IL DIRETTORE GENERALE
dei farmaci e dei dispositivi medici
Visto il decreto legislativo 29 maggio 1991, n. 178, e successive
modificazioni, recante il recepimento delle direttive della Comunita'
economica europea in materia di specialita' medicinali e, in
particolare, l'art. 16 attinente alle prescrizioni di carattere
generale relative ai medicinali;
Vista la legge 8 agosto 1996, n. 425, recante la conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323,
recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza
pubblica;
Vista la vigente normativa in materia di rimborsabilita' dei
prodotti medicinali e, in particolare, l'art. 9, comma 5, della legge
8 agosto 2002, n. 178;
Visto il decreto ministeriale del 2 ottobre 1995, e successive
integrazioni, con il quale e' stato attribuito il codice di
autorizzazione all'immissione in commercio ai farmaci preconfezionati
prodotti industrialmente di cui al decreto ministeriale 8 novembre
1993, e successive integrazioni;
Ritenute superate le esigenze che avevano determinato l'adozione
del codice «/G» quale complemento del codice A.I.C.;
Considerato che non risulta comunque piu' giustificata, anche alla
luce della normativa comunitaria sopra citata, alcuna
differenziazione nell'ambito dei medicinali generici;
Decreta:
Art. 1.
1. Il codice «\G» deve essere eliminato dall'etichettatura o da
altro materiale informativo di prodotti medicinali, ove attualmente
riportato.
2. Le confezioni prodotte successivamente al novantesimo giorno
dall'entrata in vigore del presente decreto non possono essere
commercializzate se non conformi al disposto del precedente comma 1.
3. E' consentito l'esaurimento delle scorte delle confezioni
prodotte anteriormente al termine indicato al precedente comma 2.
Art. 2.
1. Il presente decreto entra in vigore dalla data della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Roma, 28 luglio 2004
Il direttore generale: Martini
Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di
ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale
cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato