IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443, che, all'art. 1, ha
stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli
insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da
realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano
individuati dal governo attraverso un programma formulato secondo i
criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo,
demandando a questo comitato di approvare, in sede di prima
applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre
2001;
Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13, oltre a
recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 e ad
autorizzare limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la
realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo
comitato e per interventi nel settore idrico di competenza del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, prevede che gli
interventi medesimi siano compresi in intese generali quadro tra il
governo e ogni singola regione o provincia autonoma al fine del
congiunto coordinamento e realizzazione delle opere;
Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo
dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001;
Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001,
come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del
decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilita'
dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attivita' di questo
comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo'
in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n.
327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita',
come modificato, da ultimo, dal decreto legislativo 27 dicembre 2004,
n. 330;
Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante
«disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione»,
secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di
investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di
progetto (CUP);
Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n.
51/2002 S.O.), con la quale questo comitato, ai sensi del piu' volte
richiamato ari 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il 1°
programma delle opere strategiche, che riporta all'allegato 1,
nell'ambito del «corridoio plurimodale padano», tra i sistemi
ferroviari, la infrastruttura denominata «accessibilita' ferroviaria
Malpensa» con un costo di 1.133,106 milioni di euro e che
all'allegato 2, tra i corridoi ferroviari, riconduce alla voce
«accessibilita' Malpensa» il potenziamento della tratta
Gallarate-Rho;
Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n.
87/2003, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la
quale questo comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del
CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al
punto 1.4. della delibera stessa;
Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n.
248/2003), con la quale questo comitato ha formulato, tra l'altro,
indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attivita' di supporto
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e' chiamato a
svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi
inclusi nel 1° programma delle infrastrutture strategiche;
Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n.
276/2004), con la quale questo comitato ha stabilito che il CUP deve
essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili,
cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento
pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi
informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003 con la quale la
Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n.
443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama
all'imprescindibilita' dell'intesa tra Stato e singola regione ai
fini dell'attuabilita' del programma delle infrastrutture strategiche
interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa
possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata
unilateralmente dal governo e precisando che i finanziamenti concessi
all'opera sono da considerare inefficaci finche' l'intesa non si
perfezioni;
Visto il decreto emanato dal Ministro dell'interno il 14 marzo 2003
di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, come integrato dal decreto
dell'8 giugno 2004, con il quale, in relazione al disposto dell'art.
15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002, e' stato costituito
il comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi
opere;
Vista la nota 5 novembre 2004, n. COM/3001/1, con la quale il
coordinatore del predetto comitato di coordinamento per l'alta
sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal
comitato nella seduta del 27 ottobre 2004;
Vista la nota 17 febbraio 2005, n. 75, con la quale il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la relazione
istruttoria sul «progetto preliminare del potenziamento della linea
Rho-Arona, tratto Rho-Gallarate;
Viste le successive note 4 marzo 2005, n. 130, e 15 marzo 2005, n.
146, con le quali, rispettivamente, la suddetta amministrazione
fornisce chiarimenti in merito al progetto in esame ed invia una
versione revisionata della relazione istruttoria;
Considerato che l'opera e' compresa nell'intesa generale quadro tra
governo e regione Lombardia, sottoscritta l'11 aprile 2003, come:
«potenziamento del sistema Gottardo: triplicamento tratta
Gallarate-Rho»;
Considerato che questo comitato ha conferito carattere
programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della
suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere
successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di
finanziamento disponibili per ciascun intervento;
Considerato che questo comitato, con delibere 29 settembre 2004, n
41, 20 dicembre 2004, n. 82 e 18 marzo 2005. n. 21, ha approvato i
progetti preliminari, rispettivamente, della «Saronno-Seregno», della
«nuova linea ferroviaria Varese-Mendrisio: tratta Arcisate-Stabio» e
della «linea Novara-Seregno: variante di Galliate», inclusi nella
citata infrastruttura strategica «accessibilita' ferroviaria
Malpensa», e che sono stati complessivamente gia' assegnati, a carico
delle risorse dell'art. 13 della legge n. 166/2002, alla suddetta
infrastruttura 48,529 Meuro;
Considerato che il progetto «potenziamento della linea Rho-Arona -
tratta Gallarate-Rho» e' altresi' incluso nel Piano delle priorita'
degli interventi ferroviari (PPI) - edizione aprile 2004, che questo
comitato, con delibera 20 dicembre 2004, n. 91, ha approvato per
l'anno 2005 e, in via programmatica, per gli anni successivi, e
considerato in particolare che il progetto stesso e' ricompreso tra
«i nuovi progetti di legge obiettivo» con un costo di 287 milioni di
euro;
Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti;
Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle
finanze;
Prende atto
delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti ed in particolare:
Sotto l'aspetto tecnico-procedurale:
che il potenziamento della tratta Rho-Gallarate rientra nel piu'
ampio scenario infrastrutturale, di medio e di lungo periodo, inteso
a migliorare l'accessibilita' all'aeroporto di Malpensa e, piu' in
generale, risponde all'esigenza di incrementare la capacita'
ferroviaria, in considerazione dell'elevato grado di saturazione dei
collegamenti stradali e della vocazione d'asse ferroviario
internazionale della linea, consentendo cosi' di realizzare anche un
collegamento veloce e frequente tra i maggiori centri del Nord
dell'Italia e le citta' Svizzere oltre valico;
che il progetto prevede:
la realizzazione di un terzo binario, che sara' in affiancamento
ai due binari esistenti nella tratta Gallarate-Busto Arsizio e nella
tratta Parabiago-Vanzago, mentre nelle restanti tratte e' necessaria
la ricollocazione di tutti e tre i binari e quindi la ridefinizione
del tracciato dell'intero complesso di binari;
l'intervento di scavalco in ingresso a Rho;
il nuovo ponte sul canale Villoresi;
adeguamenti della maggior parte delle opere d'arte presenti lungo
la tratta come l'allungamento di tutti i sottopassi; la demolizione
del cavalcavia al km 1+257 e l'adeguamento del cavalcaferrovia della
strada ss 336 al km 21+679;
che la scelta di realizzare un terzo binario piuttosto che un
quadruplicamento della linea e' dettata dai vincoli imposti dal fitto
contesto urbanistico di riferimento e che la capacita' assicurata dai
tre binari e' comunque sufficiente a consentire la rispondenza al
modello trasportistico richiesto;
che la tratta tra le stazioni di Gallarate (da cui si diramano le
linee per Domodossola, Luino e Varese) e Rho (da cui si diramano due
linee per Milano) si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa
25 km e comprende le stazioni di Busto Arsizio, Legnano, Parabiago,
Vanzago e la fermata di Canegrate;
che il progetto preliminare dell'opera e' stato trasmesso in data
10 giugno 2003 dal soggetto aggiudicatore, R.F.I. S.p.A., al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministero per i beni
e le attivita' culturali, alla regione Lombardia e agli enti gestori
delle interferenze;
che il Ministero per i beni e le attivita' culturali ha espresso
parere favorevole, con prescrizioni, con nota 6 novembre 2003,
ST7407/36589/2003, sulla base della relazione della direzione
generale per i beni architettonici ed il paesaggio e recependo anche
i pareri delle competenti soprintendenze;
che la regione Lombardia, con delibera di giunta 13 febbraio
2004, n. VII/16381, ha espresso parere favorevole, con prescrizioni,
sul progetto dell'opera, sentiti le province e i comuni interessati;
che anche il Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio, commissione speciale VIA, con nota GAB/2004/7508/BOS, ha
espresso parere favorevole, con prescrizioni, sul progetto
preliminare dell'opera;
che sono pervenute osservazioni da parte degli enti gestori delle
interferenze;
che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti evidenzia
le principali interferenze riscontrate e propone le prescrizioni da
formulare in sede di approvazione del progetto, esponendo le
motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate
nella fase istruttoria, e recependo quale prescrizioni alcune
raccomandazioni del Ministero dell'ambiente e della tutela del
territorio cui ottemperare nella fase di esecuzione delle opere;
Sotto l'aspetto attuativo
che il soggetto aggiudicatore viene individuato in R.F.I. S.p.A.;
che la modalita' prevista per l'affidamento dei lavori e' l'appalto
integrato;
che i tempi complessivi dall'espletamento delle attivita'
progettuali ed autorizzative residue alla messa in esercizio
dell'opera, come si deduce dal cronoprogramma di cui alla relazione
istruttoria e dalla scheda ex delibera n. 63/2003, sono stimati in
settantacinque mesi e che l'attivazione e' prevista entro aprile
2010;
Sotto l'aspetto finanziario:
che il costo complessivo dell'intervento, comprensivo di tutti i
servizi di ingegneria e delle spese generali, e quantificato in 287
milioni di euro, cosi' articolati:
(importi in Meuro) ===================================================================== Voce |Importo|Percentual ===================================================================== Opere ferroviarie (inclusi impianti tecnologici e | | acquisizione aree) |243 |84,7 --------------------------------------------------------------------- Imprevisti | 25 | 8,7 --------------------------------------------------------------------- Oneri generali | 19 | 6,6
che detto costo e' stato quantificato tramite un censimento
analitico delle opere componenti l'intervento e la valorizzazione
delle opere censite sulla base di un costo tipologico di riferimento,
individuato con riferimento ad opere similari gia' realizzate o
frequentemente impiegate negli interventi ferroviari;
che, giusta a quanto precisato nella relazione istruttoria, il
dossier di valutazione elaborato nel luglio 2003 evidenzia un margine
operativo lordo di 11,7 milioni di euro per anno, mentre il valore
attuale net-to dell'investimento risulta negativo e pari a circa -65
milioni di euro ed il tasso interno di rendimento pari all'1,9%;
che sulla base delle prescrizioni formulate dagli organi
istituzionali competenti e da valutazioni specifiche condotte dal
Ministero istruttore sono stati determinati in 15.450.000 euro i
maggiori oneri connessi a ulteriori lavori e/o sondaggi e attivita'
di progettazione richiesti in sede istruttoria;
che, pertanto, il costo complessivo dell'intervento ammonta a Euro
302.450.000;
che il costo viene ipotizzato a totale carico delle risorse
destinate all'attuazione del programma delle opere strategiche e che
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone di rinviare
alla fase di approvazione del progetto definitivo l'assegnazione di
risorse a carico dei relativi fondi;
Delibera:
1. Approvazione del progetto preliminare.
1.1. Ai sensi e per gli effetti deIl'art. 3 del decreto legislativo
n. 190/2002, nonche' ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 327/2001, come modificato - da ultimo - dal
decreto legislativo n. 330/2004, e' approvato - con le prescrizioni
proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - anche
ai fini dell'attestazione di compatibilita' ambientale e
dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio il progetto
preliminare del «potenziamento della linea Rho-Arona - tratta
Gallarate-Rho».
E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed
edilizio, l'intesa Stato-regione sulla localizzazione dell'opera.
1.2. Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo
n. 190/2002, l'importo di Euro 302.450.000, di cui alla precedente
«presa d'atto», costituisce il limite di spesa dell'intervento.
1.3. Le prescrizioni citate al punto 1.1, a cui e' condizionata
l'approvazione del progetto, sono riportate nell'allegato, che forma
parte integrante della presente delibera.
2. Copertura finanziaria.
La copertura finanziaria dell'opera sara' esaminata in sede di
approvazione del progetto definitivo in relazione alle risultanze del
piano economico-finanziario di cui all'art. 4, comma 134 e seguenti,
della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
Resta fermo che il costo dei vari interventi riconducibili alla
voce «accessibilita' ferroviaria Malpensa», da porre a carico delle
risorse destinate all'attuazione del Programma, non puo' superare
quello riportato nella delibera n. 121/2001, salva compensazione con
altra opera incidente nella medesima regione.
3. Assegnazione CUP.
L'approvazione del progetto preliminare di cui al punto 1 e'
subordinata all'assegnazione del CUP, che il soggetto aggiudicatore
e' tenuto a richiedere entro trenta giorni dalla data di
pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale: esso,
ai sensi della delibera n. 24/2004 citata nelle premesse, va
evidenziato nella documentazione amministrativa e contabile
riguardante l'opera di cui alla presente delibera.
4. Disposizioni finali.
4.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera'
ad assicurare, per conto di questo comitato, la conservazione dei
documenti componenti il progetto approvato con la presente delibera.
4.2. La commissione VIA procedera', ai sensi dell'art. 20, comma 4,
del decreto legislativo n. 190/2002, a verificare l'ottemperanza del
progetto definitivo alle prescrizioni del provvedimento di
compatibilita' ambientale e ad effettuare gli opportuni controlli
sull'esatto adempimento dei contenuti e delle prescrizioni di detto
provvedimento.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in sede di
approvazione della progettazione definitiva, provvedera' alla
verifica di ottemperanza alle altre prescrizioni che debbono essere
recepite in tale fase.
Il soggetto aggiudicatore procedera' alla verifica delle
prescrizioni che debbono essere attuate nelle fasi successive,
fornendo assicurazione al riguardo al Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti.
4.3. Questo comitato si riserva, in fase di approvazione del
progetto definitivo dell'opera e in adesione alle richieste
rappresentate nella citata nota del coordinatore del comitato di
coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare
prescrizioni intese a rendere piu' stringenti le verifiche antimafia,
prevedendo, tra l'altro, lo svolgimento di accertamenti anche nei
confronti degli eventuali subcontraenti e subaffidatari e forme di
monitoraggio durante la realizzazione dei lavori.
4.4. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera'
a svolgere le attivita' di supporto intese a consentire a questo
comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione
delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa,
tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra
richiamata.
Roma, 27 maggio 2005
Il Presidente delegato
Siniscalco
Il segretario del CIPE
Baldassarri
Registrato alla Corte dei conti il 23 gennaio 2006
Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n.
1 Economia e finanze, foglio n. 63
Allegato
PRESCRIZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI
TRASPORTI
In sede di progetto definitivo:
dal km 1+535 al km 1+835, si prescrive che la curva del
tracciato venga rettificata con uno spostamento di 27 m verso
nord-est allontanandosi cosi' dalla zona abitata del comune di
Pregnana. Si prescrive altresi' che l'altezza dello scavalco venga
ridotta con un'altezza finale massima di circa 5.29 m. Resta inteso
che le quote di dettaglio per la realizzazione della variante
potranno subire delle modifiche in funzione dei regolamenti
ferroviari vigenti ed in funzione dell'approfondimento relativo alla
successiva fase progettuale, purche' venga rispettato l'aspetto
funzionale della prescrizione;
al km 1+150, previa una puntuale verifica circa la fattibilita'
tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la rilocalizzazione
dell'area di cantiere C1 lontano dal contesto urbano;
al km 2+043, previa una puntuale verifica circa la fattibilita'
tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi l'adeguamento del sottopasso
ciclopedonale;
al km 2+435, previa una puntuale verifica circa la fattibilita'
tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi l'adeguamento del sottovia
comunale mantenendo il collegamento carrabile tra Vittorio Veneto e
la localita' Isola Maddalena;
al km 2+500, previa una puntuale verifica circa la fattibilita'
tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la rilocalizzazione
dell'area di cantiere C2;
al km 2+650, previa una puntuale verifica circa la fattibilita'
tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la realizzazione di un
parcheggio di interscambio comprendendo il collegamento pedonale ai
marciapiedi della fermata di Vanzago;
al km 2+935, previa una puntuale verifica circa la fattibilita'
tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la ridefinizione della rampa
per disabili di accesso al nuovo sottopasso pedonale di stazione;
al km 3+010 in corrispondenza del sottovia esistente
Gattinoni-Ferrario, previa una puntuale verifica circa la
fattibilita' tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la
realizzazione dell'accesso diretto dal sottovia ai marciapiedi dei
binari della fermata ferroviaria;
dal km 3+200 al km 3+706, previa una puntuale verifica circa la
fattibilita' tecnica e d'esercizio, deve essere mantenuta la
continuita' dei percorsi ciclopedonali preesistenti interrotti con la
realizzazione di interventi sostitutivi idonei;
al km 5+800, previa una puntuale verifica circa la fattibilita'
tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la realizzazione degli
interventi infrastrutturali necessari alla realizzazione della
fermata di Nerviano;
al km 6+300, previa una puntuale verifica circa la fattibilita'
tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la realizzazione di un nuovo
sottopasso veicolare in via Olona;
al km 7+489, previa una puntuale verifica circa la fattibilita'
tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la realizzazione di un nuovo
passaggio ciclopedonale adiacente al ponte ad archi sul canale
Villoresi;
al km 8+384, previa una puntuale verifica circa la fattibilita'
tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la realizzazione del nuovo
sottopasso ciclopedonale tra via IV novembre e via Battisti quale
opera sostitutiva del PL eliminato;
al km 9+150, previa una puntuale verifica circa la fattibilita'
tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la realizzazione del nuovo
sottopasso veicolare al confine tra Parabiago e Canegrate;
al km 10+367, previa una puntuale verifica circa la
fattibilita' tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la
realizzazione di un nuovo sottopasso promiscuo in via Zanzottera;
al km 13+300, previa una puntuale verifica circa la
fattibilita' tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi l'adeguamento
al nuovo FV del sottopasso pedonale e degli ascensori di accesso ai
marciapiedi;
al km 13+125, previa una puntuale verifica circa la
fattibilita' tecnica e d'esercizio, dovra' prevedersi la
realizzazione del parcheggio antistante la stazione di Legnano;
dovra' essere elaborato il modello di esercizio in modo da
tener conto dei programmi regionali, ed in coerenza con la normativa
vigente in materia di ripartizione della capacita';
dovra' svilupparsi, valutata la fattibilita' tecnica
dell'intervento, la previsione dell'inserimento nel modello di
esercizio futuro della fermata di Nervino, in localita' Cantone,
dettagliando le ricadute sia sul contesto territoriale, sia sul
modello di esercizio, verificando, in questo caso, la rispondenza con
quanto atteso dal SFR;
il progetto definitivo dovra' essere integrato con i layout
funzionali previsti per la messa a PRG delle stazioni di Gallarate e
Rho, ed evidenziando gli interventi complementari tra Rho e Certosa
finalizzati ad assicurare la funzionalita' dell'intero sistema
afferente alla linea in oggetto dal punto di vista tecnico e
d'esercizio;
dovra' progettarsi una sistemazione adeguata del rapporto della
nuova linea con la Villa del Castellazzo, e con gli altri ambienti
paesaggisticamente elevati;
nel caso di interferenza con il parco regionale di cintura
metropolitana parco agricolo sud Milano ed il parco locale del
Roccolo, dovra' essere approfondita la riqualificazione delle aree
intercluse secondo quanto indicato dal Ministero dell'ambiente,
ponendo particolare attenzione alle aree segnalate dallo stesso,
attuando gli interventi previsti laddove verra' alterato lo stato dei
luoghi;
dovranno essere dettagliate le opere di trasformazione delle
stazioni esistenti e della nuova stazione di Castellanza, in funzione
del dettaglio richiesto dai termini di legge per tale fase
progettuale ed adottando i seguenti criteri:
ripristino dei caratteri architettonici originari;
rimozione delle superfetazioni;
riqualificazione delle opere architettoniche esistenti;
inserimenti di fasce verdi;
dovra' essere previsto il ripristino della vegetazione con
specie delle serie autoctone, mediante la raccolta in loco di
sementi, talee, ecc. da sviluppare presso vivai specializzati,
relazionando le specie vegetazionali ai caratteri di ciascun ambito
attraversato, prevedendo la sostituzione delle specie esotiche con
specie autoctone dell'area, per quanto non gia' previsto ed in
conformita' alle direttive regionali;
nei casi in cui si renda necessario il fonoisolamento del
recettore, dovranno essere progettati i relativi interventi per
assicurare il rispetto dei limiti previsti all'interno dell'ambiente
abitativo dall'art. 5.3 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 459/1998, e dovra' essere approfondita la valutazione del clima
acustico in corrispondenza dei recettori piu' sensibili;
dovra' essere approfondita l'ottimizzazione della progettazione
della barriere antirumore entro l'ambito dei costi preventivati,
studiando soluzioni per ottenere la migliore efficacia e la migliore
qualita' estetica, architettonica e funzionale, adottando, dove
possibile, l'impiego di barriere costituite da essenze arbustive, da
rilevati o da dossi cespugliati;
dovra' essere approfondita l'elaborazione degli interventi di
mitigazione per le vibrazioni; dovranno essere puntualizzate le
caratteristiche di elettrificazione della linea;
dovra' tenersi conto, nello sviluppo della progettazione
definitiva, della presenza di industrie a rischio di incidente
rilevante ex decreto legislativo n. 334/99 cosiddetta «Seveso 2»;
dovra' essere dettagliata la cantierizzazione adottando i
seguenti criteri:
individuare le aree destinate al deposito temporaneo del
terreno vegetale, specificando le procedure atte a mantenere nel
tempo la vegetabilita';
indicare le provenienze e precisare le movimentazioni dei
materiali e degli inerti;
analizzare il rumore e le vibrazioni dei cantieri ed
individuare i livelli di emissione nei confronti dei ricettori
sensibili circostanti;
specificare per ciascuna area di cantiere le quantita' e le
qualita' degli scarichi delle acque di lavaggio, delle acque di prima
pioggia, degli olii, dei carburanti e di altri inquinanti, prevedendo
sistemi di collettamento separati e l'eventuale necessita' di
preliminare trattamento;
in riferimento al pSIC Bosco di Vanzago, nella fase di cantiere
il soggetto aggiudicatore dovra' far adottare i seguenti criteri:
nel cantiere C2 adottare barriere fonoassorbenti e pannelli
antipolvere;
approfondire preliminarmente i disturbi connessi all'uso
della viabilita' perimetrale del pSIC;
valutare i potenziali effetti cumulativi della attivita' del
cantiere ferroviario con le opere viabilistiche;
dovranno essere sviluppati gli interventi finalizzati al
miglioramento complessivo del pSIC «Bosco di Vanzago» proposti;
dovranno essere sviluppati gli interventi di mitigazione cosi'
come proposti nello studio di impatto ambientale e successive
integrazioni;
dovra' essere valutata la possibilita' di anticipare la
realizzazione delle opere di mitigazione e compensazione ambientale
rispetto al completamento dell'infrastruttura;
dovranno essere inserite nei capitolati d'appalto le
prescrizioni relative alle mitigazioni degli impianti in fase di
costruzione e quelle relative alla conduzione delle attivita' di
cantiere;
dovra' essere predisposto quanto necessario per adottare, entro
la consegna dei lavori, un sistema di gestione ambientale conforme
alla norma ISO 14001 o al sistema EMAS (regolamento CE n. 761/2001);
dovra' essere valutata la possibilita' di redigere gli
elaborati in conformita' alle specifiche del sistema cartografico di
riferimento;
nell'ambito delle attivita' sistematicamente attuate dalle
ferrovie per la manutenzione e/o il rinnovamento dell'armamento,
dovra' essere predisposto nelle successive fasi progettuali un
programma di manutenzione e/o di rinnovamento dell'armamento,
orientate in via prioritaria al mantenimento di determinati standard
di sicurezza ferroviari secondo la normativa vigente, ma anche volto,
qualora possibile, alla riduzione nel tempo dei livelli di emissione
del rumore e delle vibrazioni;
dovra' essere predisposto un progetto di monitoraggio
ambientale secondo le linee guida redatte dalla commissione speciale
VIA ed inserime il relativo costo nel quadro economico;
dovranno essere eseguiti i richiesti sondaggi archeologici
preliminari in comune di Parabiago da km 6+776 al km 8+236, dal
km 10+120 al km 11+623; in comune di S. Giorgio su Legnano,
Canegrate, Legnano, dal km 13+801 al km 15+869 in comune di
Castellana, Legnano, trattandosi di aree localizzate lungo il
tracciato ad elevato rischio archeologico. Per il restante tratto,
dovra' essere notificato alle autorita' competenti l'apertura dei
cantieri e l'inizio dei lavori, al fine di ottenere l'opportuna
assistenza archeologica.
Nel corso dell'esecuzione delle opere:
il soggetto aggiudicatore dovra' fare adottare strutture fisse
di servizio ai cantieri compatibili con il rispetto dell'ambiente
circostante;
il soggetto aggiudicatore dovra' far garantire nella fase di
cantiere l'efficienza della viabilita' locale;
il soggetto aggiudicatore dovra' far assicurare la salvaguardia
qualitativa delle falde acquifere captate;
il soggetto aggiudicatore dovra' far controllare le aree
interferite oggetto di scavo al fine di evitare danni ai reperti e la
pronta interruzione dei lavori in caso dei rinvenimenti;
il soggetto aggiudicatore dovra' assicurarsi che il
realizzatore dell'infrastruttura possegga o, in mancanza, acquisisca
per le attivita' di cantiere, anche dopo la consegna dei lavori e nel
piu' breve tempo possibile, la certificazione ambientale 14001 o la
registrazione ai sensi del regolamento CEE n. 761/2001 (EMAS);
il soggetto aggiudicatore dovra' far perseguire con opportuni
interventi l'integrazione dell'opera rispetto alle aree non
urbanizzate, ed in attraversamento dei centri abitati per restituire
almeno in parte la continuita' e la permeabilita' del territorio.
Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di
ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale
cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato