Gruppo formato da:
  • Alessio, Filippo e Sara (Prima parte)
  • Benedetta e Caterina F (seconda parte)
  • Completamento delle informazioni e della ricerca di immagini eseguito dall'insegnante

LAGHI italiani

La maggior parte dell’acqua dolce proviene dalle montagne. Le basse temperature che ostacolano l’evaporazione e l’elevata piovosità dovuta all’effetto barriera dei monti fanno sì che nelle aree montane vi sia un eccesso di acqua, disponibile per la formazione di fiumi e falde acquifere.
Il lago è una distesa di acque permanenti all'interno di una cavità naturale della superficie terrestre.
La forma dei laghi italiani e il luogo in cui si trovano possono dare molte indicazioni sulle loro origini.

I laghi costieri, ad esmpio, sono formati da specchi d'acqua salmastra e vicinissimi al mare. Lungo le coste della penisola e delle maggiori isole, sono numerosi come quelli di Lesina (nella foto), di Varano, di Salpi, in Puglia; altri esistevano un tempo, ma sono stati prosciugati e bonificati. Ci sono anche numerosi laghi artificiali, creati dagli uomini con dighe sui corsi d'acqua, per alimentare centrali idroelettriche e produrre energia o per irrigare i campi. Spesso l'acqua arriva ai laghi tramite uno o più fiumi che vi si gettano detti imissari; gli emissari sono invece i corsi d'acqua che escono dai laghi.
I piccoli laghi dell'arco alpino o quelli che difficilmente sono raggiunti dal turismo, sono utilizzati spesso come laboratori naturali per verificare le teorie ecologiche.
Molti di essi sono lontani dalle principali fonti di inquinamento e possono essere quindi studiati per registrare sia i cambiamenti naturali che quelli provocati a distanza dall’attività umana.

Lago di Pilato sui Sibillini

Laghi alpini e prealpini visti dall'alto

Non può sfuggire l'origine glaciale comune alla maggior parte dei laghi alpini e prealpini. I ghiacciai delle Alpi, che nel corso delle glaciazioni ebbero un ruolo fondamentale nel modellamento del territorio e che oggi rischiano per i mutamenti del clima di scomparire, sono i creatori delle profonde gole oggi occupate da meravigliosi laghetti.

L'azione di modellamento ha infatti prodotto una miriade di piccoli laghi spesso raggruppati, in circolo o in sequenza, lunghi o tondeggianti, alcuni incastonati nelle rocce, ognuno di questi specchi d'acqua, in cui si riflettono le cime circostanti, ha un suo fascino, una sua particolarità per forma, dimensione, colore.

Lago di Misurina
Ce ne sono di piccolissimi e perduti, come quelli della Maledia, e di profondi e pescosi, come quelli della Valmasca.
Di alcuni si tramandano affascinanti leggende.

I laghi prealpini sono alimentati dalle acque dei ghiacciai e dai fiumi che sulle Alpi hanno la loro sorgente. Hanno forme strette e allungate e sono assai profondi. Sulle loro rive le temperature sono miti e la vegetazione è abbondante. Troviamo il lago Maggiore, il lago di Como, il lago d'Iseo ed il lago di Garda, che è il più grande lago italiano con i suoi 370 Km² di superficie totale ed un perimetro di 155 Km.


Lago di Garda

Sul lago di Garda si trovano anche 5 piccole isole: Isola dell'Olivo, Isola Sogno,Isola. Trimelone, Isola di Garda (la più estesa) ed Isola San Biagio.
Il principale immissario è il Sarca, che entra nel Garda in Trentino nei pressi di Torbole, mentre il Mincio (che nasce a Peschiera) è l'unico emissario del lago. A settentrione si presenta stretto ad imbuto mentre a meridione si slarga ed estende, circondato da colline che rendono più dolce il paesaggio. Il lago è un'importante meta turistica, e viene visitato ogni anno da centinaia di migliaia di persone.

Lago Maggiore

Il Lago Maggiore è alimentato dal Ticino. Il suo corso superiore, fino alla riva di Locarno, così come una parte del lago stesso, appartiene alla Svizzera. Il Lago Maggiore è chiamato pure Verbano: la sua superficie misura 212 km quadrati; ad esso defluiscono le acque di altri laghi vicini e minori: Lago d'Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Lugano.
Dallo specchio delle sue acque emergono le Isole Borromee: Isola Madre, Isola Bella, Isola dei pescatori.

Il Lago di Como o Lario misura 146 km quadrati di superficie ed è il più profondo fra i laghi prealpini (410m). Esso, dalla punta di Bellagio, si divide in due rami, al termine dei quali sorgono le città di Lecco e Como. Immissario ed emissario è il fiume Adda.

Lago di Como
Il Lago d'Iseo o Sebino (65,3km quadrati) riceve le acque dell'Oglio nel tronco inferiore della Valcamonica; nel suo bel mezzo emerge l'isola più estesa dei laghi italiani: Monte Isola.
Laghi della penisola e delle isole


Lago Trasimeno

Il lago Trasimeno, che è il quarto lago Italiano per grandezza e il più ampio del centro Italia. È alimentato principalmente dalle piogge e da diversi torrenti che confluiscono nell'immissario artificiale dell'Anguillara. Questo lago é situato nei pressi di Perugia, in una conca ampia e poco profonda, formatasi durante il sollevamento della catena appenninica. Per questo motivo, il lago Trasimeno viene considerato di origine tettonica.
Di tale natura erano altri laghi appenninici, prosciugatisi spontaneamente o per opera dell'uomo: il Lago del Fucino, per esempio, occupava il fondo della conca marsicana (di Avezzano) e fu prosciugato da Alessandro Torlonia.
Un lago di sbarramento è quello di Scanno (Abruzzo), il quale si è formato a seguito di una grande frana, che ha ostruito il corso del torrente Sagittario.

Lago di Scanno


I laghi vulcanici occupano crateri di antichi vulcani spenti e sono riconoscibili dalla caratteristica forma circolare. Nella fascia antiappenninica del Lazio ve ne sono alcuni laghi notevoli per estensione, che arricchiscono la regione laziale non solo dal punto di vista del paesaggio:

Il Lago di Bolsena o Vulsinio (115km2) situato sul gruppo dei monti Vulsini, con l'isoletta del Molte Tabor, innanzi ai resti dell'antica Visentium. È il più esteso tra questi laghi vulcanici e si versa nel mar Tirreno per mezzo del fiume Marta.


Lago di Bolsena


Lago di Bracciano

Il Lago di Vico o Cimino (12km2), fra i Monti Cimini, si versa nel Tevere

Il Lago di Bracciano o Sabatino (57km2) ha per emissario l'Arrone, che sbocca al mar Tirreno, presso Fregene (Lazio).

Il Lago di Martignano presso Anguillara Sabazia

Il Lago di Albano e quello di Nemi si trovano nella zona amena dei Castelli Romani, famosi per i loro vini.


Lago di Albano


Lago di Averno

A questi si aggiunge il piccolo Lago d'Averno, che occupa un cratere dei Campi Flegrei (Napoli).

Di suggestiva bellezza sono anche i due laghi di Monticchio separati da un lembo di terra, antica caldera del vulcano Vulture in Basilicata. L'area è già riserva regionale "Lago Piccolo di Monticchio" perché habitat unico di una rarissima falena notturna "Bramea di Harting" visibile solo tra aprile e maggio.

In Sicilia il Lago Biviere di Gela che è il più grande dell'isola e uno dei pochi naturali rimasti in assoluto, è altresì una zona umida di rilevanza internazionale perché meta di specie di volatili in estinzione. I laghi della Regione sono piccoli. In mezzo all'isola è presente il Lago di Pergusa, che offre a volte il singolare fenomeno delle acque rosse dovute ad un processo naturale di certi microrganismi presenti nelle sue acque.


Lago Omodeo

I laghi in Sardegna sono tutti artificiali: derivano dallo sbarramento del corso dei fiumi con vari tipi di dighe.
I più importanti sono il lago Omodeo, sul Tirso, e i laghi dell'Alto e del Medio Flumendosa.
L'unico lago naturale, di modeste dimensioni ma di grande interesse naturalistico, è il lago Baratz presso Alghero. I principali laghi costieri sono il Lago di Elmas presso Cagliari, il Lago di San Giusta e quello di Cabras presso Oristano