IL TERRITORIO
 
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Con i suoi 5,93 kmq. Castelbellino per estensione e' il piu' piccolo comune della Provincia
di Ancona ed attualmente anche uno dei piu' densamente abitati, quasi 600 abitanti per kmq. Confina con il territorio di Maiolati Spontini, Monte Roberto e Jesi. Si estende dai 268 metri sul livello del mare del centro storico ai 92-80 metri del corso del fiume Esino lungo il quale si adagia la parte a valle del territorio.
    E' il primo dei castelli che si incontra, a destra, risalendo da Jesi la media valle dell'Esino, sulla quale dal paese ci si affaccia come da un balcone abbracciando con lo sguardo il corso del fiume, l'ampia valle, la pianura sottostante e le colline che digradano verso l'orizzonte. Le pendici della collina sono ricche di vigneti, siamo nella zona vitivinicola del Verdicchio dei Castelli di Jesi, e di vegetazione con zone di verde e di quercie che caratterizzano il tipico aspetto agricolo tradizionale integrato in un panorama particolarmente godibile.
    Un "quadro naturale di rilevante bellezza" sottoposto a tutela paesistica da un Decreto del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali del 5 marzo 1977, tutela invocata dal luglio 1975 dalle autorità comunali, nei confronti di cave che deturpavano il territorio collinare. Lo stesso territorio venne dichiarato di notevole interesse pubblico da un nuovo decreto dello stesso Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, ministro Galasso, del 31 luglio 1985, nel
contesto di una zona più ampia che riguardava più comuni della valle dell'Esino da Serra S. Quirico a Falconara.
    A valle nelle aree non ancora urbanizzate, le coltivazioni ortofrutticole in maggioranza danno il reddito più alto insieme alla tradizionale coltivazione a grano.
    Gli insediamenti urbani sviluppatisi negli ultimi decenni nella frazione Stazione e quelli artigianali ed industriali in località Scorcellettí, hanno trasformato profondamente un territorio che per secoli era rimasto immutato.
    Scomparse le boscaglie e le selve nei sec. XIV-XVI, le aree furono adibite ad attività agricole mentre lungo l'antica strada, la medioevale Flambenga o Flambengna o via Consolare Clementina dal terzo decennio del Settecento, si svolgevano traffici e commerci alla volta di Roma, Jesi e Ancona.
   Il  fondo valle nella seconda metà dell'Ottocento è stato segnato dalla costruzione della linea ferroviaria Ancona-Roma ed in tempi più recenti (inaugurata nel 1981) dalla nuova strada statale 76 (superstrada a quattro corsie).