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Gazzetta Ufficiale N. 47 del 25 Febbraio 2002

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

PROVVEDIMENTO 23 gennaio 2002
Piano di sviluppo aeroportuale - valutazione impatto ambientale.

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
di concerto con
IL MINISTRO PER I BENI
E LE ATTIVITA' CULTURALI

Visto l'art. 6, comma 2 e seguenti, della legge 8 luglio 1986, n.
349;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10
agosto 1988, n. 377;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27
dicembre 1988, concernente "Norme tecniche per la redazione degli
studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di
compatibiita' di cui all'art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349,
adottate ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 10 agosto 1988, n. 377";
Visto l'art. 18, comma 5, della legge 11 marzo 1988, n. 67; il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 febbraio
1989, costitutivo della Commissione per le valutazioni dell'impatto
ambientale e successive modifiche ed integrazioni; il decreto del
Ministro dell'ambiente del 13 aprile 1989, concernente
l'organizzazione ed il funzionamento della predetta Commissione; il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 maggio 2001
per il rinnovo della composizione della Commissione per le
valutazioni dell'impatto ambientale;
Vista la domanda di pronuncia di compatibilita' ambientale
concernente il progetto relativo al piano di sviluppo aeroportuale
dell'aeroporto "Galileo Galilei" di Pisa - S. Giusto, da realizzarsi
in comune di Pisa presentata dalla Societa' aeroporto toscano
(S.A.T.) Galileo Galilei S.p.a., con sede in Aeroporto Galileo
Galilei - 56100 Pisa, in data 10 aprile 2000;
Vista la documentazione integrativa trasmessa dalla stessa Societa'
aeroporto toscano (S.A.T.) Galileo Galilei S.p.a. in data 5 luglio,
28 settembre 2000 e 13 febbraio 2001;
Vista la nota n. 108/4921/09-02-01 della regione Toscana del 7
agosto 2001, pervenuta il 14 agosto 2001, con cui si esprime un
parere favorevole;
Vista la nota n. ST/414/23191 del Ministero per i beni e le
attivita' culturali del 25 ottobre 2000, pervenuta in data 31 ottobre
2000, con cui si esprime parere favorevole;
Visto il parere n. 434 formulato in data 3 ottobre 2001 dalla
Commissione per le valutazioni dell'impatto ambientale, a seguito
dell'istruttoria sul progetto presentato dalla Societa' aeroporto
toscano (S.A.T.) Galileo Galilei S.p.a.;
Considerato che in detto parere la Commissione ha preso atto che la
documentazione tecnica trasmessa consiste in un progetto di sviluppo
aeroportuale volto ad adeguare l'attuale struttura alle esigenze di
sviluppo del traffico;
Considerato che:
sotto il profilo programmatico, il Piano di sviluppo
aeroportuale (PSA) permette di adeguare le strutture aeroportuali
agli obiettivi espressi dalla Conferenza regionale dei trasporti
della Toscana (giugno 1997) che ha definito un sistema aeroportuale
toscano articolato negli scali G.Galilei di Pisa e A. Vespucci di
Firenze; tale previsione trova conferma nel Piano di indirizzo
territoriale adottato dalla giunta regionale Toscana nel 1998. Le
previsioni di rafforzamento e sviluppo delle attivita' aeroportuali
civili e' inoltre previsto dal Piano territoriale di coordinamento
della provincia di Pisa e dal Piano strutturale del comune di Pisa,
entrambi approvati nel 1998. In particolare, il P.S. del comune di
Pisa ha accolto le osservazioni presentate dalla S.A.T. S.p.a.
relativamente ai vincoli inizialmente previsti nell'area in quanto
contrastanti con gli interventi di sviluppo;
sotto il profilo progettuale, gli interventi di piano ritenuti
piu' significativi, e sui quali si e' concentrato lo studio d impatto
ambientale, comprendono:
ampliamento dei piazzali aeromobili;
parcheggi short e long term;
nuovo edificio "A" (ricovero mezzi di rampa, catering, enti di
Stato, servizi di supporto, parcheggio interrato);
nuova aerostazione merci ed hangar aeromobili;
edifici per servizi utenti aeroportuali (attivita' direzionali
e commerciali);
ampliamento parcheggio multipiano;
edificio per attivita' ricettive;
edificio per servizi aeroportuali, enti di Stato, compagnie
aeree;
ampliamento terminal passeggeri;
gli interventi previsti sono dimensionati in considerazione di
consistenti incrementi attesi del traffico passeggeri (da 1,2 milioni
di passeggeri circa nel 2000 a 2,1 milioni nel 2010) e merci (da 8,6
a 22 milioni di tonnellate). Gli spazi necessari agli ampliamenti
verranno reperiti in parte acquisendo aree attualmente a disposizione
dell'Aeronautica militare, ed in parte ampliando il sedime
aeroportuale mediante acquisizione di aree poste a nord-est
dell'attuale perimetro. Complessivamente, la superficie del perimetro
aeroportuale aumentera' di circa 100.000 m2, passando da 406 a 416 ha
circa; ben piu' consistente risulta l'incremento dell'area
aeroportuale destinata alle attivita' civili che passera' da 194.000
a 471.000 m2;
sotto il profilo ambientale lo SIA ha preso in considerazione i
potenziali impatti derivanti dalla realizzazione delle opere e
comprese nel P.S.A. Per quanto riguarda l'inquinamento acustico, le
misure effettuate e le simulazioni condotte con riferimento alla
situazione attuale ed agli scenari futuri consentono di delimitare
l'ambito di impatto nell'intorno aeroportuale, pur sussistendo alcuni
elementi di incertezza prevalentemente riferiti alla assoluta assenza
di dati relativi ai movimenti dell'Aeronautica militare. Gli scenari
previsionali (al 2005 ed al 2010) definiscono un quadro evolutivo
caratterizzato dalla riduzione dell'impronta sonora a livello del
suolo, in termini di superficie ricompresa entro le isofone di
riferimento LVA.
Per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico, le simulazioni
effettuate portano alla conclusione che, attualmente, le
concentrazioni massime di biossido di azoto ipotizzate su base oraria
nella situazione di massima ricaduta simulata, sono almeno inferiori
di un fattore 5 ai limiti attuali e futuri; nella situazione futura
(2010) le concentrazioni massime restano comunque inferiori alla
meta' dei limiti di legge attuali e futuri.
Valutato che:
gli scenari previsionali elaborati dal proponente con riferimento
all'anno 2010, sulla base delle stime IATA, configurano un
sostanziale incremento dei movimenti di passeggeri e di merci
nell'aeroporto Galileo Galilei;
l'incremento dei movimenti atteso e' coerente con le
determinazioni programmatiche regionali, che individuano
nell'aeroporto pisano uno dei due poli aeroportuali toscani (insieme
all'aeroporto di Firenze "Amerigo Vespueci"). Le strutture
aeroportuali risultano attualmente inadeguate all'incremento atteso;
il PSA prevede una radicale riorganizzazione delle strutture
aeroportuali land side e air side, nell'ambito di un sostanziale
incremento della superficie del sedime aeroportuale; tale incremento
riguarda per la gran parte il trasferimento di superfici attualmente
in uso all'Aeronautica militare a destinazione civile, pur restando
l'aeroporto di Pisa un aeroporto militare aperto al traffico civile;
la riorganizzazione delle superfici e l'ammodernamento delle
strutture consentono di riprogettare l'intero sistema di smaltimento
delle acque di dilavamento dei piazzali, prevedendone la raccolta, il
trattamento mediante disabbiatura e disoleatura e il successivo
conferimento, mediante fognatura, al depuratore pubblico;
le previsioni relative all'impatto fisico del traffico
aeroportuale (inquinamento atmosferico e acustico) risultano
sufficientemente documentate e dettagliate, compatibilmente con lo
status militare dell'infrastruttura aeroportuale;
per quanto riguarda in particolare il contributo delle attivita'
aeroportuali all'inquinamento atmosferico, secondo quanto risulta
dalle elaborazioni effettuate questo e', nella situazione attuale,
limitato, anche imputando alla pista di decollo tutte le emissioni
stimate con riferimento a l'intero ciclo LTO; tale situazione resta
sostanzialmente invariata anche nello scenario futuro (2010), in
corrispondenza del quale il contributo dell'aeroporto alle
concentrazioni di biossido di azoto previste in tutta l'area ed in
particolare nei centri abitati si mantiene basso;
rispetto allo scenario attuale (1999), lo scenario futuro (2010)
si caratterizza per un significativo incremento delle concentrazioni
previste nell'area aeroportuale, pur rimanendo tali concentrazioni su
valori molto inferiori agli attuali e futuri limiti di qualita'
dell'aria;
per quanto riguarda l'inquinamento acustico, le stime effettuate
portano a concludere per una riduzione dell'estensione delle aree
comprese entro le isofone di riferimento, in quanto si puo' ritenere
che l'effetto di riduzione delle emissioni sonore derivante dalla
progressiva sostituzione del parco aeromobili con modelli a ridotte
emissioni risulti predominante rispetto all'effetto atteso a fronte
dell'incremento dei movimenti;
nonostante la valutazione di cui al punto precedente, permangono
alcuni ambiti di potenziale criticita' nell'intorno aeroportuale,
nonche' alcune situazioni di potenziale impatto, prevalentemente
determinate in corrispondenza dei decolli in direzione nord;
Considerato che in conclusione la Commissione per le valutazioni
dell'impatto ambientale ha espresso parere positivo con prescrizioni
in merito alla compatibilita' ambientale dell'opera proposta;
Considerata la nota n. 108/4921/09-02-01 della regione Toscana del
7 agosto 2001, pervenuta il 14 agosto 2001, con cui si esprime un
parere positivo a condizione che si ottemperi alle seguenti
prescrizioni:
1) il proponente deve adottare idonee tecniche per ridurre la
produzione o la propagazione di polveri, quali:
bagnatura delle piste non pavimentate in conglomerato
cementizio o bituminoso;
lavaggio dei pneumatici degli autocarri in uscita dal cantiere
aeroportuale e dalle aree di approvvigionamento e conferimento dei
materiali;
bagnatura e copertura con teloni del materiale trasportato
dagli autocarri;
bagnatura dei cumuli di materiale nelle aree di cantiere.
2) il proponente deve concordare con il Dipartimento ARPAT e con
l'azienda sanitaria di Pisa, le modalita' di svolgimnento' di alcune
campagne di rilevamento della qualita' dell'aria da eseguirsi con
mezzo mobile, in concomitanza con gli anni per i quali il PSA prevede
significativi incrementi del traffico aereo. Deve essere previsto il
rilievo dello stato attuale, prima dell'inizio dei lavori; il rilievo
delle polveri sospese presso i recettori sensibili durante le fasi di
maggiore attivita' dei cantieri; il rilievo periodico degli
inquinanti connessi al traffico aereo e veicolare, per seguire
l'effetto dovuto all'incremento del traffico sulla qualita'
dell'aria. I monitoraggi saranno effettuati a carico del proponente,
il quale inviera' tempestivamente i dati al comune, all'ARPAT ed
all'azienda sanitaria territorialmente interessati;
3) nella fase costruttiva, il proponente deve rispettare i limiti
stabiliti per le emissioni sonore dal decreto ministeriale 14
novembre 1997, eventualmente facendo ricorso alla deroga comunale per
le attivita' temporanee, di cui alla deliberazione consiglio
regionale n. 77 del 22 febbraio 2000, parte terza, punto 3.2.. A tal
fine il proponente deve effettuare un monitoraggio acustico presso i
recettori sensibili. Il monitoraggio sara' effettuato a carico del
propanente, il quale inviera' tempestivamente i dati al comune,
all'ARPAT ed all'azienda sanitaria territorialmente interessati;
4) per quanto riguarda il trasporto di materiali, il proponente
deve organizzare un programma di monitoraggio strutturato nel modo
seguente. Entro il 31 ottobre di ogni anno il proponente deve
presentare ai comuni interessati dal passaggio di autocarri nelle
direzioni "cava o centro di riciclaggio-cantiere" e
"cantiere-discarica o centro di riciclaggio" un programma per l'anno
successivo in cui siano riportati: la viabilita' percorsa, i centri
abitati e le frazioni interessate, il numero medio e massimo di
viaggi/autocarro per giorno. Il comune, avvalendosi della consulenza
del Dipartimento ARPAT interessato, puo' disporre limitazioni al
traffico di mezzi pesanti e/o prescrivere il monitoraggio in continuo
delle emissioni sonore e delle polveri sospese in prossimita' di
recettori sensibili posti lungo il tragitto. Il monitoraggio sara'
effettuato a carico del proponente, il quale inviera' tempestivamente
i dati al comune, all'ARPAT ed all'azienda sanitaria territorialmente
interessati;
5) le alternative abitative per gli abitanti espropriati di Via
Cariola, devono essere concordate con il comune di Pisa e accettate
dalla popolazione;
6) il proponente deve prevedere un adeguato trattamento di un
congruo volume di acque meteoriche, almeno pari al 150% delle acque
di prima pioggia, anche tenendo conto della necessita' di disporre di
un volume di riserva per prevenire lo sversamento sul territorio di
fuoriuscite accidentali di propellenti o altro materiale liquido
inquinante;
7) per quanto riguarda il rumore prodotto in fase di operativita'
il proponente deve attenersi alle seguenti considerazioni:
l'individuazione dei confini delle aree di rispetto
nell'intorno aeroportuale sara' oggetto di ulteriori approfondimenti
da parte della commissione di cui all'art. 5 comma 1 del decreto
ministeriale 31 ottobre 1997, che dovra' tenere conto, oltre che del
piano regolatore aeroportuale, degli strumenti di pianficazione
territoriale e urbanistica vigenti e delle procedure antirumore che
la stessa commissione e' tenuta a stabilire;
divieto di voli notturni dalle ore 23 alle 6, fatte salve le
eccezioni previste dalla legge (voli di emergenza, umanitari,
postali, ecc.);
la prevista installazione di un sistema fisso di monitoraggio
dell'inquinamento acustico nell'intorno aeroportuale dovra'
assicurare da un lato il rispetto delle procedure antinumore nei
singoli movimenti e dall'altro il rispetto dei limiti delle
immissioni rumorose all'interno delle aree di rispetto, in
particolare all'interno dell'area A, per la quale non sono stabiliti
vincoli di destinazione d'uso. La rete fissa di monitoraggio deve
essere realizzata entro 24 mesi dalla pronuncia di compatibilita'
ambientale. Nelle more della realizzazione del sistema fisso di
monitoraggio, il proponente deve garantire il monitoraggio del rumore
aeroportuale determinato dal traffico civile, con metodologia da
concordare con il Dipartimento ARPAT di Pisa, sentiti il comune e
l'azienda sanitaria, alfine:
di fornire indicazioni alla commissione di cui all'art. 5,
comma 1 del decreto ministeriale 31 ottobre 1997, allo scopo di
ridurre l'impatto acustico delle attivita' aeroportuali;
di verificare i parametri utilizzati nel modello acustico
previsionale contenuto nello studio d'impatto;
di fornire al comune di Pisa, in forma divulgabile nei
confronti della popolazione, indicazioni sull'impatto acustico
causato dall'aeroporto sul territorio comunale;
lo studio non evidenzia, in modo diretto, la presenza di
insediamenti incompatibili per destinazione d'uso nelle aree di
rispetto individuate, mentre accenna alla necessita' di acquisire
un'area abitata prospiciente il sedime aeroportuale al fine della
realizzazione dell'opera in progetto. In ogni caso, anche se dallo
studio non risulta la presenza di insediamenti incompatibili, si
richiama in proposito quanto disposto da decreto ministeriale 29
novembre 2000, in materia di piani degli interventi di contenimento e
abbattimento dei rumore aeroportuale;
lo studio non considera la rumorosita' indotta dalle attivita'
militari in quanto espressamente esclusa dal campo di applicazione
della vigente legislazione. Poiche' la stessa puo' non essere
trascurabile si rileva l'opportunita' che del problema si faccia
carico il comitato misto paritetico previsto dall'art. 3 della legge
n. 898/1976 e successive modificazioni;
divieto di atterraggio per aeromobili che non rientrino tra
quelli del capitolo 3 annesso 16 I.C.A.O., successivamente all'anno
2002, fatte salve le eccezioni previste dalla legge;
8) durante i lavori di rifacimento delle rampe della SGC, da e
per 1'aerostazione, deve essere sospeso il transito di autocarri
dalle cave o verso le discariche, relativamente alle lavorazioni
comprese nel PSA. E fatto salvo il caso in cui sia mantenuta la
sezione stradale esistente al momento sulla SGC, oppure il caso in
cui il proponente concordi con il comune di Pisa percorsi ed orari
per il transito degli autocarri;
9) nel caso che durante il cantiere ANAS per il lotto 13 della
SGC non sia mantenuta l'attuale sezione stradale, si prescrive che il
proponente concordi con il comune di Pisa percorsi ed orari per il
transito degli autocarri relativi ai cantieri aeroportuali;
10) il proponente, d'intesa con il comune di Pisa e con il
soggetto gestore della SGG deve provvedere a installare barriere
acustiche artificiali in fregio alla carreggiata delle rampe di
collegamento SGC - aerostazione, a protezione dei fabbricati
esistenti;
11) gli interventi di mitigazione, compensazione e monitoraggio
indicati nello Studio di impatto ambientale devono essere attuati
contestualmente all'avanzamento dei lavori compresi nel PSA;
12) si raccomanda al comune di Pisa che:
adegui gli strumenti urbanistici alle indicazioni riportate
nell'art. 7 del citato decreto ministeriale 31 ottobre 1997, una
volta che la specifica Commissione avra' approvato i confini delle
aree di rispetto di cui all'art. 6 del decreto ministeriale 31
ottobre 1997;
porti avanti la soluzione progettuale del sovrappasso sulla
ferrovia Genova-Livorno per l'accesso all'area merci, che tale
infrastruttura sia al servizio del traffico civile e militare e che
l'opera sia realizzata prima dello sviluppo a regime del traffico
merci aeroportuale.
Si segnala, infine, al Ministero dell'ambiente l'esigenza di
attivare le piu' idonee forme di collaborazione con le autorita'
militari per facilitare le attivita' di monitoraggio e di controllo
che si renderanno necessarie, tenendo conto della particolare
tipologia dell'aeroporto.
Considerato il parere del Ministero per i beni e le attivita'
culturali prot. n. ST/414/23191 del 25 ottobre 2000, pervenuto in
data 31 ottobre 2000, con cui si esprime parere favorevole alla
richiesta di valutazione di impatto ambientale, a condizione che si
ottemperi alle seguenti prescrizioni:
nel merito, la Soprintendenza per i beni ambientali,
architettonici, artistici e storici di Pisa con nota prot. n. 5631
del 04/05/2000, qui pervenuta in data 08 maggio 2000, ha espresso
parere favorevole, fatte salve, comunque, la qualita' architettonica
del nuovo costruito e la progettazione adeguata del verde di
contorno.
La medesima Soprintendenza ha altresi' rilevato che gli interventi
insistono su un'area situata al di fuori delle perimetrazioni di
vincolo paesaggistico, sufficientemente lontana dal Parco naturale
Migliarino San Rossore Massacciuccoli e dal centro storico e
monumentale di Pisa.
