La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
1. Il Presidente della Repubblica e' autorizzato a ratificare la
Convenzione consolare tra la Repubblica italiana e la Grande
Giamahiria araba libica popolare socialista, fatta a Roma il 4 luglio
1998.
Art. 2.
1. Piena ed intera esecuzione e' data alla Convenzione di cui
all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in
conformita' a quanto disposto dall'articolo 25 della Convenzione
stessa.
Art. 3.
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 26 febbraio 2004
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Frattini, Ministro degli affari esteri
Visto, il Guardasigilli: Castelli
LAVORI PREPARATORI
Senato della Repubblica (atto n. 1989):
Presentato dal Ministro degli affari esteri (Frattini)
il 7 febbraio 2003.
Assegnato alla 3ª commissione (Affari esteri), in sede
referente, l'8 maggio 2003 con pareri delle commissioni 1ª,
2ª, 5ª, 8ª e 11ª.
Esaminato dalla 3ª commissione, in sede referente, il
15 luglio 2003 e 23 settembre 2003.
Relazione scritta annunciata il 2 ottobre 2003 (atto n.
1989/A - relatore sen. Castagnetti).
Esaminato in aula ed approvato il 2 ottobre 2003.
Camera dei deputati (atto n. 4350):
Assegnato alla III commissione (Affari esteri), in sede
referente, l'8 ottobre 2003 con pareri delle commissioni I,
II, V, VI, VIII e IX.
Esaminato dalla III commissione, in sede referente, il
21 ottobre 2003 e 22 gennaio 2004.
Esaminato in aula e approvato il 4 febbraio 2004.
Allegato (In fase di caricamento)
Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di
ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale
cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato