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4ª serie speciale - concorsi n. 12 del 11-02-2005

 

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - ISPETTORATO CENTRALE REPRESSIONE FRODI

CONCORSO 14 marzo 2005
Concorso pubblico, per esami, a due posti di dirigente di seconda
fascia da preporre alla direzione dei laboratori dell'Ispettorato
centrale repressione frodi e/o all'ufficio dell'amministrazione
centrale preposto al coordinamento dell'attivita' dei laboratori.

 L'ISPETTORE GENERALE CAPO
 Visto il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito con
   modificazioni nella legge 7 agosto 1986, n. 462 concernente misure
   urgenti in materia di prevenzione e repressione delle sofisticazioni
   alimentari ed in particolare l'art. 10 il quale istituisce
   l'Ispettorato centrale repressione frodi;
   Visto il decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito con
   modificazioni nella legge 9 marzo 2001, n. 49, ed in particolare
   l'art. 3, comma 3, il quale statuisce che l'Ispettorato centrale
   repressione frodi e' posto alle dirette dipendenze del Ministro delle
   politiche agricole e forestali, ed opera con organico proprio ed
   autonomia organizzativa ed amministrativa e costituisce un autonomo
   centro di responsabilita' di spesa;
   Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
   generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
   amministrazioni pubbliche, e successive modificazioni, ed in
   particolare l'art. 28;
   Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145, recante disposizioni per
   il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di
   esperienze e l'interazione tra pubblico e privato;
   Visto il decreto del Presidente della repubblica 23 aprile 2004,
   n. 108, recante norme regolamentari che disciplinano l'istituzione,
   l'organizzazione ed il funzionamento del ruolo dei dirigenti presso
   le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo;
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre
   2004, n. 272, che, in applicazione dell'art. 28, comma 5, del decreto
   legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed
   integrazioni, disciplina le modalita' di accesso alla qualifica di
   dirigente;
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre
   2002, n. 278, con il quale e' stata rideterminata la dotazione
   organica del personale appartenente alle aree funzionali
   dell'Ispettorato centrale repressione frodi;
   Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e
   forestali n. 44 del 13 febbraio 2003, con il quale, ai sensi
   dell'art. ?? della legge 19 gennaio 2001, n. 3, e' stato emanato il
   Regolamento di riorganizzazione della struttura operativa
   dell'Ispettorato centrale repressione frodi;
   Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e
   forestali n. 294 dell'11 novembre 2004, recante modifiche al
   Regolamento 13 febbraio 2003, n. 44, di riorganizzazione della
   struttura operativa dell'Ispettorato centrale repressione frodi;
   Vista la legge 27 marzo 2004, n. 77, con la quale la dotazione
   organica dell'Ispettorato centrale repressione frodi e' stata
   aumentata di 239 unita' di personale ed il medesimo Ispettorato e'
   stato autorizzato ad assumere, nel triennio 2004-2006, in deroga
   all'art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive
   modificazioni, e al divieto di cui all'art. 3, comma 53, della legge
   24 dicembre 2003, n. 350, le summenzionate duecentotrentanove unita'
   di personale, tra cui anche quattro dirigenti di seconda fascia;
   Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
   14 luglio 2004 di ripartizione delle dotazioni organiche del
   personale appartenente alle qualifiche dirigenziali, alle aree
   funzionali, alle posizioni economiche ed ai profili professionali,
   con riferimento alla sede centrale ed alle sedi periferiche
   dell'Ispettorato centrale repressioni frodi del Ministero delle
   politiche agricole e forestali;
   Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale
   con qualifica dirigenziale del comparto Ministeri sottoscritto il
   9 gennaio 1997;
   Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale
   con qualifica dirigenziale del comparto Ministeri sottoscritto il
   5 aprile 2001;
   Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro integrativo del
   personale con qualifica dirigenziale del comparto Ministeri
   sottoscritto il 18 novembre 2004;
   Vista la legge 5 aprile 1991, n. 125, che garantisce pari
   opportunita' tra uomini e donne per l'accesso al lavoro;
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994,
   n. 487, e successive modificazioni, recante norme sull'accesso agli
   impieghi nelle pubbliche amministrazioni;
   Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
   2000, n. 445, recante il testo unico delle disposizioni legislative e
   regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
   Ritenuto, pertanto che, in considerazione della qualifica di
   ufficiale di polizia giudiziaria spettante ai vincitori del concorso,
   non puo' prescindersi dal requisito del possesso della cittadinanza
   italiana;
   Considerato che le esigenze operative dell'Amministrazione
   rendono necessario provvedere urgentemente al reclutamento di due
   unita' di personale di qualifica dirigenziale da preporre alla
   direzione dei Laboratori dell'Ispettorato centrale repressione frodi
   e/o dell'Ufficio dell'Amministrazione centrale preposto al
   coordinamento dei suddetti laboratori;
   Considerato altresi' che l'art. 21 del decreto del Presidente
   della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272, prevede che l'accesso
   alla qualifica dirigenziale relativa a specifiche professionalita'
   tecniche avviene esclusivamente mediante concorso pubblico per esami
   indetto dalle singole amministrazioni;
 Decreta:
 Art. 1.
 Posti messi a concorso
 1. E' indetto concorso pubblico, per esami, per il conferimento
   di due posti di dirigente di seconda fascia nell'organico
   dell'Ispettorato centrale repressione frodi, da preporre alla
   direzione dei laboratori del medesimo Ispettorato e/o dell'ufficio
   dell'amministrazione centrale preposto al coordinamento dei suddetti
   laboratori.
   2. Ai sensi dell'art. 22, comma 2, del decreto del Presidente
   della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272, il trenta per cento dei
   posti messi a concorso e' riservato al personale appartenente da
   almeno quindici anni alla qualifica apicale, comunque denominata,
   della carriera direttiva nell'ambito dell'ispettorato centrale
   repressione frodi. Coloro che intendano avvalersi della suddetta
   riserva ne devono fare espressa dichiarazione nella domanda di
   partecipazione al concorso, secondo quanto specificato nel successivo
   art. 3.
   3. I candidati utilmente collocati nella graduatoria, formata ai
   sensi dei successivi articoli, saranno, secondo l'ordine della
   stessa, dichiarati vincitori ed immessi nelle relative posizioni
   dirigenziali.
   4. I posti riservati, se non utilizzati a favore delle
   sopraindicate categorie di riservatari, sono conferiti agli idonei
   secondo l'ordine di graduatoria.
   5. Il trattamento economico decorrera' dalla data di effettiva
   attribuzione dell'incarico dirigenziale.
   6. L'ispettorato centrale repressione frodi si riserva la
   facolta' di procedere alla variazione dei posti banditi, in ragione
   di sopravvenute esigenze organizzative e di servizio.
 
 Art. 2.
 Requisiti di ammissione
 1. Al concorso possono partecipare, ai sensi dell'art. 28, comma
   2, del decreto legislativo n. 165/2001, come modificato dalla legge
   n. 145/2002:
   a) i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni,
   muniti del diploma di laurea in chimica, in scienze e tecnologie
   alimentari, ed equipollenti, ovvero della laurea specialistica o
   magistrale appartenente alle classi 62/S, 78/S, 81/S, ovvero del
   diploma di laurea di primo livello denominato L di cui all'art. 3 del
   Regolamento n. 509/1999 e successive modificazioni appartenente ad
   una delle seguenti classi 20/L o 21/L, che abbiano compiuto almeno
   cinque anni di servizio, svolti in posizioni funzionali per l'accesso
   alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea. Per i
   dipendenti delle amministrazioni statali reclutati a seguito di
   corso-concorso, il periodo di servizio e' ridotto a quattro anni.
   Possono, altresi', partecipare i dipendenti dell'Ispettorato centrale
   repressione frodi, in possesso di diploma di laurea, che abbiano
   compiuto almeno cinque anni di servizio nei profili professionali di
   laboratorio o ispettivi dell'Ispettorato centrale repressione frodi
   per l'accesso ai quali e' richiesto il possesso del diploma di
   laurea, nonche' il personale, in possesso di diploma di laurea, che
   abbia ricoperto per almeno due anni incarichi dirigenziali presso
   l'Ispettorato centrale repressione frodi;
   b) i soggetti in possesso della qualifica di dirigente in enti
   e strutture pubbliche non ricomprese nel campo di applicazione
   dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001, muniti del
   diploma di laurea in chimica, in scienze e tecnologie alimentari, ed
   equipollenti, ovvero della laurea specialistica o magistrale
   appartenente alle classi 62/S, 78/S, 81/S, che abbiano svolto per
   almeno due anni le funzioni dirigenziali;
   c) coloro che hanno ricoperto incarichi dirigenziali o
   equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore
   a cinque anni, purche' muniti del diploma di laurea in chimica, in
   scienze e tecnologie alimentari, ed equipollenti, ovvero della laurea
   specialistica o magistrale appartenente alle classi 62/S, 78/S, 81/S;
   d) i cittadini italiani, muniti del diploma di laurea in
   chimica, in scienze e tecnologie alimentari, ed equipollenti, ovvero
   della laurea specialistica o magistrale appartenente alle classi
   62/S, 78/S, 81/S, che hanno maturato, con servizio continuativo per
   almeno quattro anni presso enti od organismi internazionali,
   esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l'accesso
   alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea.
   2. I candidati devono, altresi', essere in possesso dei seguenti
   requisiti:
   a) cittadinanza italiana (sono equiparati ai cittadini gli
   italiani non appartenenti alla Repubblica);
   b) godimento dei diritti politici;
   c) idoneita' fisica all'impiego. L'amministrazione ha facolta'
   di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori del concorso;
   d) posizione regolare nei confronti degli obblighi militari.
   3. Non possono essere ammessi al concorso coloro che:
   siano esclusi dall'elettorato politico attivo;
   siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una
   pubblica amministrazione, per persistente insufficiente rendimento;
   coloro che siano stati dichiarati decaduti o licenziati da un impiego
   statale ai sensi dell'art. 127, primo comma, lettera d) del testo
   unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica
   10 gennaio 1957, n. 3, per averlo conseguito mediante la produzione
   di documenti falsi o viziati da invalidita' non sanabile; coloro che
   siano stati interdetti dai pubblici uffici in base a sentenza passata
   in giudicato; coloro che abbiano riportato la pena accessoria
   dell'estinzione del rapporto di lavoro o di impiego ai sensi
   dell'art. 32-quinquies del codice penale; coloro che siano stati
   licenziati, ai sensi dell'art. 13 del CCNL comparto «Ministeri»
   sottoscritto il 12 giugno 2003, o delle corrispondenti disposizioni
   dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale di
   altri comparti.
   4. L'ammissione alle prove concorsuali avviene con espressa
   riserva di successivo accertamento del possesso dei requisiti
   prescritti. Se le prove d'esame sono precedute dal test di
   preselezione di cui al successivo art. 5, l'Amministrazione verifica
   la validita' delle domande solo dopo lo svolgimento del medesimo e
   limitatamente ai candidati che lo hanno superato. La mancata
   esclusione dal test di preselezione non costituisce garanzia della
   regolarita' della domanda di partecipazione al concorso, ne' sana
   l'irregolarita' della domanda stessa. In difetto dei requisiti
   prescritti, l'Amministrazione puo' disporre, in ogni momento,
   l'esclusione dal concorso con motivato provvedimento, anche dopo lo
   svolgimento delle prove di concorso, nei confronti dei candidati
   utilmente classificati nella relative graduatorie finali.
   5. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di
   scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di
   ammissione al concorso.
 
 Art. 3.
 Presentazione delle domande - Termini, contenuti e modalita'
 1. La domanda di ammissione al concorso deve essere redatta
   esclusivamente utilizzando l'apposito modulo di cui all'unito
   fac-simile (allegato 1), comprensivo degli allegati (1/a, 1/b, 1/c o
   1/d), che si riferiscono alle posizioni a), b), c) o d) citate nel
   precedente art. 2, riproducibile dalla presente Gazzetta Ufficiale,
   ovvero reperibile sul sito internet del Ministero delle politiche
   agricole e forestali, www.politicheagricole.it. La domanda,
   contenente tutte le indicazioni che secondo le norme vigenti il
   candidato e' tenuto a fornire, e debitamente sottoscritta dal
   medesimo nelle sue parti (modulo e relativo allegato di riferimento),
   deve essere inviata a mezzo raccomandata postale con avviso di
   ricevimento, con esclusione di qualsiasi altro mezzo, al Ministero
   delle politiche agricole e forestali - Ispettorato centrale
   repressione frodi - Ufficio VI, via XX settembre n. 20 - 00187 Roma,
   entro e non oltre i trenta giorni successivi a quello di
   pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della
   Repubblica - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami». La data    di
   spedizione e' comprovata dal timbro a data apposto dall'Ufficio
   postale accettante, senza alcuna responsabilita' dell'Amministrazione
   per la mancata ricezione della domanda e per la mancata restituzione
   dell'avviso di ricevimento dovuta a disguidi postali non imputabili a
   colpa dell'Amministrazione stessa.
   2. Alla domanda il candidato deve allegare, ai sensi della
   normativa vigente, fotocopia di un documento di identita' in corso di
   validita'.
   3. Nella domanda di partecipazione il candidato, sotto la propria
   responsabilita', dovra' dichiarare:
   a) il proprio cognome e nome;
   b) il luogo e la data di nascita;
   c) il codice fiscale;
   d) la residenza, con l'indicazione della via, del numero
   civico, della citta' della provincia, del codice di avviamento
   postale;
   e) il domicilio o recapito presso il quale indirizzare le
   eventuali comunicazioni relative al concorso ed il recapito
   telefonico. A tal fine il candidato e' tenuto a comunicare
   tempestivamente ogni variazione del domicilio o del recapito
   all'ufficio presso il quale e' stata inoltrata la domanda;
   f) di essere in possesso della cittadinanza italiana (sono
   equiparati ai cittadini gli italiani non appartenenti alla
   Repubblica);
   g) il godimento dei diritti politici;
   h) il comune nelle cui liste elettorali e' iscritto, ovvero i
   motivi della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste
   medesime;
   i) di non avere riportato condanne penali e di non avere
   procedimenti penali pendenti, ovvero le condanne penali riportate ed
   i procedimenti penali eventualmente pendenti;
   j) il possesso del titolo di studio richiesto dal presente
   bando, con l'esatta indicazione dell'anno accademico e dell'istituto
   universitario presso il quale e' stato conseguito;
   k) la posizione rivestita nei riguardi degli obblighi militari;
   l) i servizi prestati presso pubbliche amministrazioni;
   m) le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico
   impiego, con esplicita dichiarazione di non essere stato destituito o
   dispensato dall'impiego presso una pubblica amministrazione, per
   persistente insufficiente rendimento; di non essere stato dichiarato
   decaduto o licenziato da un impiego statale ai sensi dell'art. 127,
   comma 1, lettera d), del testo unico degli impiegati civili dello
   Stato approvato con decreto del Presidente della Repubblica
   10 gennaio 1957, n. 3, per averlo conseguito mediante la produzione
   di documenti falsi o viziati da invalidita' non sanabile; di non
   avere riportato la pena accessoria dell'estinzione del rapporto di
   lavoro o di impiego ai sensi dell'art. 32-quinquies del codice
   penale; di non essere stati licenziati, ai sensi dell'art. 13 del
   CCNL comparto «Ministeri» sottoscritto il 12 giugno 2003, o delle
   corrispondenti disposizioni dei contratti collettivi nazionali di
   lavoro relativi al personale di altri comparti;
   n) la lingua straniera prescelta, per il colloquio di cui
   all'art. 5, tra inglese, francese e tedesco;
   o) l'idoneita' fisica al servizio continuato ed incondizionato
   all'impiego per il quale concorre;
   p) l'eventuale possesso di titoli di riserva ai sensi
   dell'art. 22, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica
   24 settembre 2004, n. 272. Tali titoli, qualora non espressamente
   dichiarati nella domanda di ammissione, non saranno presi in
   considerazione in sede di formazione della graduatoria dei vincitori
   e degli idonei al concorso;
   q) l'eventuale possesso di titoli che danno luogo a precedenza
   e, a parita' di punteggio, a preferenza, ai sensi dell'art. 5, comma
   4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994, e
   successive modificazioni (allegato 2) Tali titoli, qualora non
   espressamente dichiarati nella domanda di ammissione, non saranno
   presi in considerazione in sede di formazione della graduatoria dei
   vincitori e degli idonei al concorso;
   r) la disponibilita', qualora dichiarato vincitore del
   concorso, ad accettare la sede di servizio assegnata.
   Il candidato dovra', altresi', dichiarare a pena di esclusione:
   l'amministrazione di appartenenza, l'attuale profilo
   professionale e relativa posizione economica, nonche' il precedente
   inquadramento nella qualifica funzionale con la relativa decorrenza;
   ovvero,
   il possesso della qualifica di dirigente e l'anzianita' di
   servizio maturata, con l'indicazione dell'ente o della struttura
   pubblica non ricompresi nel campo di applicazione dell'art. 1, comma
   2, del decreto legislativo n. 165/2001, presso i quali svolge o ha
   svolto funzioni dirigenziali;
   ovvero,
   gli incarichi dirigenziali svolti in amministrazioni pubbliche,
   con l'indicazione dell'amministrazione e della durata;
   ovvero,
   le esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per
   l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea
   con l'indicazione dell'ente od organismo internazionale presso il
   quale sono state svolte e della durata.
   I candidati portatori di handicap dovranno, ai sensi dell'art. 20
   della legge n. 104/1992, specificare, in relazione al proprio
   handicap, l'ausilio necessario nonche' l'eventuale necessita' di
   tempi aggiuntivi in relazione allo svolgimento delle prove d'esame.
   Dovranno, inoltre, allegare una certificazione rilasciata da apposita
   struttura sanitaria che in relazione allo specifico handicap ed al
   tipo di prova da sostenere, indichi gli elementi essenziali
   occorrenti per la fruizione dei benefici richiesti alfine di
   consentire all'amministrazione di predisporre per tempo i mezzi e gli
   strumenti atti a garantire agli interessati una regolare
   partecipazione al concorso.
   Non si terra' conto delle domande prive di firma.
 
 Art. 4.
 Commissione esaminatrice
 La commissione esaminatrice del concorso sara' costituita ai
   sensi dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica
   24 settembre 2004, n. 272.
 
 Art. 5.
 Prove d'esame
 Gli esami consisteranno in due prove scritte ed una prova orale.
   Qualora l'elevato numero di candidati lo renda necessario,
   l'amministrazione potra' prevedere l'espletamento di una prova
   preselettiva, del cui svolgimento verra' data comunicazione con
   avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale.
   L'eventuale preselezione verra' effettuata mediante una serie di
   quesiti a risposta multipla da somministrare ai candidati vertenti
   sulle materie oggetto delle prove scritte e orali.
   In caso di svolgimento della prova preselettiva, verra' ammesso
   alle prove scritte un numero di candidati pari a dieci volte il
   numero dei posti messi a concorso.
   Saranno, comunque, ammessi alle prove scritte i candidati che
   hanno conseguito lo stesso punteggio del candidato che occupa il
   ventesimo posto nella graduatoria della prova preselettiva.
   Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorre
   alla formazione del voto finale di merito.
   La prima prova scritta consistera' nello svolgimento di un
   elaborato in materia di chimica analitica, di chimica degli alimenti
   e delle sostanze di uso agrario.
   La seconda prova scritta, a contenuto pratico, sara' diretta ad
   accertare l'attitudine dei candidati alla soluzione corretta, sotto
   il profilo della legittimita', della convenienza, dell'efficienza e
   dell'economicita' organizzativa, di questioni connesse all'attivita'
   istituzionale dell'ispettorato centrale repressione frodi.
   La prova orale, alla quale saranno ammessi i candidati che
   avranno riportato il punteggio di almeno settanta/centesimi in
   ciascuna delle prove scritte, mirera' ad accertare la preparazione e
   la professionalita' del candidato, nonche' l'attitudine
   all'espletamento delle funzioni dirigenziali, e si svolgera' sulle
   sottoelencate materie:
   chimica analitica, chimica degli alimenti e delle sostanze di
   uso agrario;
   tecnologie alimentari;
   analisi chimica strumentale;
   normativa nazionale e comunitaria relativa ai prodotti
   agro-alimentari ed alle sostanze di uso agrario;
   elementi di diritto amministrativo, limitatamente ai seguenti
   argomenti: amministrazione statale, atti e provvedimenti
   amministrativi, procedimento amministrativo, diritto di accesso agli
   atti amministrativi, patologia dell'atto amministrativo,
   responsabilita' della P.A. e verso la P.A., principi generali sulla
   tutela giurisdizionale, tutela in sede amministrativa, tutela
   giurisdizionale ordinaria, tutela giurisdizionale amministrativa;
   contabilita' di stato;
   elementi di diritto penale, limitatamente ai reati alimentari;
   elementi di diritto processuale penale, limitatamente
   all'attivita' ed ai poteri degli organi di polizia giudiziaria;
   normativa legislativa e contrattuale in materia di rapporto di
   lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni;
   elementi di organizzazione aziendale e del lavoro;
   organizzazione e funzioni dell'ispettorato centrale repressione
   frodi.
   Nell'ambito della prova orale, al fine di valutare la conoscenza,
   da parte del candidato, della lingua straniera ad un livello
   avanzato, e' prevista la lettura, la traduzione di testi e la
   conversazione in una lingua straniera scelta dal candidato tra quelle
   indicate all'art. 3, comma 3, lettera n), del presente bando. Nel
   corso della prova orale, inoltre, verra' accertata la conoscenza a
   livello avanzato dell'utilizzo del personal computer e dei software
   applicativi piu' diffusi da realizzarsi anche mediante una verifica
   pratica, nonche' la conoscenza delle problematiche e delle
   potenzialita' connesse all'uso degli strumenti informatici in
   relazione ai processi comunicativi in rete, all'organizzazione e
   gestione delle risorse e al miglioramento dell'efficienza degli
   uffici e dei servizi.
   Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª serie
   speciale - del 1° aprile 2005 sara' data comunicazione del giorno,
   dell'ora e dell'ubicazione dei locali in cui si effettueranno
   l'eventuale prova preselettiva o le prove scritte.
   Tale pubblicazione avra' valore di notifica a tutti gli effetti.
   La mancata presentazione dei candidati nella sede d'esame nel
   giorno e nell'ora indicati nell'avviso di cui sopra comportera'
   l'esclusione dal concorso degli stessi.
   Per aver accesso all'aula degli esami, i candidati ammessi a
   sostenere la prova scritta dovranno esibire uno dei documenti di
   riconoscimento sottoelencati:
   a) fotografia recente, applicata sul prescritto foglio di carta
   da bollo, con la firma autenticata del candidato;
   b) tessera postale;
   c) porto d'armi;
   d) patente automobilistica;
   e) passaporto;
   f) carta d'identita';
   g) tessera di riconoscimento rilasciata dalle Amministrazioni
   dello Stato a norma del decreto del Presidente della Repubblica
   28 luglio 1967, n. 851 e successive modificazioni.
   I documenti di cui sopra non dovranno essere scaduti per decorso
   del termine di validita' previsto per ciascuno di essi. Saranno
   esclusi dalle prove i candidati non in grado di esibire alcuno dei
   suddetti documenti.
   Durante l'eventuale prova preselettiva e le prove scritte non e'
   possibile portare con se' e consultare codici, testi di legge e
   qualsiasi altra pubblicazione.
   Saranno ammessi al colloquio i candidati che abbiano conseguito
   in ciascuna prova scritta il punteggio minimo di settanta/centesimi.
   Ai candidati ammessi al colloquio sara' data comunicazione, con
   almeno venti giorni di anticipo, della data e del luogo e dell'ora in
   cui dovranno presentarsi per sostenerlo, e, contestualmente, sara'
   data comunicazione del voto riportato nelle prove scritte.
   Il colloquio si intendera' superato se il candidato avra'
   ottenuto una votazione di almeno settanta/centesimi.
   Al termine di ogni seduta relativa alla prova orale, sara'
   affisso all'albo dell'amministrazione l'elenco dei concorrenti che
   hanno sostenuto gli esami, con l'indicazione del voto riportato.
   li' punteggio finale e' determinato sommando i voti riportati in
   ciascuna prova scritta ed il voto riportato nella prova orale.
 
 Art. 6.
 Presentazione di titoli di riserva e/o preferenza
 I candidati che abbiano superato la prova orale e intendano far
   valere i titoli di riserva e/o di preferenza, a parita' di
   valutazione, devono presentare o spedire, a mezzo raccomandata con
   avviso di ricevimento, al Ministero delle politiche agricole e
   forestali - Ispettorato centrale repressione frodi - Ufficio VI, via
   XX settembre n. 20 - 00187 Roma, entro il termine perentorio di
   quindici giorni decorrenti dal giorno successivo a quello in cui
   hanno sostenuto il colloquio, i documenti che attestino il possesso
   di tali titoli, purche' gia' dichiarati nella domanda di
   partecipazione.
   E' consentita la dichiarazione sostitutiva della certificazione,
   resa nelle forme prescritte.
   Entro il medesimo termine, i candidati che abbiano dichiarato di
   essere in possesso dei predetti titoli, debbono produrre il relativo
   titolo o apposita dichiarazione, da cui risulti che le condizioni e i
   presupposti previsti dalle disposizioni di legge per l'attribuzione
   del beneficio sussistevano anche alla data di scadenza del termine
   utile per la presentazione delle domande di ammissione al concorso.
   Tale documentazione non e' richiesta nel caso in cui questa
   amministrazione ne sia gia' in possesso o ne possa disporre
   richiedendola ad altre pubbliche amministrazioni, purche' nella
   domanda di ammissione l'interessato abbia indicato con esattezza,
   sotto la propria responsabilita', anche l'ufficio o l'amministrazione
   presso cui questa e' depositata.
   In questo caso, per accelerare il procedimento, l'interessato
   puo' trasmettere, entro il predetto termine di quindici giorni
   dall'effettuazione del colloquio, una copia fotostatica, ancorche'
   non autenticata, dei certificati di cui sia gia' in possesso.
   La presentazione di documenti diversi da quelli stabiliti o
   l'irregolare compilazione degli stessi, comporta, senza necessita' di
   particolare avviso, la decadenza dai relativi benefici.
   Non saranno presi in considerazione i documenti che verranno
   consegnati o perverranno al Ministero stesso oltre il detto termine
   di quindici giorni.
 
 Art. 7.
 Graduatoria
 Sotto condizione di accertamento del possesso dei requisiti
   prescritti per l'ammissione, sono dichiarati vincitori, fino a
   concorrenza dei posti messi a concorso, i candidati utilmente
   collocati nella graduatoria finale di merito, formulata sulla base
   dei punteggi riportati nelle prove d'esame e tenuto conto dei titoli
   che danno luogo a riserva o preferenza.
   La graduatoria di merito e quella dei vincitori sono approvate
   con decreto dell'ispettore generale capo dell'Ispettorato centrale
   repressione frodi, che sara' pubblicato nel Bollettino ufficiale del
   Ministero delle politiche agricole e forestali.
   Di tale pubblicazione sara' data notizia mediante avviso inserito
   nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª serie
   speciale. Dalla data di pubblicazione di detto avviso decorrono i
   termini per eventuali impugnative.
 
 Art. 8.
 Presentazione dei documenti di rito
 I candidati dichiarati vincitori saranno invitati a presentare o
   far pervenire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro
   il termine di giorni trenta a decorrere dalla data di ricezione della
   comunicazione da parte dell'amministrazione:
   1) certificato medico attestante l'idoneita' fisica all'impiego
   rilasciato da un medico della A.S.L. competente per territorio o da
   un ufficiale medico in servizio permanente effettivo o dall'ufficiale
   sanitario del comune di residenza. Qualora il candidato sia affetto
   da qualche imperfezione fisica il certificato deve farne specifica
   menzione con la dichiarazione che l'imperfezione stessa non e' tale
   da menomare l'attitudine dell'aspirante all'impiego per il quale
   concorre;
   2) dichiarazione resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del
   decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, da
   cui risulti:
   a) il luogo e la data di nascita;
   b) la cittadinanza posseduta anche alla data di scadenza del
   termine ultimo per produrre la domanda di ammissione al concorso;
   c) il godimento dei diritti politici, anche alla data di
   scadenza del termine ultimo per produrre la domanda di ammissione al
   concorso;
   d) la posizione relativa all'adempimento degli obblighi
   militari;
   e) le eventuali condanne penali riportate (anche se sia stata
   concessa amnistia, indulto o perdono giudiziale) ed i procedimenti
   penali eventualmente pendenti a loro carico;
   f) il titolo di studio richiesto per l'accesso al concorso;
   g) che il candidato non ricopre altri impieghi pubblici o
   privati ovvero non versi in una delle situazioni di incompatibilita'
   richiamate dall'art. 53 del decreto legislativo n. 165/2001. Qualora
   il candidato sia alle dipendente di altro ente, dovra' essere resa
   una dichiarazione di opzione per il nuovo impiego. Detta
   dichiarazione deve, altresi', contenere le indicazioni concernenti le
   cause di risoluzione di eventuali precedenti rapporti di pubblico
   impiego e deve essere rilasciata anche se negativa;
   h) codice fiscale.
   I candidati che siano dipendenti statali di ruolo sono tenuti a
   presentare, nel termine di cui al comma 1 del presente articolo,
   copia integrale dello stato matricolare, certificato medico di cui al
   precedente punto 1), nonche' dichiarazione relativa al possesso dei
   requisiti previsti all'art. 3 del presente bando.
   Per i candidati, invalidi di guerra, invalidi civili per fatto di
   guerra ed assimilati, invalidi per servizio, invalidi civili,
   mutilati ed invalidi del lavoro, e per quelli riconosciuti portatori
   di handicap ai sensi della legge n. 104/1992, il certificato medico
   deve essere rilasciato dalla A.S.L. di appartenenza dell'aspirante e
   contenere, oltre ad un'esatta descrizione della natura e del grado di
   invalidita', nonche' delle condizioni attuali risultanti dall'esame
   obiettivo, la dichiarazione che il candidato non puo' riuscire di
   pregiudizio alla salute e incolumita' dei compagni di lavoro e alla
   sicurezza degli impianti e che le sue condizioni fisiche lo rendono
   idoneo al disimpegno delle mansioni dell'impiego al quale concorre.
   L'amministrazione, comunque, ha facolta' di sottoporre a visita
   medica di controllo i candidati vincitori del concorso.
   L'amministrazione procedera' ad effettuare idonei controlli,
   anche a campione, sulla veridicita' delle dichiarazioni sostitutive.
   Fermo restando quanto previsto dall'art. 76 del decreto del
   Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, qualora dai
   predetti controlli emerga la non veridicita' del contenuto delle
   dichiarazioni, i dichiaranti decadono dai benefici eventualmente
   conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazione non
   veritiera.
   Scaduto inutilmente il termine di cui sopra, l'amministrazione
   comunica di non dar luogo all'assunzione.
 
 Art. 9.
 Assunzione dei vincitori
 Ai concorrenti dichiarati vincitori del concorso di cui al
   presente decreto, che risulteranno in possesso dei prescritti
   requisiti, saranno conferiti gli incarichi di funzione dirigenziale
   di livello non generale di cui all'art. 1 del presente decreto.
   All'uopo, gli stessi dovranno stipulare apposito contratto
   individuale di lavoro, secondo le modalita' previste dalla vigente
   normativa legislativa e contrattuale.
   La mancata presentazione, senza giustificato motivo, nel giorno
   indicato per la stipula del contratto individuale di lavoro comporta
   la decadenza dal diritto all'assunzione.
 
 Art. 10.
 Trattamento dati personali
 Ai sensi dell'art. 13, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno
   2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti
   presso il Ministero delle politiche agricole e forestali -
   Ispettorato centrale repressione frodi, per le finalita' di gestione
   del concorso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata
   finalizzata anche alla gestione del rapporto medesimo.
   Il conferimento di tali dati e' obbligatorio ai fini della
   valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l'esclusione dal
   concorso.
   Le medesime informazioni potranno essere comunicate unicamente
   alle Amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo
   svolgimento del concorso o alla posizione giuridico-economica del
   candidato.
   L'interessato gode dei diritti di cui all'art. 13 del citato
   decreto legislativo tra i quali figura il diritto di accesso ai dati
   che Io riguardano, nonche' alcuni diritti complementari tra cui il
   diritto di rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati
   erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge,
   nonche' il diritto di opporsi per motivi legittimi al loro
   trattamento.
   Tali diritti potranno essere fatti valere nei confronti del
   Ministero delle politiche agricole e forestali - Ispettorato centrale
   repressione frodi.
   Avverso il presente bando di concorso e' proponibile, in via
   amministrativa, entro centoventi giorni dalla data di pubblicazione,
   ricorso straordinario al Capo dello Stato ovvero, in sede
   giurisdizionale, impugnazione al Tribunale amministrativo del Lazio
   entro sessanta giorni dalla stessa data.
   Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale -
   4ª serie speciale - della Repubblica italiana.
   Roma, 31 gennaio 2005
   L'Ispettore generale capo: Lo Piparo
 Allegato 1 (Pagina in corso di caricamento)
   ----> Vedere immagini da pag. 32 a pag. 33 <----

 Allegato 1/a
   Concorso pubblico a due posti di dirigente di seconda fascia
   Posizione «a» di cui all'art. 2 del bando:
 Il/La sottoscritto/a ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto
   del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e
   consapevole della responsabilita' penale che, ai sensi dell'art. 76
   del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 445, puo'
   derivare da dichiarazioni mendaci, dichiara quanto segue:
   attuale profilo professionale e posizione economica di
   appartenenza decorrenza;
   precedente qualifica funzionale e livello di inquadramento
   decorrenza ;
   ufficio e amministrazione di appartenenza ;
   attuale sede di servizio
   F reclutato in un'amministrazione statale a seguito di
   corso-concorso1.
   Il sottoscritto dichiara altresi':
   F di non aver mai fruito di periodi di aspettativa per motivi
   di famiglia, ne' aver riportato provvedimenti a qualsiasi titolo
   interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio;
   F di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa per
   motivi di famiglia, o di aver riportato i seguenti provvedimenti
   interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio (indicare gli
   estremi del provvedimento, la tipologia, la durata dei periodi
   interruttivi):
   Data........................
   Firma....................
   1 Barrare la casella se il candidato sia stato reclutato
   nell'amministrazione statale a seguito di corso concorso.
 Allegato 1/b
   Concorso pubblico a due posti di dirigente di seconda fascia
   Posizione «b», di cui all'art. 2 del bando:
 Il/La sottoscritto/a ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto
   del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e
   consapevole della responsabilita' penale che, ai sensi dell'art. 76
   del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 445, puo'
   derivare da dichiarazioni mendaci, dichiara quanto segue:
   qualifica attualmente rivestita decorrenza;
   ente e struttura pubblica di appartenenza non ricompresa nel
   campo di applicazione dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo
   n. 165/2001;
   attuale sede di servizio
   Il sottoscritto dichiara altresi':
   F di non aver mai fruito di periodi di aspettativa per motivi
   di famiglia, ne' aver riportato provvedimenti a qualsiasi titolo
   interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio;
   F di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa per
   motivi di famiglia, o di aver riportato i seguenti provvedimenti
   interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio (indicare gli
   estremi del provvedimento, la tipologia, la durata dei periodi
   interruttivi):
   Data........................
   Firma....................
 Allegato 1/c
   Concorso pubblico a due posti di dirigente di seconda fascia
   Posizione «c» di cui all'art. 2 del bando:
 Il/La sottoscritto/a ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto
   del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e
   consapevole della responsabilita' penale che, ai sensi dell'art. 76
   del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 445, puo'
   derivare da dichiarazioni mendaci, dichiara quanto segue:
   ufficio e amministrazione presso i quali ha ricoperto incarichi
   dirigenziali e equiparati ;
   periodo di servizio prestato con le suddette funzioni
   Il sottoscritto dichiara altresi':
   F di non aver mai fruito di periodi di aspettativa per motivi
   di famiglia, ne' aver riportato provvedimenti a qualsiasi titolo
   interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio;
   F di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa per
   motivi di famiglia, o di aver riportato i seguenti provvedimenti
   interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio (indicare gli
   estremi del provvedimento, la tipologia, la durata dei periodi
   interruttivi):
   Data........................
   Firma....................
 Allegato 1/d
   Concorso pubblico a due posti di dirigente di seconda fascia
   Posizione «d», di cui all'art. 2 del bando:
 Il/La sottoscritto/a ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto
   del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e
   consapevole della responsabilita' penale che, ai sensi dell'art. 76
   del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 445, puo'
   derivare da dichiarazioni mendaci, dichiara quanto segue:
   ente o organismo internazionale presso il quale ha maturato
   esperienze lavorative;
   periodo di servizio e posizione funzionale nella quale ha
   svolto il predetto servizio
   Il sottoscritto dichiara altresi':
   F di non aver mai fruito di periodi di aspettativa per motivi
   di famiglia, ne' aver riportato provvedimenti a qualsiasi titolo
   interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio;
   F di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa per
   motivi di famiglia, o di aver riportato i seguenti provvedimenti
   interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio (indicare gli
   estremi del provvedimento, la tipologia, la durata dei periodi
   interruttivi):
   Data........................
   Firma....................
 Allegato 2
   TITOLI DI PREFERENZA A PARITA' Dl MERITO
   (Art. 5, d.P.R. n. 487/1994 e successive modificazioni ed
   integrazioni)
 1) gli insigniti di medaglia al valor militare;
   2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
   3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
   4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e
   privato;
   5) gli orfani di guerra;
   6) gli orfani di caduti per fatto di guerra;
   7) gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e
   privato;
   8) i feriti in combattimento;
   9) gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione
   speciale di merito di guerra, nonche' i capi di famiglia numerosa;
   10) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex
   combattenti;
   11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
   12) i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel
   settore pubblico e privato;
   13) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le
   sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti in guerra;
   14) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le
   sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di
   guerra;
   15) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le
   sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio
   nel settore pubblico e privato;
   16) coloro che abbiano prestato servizio militare come
   combattenti;
   17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque
   titolo, per non meno di un anno, nel Ministero delle politiche
   agricole e forestali;
   18) i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei
   figli a carico
   19) gli invalidi ed i mutilati civili;
   20) i militari volontari delle Forze armate congedati senza
   demerito al termine della ferma o rafferma.
   A parita' di merito e di titoli, la preferenza e' determinata:
   a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto
   che il candidato sia coniugato o meno;
   b) dall'aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni
   pubbliche;
   c) dalla minore eta'.


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea.
Fonte: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

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