L'intervento interessa infatti un'area periferica attualmente di
scarso pregio ambientale che pero' confina con il Parco naturale e
costituisce il filtro tra questo e la citta' storica.
Gli interventi dovrebbero pertanto tendere a una riqualificazione
dell'area rispettando mediante un'attenta progettazione del verde, il
carattere rurale della zona.
Inoltre, la Soprintendenza archeologica della Toscana - Firenze,
con nota prot. n. 14384 del 20 giugno 2000, qui pervenuta in data 23
giugno 2000, prot. n. ST/414/14433/00, ha espresso parere favorevole
alla realizzazione ai lavori in progetto a condizione che
"...qualora, durante i lavori che comportino rimozione di terra o
interventi nel sottosuolo, dovessero verificarsi scoperte di
materiale o depositi archeologici, e' fatto obbligo di sospendere
immediatamente i lavori e di avvertire con sollecitudine questo
ufficio o la piu' vicina stazione dei Carabinieri.
Questo Ministero, esaminati gli atti, viste le varie disposizioni
di legge indicate in oggetto, vista la documentazione inoltrata dalla
Soc.ta' Ambiente con nota del 27 marzo 2000, ed acquisita agli atti
in data 6 aprile 2000, con protocollo n. ST/409/8112, ed in
conformita' con quanto espresso dalle Soprintendenze competenti,
ritiene di poter esprimere, parere favorevole alla predetta richiesta
di pronuncia di compatibilita' ambientale per il Piano di sviluppo
dell'aeroporto di Pisa secondo le prescrizioni imposte dalle
Soprintendenze con le note di cui sopra.
Preso atto che sono pervenute istanze, osservazioni o pareri da
parte di cittadini, ai sensi dell'art. 6. della legge n. 349/1986,
per la richiesta di pronuncia sulla compatibilita' ambientale
dell'opera indicata che di seguito sinteticamente si riportano:
azienda USL 5 - Dipartimento di prevenzione - U.O. igiene e sanita'
pubblica - Pisa.
Fase di cantiere.

Al fine di contenere i disagi provocati dal traffico dei veicoli
impegnati per l'attivita' di cantiere e dai materiali trasportati
dagli stessi dovrebbero essere adottate le seguenti precauzioni:
seguire percorsi che evitino il passaggio attraverso aree abitate
e non determinino ostacolo al traffico veicolare, individuando
l'orario piu' opportuno per il transito;
lavaggio dei pneumatici all'uscita dell'area di cantiere;
il materiale di raccolta trasportato dovra' essere coperto al
fine di evitare la dispersione della polvere in atmosfera;
umidificazione dei piazzali e dei cumuli nell'area di cantiere;
installazione di schermi anti polvere nell'area di cantiere.
Fase a regime.

Emissioni in atmosfera:
Per quanto riguarda gli inquinamenti derivanti dalle attivita'
aeroportuali, nello studio sono stati considerati CO, CO2, NOx,
SOx e COV. L'aumento stimato di tali inquinanti quando il piano di
sviluppo aeroportuale sara' completato (anno 2010) sara' di oltre il
70% per i COV e il 100% circa per tutti gli altri parametri.
L'incremento del traffico stradale provochera', per ognuno dei
parametri presi in considerazione (CO, HC, NOx, SO2 e polveri), un
aumento del 60% circa. Tali incrementi comporteranno l'inevitabile
aumento delle concentrazioni degli inquinanti secondari primo tra
tutti l'ozono che riconosce negli NOx e nei COV i suoi principali
precursori.
L'impatto sulla matrice aria deve essere attentamente valutato e
sono da verificare quali, tra le misure di mitigazione proposte nello
studio, possano essere realizzate.
Rumore:
al fine di contenere l'aumento della rumorosita' causato
dall'incremento del traffico aereo, resta da valutare l'efficacia
degli interventi previsti dalla normativa che dovranno essere
adottati;
dovra' essere mantenuta la direzione di volo nord-sud (tranne
casi eccezionali) per evitare i sorvoli sulla citta' e dovranno
essere vietati i voli notturni (dalle 23 alle 6);
e' da considerare il maggiore impatto che l'incremento del
traffico aereo potra' causare sull'area di Coltano e su quanti vi
risiedono. Tale localita' infatti e' posta a sud della citta' e
quindi sara' interessata dai sorvoli che nella zona sono tra l'altro
a bassa quota vista la vicinanza con l'aeroporto. Sarebbe da
prevedere una verifica previsionale di impatto acustico ed
atmosferico su tale abitato;
e' da valutare il problema rappresentato dai residenti di via
Cariola che saranno allontanati in seguito all'esproprio della zona e
le cui abitazioni saranno demolite;
Ritenuto di dover provvedere ai sensi e per gli effetti del comma 4
dell'art. 6 della legge n. 349/1986, alla pronuncia di compatibilita'
ambientale dell'opera sopraindicata;

Esprime

giudizio positivo circa la compatibilita' ambientale del progetto
relativo al Piano di sviluppo aeroportuale dell'aeroporto "Galileo
Galilei" di Pisa - S. Giusto da realizzarsi in comune di Pisa
presentata dalla Societa' aeroporto toscano (S.A.T.) Galileo Galilei
S.p.a. a condizione che si ottemperi alle seguenti prescrizioni:
a) preliminarmente all'avvio degli interventi previsti dal Piano
strutturale aeroportuale (PSA) dovra' essere predisposto un progetto
di riqualificazione ambientale delle aree comprese entro il margine
aeroportuale non destinate ad impiego operativo. In particolare, a
titolo di compensazione per l'impermeabilizzazione di nuove superfici
si ritiene opportuno realizzare interventi quali parcheggi grigliati
a fondo verde drenante, coperture a verde pensile degli edifici,
vasche ecosistema filtro per le acque di sgrondo in uscita; tali
interventi potranno essere progettati e realizzati ove non
interferenti con la funzionalita' delle operazioni aeroportuali;
b) il volume delle acque meteoriche da trattare deve essere
determinato sulla base delle superfici impermeabilizzate totali e
della portata stimata in corrispondenza dell'evento di pioggia
critica (925 l/s) aumentata del 50%, anche tenendo conto della
necessita' di disporre di un volume di riserva per prevenire lo
sversaniento sul territorio di fuoriuscite accidentali di propellenti
o altro materiale liquido inquinante;
c) considerata la notevole estensione dell'area che verra'
impermeabilizzata e la presenza di falde freatiche anche superficiali
che da queste aree vengono alimentate, si prescrive la realizzazione
di un sistema di monitoraggio dei livelli freatici che consenta di
evidenziare eventuali impatti indotti dalla realizzazione delle opere
in progetto e di individuare tempestivamente le relative misure di
mitigazione e/o compensazione.
d) dovranno essere ottemperate altresi', ove non ricomprese nelle
precedenti, tutte le prescrizioni e raccomandazioni individuate dalla
regione Toscana e dal Ministero per i beni e le attivita' culturali,
riportate integralmente nelle premesse.
Dispone che il presente provvedimento sia comunicato alla Societa'
aeroporto toscano (S.A.T.) Galileo Galilei S.p.a., all'Enav,
all'Enac, al Ministero dei trasporti e delle infrastrutture Dicoter
ed alla regione Toscana, la quale provvedera' a depositarlo presso
l'ufficio istituito ai sensi dell'art. 5, comma 3, del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 377 del 10 agosto 1988 ed a
portarlo a conoscenza delle altre amministrazioni eventualmente
interessate.

Roma, 23 gennaio 2002


Il Ministro dell'ambiente
e della tutela del territorio
Matteoli


Il Ministro per i beni
e le attività culturali
Urbani


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato