IL DIRETTORE GENERALE
del Dipartimento del tesoro - direzione seconda
Visto il decreto ministeriale 20 maggio 2003 con il quale sono
state fissate le modalita' di emissione dei buoni ordinari del
Tesoro;
Visto l'art. 2, comma 3, della legge 27 dicembre 2002, n. 290,
recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario
2003, che fissa in 52.000 milioni di euro l'importo massimo di
emissione dei titoli pubblici, in Italia e all'estero, al netto di
quelli da rimborsare e di quelli per regolazioni debitorie;
Visto l'art. 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Considerato che, sulla base dei flussi di cassa, l'importo relativo
all'emissione netta dei suindicati titoli pubblici al 3 novembre 2003
e' pari a 43.925 milioni di euro;
Decreta:
Per il 14 novembre 2003 e' disposta l'emissione, senza
l'indicazione del prezzo base, dei buoni ordinari del Tesoro a
trecentosessantasette giorni con scadenza il 15 novembre 2004 fino al
limite massimo in valore nominale di 4.500 milioni di euro.
La spesa per interessi gravera' sul capitolo 2215 dello stato di
previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze
dell'esercizio finanziario 2004.
L'assegnazione e l'aggiudicazione dei buoni ordinari del Tesoro
avverra' con le modalita' indicate negli articoli 2, 3, 4, 13 e 14
del decreto 20 maggio 2003 citato nelle premesse.
Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d'Italia,
esclusivamente tramite la Rete nazionale interbancaria, entro e non
oltre le ore 11 del giorno 11 novembre 2003, con l'osservanza delle
modalita' stabilite negli articoli 8, 9 e 10 del decreto ministeriale
20 maggio 2003.
Il presente decreto verra' inviato all'Ufficio centrale del
bilancio del Ministero dell'economia e delle finanze e sara'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 6 novembre 2003
p. Il direttore generale: Cannata
Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di
ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale
cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato