettuata
9 |senza validi motivi
Copia dell'allegato V1, unitamente alla quarta copia del verbale di
controllo, deve essere trasmessa all'autorita' sanitaria competente
per territorio per gli adempimenti di propria competenza
(aggiornamento dell'Anagrafe, sanzioni amministrative per eventuali
inadempienze, ecc.).
4. Controlli negli stabilimenti di macellazione.
4.1. Obiettivi del controllo.
I principali obiettivi del controllo presso gli stabilimenti di
macellazione possono essere riassunti come segue:
verificare che i capi macellati per i quali e' stato richiesto il
premio comunitario siano presenti sul registro di macellazione,
verificandone tutti gli elementi prestampati sul verbale;
verificare la presenza dei modelli 4 integrati relativi ai capi
richiesti a premio e la congruenza delle date riportate su di essi
con le date di macellazione desunte dal registro di macellazione (la
data di macellazione non deve essere precedente a quella del modello
4);
verificare 1'ammissibilita' all'aiuto delle carcasse presentate
alla pesata; tale verifica deve riguardare tutte le carcasse
presenti, se in numero non superiore a 20, oppure un campione di 20
carcasse se ne sono presenti piu' di 20.
4.2. Modalita' operative del controllo.
L'AGEA mette a disposizione dell'organo di controllo il seguente
materiale di supporto:
verbale di controllo precompilato;
elenco nominativo dei macelli oggetto dei controlli da
effettuare.
Per agevolare le operazioni, di seguito si riporta la "Check List"
indicativa delle operazioni da effettuare nel corso del sopralluogo.
=====================================================================
Prog| Azioni | |Eseguito
=====================================================================
|Identificare il responsabile del macello o un suo | |
|rappresentante, riportando gli estremi di un | |
1 |documento negli appositi spazi previsti nel verbale |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Verificare la corrispondenza dei dati anagrafici e | |
|del codice del macello con quelli riportati nel | |
2 |verbale di controllo |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Verificare la presenza in azienda del "Registro di | |
3 |macellazione" correttamente compilato ed aggiornato |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Verificare, per ogni capo richiesto a premio, la | |
|corrispondenza dei dati identificativi con le | |
|registrazioni riportate sia nel registro di | |
|macellazione che nei modelli 4 integrati, annotando | |
|eventuali correzioni da apportare ai dati stampati | |
|sul verbale utilizzando la apposita riga bianca a | |
4 |disposizione |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Barrare la colonna "Capo assente" nel caso di | |
|mancato riscontro del capo nel registro di | |
5 |macellazione |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Verificare la presentazione delle carcasse presenti | |
|al macello al momento del controllo, riportandone le| |
|risultanze nella prima pagina del verbale di | |
6 |controllo |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Consentire la registrazione di eventuali | |
|dichiarazioni del responsabile del macello nello | |
7 |spazio apposito del verbale |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Indicare sul verbale di controllo la data e l'ora | |
8 |d'effettuazione del controllo |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Rendere noto al responsabile del macello il | |
|risultato del controllo oggettivo in termini di capi| |
9 |riscontrati correttamente |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Riportare il cognome e nome del controllore e | |
|apporre la firma negli appositi spazi del verbale di| |
10 |controllo |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Far sottoscrivere dal responsabile del macello o dal| |
11 |suo rappresentante il verbale di controllo |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Consegnare al responsabile del macello o al suo | |
|rappresentante la seconda copia del verbale di | |
12 |controllo |si|no
---------------------------------------------------------------------
|Apporre sul registro di macellazione data, firma e | |
13 |timbro del controllore che ha svolto il controllo |si|no
4.3. Le eccezioni.
4.3.1. Ubicazione dell'impianto di macellazione.
Qualora sussistano dubbi in merito all'ubicazione dell'impianto di
macellazione, e' necessario approfondire l'accertamento acquisendo
e/o utilizzando mappe catastali per identificare con certezza la
corrispondenza tra l'ubicazione dichiarata dal responsabile nella
domanda di adesione e quanto constatato in loco.
4.4. Le regole.
4.4.1. Il preavviso.
I controlli in loco, ai sensi del Regolamento CE n. 2419/2001,
devono essere effettuati senza dare alcun preavviso all'impianto di
macellazione oggetto di controllo.
Tuttavia, e' ammesso dalla stessa regolamentazione comunitaria,
sempreche' non venga compromessa la finalita' del controllo, un
preavviso che deve essere limitato al tempo strettamente necessario a
rendere possibile il controllo stesso. Tale preavviso non puo'
eccedere le 48 ore.
Nel caso di irreperibilita' dell'impianto o del responsabile o di
un suo rappresentante, al momento del primo accesso, il controllore
deve comunicare l'effettuazione delle operazioni di controllo per
mezzo di una raccomandata con avviso di ricevimento o un telegramma
di convocazione (Allegato 5), indirizzati alla sede legale del
macello.
Nel caso in cui si verifichi l'irreperibilita' dell'impianto, e'
necessario, ove possibile, che il controllore si faccia rilasciare
una dichiarazione da parte di un pubblico ufficiale (Carabinieri,
Polizia municipale, ecc.) attestante quanto riscontrato e riportato
nel verbale di controllo.
4.4.2. Il registro di macellazione.
Il controllo si basa essenzialmente sulla verifica delle
informazioni presenti nel registro di macellazione dell'impianto
oggetto del controllo.
Nel registro, il responsabile del macello e' tenuto ad annotare:
numero di identificazione e numero di macellazione di ciascun
animale;
peso carcassa di ciascun animale di eta' compresa fra 1 e 7 mesi;
data di macellazione;
codice aziendale dell'ultima azienda di provenienza dell'animale
o, in caso di animali importati direttamente, il codice del Paese
estero di provenienza dell'animale.
Il registro di macellazione puo' essere preesistente o puo' essere
predisposto ex novo, ai sensi dell'art. 24 del decreto del Ministero
delle politiche agricole e forestali del 27 novembre 2001.
In alcune strutture di macellazione il registro risulta predisposto
in forma magnetica: qualora il controllore ritenga di dover disporre
del registro cartaceo, il responsabile del macello ne dovra' fornire
copia stampata.
Resta fermo che laddove il controllore non riscontri nel registro
gli elementi necessari per la verifica, deve annotare tale deficienza
sul verbale di controllo.
Una volta svolto il controllo, la prima riga disponibile del
registro deve essere barrata riportando timbro e firma del
controllore e data; qualora nel registro di macellazione vi sia un
apposito spazio previsto per le annotazioni di cui sopra, non e'
necessario barrare la prima riga disponibile.
4.4.3. Documenti di trasporto degli animali.
Negli impianti di macellazione devono essere conservate copie dei
documenti sanitari per il trasporto degli animali (modello 4
integrato).
Il controllore deve verificarne, per i capi richiesti a premio, la
presenza e la congruenza delle informazioni con quanto riportato nel
registro di macellazione, con particolare riferimento alle date di
trasporto e di macellazione.
4.4.4. Presentazione delle carcasse.
Oltre ai controlli cartolari, vanno svolti controlli materiali,
effettuati a campione, dei procedimenti di macellazione che si
svolgono il giorno stesso dei controlli in loco.
In particolare, occorre verificare l'ammissibilita' all'aiuto delle
carcasse presentate alla pesata.
Si ricorda che la carcassa del vitello va presentata dopo lo
scuoiamento, eviscerazione e dissanguamento, privata della testa e
dei piedi, con il fegato, i rognoni ed il relativo grasso.
Il peso puo' essere preso a caldo o a freddo, in quest'ultimo caso
bisogna applicare una diminuzione del peso pari al 2%.
Qualora la carcassa sia presentata in modo non conforme, per
esigenze di mercato, si devono applicare degli aumenti al peso stesso
(3,5 kg fegato, 0,5 kg rognoni, 3,5 kg grasso dei rognoni).
Le risultanze del controllo materiale al macello devono essere
riportate nel quadro B del Verbale di controllo, annotando data e
numero di macellazione, marca di identificazione, peso delle carcasse
e codice dell'azienda di provenienza per tutti gli animali macellati
e controllati.
5. Il verbale di controllo negli stabilimenti di macellazione.
5.1. Le caratteristiche.
L'AGEA mette a disposizione degli organismi di controllo un
apposito verbale precompilato (Allegato 4), sulla base delle
informazioni dichiarate nelle domande di premio dai produttori e nei
relativi attestati di macellazione ad esse allegati.
Il verbale consente le annotazioni dei controllori nei soli campi
bianchi, nei quali occorre riportare le risultanze del riscontro
fisico e della documentazione cartacea svolti nell'impianto
controllato.
5.2. Gli adempimenti.
Il verbale di controllo e' realizzato dall'AGEA in carta chimica in
quadruplice copia. Le quattro copie, a cura dell'organismo di
controllo, devono essere cosi' trattate:
la prima copia obbligatoriamente inviata all'AGEA;
la seconda copia rilasciata al responsabile del macello;
la terza copia deve rimanere agli atti dell'organo preposto al
controllo;
la quarta deve essere inviata all'organo territorialmente
competente del Ministero della salute (ASL o distretti).
Si raccomanda una corretta e chiara compilazione del verbale di
controllo.
La presenza di difformita' o incompletezze nella compilazione del
formulario di controllo comporta ritardi nel trattamento delle
informazioni.
5.3. I tempi.
Si richiede agli organi preposti ai controlli di far pervenire
all'AGEA i Verbali entro e non oltre 30 giorni dalla data di
effettuazione del controllo.
Se gli organi preposti al controllo intendono estendere gli
accertamenti ad altri impianti oltre quelli gia' individuati
dall'AGEA, devono avere cura di darne comunicazione, formale e
preventiva, all'AGEA per consentire la predisposizione di nuovi
verbali e di subordinare l'erogazione dell'aiuto delle domande
interessate al rientro dell'esito di detti controlli.
5.4. Gli obblighi.
I verbali di controllo, all'atto dell'accertamento, devono essere
controfirmati dal soggetto che ha svolto il controllo e dal
responsabile dell'impianto o da un suo rappresentante.
Il controllore e' tenuto ad annotare in stampatello il proprio nome
e cognome, la data e l'ora in cui ha svolto il controllo, gli estremi
del documento di identita' del responsabile dello stabilimento o del
suo rappresentante che ha presenziato allo svolgimento della
verifica, utilizzando le seguenti codifiche:
=====================================================================
Codice | Titolo | Codice | Tipo documento
=====================================================================
00 | responsabile macello | 01 | carta di identita'
01 | rappresentante legale | 02 | patente auto
02 | figlio/a | 03 | tessera ferroviaria
03 | moglie/marito | 04 | passaporto
06 | altro | 05 | tessera postale
In calce al modulo e' presente uno spazio riservato al responsabile
del macello o suo rappresentante per verbalizzare eventuali
dichiarazioni rispetto a quanto rilevato dal controllore.
5.5. Modalita' di compilazione del verbale.
Il "Verbale di controllo macello" del regime di premio alla
macellazione per la campagna 2002 si compone di: Frontespizio, Quadro
A, Quadro B e Quadro C.
In particolare:
Frontespizio.
Contiene i dati prestampati relativi a:
regione in cui e' ubicato l'impianto sottoposto a controllo;
provincia in cui e' ubicato l'impianto sottoposto a controllo;
progressivo di estrazione del campione nella campagna;
data di estrazione del campione;
numero della pagina e del totale delle pagine di cui si compone
il verbale di controllo;
numero del verbale di controllo (codice a barre).
Quadro A (Macello).
Tale quadro viene prestampato dall'AGEA sulla base delle
informazioni indicate nella scheda di adesione al premio trasmessa
dal responsabile del macello.
I dati riportati sono i seguenti:
macello - denominazione, codice fiscale, partita IVA e codice
aziendale, codice sanitario, eventuale organismo di appartenenza e
data di adesione allo stesso;
indirizzo.
In tale quadro vanno inoltre indicate, da parte del controllore, le
seguenti informazioni:
estremi del soggetto che presenzia al controllo - indicare
cognome e nome del responsabile del macello o suo rappresentante, il
codice del rapporto esistente con il titolare della domanda e gli
estremi del suo documento di riconoscimento secondo la codifica di
cui al punto 5.4.;
motivo della mancata effettuazione del controllo - barrare una
delle caselle presenti (irreperibilita' dello stabilimento, del
responsabile o di suo rappresentante, accesso ai locali non
consentito) solamente nel caso in cui, a fronte di quanto gia'
riportato al punto 4.4.1., non sia comunque possibile effettuare il
controllo.
Quadro B (Presentazione dei capi al macello).
In tale quadro vanno indicate le risultanze del controllo materiale
effettuato sulle carcasse, come descritto al punto 4.4.4. Per
ciascuna carcassa controllata (fino ad un massimo di 20) vanno
indicati i seguenti elementi:
data di macellazione;
numero di macellazione;
identificativo del capo;
peso della carcassa;
codice aziendale della stalla di provenienza (se trattasi di
paese estero, riportarne il codice secondo la codifica prevista per
l'Anagrafe zootecnica nazionale dal Ministero della salute).
Quadro C (Identificazione dei Capi oggetto di controllo).
In questo quadro viene prestampato da parte dell'AGEA, l'elenco
analitico dei capi da controllare, come risultano dagli attestati di
macellazione (cartacei o telematici) rilasciati dal macello,
raggruppati per azienda richiedente il premio.
L'AGEA, barrando eventualmente (con una "X") per un capo la colonna
"Controllo documenti", segnala la necessita' di approfondire il
controllo cartolare, in quanto l'azienda richiedente il premio,
all'atto della compilazione della domanda, ha rilevato e denunciato
errori manifesti (inversione di cifre nella marca auricolare, data
macellazione, ecc.) presenti negli attestati di macellazione, sia
cartacei che magnetici.
In particolare, per ciascun capo il controllore ha a disposizione
una riga bianca sottostante i dati stampati per annotare eventuali
rettifiche degli stessi.
Tali rettifiche scaturiscono dal raffronto dei dati prestampati sul
verbale con quanto rilevato sul registro di macellazione e/o sui
documenti sanitari per il trasporto degli animali al macello (modello
4 integrato).
Le correzioni che il controllore, in base a degli elementi
oggettivi, ritiene di dover apportare nelle righe bianche
dell'elenco, devono essere fatte utilizzando una penna rossa.
Infine, solamente a fronte di un capo non riscontrato nel registro
delle macellazioni, il controllore dovra' barrare la colonna "Capo
assente" con una "X". Tale indicazione comportera', per l'azienda
richiedente il premio, l'applicazione delle sanzioni previste
all'art. 38 del regolamento CE n. 2419/2001.
Roma, 3 ottobre 2002
Il titolare dell'ufficio monocratico Gulinelli
Allegato 1
(Omissis).
Allegato 2
ELENCO DELLE RAZZE BOVINE DA LATTE
Angler Rotvieh (Angeln) - Rod dansk maelkerace (RMD);
Ayreshire;
Armoricaine;
Bretonne Pie-noire;
Fries-Hollands (FH), Francaise frisonne pie noire (FFPN);
Friesian-Holstein, Holstein. Black and White Friesian, Red and
White Friesian, Frisona espanola, Frisona italiana, Zwartbonten van
Belgie/Pie noire de Belgique, Sortbroget dansk maelkerace (SDM),
Deutsche Schwarzbunte, Schwarzbunte Milchrasse (SMR);
Groninger Blaarkop;
Guernsey;
Jersey;
Malkeborthorn;
Montbeliarde;
Reggiana;
Valdostana Nera.
Allegato 3
FAC-SIMILE "TELEGRAMMA DI CONVOCAZIONE AZIENDA"
Premi produttori carne bovina - Campagna 2002
Signoria Vostra est convocata il .......................... alle ore
................. c/o
.....................................................................
...............................
per assicurare necessaria presenza per previsti controlli premi
comunitari bovini da parte di funzionari incaricati AGEA. At fine
agevolare operazioni controllo pregasi di mantenere animali
raggruppati.
Allegato 4
(Omissis).
Allegato 5
FAC-SIMILE "TELEGRAMMA DI CONVOCAZIONE MACELLO"
Premio alla macellazione carne bovina - Campagna 2002
Signoria Vostra est convocata il ................ alle ore
.................
c/o..................................................................
..................................
per incontrare controllori delegati AGEA scopo effettuare verifica
dati macellazioni effettuate presso vostro stabilimento.
Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di
ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale
cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato