La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
(Conversione in legge del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136. Entrata in vigore)
1. Il decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, recante disposizioni
urgenti per garantire la funzionalita' di taluni settori della
pubblica amministrazione, e' convertito in legge con le modificazioni
riportate in allegato alla presente legge.
2. Sono fatti salvi gli effetti degli atti compiuti ai sensi
dell'articolo 8, comma 1-bis, della legge 28 gennaio 1994, n. 84,
introdotto dall'articolo 6 del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136,
fino alla data di entrata in vigore della presente legge.
3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Art. 2.
(Disposizioni per la rideterminazione di
deleghe legislative e altre disposizioni connesse)
1. E Governo e' delegato ad adottare, senza nuovi o maggiori oneri
per il bilancio dello Stato, entro il termine di dodici mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti
legislativi integrativi e correttivi dei decreti legislativi 30
luglio 1999,
n. 300, 20 ottobre 1998, n. 368, 29 gennaio 1998, n. 19, 20 luglio
1999, n. 273, 16 luglio 1997, n. 264, 16 luglio 1997, n. 265, 28
novembre 1997, n. 459, e 28 novembre 1997, n. 464, attenendosi alle
procedure e ai principi e criteri direttivi di cui all'articolo 1,
commi 2 e 3, all'articolo 5, commi 2 e 3, e all'articolo 7 della
legge 6 luglio 2002, n. 137.
2. Il Governo e' delegato ad adottare, senza nuovi o maggiori
oneri per il bilancio dello Stato, entro il termine di dodici mesi
dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu'
decreti legislativi correttivi o modificativi dei decreti legislativi
gia' emanati ai sensi dell'articolo 21, comma 15, della legge 15
marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, attenendosi ai
principi e criteri direttivi contenuti nel citato comma 15.
3. Il Governo e' delegato ad adottare, entro il termine di dodici
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu'
decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni legislative
in materia di:
a) teatro, musica, danza ed altre forme di spettacolo dal vivo;
b) sport;
c) proprieta' letteraria e diritto d'autore.
4. I decreti legislativi di cui al comma 3 sono adottati secondo
le procedure ed i principi e criteri direttivi di cui all'articolo
10, commi 2, 3 e 4, della legge 6 luglio 2002, n. 137, e successive
modificazioni.
5. Il Governo e' delegato ad adottare, entro il termine di dodici
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu'
decreti legislativi per il riordino delle disposizioni in tema di
parita' e pari opportunita' tra uomo e donna, attenendosi ai principi
e criteri direttivi di cui all'articolo 13, comma 2, della legge 6
luglio 2002, n. 137.
6. All'articolo 6, comma 1, della legge 6 luglio 2002, n. 137, la
parola: "diciotto" e' sostituita dalla seguente: "trentasei".
7. Alla legge 29 luglio 2003, n. 229, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) agli articoli 2, comma 1, alinea, 4, comma 1, alinea, e 5,
comma 1,, alinea, le parole: "un anno" sono sostituite dalle
seguenti: "due anni";
b) all'articolo 3, comma 1, alinea, le parole: "un anno" sono
sostituite dalle seguenti: "diciotto mesi";
c) agli articoli 7, comma 1, alinea, 8, comma 1, alinea, e 9,
comma 1, alinea, le parole: "sei mesi" sono sostituite dalle
seguenti: "diciotto mesi";
d) all'articolo 11, comma 1, alinea, le parole: "entro diciotto
mesi" sono sostituite dalle seguenti: "entro trenta mesi".
8. All'articolo 15, comma 1, alinea, della legge 12 dicembre 2002,
n. 273, le parole: "diciotto mesi" sono sostituite dalle seguenti:
"due anni".
9. All'articolo 6, comma 1, alinea, della legge 8 luglio 2003, n.
172, le parole: "un anno" sono sostituite dalle seguenti: "due
anni".
10. Il termine di cui all'articolo 13-nonies del decreto-legge 25
ottobre 2002, n. 236, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
dicembre 2002, n. 284, e' differito al 20 luglio 2004.
11. All'articolo 1, commi 1 e 3, della legge 7 marzo 2003, n. 38,
le parole, rispettivamente: "entro un anno" ed "entro due anni"
sono
sostituite dalle seguenti: "entro due anni" ed "entro tre anni".
12. All'articolo 1, comma 3, alinea, della legge 27 ottobre 2003,
n. 290, le parole: "due mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge" sono sostituite dalle seguenti: "il 31 dicembre
2004". All'articolo 1-sexies, comma 7, del decreto-legge 29 ago-sto
2003, n. 239, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre
2003, n. 290, le parole: "30 giugno 2004" sono sostituite dalle
seguenti: "31 dicembre 2004".
13. All'articolo 5 del decreto legislativo 19 dicembre 2003, n.
379, al comma 4, la parola: "nonche'" e' sostituita dalle seguenti:
"ma non".
Art. 3.
(Modifica dell'articolo 1 della legge
21 dicembre 2001, n. 443)
1. All'articolo 1, comma 3, secondo periodo, della legge 21
dicembre 2001, n. 443, le parole: "due anni" sono sostituite dalle
seguenti: "tre anni".
Art. 4.
(Modifica dell'articolo 28 della legge
28 dicembre 2001, n. 448)
1. All'articolo 28, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448,
e successive modificazioni, le parole: "entro sei mesi dalla scadenza
del termine di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 6 luglio
2002, n. 137" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre
2004".
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara'
inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla
e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 27 luglio 2004
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Mazzella, Ministro per la funzione
pubblica
Visto, il Guardasigilli: Castelli
LAVORI PREPARATORI
Senato della Repubblica (atto n. 2978):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi) e dal Ministro senza portafoglio per la
funzione pubblica (Mazzella) il 28 maggio 2004.
Assegnato alla 1ª commissione (Affari
costituzionali), in sede referente, l'11 giugno 2004 con
parere delle commissioni 3ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª, 8ª,
11ª, 12ª,
13ª e della commissione parlamentare per le questioni
regionali.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari
costituzionali), in sede consultiva, sull'esistenza dei
presupposti di costituzionalita' il 16 giugno 2004.
Esaminato dalla 1ª commissione il 16, 29, 30 giugno
2004.
Esaminato in aula il 30 giugno 2004; il 6, 7, 8
luglio 2004 ed approvato il 13 luglio 2004.
Camera dei deputati (atto n. 5150):
Assegnato alla I commissione (Affari
costituzionali), in sede referente, il 15 luglio 2004 con
pareri del comitato per la legislazione e delle commissioni
II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV e
della commissione parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla I commissione il 15, 21, 23 luglio
2004.
Esaminato in aula il 26 luglio 2004 ed approvato,
con modificazioni, il 27 luglio 2004.
Senato della Repubblica (atto n. 2978-B):
Assegnato alla 1ª commissione (Affari
costituzionali), in sede referente, il 27 luglio 2004 con
pareri delle commissioni 2ª, 5ª, 7ª, 8ª, 10ª, 12ª
e della
commissione parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 1ª commissione il 27 luglio 2004.
Esaminato in aula ed approvato il 27 luglio 2004.
Avvertenza:
Il decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, e' stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n.
124 del 28 maggio 2004.
A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge
di conversione e' pubblicato in questo stesso supplemento
ordinario alla pag. 22.
ALLEGATO
MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 28 MAGGIO 2004, N. 136
All'articolo 1:
il comma 3 e' sostituito dal seguente:
"3. Gli oneri finanziari relativi ai contratti di cui ai commi 1 e
2 sono a carico degli enti di cui ai medesimi commi, che vi
provvedono nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, senza
nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato";
il comma 4 e' soppresso;
e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"4-bis. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica".
Dopo l'articolo 1, sono inseriti i seguenti:
"Art. 1-bis. - (Riallineamento delle posizioni di carriera del
personale appartenente ai ruoli marescialli dell'Esercito, della
Marina e dell'Aeronautica con quelle del personale del ruolo
ispettori dell'Arma dei carabinieri). - 1. Le disposizioni del
presente articolo si applicano al personale militare in servizio alla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto, inquadrato nei ruoli marescialli dell'Esercito, della Marina
e dell'Aeronautica ai sensi dell'articolo 34 del decreto legislativo
12 maggio 1995, n. 196, e successive modificazioni, e non producono
alcun effetto nei confronti del personale militare appartenente alle
categorie del congedo, neppure ai fini dell'adeguamento
dell'indennita' prevista dall'articolo 46 della legge 10 maggio 1983,
n. 212, e successive modificazioni.
2. Il personale di cui al comma 1 e' inquadrato, in ordine di
ruolo, nei gradi e con le decorrenze, ai soli effetti giuridici, di
cui alle tabelle A, B, C, D, E, F e G allegate al presente decreto,
salvo quanto previsto dal comma 9.
3. II personale di cui al comma 2 prende posto in ruolo dopo il
personale gia' promosso ai sensi del decreto legislativo 12 maggio
1995, n. 196.
4. Al personale inquadrato per effetto di una delle tabelle di cui
al comma 2 non si applicano le rideterminazioni di anzianita'
eventualmente previste dalle restanti tabelle.
5. Il personale di cui al comma 2, gia' incluso nelle aliquote
ordinarie di avanzamento definite al 31 dicembre 2002, se non ancora
valutato, e' inquadrato nel grado superiore con riserva di attribuire
la relativa decorrenza a conclusione del procedimento di valutazione.
6. Il personale, che per effetto degli inquadramenti di cui al
comma 2 consegue il grado superiore, e' escluso dalle aliquote di
avanzamento definite al 31 dicembre 2003, anche se e' stato gia'
valutato e promosso.
7. Per il personale inquadrato nel grado di maresciallo ordinario
e gradi corrispondenti ai sensi del comma 2, il periodo di permanenza
nel grado e' di sei anni.
8. Il personale di cui al comma 2, che si trova nelle condizioni
di cui agli articoli 17, commi 3 e 4, e 34, comma 15, del decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 196, e successive modificazioni, al
cessare delle cause impeditive e' sottoposto a valutazione con
riferimento alle aliquote definite fino al 31 dicembre 2002, ai sensi
dell'articolo 17, comma 6, del predetto decreto legislativo n. 196
del 1995 e, al termine del procedimento valutativo, e' inquadrato ai
sensi delle disposizioni di cui al presente articolo.
9. I marescialli ordinari e gradi corrispondenti, di cui alla
tabella D allegata al presente decreto, sono provvisoriamente
inquadrati, in ordine di ruolo, nel grado di maresciallo capo e gradi
corrispondenti senza mantenere l'anzianita' maturata nel grado di
provenienza. La decorrenza dell'anzianita' e' attribuita, secondo le
modalita' di cui all' articolo 19, comma 2, del decreto legislativo
12 maggio 1995, n. 196, in base alla graduatoria stilata, previo
giudizio di merito, secondo i criteri di cui all'articolo 35, commi
terzo e quarto, della legge 10 maggio 1983, n. 212, da una
commissione costituita a tal fine per ciascuna Forza armata secondo
le modalita' di cui all'articolo 32 della stessa legge n. 212 del
1983, e successive modificazioni.
10. E' determinata al 31 dicembre 2002 un'aliquota straordinaria
per l'avanzamento a scelta al grado di primo maresciallo, in cui sono
inclusi i marescialli capi e gradi corrispondenti con anzianita'
giuridica rideterminata all'anno 1994 dalla tabella C allegata al
presente decreto.
11. Per ciascuna Forza armata il numero di promozioni, da
attribuire ai sensi del comma 10, e' stabilito con decreto del
Ministro della difesa in misura non superiore a un trentesimo della
consistenza del personale appartenente al ruolo marescialli
determinata per l'anno 2002 dalla tabella B allegata al decreto
legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e, per il Corpo delle capitanerie
di porto, dall'articolo 3, comma 3, lettera b), del decreto
legislativo 12 maggio 1995, n. 196, e successive modificazioni.
12. Le promozioni conferite in relazione all'aliquota ordinaria
gia' determinata al 31 dicembre 2002 e alle procedure di avanzamento
per concorso per titoli di servizio ed esami relative all'anno 2002
non concorrono a determinare il limite delle promozioni di cui al
comma 11.
13. Al personale promosso al grado di primo maresciallo ai sensi
dei commi 10, 11 e 12 non si applica la rideterminazione di.
anzianita' di cui alla tabella A allegata al presente decreto.
14. Nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, in deroga a
quanto previsto dall'articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 12
maggio 1995, n. 196, il numero delle promozioni al grado di primo
maresciallo da conferire a decorrere dall'anno 2004 e fino all'anno
2020 compreso e' fissato annualmente con decreto del Ministro della
difesa in misura non superiore a un trentesimo della consistenza del
personale appartenente ai rispettivi ruoli marescialli determinata
per l'anno precedente dal decreto di cui all'articolo 2, comma 3, dei
decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e, per il Corpo delle
capitanerie di porto, dall'articolo 3, comma 3, lettera b), del
predetto decreto legislativo n. 196 del 1995, e successive
modificazioni.
15. Il personale di cui al presente articolo, che alla data del 31
dicembre 2003 non ha compiuto, in tutto o in parte, i periodi minimi
di comando, di attribuzioni specifiche, di servizio presso reparti e
di imbarco ovvero i corsi e gli esami di cui all'articolo 16 del
decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 196, e successive
modificazioni, puo' espletarli nel grado di inquadramento.
16. Il trattamento economico spettante per effetto delle
disposizioni di cui al presente articolo e' corrisposto a decorrere
dal 1° gennaio 2003.
17. Al personale inquadrato, ai sensi del comma 2, nel grado di
primo maresciallo con decorrenza 10 gennaio 2001 lo scatto
aggiuntivo, di cui all'articolo 6-ter del decreto legislativo 12
maggio 1995, n. 196, e successive modificazioni, e' corrisposto a
decorrere dal 1° gennaio 2003.
18. A seguito dell'applicazione delle disposizioni del presente
articolo, se persistono disallineamenti nel grado ovvero nella
qualifica o nell'anzianita' di grado ovvero di qualifica tra il
personale appartenente ai ruoli ispettori dell'Arma dei carabinieri,
del Corpo della guardia di finanza e delle Forze di polizia a
ordinamento civile e ai ruoli marescialli delle Forze armate, si
provvede senza causare ulteriori disallineamenti, nell'ambito dei
provvedimenti in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del
personale non direttivo delle Forze armate e delle Forze di polizia,
di cui all'articolo 3, comma 155, secondo periodo, della legge 24
dicembre 2003, n. 350, nei limiti delle risorse disponibili
nell'ambito dell'autorizzazione di spesa di cui al citato articolo 3,
comma 155, secondo periodo, della legge n. 350 del 2003.
19. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo,
valutato in euro 86.179.610 per l'anno 2004, in euro 41.778.570 per
l'anno 2005 e in euro 37.998.830 a decorrere dall'anno 2006, si
provvede a valere sugli stanziamenti previsti dall'articolo 3, comma
155, primo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
20. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
21. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al
monitoraggio degli oneri derivanti dall'applicazione del presente
articolo, anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 11-ter, comma
7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, e
trasmette alle Camere, corredati da apposite relazioni, gli eventuali
decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, n. 2), della
citata legge n. 468 del 1978.
Art. l-ter. - (Modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165). - 1. All'articolo 24 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 7, le parole: "del ruolo unico" sono sostituite dalle
seguenti: "dei ruoli di cui all'articolo 23";
b) il comma 9 e' abrogato.
Art. 1-quater. - (Integrazione delle disposizioni sulla
prosecuzione del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici oltre i
limiti di eta' per il collocamento a riposo). - 1. Al comma 1
dell'articolo 16 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503,
sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "E inoltre data facolta'
ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1,
comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, con esclusione degli appartenenti alla carriera
diplomatica e prefettizia, del personale delle Forze armate e delle
Forze di polizia ad ordinamento militare e ad ordinamento civile, del
personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, di richiedere il
trattenimento in servizio fino al compimento del settantesimo anno
d'eta'. In tal caso e' data facolta' all'amministrazione, in base
alle proprie esigenze, di accogliere la richiesta in relazione alla
particolare esperienza professionale acquisita dal richiedente in
determinati o specifici ambiti, in funzione dell'efficiente andamento
dei servizi e tenuto conto delle disposizioni in materia di riduzione
programmata del personale di cui all' articolo 39, comma 2, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, nonche'
all'articolo 34, comma 22, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ed
all'articolo 3, commi 53 e 69, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
Le amministrazioni, inoltre, possono destinare il dipendente
trattenuto in servizio a compiti diversi da quelli svolti. I periodi
di lavoro derivanti dall'esercizio della facolta' di cui al secondo,
terzo e quarto periodo del presente comma non danno luogo alla
corresponsione di alcuna ulteriore tipologia di incentivi al
posticipo del pensionamento ne' al pagamento dei contributi
pensionistici e non rilevano ai fini della misura del tratta- mento
pensionistico"".
All'articolo 2:
il comma 1 e' soppresso;
il comma 2 e' sostituito dal seguente:
"2. In considerazione dell'alto rilievo culturale e dei fini
istituzionali della Societa' Dante Alighieri e della sua comprovata e
pluridecennale notorieta', anche in ambito internazionale, la
predetta Societa' e' assimilata, nel rispetto della sua struttura e
finalita', alle organizzazioni non lucrative di utilita' sociale di
cui alla sezione H del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
Conseguentemente, l'attivita' statutaria svolta dalla Societa' alle
predette condizioni non si considera attivita' commerciale";
al comma 3, le parole: "del bilancio dello Stato" sono sostituite
dalle seguenti: "della finanza pubblica";
nella rubrica, le parole: "alla Croce Rossa ed" sono soppresse.
Dopo l'articolo 3, sono inseriti i seguenti:
"Art. 3-bis. - (Mobilita' del personale dirigenziale). - 1.
All'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, il primo ed il secondo periodo sono sostituiti dal seguente: "E
assicurata la mobilita' dei dirigenti, nei limiti dei posti
disponibili, in base all' articolo 30 del presente decreto".
2. All'articolo 28 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
dopo il comma 7, e' inserito il seguente:
"7-bis. Le amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo,
e gli enti pubblici non economici comunicano, altresi', entro il 30
giugno di ciascun anno alla Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento della funzione pubblica i dati complessivi e
riepilogativi relativi ai ruoli, alla dotazione organica, agli
incarichi dirigenziali conferiti, anche ai sensi dell'articolo 19,
commi 5-bis e 6, nonche' alle posizioni di comando, fuori ruolo,
aspettativa e mobilita', con indicazione della decorrenza e del
termine di scadenza. Le informazioni sono comunicate e
tempestivamente aggiornate per via telematica a cura delle
amministrazioni interessate, con inserimento nella banca dati
prevista dall'articolo 23, comma 2, se condo le modalita' individuate
con circolare della Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento della funzione pubblica".
Art. 3-ter. - (Disposizioni in materia di segretari comunali e
provinciali). - 1. In via transitoria e comunque non oltre il 31
dicembre 2004, i segretari comunali e provinciali per i quali sia
terminato il quadriennio di disponibilita' nell'anno 2002, non
ricollocati presso altre amministrazioni, rimangono alle dipendenze
dell'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari
comunali e provinciali sino al passaggio in mobilita', nella piena
salvaguardia della posizione giuridica ed economica.
2. Ai segretari comunali e provinciali per i quali, a decorrere
dall'anno 2003, sia terminato il quadriennio di disponibilita' si
applicano gli articoli 33 e 34 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165. Prima del collocamento in disponibilita', l'Agenzia autonoma
per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali
verifica ai sensi dell'articolo 33, comma 7, del decreto legislativo
n. 165 del 2001 ogni possibilita' di impiego diverso all'interno o
con mobilita' verso altre amministrazioni.
3. Per la mobilita' volontaria dei segretari comunali e
provinciali si applica l'articolo 30 del decreto legislativo n. 165
del 2001. Sono abrogati l'articolo 18, ad eccezione del comma 11, e
l'articolo 19, comma 11, del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465.
Art. 3-quater. - (Modifica all'articolo 101 del testo unico
sull'ordi- namento degli enti locali). - 1. All'articolo 101 del
testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 2 e'
inserito il seguente:
"2-bis. Durante il periodo in cui il segretario comunale o
provinciale e' utilizzato in posizione di distacco, comando,
aspettativa, fuori ruolo o altra analoga posizione presso altre
amministrazioni pubbliche e in ogni altro caso previsto dalla legge,
il termine di collocamento in disponibilita' resta sospeso".
Art. 3-quinquies. - (Disposizioni relative alla Commissione per le
adozioni internazionali). - 1. Nel rispetto di quanto previsto
dall'articolo 2 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, al presidente
della Commissione per le adozioni internazionali di cui all'articolo
38 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e' attribuita un'indennita'
nella misura da determinarsi con decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri di concerto con il Ministro del- l'economia e delle
finanze. A tal fine si provvede mediante corrispondente riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9 della legge 31
dicembre 1998, n. 476, per l'esecuzione della Convenzione per la
tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione
internazionale, fatta a L'Aja il 29 maggio 1993, ratificata ai sensi
della medesima legge n. 476 del 1998".
All'articolo 4, al comma 1, le parole: "nei limiti delle
competenti risorse di bilancio" sono sostituite dalle seguenti:
"senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato".
All'articolo 5:
al comma 1, dopo la parola: "civile," sono inserite le seguenti:
"secondo un programma di priorita' per gli edifici scolastici e
sanitari," ed e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Ai fini
dell'emanazione delle norme tecniche per la progettazione, la
costruzione e l'adeguamento, anche sismico ed idraulico, delle dighe
di ritenuta, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
acquisisce il parere tecnico del Registro italiano dighe, da inviare
entro trenta giorni dalla richiesta";
al comma 2, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle
seguenti: "di cui al".
Dopo l'articolo 5, e' inserito il seguente:
"Art. 5-bis. - (Integrazione delle disposizioni concernenti i
Giochi olimpici invernali di Torino del 2006). - 1. Dopo l'articolo 9
della legge 9 ottobre 2000, n. 285, e successive modificazioni, e'
inserito il seguente:
"Art. 9-bis. - (Varianti in corso d'opera). - 1. Le varianti in
corso d'opera per motivi di cui all'articolo 25 della legge 11
febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, contenute in
apposita perizia suppletiva e di variante, possono essere autorizzate
dalla stazione appaltante a condizione che il completamento integrale
dell'opera interessata sia assicurato a valere sulle risorse
disponibili, trascorsi trenta giorni dalla presentazione della
richiesta da parte della stazione appaltante delle autorizzazioni e
dei pareri obbligatori agli enti e agli uffici coinvolti senza che
sia stato comunicato formalmente un motivato dissenso, sempreche' sia
assicurata la copertura economica della eventuale maggiore spesa nel
quadro economico dell'intervento. Gli enti e gli uffici, ai quali
sono stati richiesti autorizzazioni e pareri, possono domandare,
entro dieci giorni dalla presentazione della richiesta da parte della
stazione appaltante, una sola volta eventuali integrazioni alla
documentazione loro presentata"".
All'articolo 6, al comma 1, il capoverso 1-bis e' sostituito dal
seguente:
"1-bis. Esperite le procedure di cui al comma 1, qualora entro
trenta giorni non si raggiunga l'intesa con la regione interessata,
il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti indica il prescelto
nell'ambito di una terna formulata a tale fine dal presidente della
giunta regionale, tenendo conto anche delle indicazioni degli enti
locali e delle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura interessati. Ove il presidente della giunta regionale non
provveda alla indicazione della terna entro trenta giorni dalla
richiesta allo scopo indirizzatagli dal Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti, questi chiede al Presidente del Consiglio dei
ministri di sottoporre la questione al Consiglio dei ministri, che
provvede con deliberazione motivata".
All'articolo 8:
il comma 1 e' sostituito dal seguente:
"1. All'articolo 21, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, la parola: "dieci" e' sostituita dalla seguente:
"undici"";
al comma 2, dopo le parole: "30 marzo 2001, n. 165," sono inserite
le seguenti: "e successive modificazioni," e dopo le parole: "e'
compensato rendendo" e' inserita la seguente: "contestualmente".
Dopo l'articolo 8, sono inseriti i seguenti:
"Art. 8-bis. - (Disposizioni in materia di quote di riserva per le
assunzioni obbligatorie). - 1. Le riserve di posti previste dalla
legge 12 marzo 1999, n. 68, si applicano alle procedure concorsuali
previste dall'articolo 29 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, ivi incluse quelle per il conferimento degli incarichi di
presidenza, di durata annuale, negli istituti e nelle scuole di
istruzione secondaria, nei licei artistici e ne gli istituti d'arte.
Art. 8-ter. - (Disposizioni relative al Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca). - 1. Per l'anno scolastico
2004-2005 il termine del 31 luglio di cui all'articolo 4, commi 1 e
2, del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 333, e' fissato al 25
agosto 2004.
Art. 8-quater. - (Disposizioni in materia di ordinamento
dell'amministrazione degli affari esteri). - 1. Al decreto del
Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) all'articolo 102:
1) al primo comma e' abrogata la lettera c);
2) dopo il primo comma e' inserito il seguente:
"L'amministrazione degli affari esteri puo' inoltre organizzare un
corso di aggiornamento per consiglieri di ambasciata della durata
complessiva di almeno tre mesi";
3) al secondo comma, dopo le parole: "I corsi previsti dal primo"
sono inserite le seguenti: "e dal secondo";
b) all'articolo 108:
1) il primo comma e' sostituito dal seguente:
"Le promozioni al grado di consigliere di ambasciata sono
effettuate fra i consiglieri di legazione che nel loro grado abbiano
compiuto quattro anni di effettivo servizio";
2) il secondo comma e' abrogato;
c) all'articolo 110:
1) al primo comma, dopo le parole: "quattro anni" sono inserite le
seguenti: ", salva la facolta' dell'amministrazione di disporre
l'esecuzione del provvedimento di destinazione entro i sessanta
giorni successivi" ed e' soppresso l'ultimo periodo;
2) il secondo comma e' abrogato;
3) al terzo comma, dopo le parole: "fra sede e sede" sono inserite
le seguenti: ", salva la facolta' dell'amministrazione di prevedere
proroghe nella misura massima di trenta giorni per consentire una
ordinata gestione dei movimenti";
d) all'articolo 110-bis:
1) al primo comma, le parole: "durante il mese di gennaio di ogni
anno" sono sostituite dalle seguenti: "secondo le modalita'
specificamente disciplinate dall'amministrazione medesima"; le
parole: "nel corso dello stesso anno" sono soppresse; dopo le parole:
"rappresentanza diplomatica" sono inserite le seguenti: "e di
capo di
consolato generale di I classe";
2) il secondo comma e' sostituito dal seguente:
"I capi dei consolati generali di I classe sono individuati dal
Ministro degli affari esteri fra i funzionari diplomatici che
possiedono le qualita' piu' idonee per svolgere l'incarico";
e) all'articolo 173, comma 4, dopo le parole: "per gravi ragioni
di salute" sono inserite le seguenti: "o perche' affidati all' altro
genitore a seguito di divorzio, annullamento, separazione legale o
consensuale omologata, nonche' nei casi di provvedimenti di
separazione o scioglimento del matrimonio pronunciati dal giudice
straniero anche se non delibati o, in caso di figli naturali
legalmente riconosciuti, affidati al genitore non convivente con il
dipendente all' estero";
f) all'articolo 190, primo comma, dopo le parole: "di cui ai
successivi articoli" sono aggiunte le seguenti: ", anche secondo le
modalita' di cui al regolamento previsto dall'articolo 31 della legge
23 aprile 2003, n. 109".
2. All'articolo 17 del decreto legislativo 24 marzo 2000, n. 85,
dopo il comma 7, e' inserito il seguente:
"7-bis. In deroga a quanto previsto dagli articoli 102, primo
comma, lettera b), e 107, primo comma, lettera a), del decreto del
Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, i funzionari
diplomatici entrati in servizio dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre
2003 possono essere promossi al grado di consigliere di legazione
anche se non hanno frequentato il corso di aggiornamento di cui al
medesimo articolo 102, primo comma, lettera b). I funzionari che sono
stati promossi senza aver frequentato il corso sono tenuti a seguire,
entro tre anni dalla promozione stessa, un apposito corso di
aggiornamento di durata semestrale".
3. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, salvo la
previsione di cui al comma 1, lettera e), non devono derivare oneri
aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato.
4. All'onere finanziario derivante dall'attuazione delle
disposizioni di cui al comma 1, lettera e), valutato in complessivi
euro 199.765 a decorrere dall'anno 2004, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unita' previsionale di
base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione
del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2004, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli
affari esteri.
5. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al
monitoraggio degli oneri derivanti dall'applicazione del presente
articolo, anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 11-ter, comma
7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, e
trasmette alle Camere, corredati da apposite relazioni, gli eventuali
decreti emanati ai sensi dell'articolo 7, secondo comma, n. 2), della
citata legge n. 468 del 1978.
6. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 8-quinquies. - (Attivita' di ricerca nel campo della
protezione civile). - 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, anche in relazione a
quanto disposto nella direttiva del Presidente del Consiglio dei
ministri del 27 febbraio 2004, pubblicata nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'11 marzo 2004, tutte le attivita'
convenzionali da porre in essere in materia di protezione civile da
parte dei gruppi nazionali di ricerca scientifica sono sottoposte
alla preventiva intesa del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei ministri. Le convenzioni in atto sono
risolte con effetto dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, ed entro i successivi sessanta
giorni i presidenti dei gruppi nazionali di ricerca trasmettono al
Dipartimento della protezione civile i risultati delle attivita'
svolte, nonche', ai fini del rimborso, il quadro delle spese
effettivamente sostenute.
Art. 8-sexies. - (Disposizioni relative all'azienda Policlinico
Umberto I di Roma). - 1. La successione prevista dal comma 1
dell'articolo 2 del decreto-legge 1° ottobre 1999, n. 341,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 1999, n. 453,
si interpreta nel senso che l'azienda Policlinico Umberto I di Roma
succede nei contratti di durata in essere con la soppressa omonima
azienda universitaria esclusivamente nelle obbligazioni relative alla
esecuzione dei medesimi successiva alla data di istituzione della
predetta azienda Policlinico Umberto I.
Art. 8-septies. - (Contributo una tantum alle aziende colpite
dalla siccita' nell'annata 1989-1990). - 1. Il contributo una tantum
previsto dall'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 1990,
n. 367, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 gennaio 1991,
n. 31, a favore delle aziende olivicole e viticole colpite dalla
siccita' nell'annata agraria 1989-1990 deve intendersi erogabile
dagli enti territoriali interessati entro i limiti
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 11 del medesimo
decreto-legge e nell'ambito della quota destinata a ciascun ente.
2. Al citato articolo 2, comma 2, del decreto-legge n. 367 del
1990, le parole: "di lire:' sono sostituite dalle seguenti: "fino
a
lire".
Art. 8-octies. - (Contributo straordinario al Corpo nazionale
soccorso alpino). - 1. Allo scopo di concorrere all'avvio e al
perseguimento delle finalita' istituzionali del Corpo nazionale
soccorso alpino, e' attribuito al medesimo un contributo
straordinario di 350.000 euro per ciascuno degli anni 2004, 2005 e
2006.
2. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari
a 350.000 euro per ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006, si provvede
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai
fini del bilancio triennale 2004-2006, nell'ambito dell'unita'
previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
2004, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo
al Ministero delle politiche agricole e forestali.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 8-nonies. - (Norme di interpretazione autentica). - 1. Il
punto B.3), lettera b-bis), della tabella di valutazione annessa al
decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, si interpreta nel senso che il
servizio prestato nella scuola dell'infanzia, nella scuola primaria e
in qualita' di' personale educativo e' valutabile esclusivamente per
le graduatorie relative a tali tipi di scuole o di attivita';
analogamente, il servizio prestato nella scuola secondaria di primo e
di secondo grado e' valutabile esclusivamente per le graduatorie
relative a tali tipi di scuole. Il punto B.3), lettera h), della
tabella di cui al precedente periodo si interpreta nel senso che il
servizio valutabile in misura doppia e' esclusivamente quello
prestato nella sede scolastica ubicata in comune classificato come di
montagna, situata al di sopra dei seicento metri, e non anche quello
prestato in altre sedi diverse della stessa scuola.
2. L'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, si
interpreta nel senso che la rideterminazione delle graduatorie'
permanenti dell'ultimo scaglione previsto dall'articolo 1, comma 1,
lettera b), del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 333, e' riferita, per
quanto concerne i soli titoli di servizio, esclusivamente a quelli
prestati a partire dall'anno scolastico 2003-2004.
Art. 8-decies. - (Proroga di termine). - 1. Il termine indicato
dall'articolo 6 del regolamento di cui al decreto interministeriale
15 luglio 2003, n. 388, e' prorogato di sei mesi",
Tabella
Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di
ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale
cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato