LA BASILICATA

Gruppo formato da: Michele, Federica e Francesca

Corretto da : Luca G., Jacopo e Francesco P.

Informazioni tratte da: Il viaggio di Mr. Fogg

ORIGINI: fra il 7° e il 6° secolo a.C., la regione è occupata da colonie greche che si stabiliscono lungo le coste; nell'interno vivono le popolazioni locali dei lucani. I greci fondarono Metaponto e le altre colonie fra cui Eraclea e Siris.

EPOCA ROMANA (dopo il terzo secolo a.C.): sottomessa ai romani dopo ripetute ribellioni, la Basilicata diviene parte della terza regione augustea. Notevoli modifiche vengono apportate al territorio (soprattutto disboscamenti).

MEDIOEVO (dopo il quinto secolo): caduto l'impero romano d'occidente, la regione viene invasa dai Goti e dai Longobardi, seguiti dai bizantini. Nel 12° secolo diviene normanna con capitale a Melfi. Si diffondono comunità monastiche benedettine. Normanni e svevi organizzano a protezione militare castelli e fortificazioni.

RINASCIMENTO (secolo 15°, 16°): dopo i normanni, la regione segue il destino del regno di Sicilia prima e del regno di Napoli poi. Grave è la decadenza economica (povertà, isolamento, malaria).

ETA' MODERNA (secolo 17°, 18°): la regione è parte del regno Borbonico .

SECOLO 19°E 20° : nel 1860 viene ammessa al regno d'Italia. La mancata distribuzione di terre ai contadini e le difficili condizioni economiche portano dapprima a massicie emigrazioni. Lentamente però gli interventi sull'ambiente migliorano la situazione regionale che, a partire dagli anni '60, si avvia verso l'industrializzazione (a seguito della scoperta dei giacimenti metaniferi di Ferrandina). Potenza risente positivamente dell'annessione a regno d'Italia, espandendosi notevolmente.

L'ORIGINE DEL NOME: L'antico nome della regione era Lucania, dal nome di un antico popolo, i Lucani, originario del Sannio. Il nome Basilicata è più tardo, e fu imposto dai bizantini, che lo derivarono da basilikòs (principe, governatore) come veniva chiamato colui che esercitava il potere sul territorio. La denominazione più antica (Lucania) fu ripristinata per breve tempo nel periodo fascista.


Un rupestre affresco lucano

 

CONFINA: a nord-ovest con la Campania, a nord-est con la Puglia, a sud-est con il mar Ionio, a sud con la Calabria e a sud-ovest con il mar Tirreno.

LE PROVINCIE sono : Potenza e Matera. Il capoluogo è Potenza.

IL TERRITORIO E L'AMBIENTE: la Basilicata è bagnata da due mari: lo Ionio e il Tirreno. Le coste non superano però i 61 chilometri complessivi. La zona interna occidentale è occupata dall'appennino Lucano. I rilievi sono calcari e diventano più alti andando verso sud. Si incontrano in successione i monti Volturino (1835 m), Sirino (2005 m) e Pollino (2248 m, nella foto), al confine con la Calabria. A nord si trova un antico vulcano spento, il Vulture, alto 1326 m. Vicino a Potenza un gruppo di vette chiamate Dolomiti lucane ricordano le forme delle Dolomiti alpine, che sono però più alte. Sulla parte orientale dell'appennino si trova un insieme di colline. Sono formazioni non tanto alte, di origine argillosa e soggette a frane. La pioggia ne scava il terreno in profonde fessure dette calanchi. L'unica pianura di una certa grandezza è la Piana di Metaponto, che si affaccia sul Golfo di Taranto, nella costa ionica; un tempo era paludosa e acquitrinosa. Più piccola e posta sul versante tirrenico è la Pianura di Matera.

I FIUMI: I fiumi, molti dei quali sono detti anche fiumare, hanno carattere stagionale, cioè presentano piene invernali e secche estive. Scorrono per lo più con direzione da nord-ovest a sud-est; sfociano nello Ionio dopo aver attraversato la Piana di Metaponto e formano numerosi meandri. I principali sono il Sinni (nella foto), l'Agri, il Basento e il Bradano. Il Noce sfocia nel Tirreno.
I LAGHI:tra i pochi laghi naturali della Basilicata, ricordiamo i due laghetti vulcanici di Monticchio, sul Vulture. A questi si aggiungono i laghi artificiali di Pietra del Pertusillo e San Giuliano , usati come riserva d'acqua per l'irrigazione.


Il Golfo di Policastro

LA COSTA:la costa ionica è bassa e rettilinea. La costa tirrenica è invece alta e rocciosa e forma il Golfo di Policastro.

Il processo di arretramento della costa ionica lucana è iniziato a partire dagli anni 70 ed è tuttora in corso. Le aree maggiormente colpite sono quelle in corrispondenza delle foci dei fiumi Basento e Bradano dove l'arretramento è stato pari a circa 140 metri (sponda destra del Bradano).


Costa ionica
IL CLIMA:il clima è mediterraneo lungo i litorali, con inverni miti ed estati freshe, e continentale sull'Appennino, con temperature invernali molto basse.

SASSI DI MATERA: uno scorcio dei Sassi di Matera, abitazioni scavate nella roccia calcarea ai bordi di una gravina, oggi restaurati per offrirne la sua unicità all'ammirazione dei turisti.

MATERA (57311 ab.) si presenta come una città moderna, perchè i suoi quartieri si sono formati e ampliati a partire dagli anni cinquanta. In quel periodo, infatti, il 60 % dela popolazione viveva ancora nelle case scavate nel tufo che costituiscono la zona dei Sassi. Dal 1952 queste abitazioni sono state sgomberate per motivi sanitari.

ECONOMIA E SOCIETA':
la Basilicata è una delle regioni d'Italia con il reddito procapitale più basso (euro13589). Forti sono la disuccupazione ( 16,5%) e l'analfabetismo. A causa della povertà di risorse, molti uomini in passato, e ancora negli scorsi decenni, sono stati spinti a migrare. Anche il contributo statale della Cassa per il Mezzogiorno, tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta, non è stato sufficiente a rilanciare l'economia della regione. Nell'economia della Basilicata ha ancora una grande importanza l'agricoltura. Il settore primario, infatti, occupa l'11% dei lavoratori, una delle percentuali più alte d'Italia. Data però la natura del terreno, in gran parte montuoso e argilloso, le coltivazioni non sono molto redditizie. L'unica zona fertile è la Piana di Metaponto, un tempo paludosa e ora bonificata. Qui, grazie al sistema di canali per l'irrigazione e a tecniche moderne, si producono frutta (albicocche e agrumi), ortaggi, olive, uova, barbabietole da zucchero, patate, tabacco. Notevole è anche la produzione di avena e grano duro, utilizzato nell'industria della pasta.

Coltivazioni tipiche sono quelle di fiori e piante ornamentali, e in particolare del gelsomino (nella foto), usato per la fabbricazione dei profumi. Nelle zone montuose dell'interno, dove era diffuso il latifondo (cioè la grande proprietà terriera), si pratica ancora un'agricoltura di tipo estensivo. I prodotti più diffusi sono cereali, legumi, avena.

 

L'ALLEVAMENTO: anche l'allevamento è una delle attività tradizionali della regione e viene praticato soprattutto nelle zone montane. Pecore e capre sono gli animali che meglio si adattano ai pascoli della Basilicata.Discreto però è anche l'allevamento di maiali e soprattutto di asini, che vengono ancora oggi utilizzati come mezzi di trasporto.

Industria di Melfi

L'INDUSTRIA: l'industria ha avuto uno sviluppo limitato, basato per lo più su piccole e medie imprese e facilitate, a partire dagli anni sessanta, dalla scoperta di giacimenti di metano nella provincia di Matera. In questa zona sono sorte aziende chimiche e di fibre tessili artificiali, cementifici, industrie metallurgiche e alimentari. Dopo il terremoto degli anni ottanta, il settore delle costruzioni ha conosciuto un'espansione, mentre la Fiat e la Barilla hanno aperto grandissimi stabilimenti a Melfi, rispettivamente nel settore automobilistico e in quello alimentare. Importanti sono le fabbriche di salotti a Matera. E' presente inoltre nella regione l'artigianato, soprattutto delle ceramiche, dei tappeti e del legno.
IL SETTORE TERZIARIO: il terziario occupa circa il 54 % dei lavoratori ed è in gran parte costituito dal pubblico impieno. Il turismo, nonostante le bellezze naturali (Pollino e Vulture), i luoghi di interesse archeologico e artistico (Eraclea e Metaponto) e le spiagge sulle coste ionica e tirrenica (Maratea), è ancora poco sviluppato. La regione è infatti al penultimo posto in Italia, prima del Molise, per il numero di alberghi e di presenze. I servizi sono al di sotto della media nazionale.

 


Città di Eraclea

IL FOLCORE DELLA BASILICATA: numerose sono le manifestazoni del folcore della Basilicata, legate particolarmente alle ricorrenze religiose della Settimana Santa e delle feste mariane.Tra le feste di carattere contadino, curioso è il Carnevale di Satriano: un uomo vestito da albero (il rumita) gira di casa in casa chiedendo dei doni che vengono poi distribuiti tra tutti. Questa festa, che ha origini antiche, ricorda i riti per la fertilità.
PIATTI TIPICI: i salumi sono prodotti tradizionali lucani fin dal tempo dell'antica Roma; persino il termine"luganega", usato in Veneto e Lombardia per indicare la salsiccia, antico nome di questo prodotto, deriva da"Lucania" . Tra i piatti più tradizionali spiccano le spacialità a base di carne d'agnello o capretto cucinate al forno, arrosto e alla brace, con contorni di patate o in "agrodolce", cioè con peperoni e pere all'aceto. Dal latte di ovini e caprini si ottengono ottimi formaggi e ricotte fresche o stagionate.

Piatto tipico della Basilicata