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Gazzetta Ufficiale N. 62 del 15 Marzo 2006

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 13 marzo 2006
Fondazioni bancarie. Misure dell'accantonamento alla riserva obbligatoria e dell'accantonamento patrimoniale facoltativo, per l'esercizio 2005.

IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO

Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 461, recante delega al Governo
per il riordino della disciplina civilistica e fiscale degli enti
conferenti di cui all'art. 11, comma 1, del decreto legislativo
20 novembre 1990, n. 356, e della disciplina fiscale delle operazioni
di ristrutturazione bancaria;
Visto il decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153, recante
disciplina civilistica e fiscale degli enti conferenti di cui
all'art. 11, comma 1, del decreto legislativo 20 novembre 1990, n.
356, e disciplina fiscale delle operazioni di ristrutturazione
bancaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 dicembre 1998, n. 461;
Visto l'art. 10, comma 1, del decreto legislativo 17 maggio 1999,
n. 153, ai sensi del quale «la vigilanza sulle fondazioni e'
attribuita al Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica», ora Ministero dell'economia e delle
finanze;
Visto l'art. 8, comma 1, lettera c), del decreto legislativo
17 maggio 1999, n. 153, ai sensi del quale la misura
dell'accantonamento alla riserva obbligatoria e' determinata
dall'Autorita' di vigilanza;
Visto l'art. 8, comma 1, lettera e), del decreto legislativo
17 maggio 1999, n. 153, ai sensi del quale l'Autorita' di vigilanza
puo' prevedere riserve facoltative;
Visto il provvedimento del Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica del 19 aprile 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 96 del 26 aprile
2001, recante le indicazioni per la redazione, da parta delle
fondazioni bancarie, del bilancio relativo all'esercizio chiuso il
31 dicembre 2000, emanato ai sensi dell'art. 28, comma 5, del decreto
legislativo 17 maggio 1999, n. 153;
Visto il decreto 26 marzo 2002 del direttore generale del
Dipartimento del tesoro, con il quale sono state fissate le misure
degli accantonamenti alla riserva obbligatoria e alla riserva per
l'integrita' del patrimonio per l'esercizio 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 80 del 5 aprile
2002;
Visto il decreto 27 marzo 2003 del direttore generale del
Dipartimento del tesoro, con il quale sono state fissate le misure
degli accantonamenti alla riserva obbligatoria e alla riserva per
l'integrita' del patrimonio per l'esercizio 2002, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 78 del 3 aprile
2003;
Visto il decreto 25 marzo 2004 del direttore generale del
Dipartimento del tesoro, con il quale sono state fissate le misure
degli accantonamenti alla riserva obbligatoria e alla riserva per
l'integrita' del patrimonio per l'esercizio 2003, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 75 del 30 marzo
2004;
Visto il decreto 15 marzo 2005 del direttore generale del
Dipartimento del tesoro, con il quale sono state fissate le misure
degli accantonamenti alla riserva obbligatoria e alla riserva per
l'integrita' del patrimonio per l'esercizio 2004, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 65 del 19 marzo
2005;
Considerata la necessita' di determinare la misura
dell'accantonamento alla riserva obbligatoria per l'esercizio
1° gennaio 2005 - 31 dicembre 2005;
Considerata l'opportunita' di consentire un accantonamento
patrimoniale facoltativo, ulteriore rispetto a quello obbligatorio,
finalizzato alla salvaguardia dell'integrita' del patrimonio e di
fissarne la misura massima ammessa;
Considerata l'opportunita' che, nei casi eccezionali in cui siano
presenti disavanzi pregressi, le fondazioni destinino
prioritariamente parte dell'avanzo dell'esercizio alla copertura di
tali disavanzi, tenendo conto delle esigenze sia di salvaguardare il
patrimonio, sia di garantire continuita' all'attivita' istituzionale;
Considerato che e' in corso di predisposizione il regolamento di
cui all'art. 9, comma 5, del decreto legislativo 17 maggio 1999, n.
153;
Decreta:
Art. 1.
1. Nella redazione del bilancio d'esercizio 2005, le fondazioni
bancarie osservano le disposizioni di cui al provvedimento del
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
del 19 aprile 2001.
2. Nel presente decreto per avanzo dell'esercizio si intende quello
risultante dall'applicazione delle disposizioni di cui al
provvedimento del Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica del 19 aprile 2001.
3. L'accantonamento alla riserva obbligatoria di cui all'art. 8,
comma 1, lettera c), del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153,
e' determinato, per l'esercizio 2005, nella misura del venti per
cento dell'avanzo dell'esercizio, al netto dell'eventuale
destinazione di cui all'art. 2, commi 1 e 2.
4. Al solo fine di conservare il valore del patrimonio, le
fondazioni bancarie possono effettuare, per il medesimo esercizio,
con atto motivato, un accantonamento alla riserva per l'integrita'
del patrimonio in misura non superiore al quindici per cento
dell'avanzo dell'esercizio, al netto dell'eventuale destinazione di
cui all'art. 2, commi 1 e 2, fatto salvo quanto disposto dall'art. 2,
comma 3.

Art. 2.
1. Nei casi eccezionali in cui siano presenti disavanzi pregressi,
e fatte salve le valutazioni dell'autorita' di vigilanza previste
dalla legge, il venticinque per cento dell'avanzo dell'esercizio e'
destinato prioritariamente alla copertura dei disavanzi pregressi.
2. Le fondazioni bancarie possono, con atto motivato, incrementare
la percentuale di cui al comma 1, considerate le esigenze sia di
salvaguardare il patrimonio, sia di garantire continuita'
all'attivita' istituzionale.
3. Non e' consentito effettuare l'accantonamento di cui all'art. 1,
comma 4, se i disavanzi pregressi non sono stati integralmente
coperti.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 13 marzo 2006

Il direttore generale del Tesoro: Grilli


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea. La consultazione e' gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato

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