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Gazzetta Ufficiale N. 30 del 5 Febbraio 2002

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 novembre 2001

Rimodulazione delle dotazioni organiche del personale appartenente alle aree funzionali ed alle posizioni economiche del Ministero per i
beni e le attivita' culturali.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 ed, in particolare, l'art. 3;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
8 gennaio 1997, registrato alla Corte dei conti il 29 maggio 1997,
registro n. 1, Presidenza, foglio n. 258, con il quale sono state
rideterminate e ripartite, tra la struttura centrale e gli uffici
periferici in cui si articola l'Amministrazione, le dotazioni
organiche delle qualifiche dirigenziali, delle qualifiche funzionali
e dei profili professionali del personale del Ministero per i beni
culturali e ambientali, per un totale complessivo di
venticinquemilatrecentosette unita';
Visto il decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, concernente
il conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e
compiti in materia di mercato del lavoro, a norma dell'art. 1 della
legge 15 marzo 1997, n. 59, ove, tra l'altro, e' previsto il
trasferimento del personale appartenente ai ruoli del Ministero del
lavoro e della previdenza sociale, nonche' di quello in servizio
presso le agenzie per l'impiego territoriali, nelle quali risulta,
alla data del 30 giugno 1997, come disposto dall'art. 7, comma 1, del
sopra richiamato decreto legislativo, anche personale appartenente al
ruoli del Ministero per i beni e le attivita' culturali, in posizione
di comando nelle predette strutture;
Considerato che, per effetto dell'art. 7 del decreto legislativo
23 dicembre 1997, n. 469, si e' provveduto, con decreti del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 agosto 1999 e 14 dicembre
2000, ad individuare e trasferire, dal Ministero per i beni e le
attivita' culturali alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria,
Lazio, Molise, Puglia e Umbria, un contingente di personale
appartenente alle ex qualifiche funzionali cosi' suddiviso:
settantaquattro della VII qualifica funzionale, diciotto della VI,
settantanove della V, sette della IV e ventisette della III, per un
totale complessivo pari a duecentocinque unita';
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, concernente
l'istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali ove,
tra l'altro, la lettera b) del comma 1 dell'art. 2, attribuisce al
costituendo Ministero le attribuzioni in materia di spettacolo, di
sport e di impiantistica sportiva esercitate dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri a seguito della soppressione del Ministero del
turismo e spettacolo;
Preso atto che, in attuazione della disposizione sopra citata, con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 febbraio
2000, di concerto con i Ministri dell'industria, commercio e
artigianato e per i beni e le attivita' culturali, nonche' con
decreto dirigenziale del Ministero per i beni e le attivita'
culturali del 20 novembre 2000, sono previsti presso il Ministero
stesso centoquarantuno posti, cosi' ripartiti nelle ex qualifiche
funzionali: cinque nella IX, dieci nella VIII, ventisette nella VII,
tre nella VI, settantacinque nella V, tre nella IV e diciotto nella
III;
Vista la proposta formulata dal Ministro per i beni e le attivita'
culturali con nota n. 128878 in data 22 dicembre 2000, con allegata
relazione tecnica come modificata ed integrata con nota n. 46589 del
1 ottobre 2001, con la quale e' stata da ultimo rappresentata
l'esigenza di procedere all'emanazione del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri previsto dall'art. 6, comma 2 u.p., del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al fine di adeguare le
dotazioni organiche al mutato assetto organizzativo e ordinamentale
conseguente alla stipula del contratto collettivo integrativo
dell'Amministrazione stessa, prevedendo la rimodulazione dei
contingenti di personale ascritti alle ex qualifiche funzionali IX,
VIII, VII, VI, V, IV, III e II, ora rispettivamente corrispondenti,
per effetto del nuovo ordinamento professionale, alle posizioni
economiche 3, 2 e 1 dell'area funzionale C, alle posizioni economiche
3, 2 e 1 dell'area funzionale B ed alla posizione economica 1
dell'area funzionale A;
Considerato che tale proposta comporta l'incremento di cinquecento
posti nella posizione economica C3, di settecentottantacinque posti
nella posizione economica C2, di quattromilacentodieci posti nella
posizione economica B3 e seicentoquarantanove posti nella posizione
economica B2, per un totale complessivo di seimilaquarantaquattro
posti, con contestuale riduzione, in compensazione, di
milleduecentottantaquattro posti nella posizione economica C1, di
quattromilasettecentocinquantotto posti nella posizione economica B1
e di dieci posti nella posizione economica A1, per un totale
complessivo di seimilacinquantadue posti;
Considerato altresi' che l'operazione di rimodulazione come sopra
prospettata dal Ministero per i beni e le attivita' culturali,
nell'ambito delle proprie dotazioni organiche, comporta
esclusivamente passaggi tra posizioni economiche all'interno delle
aree funzionali interessate;
Visto l'art. 19, comma 1, u.p., della legge 23 dicembre 1999, n.
488;
Preso atto che la consistenza numerica del personale presente in
servizio alla data del 31 dicembre 1999, con esclusione del personale
appartenente alle qualifiche dirigenziali, e' di
ventiduemilaottocentotrenta unita', e che la proposta operazione di
rimodulazione comporta, rispetto al costo dello stesso personale
presente in servizio a tale data, valutabile in L. 1.099.026.988.000,
un maggior onere di L. 33.522.872.000, alla cui copertura si
provvede, ai sensi dell'art. 19, comma 1 della citata legge
23 dicembre 1999, n. 488, mediante corrispondente riduzione, per un
identico importo, del fondo unico di amministrazione costituito
dall'art. 11 del contratto collettivo integrativo sottoscritto il
12 luglio 2001;
Considerato che, per il Ministero per i beni e le attivita'
culturali, l'art. 14, comma 5, del predetto contratto integrativo, ha
destinato risorse del fondo di amministrazione, fino ad un massimo di
L. 33.523.000.000, finalizzate al finanziamento del processo di
riqualificazione del personale all'interno delle aree professionali;
Ritenuto che quanto sopra assicuri l'osservanza del principio di
invarianza della spesa rispetto agli oneri per spese di personale
riferito alle unita' effettivamente presenti in servizio al
31 dicembre dell'anno precedente, escluse quelle appartenenti alle
qualifiche dirigenziali, come stabilito dall'art. 6, comma 2, u.p,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 per l'adozione del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previsto dalla
stessa disposizione, richiesto dal Ministro per i beni e le attivita'
culturali con la sopra citata nota;
Visto il Contratto collettivo nazionale del lavoro del comparto del
personale dipendente dai Ministeri, sottoscritto il 16 febbraio 1999
e pubblicato nel supplemento ordinario n. 41 alla Gazzetta Ufficiale
n. 46 del 25 febbraio 1999;
Visto il Contratto collettivo integrativo di amministrazione,
stipulato in data 12 luglio 2001, relativo alla programmazione dei
percorsi professionali da attuare ai sensi dell'art. 15 del predetto
Contratto collettivo nazionale del lavoro del personale del comparto
Ministeri;
Visto il parere favorevole espresso, ai fini del raggiungimento del
concerto previsto dall'art. 6, comma 2 u.p, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, con foglio n. ACG/29-FUPUB/5958
dell'8 novembre 2001, dal Ministero dell'economia e delle finanze in
ordine alla proposta formulata dal Ministro per i beni e le attivita'
culturali;
Preso atto che sono state consultate, dall'Amministrazione
proponente, le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 agosto
2001, con il quale il Ministro per la funzione pubblica e per il
coordinamento dei servizi di informazione e sicurezza e' stato
delegato ad esercitare le funzioni attribuite al Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di lavoro pubblico, nonche'
l'organizzazione, il riordino ed il funzionamento delle pubbliche
amministrazioni;

Decreta:
1. Le dotazioni organiche delle aree funzionali e delle posizioni
economiche del personale del Ministero per i beni e le attivita'
culturali, fermo restando il contingente di personale appartenente
all'area della dirigenza, sono rimodulate, nella parte riguardante le
ex qualifiche funzionali, secondo l'allegata Tabella A, che
sostituisce la Tabella A - Quadro 1, allegata al decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 8 gennaio 1997, e che
costituisce parte integrante del presente decreto.
2. Con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, da adottarsi di concerto con il Ministro dell'economia e
delle finanze, su proposta formulata dal Ministro per i beni e le
attivita' culturali al termine della procedura di individuazione dei
profili professionali di cui all'art. 13, comma 5, del Contratto
collettivo nazionale di lavoro, comparto Ministeri, sara' effettuata
la ripartizione dei contingenti di personale, come sopra rimodulati,
nelle strutture centrali e periferiche in cui si articola
l'Amministrazione stessa.
Il presente decreto sara' trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione.
Roma, 28 novembre 2001

p. Il Presidente: Frattini

Registrato alla Corte dei conti il 17 gennaio 2002
Ministeri istituzionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 1, foglio n. 107

Tabella A


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato