IL DIRETTORE GENERALE
del Dipartimento del tesoro
Visto il decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, recante
«disposizioni urgenti in materia di privatizzazione e valorizzazione
del patrimonio immobiliare pubblico e di sviluppo dei fondi comuni di
investimento immobiliare», che autorizza l'Agenzia del demanio con
propri decreti dirigenziali a riconoscere di proprieta' dello Stato
beni degli enti pubblici non territoriali nonche' beni non
strumentali in precedenza attribuiti a societa' a totale
partecipazione pubblica, diretta o indiretta, anche sulla base di
elenchi predisposti dagli stessi;
Visto il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326;
Visto l'art. 41-bis, comma 6, del citato decreto-legge n. 269/2003,
che riconosce come appartenenti al patrimonio dello Stato
prevedendone l'alienazione anche con le modalita' e alle condizioni
di cui all'art. 29 del medesimo provvedimento i beni immobili non
strumentali di proprieta' dell'Amministrazione autonoma dei monopoli
di Stato individuati dall'Agenzia del demanio;
Visto l'art. 29, comma 1, del citato decreto-legge n. 269/2003 che
autorizza l'Agenzia del demanio, in base a decreto del Ministero
dell'economia e delle finanze, a vendere a trattativa privata anche
in blocco, beni immobili adibiti ad uffici pubblici con prioritario
riferimento a quelli per i quali sia stato gia' determinato il valore
di mercato;
Visto il decreto direttoriale dell'Agenzia del demanio n. 46181 del
1° dicembre 2003 emanato in virtu' delle disposizioni contenute
nell'art. 41-bis, comma 6, del citato decreto-legge n. 269/2003 e
dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351,
con il quale sono stati dichiarati di proprieta' dello Stato i beni
immobili non strumentali dell'Amministrazione autonoma dei monopoli
di Stato individuati sulla base di elenchi predisposti
dall'Amministrazione dei monopoli medesima;
Visto il decreto direttoriale dell'Agenzia del demanio n. 46321 del
2 dicembre 2003 con il quale e' stata effettuata la ricognizione di
ulteriori beni immobili di proprieta' dello Stato ai sensi dell'art.
1, comma 1, deldecreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410;
Vista la lettera n. 46290 del 2 dicembre 2003 con la quale
l'Agenzia del demanio ha interessato il Ministero per i beni e le
attivita' culturali ai fini della verifica di cui all'art. 27 del
decreto-legge n. 269/2003, convertito, con modificazioni, dalla legge
n. 326/2003 e ai sensi della normativa vigente;
Vista la manifestazione di interesse avanzata, con nota n. 12071
del 5 dicembre 2003, dalla Societa' Fintecna S.p.a., di acquisto in
blocco degli immobili di cui agli elenchi allegati al presente
decreto;
Ritenuto opportuno procedere relativamente agli immobili di cui
agli elenchi allegati al presente decreto ai sensi del citato
decreto-legge n. 269/2003 convertito, con modificazioni, dalla legge
n. 326/2003;
Decreta:
Art. 1.
Ai sensi degli articoli 41-bis, commi 6 e 29, comma 1, del
decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, l'Agenzia del
demanio e' autorizzata a vendere a trattativa privata in blocco i
beni immobili di proprieta' dello Stato elencati negli allegati al
presente decreto.
Art. 2.
Gli immobili di cui all'art. 1 saranno alienati a trattativa
privata in base ai valori di mercato in favore della Societa'
Fintecna - finanziaria per i settori industriale e dei servizi
S.p.a., con sede in Roma.
Art. 3.
La vendita e' subordinata all'esito della verifica da parte del
Ministero per i beni e le attivita' culturali di cui all'art. 27 del
decreto-legge n. 269/2003, convertito, con modificazioni, dalla legge
n. 326/2003 e alla normativa vigente e all'osservanza delle eventuali
prescrizioni dettate da detto Ministero.
Art. 4.
La procedura di vendita dovra' essere ultimata entro il 31 dicembre
2003.
Il presente decreto sara' trasmesso agli organi di controllo per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 10 dicembre 2003
Il direttore generale: Siniscalco
Registrato alla Corte dei conti il 16 dicembre 2003
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 7
Economia e finanze, foglio n. 106
Allegato A
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Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di
ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale
cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato