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| Home -> Lavoro -> Gazzetta Ufficiale Concorsi -> Gazzette ufficiali anno 2005 -> Febbraio - 12/2005 | ||||||||||||||||||||||||
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - ISPETTORATO CENTRALE REPRESSIONE FRODI
CONCORSO 14 marzo 2005
Concorso pubblico, per esami, a due posti di dirigente di seconda
fascia da preporre alla direzione dei laboratori dell'Ispettorato
centrale repressione frodi e/o all'ufficio dell'amministrazione
centrale preposto al coordinamento dell'attivita' dei laboratori.
L'ISPETTORE GENERALE CAPO
Visto il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito con modificazioni nella legge 7 agosto 1986, n. 462 concernente misure urgenti in materia di prevenzione e repressione delle sofisticazioni alimentari ed in particolare l'art. 10 il quale istituisce l'Ispettorato centrale repressione frodi; Visto il decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito con modificazioni nella legge 9 marzo 2001, n. 49, ed in particolare l'art. 3, comma 3, il quale statuisce che l'Ispettorato centrale repressione frodi e' posto alle dirette dipendenze del Ministro delle politiche agricole e forestali, ed opera con organico proprio ed autonomia organizzativa ed amministrativa e costituisce un autonomo centro di responsabilita' di spesa; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, e successive modificazioni, ed in particolare l'art. 28; Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145, recante disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato; Visto il decreto del Presidente della repubblica 23 aprile 2004, n. 108, recante norme regolamentari che disciplinano l'istituzione, l'organizzazione ed il funzionamento del ruolo dei dirigenti presso le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272, che, in applicazione dell'art. 28, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni, disciplina le modalita' di accesso alla qualifica di dirigente; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 2002, n. 278, con il quale e' stata rideterminata la dotazione organica del personale appartenente alle aree funzionali dell'Ispettorato centrale repressione frodi; Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali n. 44 del 13 febbraio 2003, con il quale, ai sensi dell'art. ?? della legge 19 gennaio 2001, n. 3, e' stato emanato il Regolamento di riorganizzazione della struttura operativa dell'Ispettorato centrale repressione frodi; Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali n. 294 dell'11 novembre 2004, recante modifiche al Regolamento 13 febbraio 2003, n. 44, di riorganizzazione della struttura operativa dell'Ispettorato centrale repressione frodi; Vista la legge 27 marzo 2004, n. 77, con la quale la dotazione organica dell'Ispettorato centrale repressione frodi e' stata aumentata di 239 unita' di personale ed il medesimo Ispettorato e' stato autorizzato ad assumere, nel triennio 2004-2006, in deroga all'art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, e al divieto di cui all'art. 3, comma 53, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, le summenzionate duecentotrentanove unita' di personale, tra cui anche quattro dirigenti di seconda fascia; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 luglio 2004 di ripartizione delle dotazioni organiche del personale appartenente alle qualifiche dirigenziali, alle aree funzionali, alle posizioni economiche ed ai profili professionali, con riferimento alla sede centrale ed alle sedi periferiche dell'Ispettorato centrale repressioni frodi del Ministero delle politiche agricole e forestali; Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale con qualifica dirigenziale del comparto Ministeri sottoscritto il 9 gennaio 1997; Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale con qualifica dirigenziale del comparto Ministeri sottoscritto il 5 aprile 2001; Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro integrativo del personale con qualifica dirigenziale del comparto Ministeri sottoscritto il 18 novembre 2004; Vista la legge 5 aprile 1991, n. 125, che garantisce pari opportunita' tra uomini e donne per l'accesso al lavoro; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni, recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa; Ritenuto, pertanto che, in considerazione della qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria spettante ai vincitori del concorso, non puo' prescindersi dal requisito del possesso della cittadinanza italiana; Considerato che le esigenze operative dell'Amministrazione rendono necessario provvedere urgentemente al reclutamento di due unita' di personale di qualifica dirigenziale da preporre alla direzione dei Laboratori dell'Ispettorato centrale repressione frodi e/o dell'Ufficio dell'Amministrazione centrale preposto al coordinamento dei suddetti laboratori; Considerato altresi' che l'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272, prevede che l'accesso alla qualifica dirigenziale relativa a specifiche professionalita' tecniche avviene esclusivamente mediante concorso pubblico per esami indetto dalle singole amministrazioni;
Decreta:
Art. 1.
Posti messi a concorso
1. E' indetto concorso pubblico, per esami, per il conferimento di due posti di dirigente di seconda fascia nell'organico dell'Ispettorato centrale repressione frodi, da preporre alla direzione dei laboratori del medesimo Ispettorato e/o dell'ufficio dell'amministrazione centrale preposto al coordinamento dei suddetti laboratori. 2. Ai sensi dell'art. 22, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272, il trenta per cento dei posti messi a concorso e' riservato al personale appartenente da almeno quindici anni alla qualifica apicale, comunque denominata, della carriera direttiva nell'ambito dell'ispettorato centrale repressione frodi. Coloro che intendano avvalersi della suddetta riserva ne devono fare espressa dichiarazione nella domanda di partecipazione al concorso, secondo quanto specificato nel successivo art. 3. 3. I candidati utilmente collocati nella graduatoria, formata ai sensi dei successivi articoli, saranno, secondo l'ordine della stessa, dichiarati vincitori ed immessi nelle relative posizioni dirigenziali. 4. I posti riservati, se non utilizzati a favore delle sopraindicate categorie di riservatari, sono conferiti agli idonei secondo l'ordine di graduatoria. 5. Il trattamento economico decorrera' dalla data di effettiva attribuzione dell'incarico dirigenziale. 6. L'ispettorato centrale repressione frodi si riserva la facolta' di procedere alla variazione dei posti banditi, in ragione di sopravvenute esigenze organizzative e di servizio.
Art. 2.
Requisiti di ammissione
1. Al concorso possono partecipare, ai sensi dell'art. 28, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001, come modificato dalla legge n. 145/2002: a) i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, muniti del diploma di laurea in chimica, in scienze e tecnologie alimentari, ed equipollenti, ovvero della laurea specialistica o magistrale appartenente alle classi 62/S, 78/S, 81/S, ovvero del diploma di laurea di primo livello denominato L di cui all'art. 3 del Regolamento n. 509/1999 e successive modificazioni appartenente ad una delle seguenti classi 20/L o 21/L, che abbiano compiuto almeno cinque anni di servizio, svolti in posizioni funzionali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea. Per i dipendenti delle amministrazioni statali reclutati a seguito di corso-concorso, il periodo di servizio e' ridotto a quattro anni. Possono, altresi', partecipare i dipendenti dell'Ispettorato centrale repressione frodi, in possesso di diploma di laurea, che abbiano compiuto almeno cinque anni di servizio nei profili professionali di laboratorio o ispettivi dell'Ispettorato centrale repressione frodi per l'accesso ai quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea, nonche' il personale, in possesso di diploma di laurea, che abbia ricoperto per almeno due anni incarichi dirigenziali presso l'Ispettorato centrale repressione frodi; b) i soggetti in possesso della qualifica di dirigente in enti e strutture pubbliche non ricomprese nel campo di applicazione dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001, muniti del diploma di laurea in chimica, in scienze e tecnologie alimentari, ed equipollenti, ovvero della laurea specialistica o magistrale appartenente alle classi 62/S, 78/S, 81/S, che abbiano svolto per almeno due anni le funzioni dirigenziali; c) coloro che hanno ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche per un periodo non inferiore a cinque anni, purche' muniti del diploma di laurea in chimica, in scienze e tecnologie alimentari, ed equipollenti, ovvero della laurea specialistica o magistrale appartenente alle classi 62/S, 78/S, 81/S; d) i cittadini italiani, muniti del diploma di laurea in chimica, in scienze e tecnologie alimentari, ed equipollenti, ovvero della laurea specialistica o magistrale appartenente alle classi 62/S, 78/S, 81/S, che hanno maturato, con servizio continuativo per almeno quattro anni presso enti od organismi internazionali, esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea. 2. I candidati devono, altresi', essere in possesso dei seguenti requisiti: a) cittadinanza italiana (sono equiparati ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica); b) godimento dei diritti politici; c) idoneita' fisica all'impiego. L'amministrazione ha facolta' di sottoporre a visita medica di controllo i vincitori del concorso; d) posizione regolare nei confronti degli obblighi militari. 3. Non possono essere ammessi al concorso coloro che: siano esclusi dall'elettorato politico attivo; siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione, per persistente insufficiente rendimento; coloro che siano stati dichiarati decaduti o licenziati da un impiego statale ai sensi dell'art. 127, primo comma, lettera d) del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidita' non sanabile; coloro che siano stati interdetti dai pubblici uffici in base a sentenza passata in giudicato; coloro che abbiano riportato la pena accessoria dell'estinzione del rapporto di lavoro o di impiego ai sensi dell'art. 32-quinquies del codice penale; coloro che siano stati licenziati, ai sensi dell'art. 13 del CCNL comparto «Ministeri» sottoscritto il 12 giugno 2003, o delle corrispondenti disposizioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale di altri comparti. 4. L'ammissione alle prove concorsuali avviene con espressa riserva di successivo accertamento del possesso dei requisiti prescritti. Se le prove d'esame sono precedute dal test di preselezione di cui al successivo art. 5, l'Amministrazione verifica la validita' delle domande solo dopo lo svolgimento del medesimo e limitatamente ai candidati che lo hanno superato. La mancata esclusione dal test di preselezione non costituisce garanzia della regolarita' della domanda di partecipazione al concorso, ne' sana l'irregolarita' della domanda stessa. In difetto dei requisiti prescritti, l'Amministrazione puo' disporre, in ogni momento, l'esclusione dal concorso con motivato provvedimento, anche dopo lo svolgimento delle prove di concorso, nei confronti dei candidati utilmente classificati nella relative graduatorie finali. 5. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione al concorso.
Art. 3.
Presentazione delle domande - Termini, contenuti e modalita'
1. La domanda di ammissione al concorso deve essere redatta esclusivamente utilizzando l'apposito modulo di cui all'unito fac-simile (allegato 1), comprensivo degli allegati (1/a, 1/b, 1/c o 1/d), che si riferiscono alle posizioni a), b), c) o d) citate nel precedente art. 2, riproducibile dalla presente Gazzetta Ufficiale, ovvero reperibile sul sito internet del Ministero delle politiche agricole e forestali, www.politicheagricole.it. La domanda, contenente tutte le indicazioni che secondo le norme vigenti il candidato e' tenuto a fornire, e debitamente sottoscritta dal medesimo nelle sue parti (modulo e relativo allegato di riferimento), deve essere inviata a mezzo raccomandata postale con avviso di ricevimento, con esclusione di qualsiasi altro mezzo, al Ministero delle politiche agricole e forestali - Ispettorato centrale repressione frodi - Ufficio VI, via XX settembre n. 20 - 00187 Roma, entro e non oltre i trenta giorni successivi a quello di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami». La data di spedizione e' comprovata dal timbro a data apposto dall'Ufficio postale accettante, senza alcuna responsabilita' dell'Amministrazione per la mancata ricezione della domanda e per la mancata restituzione dell'avviso di ricevimento dovuta a disguidi postali non imputabili a colpa dell'Amministrazione stessa. 2. Alla domanda il candidato deve allegare, ai sensi della normativa vigente, fotocopia di un documento di identita' in corso di validita'. 3. Nella domanda di partecipazione il candidato, sotto la propria responsabilita', dovra' dichiarare: a) il proprio cognome e nome; b) il luogo e la data di nascita; c) il codice fiscale; d) la residenza, con l'indicazione della via, del numero civico, della citta' della provincia, del codice di avviamento postale; e) il domicilio o recapito presso il quale indirizzare le eventuali comunicazioni relative al concorso ed il recapito telefonico. A tal fine il candidato e' tenuto a comunicare tempestivamente ogni variazione del domicilio o del recapito all'ufficio presso il quale e' stata inoltrata la domanda; f) di essere in possesso della cittadinanza italiana (sono equiparati ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica); g) il godimento dei diritti politici; h) il comune nelle cui liste elettorali e' iscritto, ovvero i motivi della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime; i) di non avere riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali pendenti, ovvero le condanne penali riportate ed i procedimenti penali eventualmente pendenti; j) il possesso del titolo di studio richiesto dal presente bando, con l'esatta indicazione dell'anno accademico e dell'istituto universitario presso il quale e' stato conseguito; k) la posizione rivestita nei riguardi degli obblighi militari; l) i servizi prestati presso pubbliche amministrazioni; m) le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego, con esplicita dichiarazione di non essere stato destituito o dispensato dall'impiego presso una pubblica amministrazione, per persistente insufficiente rendimento; di non essere stato dichiarato decaduto o licenziato da un impiego statale ai sensi dell'art. 127, comma 1, lettera d), del testo unico degli impiegati civili dello Stato approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidita' non sanabile; di non avere riportato la pena accessoria dell'estinzione del rapporto di lavoro o di impiego ai sensi dell'art. 32-quinquies del codice penale; di non essere stati licenziati, ai sensi dell'art. 13 del CCNL comparto «Ministeri» sottoscritto il 12 giugno 2003, o delle corrispondenti disposizioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale di altri comparti; n) la lingua straniera prescelta, per il colloquio di cui all'art. 5, tra inglese, francese e tedesco; o) l'idoneita' fisica al servizio continuato ed incondizionato all'impiego per il quale concorre; p) l'eventuale possesso di titoli di riserva ai sensi dell'art. 22, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272. Tali titoli, qualora non espressamente dichiarati nella domanda di ammissione, non saranno presi in considerazione in sede di formazione della graduatoria dei vincitori e degli idonei al concorso; q) l'eventuale possesso di titoli che danno luogo a precedenza e, a parita' di punteggio, a preferenza, ai sensi dell'art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994, e successive modificazioni (allegato 2) Tali titoli, qualora non espressamente dichiarati nella domanda di ammissione, non saranno presi in considerazione in sede di formazione della graduatoria dei vincitori e degli idonei al concorso; r) la disponibilita', qualora dichiarato vincitore del concorso, ad accettare la sede di servizio assegnata. Il candidato dovra', altresi', dichiarare a pena di esclusione: l'amministrazione di appartenenza, l'attuale profilo professionale e relativa posizione economica, nonche' il precedente inquadramento nella qualifica funzionale con la relativa decorrenza; ovvero, il possesso della qualifica di dirigente e l'anzianita' di servizio maturata, con l'indicazione dell'ente o della struttura pubblica non ricompresi nel campo di applicazione dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001, presso i quali svolge o ha svolto funzioni dirigenziali; ovvero, gli incarichi dirigenziali svolti in amministrazioni pubbliche, con l'indicazione dell'amministrazione e della durata; ovvero, le esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l'accesso alle quali e' richiesto il possesso del diploma di laurea con l'indicazione dell'ente od organismo internazionale presso il quale sono state svolte e della durata. I candidati portatori di handicap dovranno, ai sensi dell'art. 20 della legge n. 104/1992, specificare, in relazione al proprio handicap, l'ausilio necessario nonche' l'eventuale necessita' di tempi aggiuntivi in relazione allo svolgimento delle prove d'esame. Dovranno, inoltre, allegare una certificazione rilasciata da apposita struttura sanitaria che in relazione allo specifico handicap ed al tipo di prova da sostenere, indichi gli elementi essenziali occorrenti per la fruizione dei benefici richiesti alfine di consentire all'amministrazione di predisporre per tempo i mezzi e gli strumenti atti a garantire agli interessati una regolare partecipazione al concorso. Non si terra' conto delle domande prive di firma.
Art. 4.
Commissione esaminatrice
La commissione esaminatrice del concorso sara' costituita ai sensi dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 2004, n. 272.
Art. 5.
Prove d'esame
Gli esami consisteranno in due prove scritte ed una prova orale. Qualora l'elevato numero di candidati lo renda necessario, l'amministrazione potra' prevedere l'espletamento di una prova preselettiva, del cui svolgimento verra' data comunicazione con avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale. L'eventuale preselezione verra' effettuata mediante una serie di quesiti a risposta multipla da somministrare ai candidati vertenti sulle materie oggetto delle prove scritte e orali. In caso di svolgimento della prova preselettiva, verra' ammesso alle prove scritte un numero di candidati pari a dieci volte il numero dei posti messi a concorso. Saranno, comunque, ammessi alle prove scritte i candidati che hanno conseguito lo stesso punteggio del candidato che occupa il ventesimo posto nella graduatoria della prova preselettiva. Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale di merito. La prima prova scritta consistera' nello svolgimento di un elaborato in materia di chimica analitica, di chimica degli alimenti e delle sostanze di uso agrario. La seconda prova scritta, a contenuto pratico, sara' diretta ad accertare l'attitudine dei candidati alla soluzione corretta, sotto il profilo della legittimita', della convenienza, dell'efficienza e dell'economicita' organizzativa, di questioni connesse all'attivita' istituzionale dell'ispettorato centrale repressione frodi. La prova orale, alla quale saranno ammessi i candidati che avranno riportato il punteggio di almeno settanta/centesimi in ciascuna delle prove scritte, mirera' ad accertare la preparazione e la professionalita' del candidato, nonche' l'attitudine all'espletamento delle funzioni dirigenziali, e si svolgera' sulle sottoelencate materie: chimica analitica, chimica degli alimenti e delle sostanze di uso agrario; tecnologie alimentari; analisi chimica strumentale; normativa nazionale e comunitaria relativa ai prodotti agro-alimentari ed alle sostanze di uso agrario; elementi di diritto amministrativo, limitatamente ai seguenti argomenti: amministrazione statale, atti e provvedimenti amministrativi, procedimento amministrativo, diritto di accesso agli atti amministrativi, patologia dell'atto amministrativo, responsabilita' della P.A. e verso la P.A., principi generali sulla tutela giurisdizionale, tutela in sede amministrativa, tutela giurisdizionale ordinaria, tutela giurisdizionale amministrativa; contabilita' di stato; elementi di diritto penale, limitatamente ai reati alimentari; elementi di diritto processuale penale, limitatamente all'attivita' ed ai poteri degli organi di polizia giudiziaria; normativa legislativa e contrattuale in materia di rapporto di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni; elementi di organizzazione aziendale e del lavoro; organizzazione e funzioni dell'ispettorato centrale repressione frodi. Nell'ambito della prova orale, al fine di valutare la conoscenza, da parte del candidato, della lingua straniera ad un livello avanzato, e' prevista la lettura, la traduzione di testi e la conversazione in una lingua straniera scelta dal candidato tra quelle indicate all'art. 3, comma 3, lettera n), del presente bando. Nel corso della prova orale, inoltre, verra' accertata la conoscenza a livello avanzato dell'utilizzo del personal computer e dei software applicativi piu' diffusi da realizzarsi anche mediante una verifica pratica, nonche' la conoscenza delle problematiche e delle potenzialita' connesse all'uso degli strumenti informatici in relazione ai processi comunicativi in rete, all'organizzazione e gestione delle risorse e al miglioramento dell'efficienza degli uffici e dei servizi. Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª serie speciale - del 1° aprile 2005 sara' data comunicazione del giorno, dell'ora e dell'ubicazione dei locali in cui si effettueranno l'eventuale prova preselettiva o le prove scritte. Tale pubblicazione avra' valore di notifica a tutti gli effetti. La mancata presentazione dei candidati nella sede d'esame nel giorno e nell'ora indicati nell'avviso di cui sopra comportera' l'esclusione dal concorso degli stessi. Per aver accesso all'aula degli esami, i candidati ammessi a sostenere la prova scritta dovranno esibire uno dei documenti di riconoscimento sottoelencati: a) fotografia recente, applicata sul prescritto foglio di carta da bollo, con la firma autenticata del candidato; b) tessera postale; c) porto d'armi; d) patente automobilistica; e) passaporto; f) carta d'identita'; g) tessera di riconoscimento rilasciata dalle Amministrazioni dello Stato a norma del decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1967, n. 851 e successive modificazioni. I documenti di cui sopra non dovranno essere scaduti per decorso del termine di validita' previsto per ciascuno di essi. Saranno esclusi dalle prove i candidati non in grado di esibire alcuno dei suddetti documenti. Durante l'eventuale prova preselettiva e le prove scritte non e' possibile portare con se' e consultare codici, testi di legge e qualsiasi altra pubblicazione. Saranno ammessi al colloquio i candidati che abbiano conseguito in ciascuna prova scritta il punteggio minimo di settanta/centesimi. Ai candidati ammessi al colloquio sara' data comunicazione, con almeno venti giorni di anticipo, della data e del luogo e dell'ora in cui dovranno presentarsi per sostenerlo, e, contestualmente, sara' data comunicazione del voto riportato nelle prove scritte. Il colloquio si intendera' superato se il candidato avra' ottenuto una votazione di almeno settanta/centesimi. Al termine di ogni seduta relativa alla prova orale, sara' affisso all'albo dell'amministrazione l'elenco dei concorrenti che hanno sostenuto gli esami, con l'indicazione del voto riportato. li' punteggio finale e' determinato sommando i voti riportati in ciascuna prova scritta ed il voto riportato nella prova orale.
Art. 6.
Presentazione di titoli di riserva e/o preferenza
I candidati che abbiano superato la prova orale e intendano far valere i titoli di riserva e/o di preferenza, a parita' di valutazione, devono presentare o spedire, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al Ministero delle politiche agricole e forestali - Ispettorato centrale repressione frodi - Ufficio VI, via XX settembre n. 20 - 00187 Roma, entro il termine perentorio di quindici giorni decorrenti dal giorno successivo a quello in cui hanno sostenuto il colloquio, i documenti che attestino il possesso di tali titoli, purche' gia' dichiarati nella domanda di partecipazione. E' consentita la dichiarazione sostitutiva della certificazione, resa nelle forme prescritte. Entro il medesimo termine, i candidati che abbiano dichiarato di essere in possesso dei predetti titoli, debbono produrre il relativo titolo o apposita dichiarazione, da cui risulti che le condizioni e i presupposti previsti dalle disposizioni di legge per l'attribuzione del beneficio sussistevano anche alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione al concorso. Tale documentazione non e' richiesta nel caso in cui questa amministrazione ne sia gia' in possesso o ne possa disporre richiedendola ad altre pubbliche amministrazioni, purche' nella domanda di ammissione l'interessato abbia indicato con esattezza, sotto la propria responsabilita', anche l'ufficio o l'amministrazione presso cui questa e' depositata. In questo caso, per accelerare il procedimento, l'interessato puo' trasmettere, entro il predetto termine di quindici giorni dall'effettuazione del colloquio, una copia fotostatica, ancorche' non autenticata, dei certificati di cui sia gia' in possesso. La presentazione di documenti diversi da quelli stabiliti o l'irregolare compilazione degli stessi, comporta, senza necessita' di particolare avviso, la decadenza dai relativi benefici. Non saranno presi in considerazione i documenti che verranno consegnati o perverranno al Ministero stesso oltre il detto termine di quindici giorni.
Art. 7.
Graduatoria
Sotto condizione di accertamento del possesso dei requisiti prescritti per l'ammissione, sono dichiarati vincitori, fino a concorrenza dei posti messi a concorso, i candidati utilmente collocati nella graduatoria finale di merito, formulata sulla base dei punteggi riportati nelle prove d'esame e tenuto conto dei titoli che danno luogo a riserva o preferenza. La graduatoria di merito e quella dei vincitori sono approvate con decreto dell'ispettore generale capo dell'Ispettorato centrale repressione frodi, che sara' pubblicato nel Bollettino ufficiale del Ministero delle politiche agricole e forestali. Di tale pubblicazione sara' data notizia mediante avviso inserito nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª serie speciale. Dalla data di pubblicazione di detto avviso decorrono i termini per eventuali impugnative.
Art. 8.
Presentazione dei documenti di rito
I candidati dichiarati vincitori saranno invitati a presentare o far pervenire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine di giorni trenta a decorrere dalla data di ricezione della comunicazione da parte dell'amministrazione: 1) certificato medico attestante l'idoneita' fisica all'impiego rilasciato da un medico della A.S.L. competente per territorio o da un ufficiale medico in servizio permanente effettivo o dall'ufficiale sanitario del comune di residenza. Qualora il candidato sia affetto da qualche imperfezione fisica il certificato deve farne specifica menzione con la dichiarazione che l'imperfezione stessa non e' tale da menomare l'attitudine dell'aspirante all'impiego per il quale concorre; 2) dichiarazione resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, da cui risulti: a) il luogo e la data di nascita; b) la cittadinanza posseduta anche alla data di scadenza del termine ultimo per produrre la domanda di ammissione al concorso; c) il godimento dei diritti politici, anche alla data di scadenza del termine ultimo per produrre la domanda di ammissione al concorso; d) la posizione relativa all'adempimento degli obblighi militari; e) le eventuali condanne penali riportate (anche se sia stata concessa amnistia, indulto o perdono giudiziale) ed i procedimenti penali eventualmente pendenti a loro carico; f) il titolo di studio richiesto per l'accesso al concorso; g) che il candidato non ricopre altri impieghi pubblici o privati ovvero non versi in una delle situazioni di incompatibilita' richiamate dall'art. 53 del decreto legislativo n. 165/2001. Qualora il candidato sia alle dipendente di altro ente, dovra' essere resa una dichiarazione di opzione per il nuovo impiego. Detta dichiarazione deve, altresi', contenere le indicazioni concernenti le cause di risoluzione di eventuali precedenti rapporti di pubblico impiego e deve essere rilasciata anche se negativa; h) codice fiscale. I candidati che siano dipendenti statali di ruolo sono tenuti a presentare, nel termine di cui al comma 1 del presente articolo, copia integrale dello stato matricolare, certificato medico di cui al precedente punto 1), nonche' dichiarazione relativa al possesso dei requisiti previsti all'art. 3 del presente bando. Per i candidati, invalidi di guerra, invalidi civili per fatto di guerra ed assimilati, invalidi per servizio, invalidi civili, mutilati ed invalidi del lavoro, e per quelli riconosciuti portatori di handicap ai sensi della legge n. 104/1992, il certificato medico deve essere rilasciato dalla A.S.L. di appartenenza dell'aspirante e contenere, oltre ad un'esatta descrizione della natura e del grado di invalidita', nonche' delle condizioni attuali risultanti dall'esame obiettivo, la dichiarazione che il candidato non puo' riuscire di pregiudizio alla salute e incolumita' dei compagni di lavoro e alla sicurezza degli impianti e che le sue condizioni fisiche lo rendono idoneo al disimpegno delle mansioni dell'impiego al quale concorre. L'amministrazione, comunque, ha facolta' di sottoporre a visita medica di controllo i candidati vincitori del concorso. L'amministrazione procedera' ad effettuare idonei controlli, anche a campione, sulla veridicita' delle dichiarazioni sostitutive. Fermo restando quanto previsto dall'art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, qualora dai predetti controlli emerga la non veridicita' del contenuto delle dichiarazioni, i dichiaranti decadono dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazione non veritiera. Scaduto inutilmente il termine di cui sopra, l'amministrazione comunica di non dar luogo all'assunzione.
Art. 9.
Assunzione dei vincitori
Ai concorrenti dichiarati vincitori del concorso di cui al presente decreto, che risulteranno in possesso dei prescritti requisiti, saranno conferiti gli incarichi di funzione dirigenziale di livello non generale di cui all'art. 1 del presente decreto. All'uopo, gli stessi dovranno stipulare apposito contratto individuale di lavoro, secondo le modalita' previste dalla vigente normativa legislativa e contrattuale. La mancata presentazione, senza giustificato motivo, nel giorno indicato per la stipula del contratto individuale di lavoro comporta la decadenza dal diritto all'assunzione.
Art. 10.
Trattamento dati personali
Ai sensi dell'art. 13, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso il Ministero delle politiche agricole e forestali - Ispettorato centrale repressione frodi, per le finalita' di gestione del concorso e saranno trattati presso una banca dati automatizzata finalizzata anche alla gestione del rapporto medesimo. Il conferimento di tali dati e' obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l'esclusione dal concorso. Le medesime informazioni potranno essere comunicate unicamente alle Amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso o alla posizione giuridico-economica del candidato. L'interessato gode dei diritti di cui all'art. 13 del citato decreto legislativo tra i quali figura il diritto di accesso ai dati che Io riguardano, nonche' alcuni diritti complementari tra cui il diritto di rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonche' il diritto di opporsi per motivi legittimi al loro trattamento. Tali diritti potranno essere fatti valere nei confronti del Ministero delle politiche agricole e forestali - Ispettorato centrale repressione frodi. Avverso il presente bando di concorso e' proponibile, in via amministrativa, entro centoventi giorni dalla data di pubblicazione, ricorso straordinario al Capo dello Stato ovvero, in sede giurisdizionale, impugnazione al Tribunale amministrativo del Lazio entro sessanta giorni dalla stessa data. Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale - della Repubblica italiana. Roma, 31 gennaio 2005 L'Ispettore generale capo: Lo Piparo
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Allegato 1/a
Concorso pubblico a due posti di dirigente di seconda fascia Posizione «a» di cui all'art. 2 del bando:
Il/La sottoscritto/a ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e consapevole della responsabilita' penale che, ai sensi dell'art. 76 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 445, puo' derivare da dichiarazioni mendaci, dichiara quanto segue: attuale profilo professionale e posizione economica di appartenenza decorrenza; precedente qualifica funzionale e livello di inquadramento decorrenza ; ufficio e amministrazione di appartenenza ; attuale sede di servizio F reclutato in un'amministrazione statale a seguito di corso-concorso1. Il sottoscritto dichiara altresi': F di non aver mai fruito di periodi di aspettativa per motivi di famiglia, ne' aver riportato provvedimenti a qualsiasi titolo interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio; F di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa per motivi di famiglia, o di aver riportato i seguenti provvedimenti interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio (indicare gli estremi del provvedimento, la tipologia, la durata dei periodi interruttivi): Data........................ Firma.................... 1 Barrare la casella se il candidato sia stato reclutato nell'amministrazione statale a seguito di corso concorso.
Allegato 1/b
Concorso pubblico a due posti di dirigente di seconda fascia Posizione «b», di cui all'art. 2 del bando:
Il/La sottoscritto/a ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e consapevole della responsabilita' penale che, ai sensi dell'art. 76 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 445, puo' derivare da dichiarazioni mendaci, dichiara quanto segue: qualifica attualmente rivestita decorrenza; ente e struttura pubblica di appartenenza non ricompresa nel campo di applicazione dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001; attuale sede di servizio Il sottoscritto dichiara altresi': F di non aver mai fruito di periodi di aspettativa per motivi di famiglia, ne' aver riportato provvedimenti a qualsiasi titolo interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio; F di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa per motivi di famiglia, o di aver riportato i seguenti provvedimenti interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio (indicare gli estremi del provvedimento, la tipologia, la durata dei periodi interruttivi): Data........................ Firma....................
Allegato 1/c
Concorso pubblico a due posti di dirigente di seconda fascia Posizione «c» di cui all'art. 2 del bando:
Il/La sottoscritto/a ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e consapevole della responsabilita' penale che, ai sensi dell'art. 76 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 445, puo' derivare da dichiarazioni mendaci, dichiara quanto segue: ufficio e amministrazione presso i quali ha ricoperto incarichi dirigenziali e equiparati ; periodo di servizio prestato con le suddette funzioni Il sottoscritto dichiara altresi': F di non aver mai fruito di periodi di aspettativa per motivi di famiglia, ne' aver riportato provvedimenti a qualsiasi titolo interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio; F di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa per motivi di famiglia, o di aver riportato i seguenti provvedimenti interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio (indicare gli estremi del provvedimento, la tipologia, la durata dei periodi interruttivi): Data........................ Firma....................
Allegato 1/d
Concorso pubblico a due posti di dirigente di seconda fascia Posizione «d», di cui all'art. 2 del bando:
Il/La sottoscritto/a ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e consapevole della responsabilita' penale che, ai sensi dell'art. 76 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 445, puo' derivare da dichiarazioni mendaci, dichiara quanto segue: ente o organismo internazionale presso il quale ha maturato esperienze lavorative; periodo di servizio e posizione funzionale nella quale ha svolto il predetto servizio Il sottoscritto dichiara altresi': F di non aver mai fruito di periodi di aspettativa per motivi di famiglia, ne' aver riportato provvedimenti a qualsiasi titolo interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio; F di aver fruito dei seguenti periodi di aspettativa per motivi di famiglia, o di aver riportato i seguenti provvedimenti interruttivi del computo dell'anzianita' di servizio (indicare gli estremi del provvedimento, la tipologia, la durata dei periodi interruttivi): Data........................ Firma....................
Allegato 2
TITOLI DI PREFERENZA A PARITA' Dl MERITO (Art. 5, d.P.R. n. 487/1994 e successive modificazioni ed integrazioni)
1) gli insigniti di medaglia al valor militare; 2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti; 3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra; 4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato; 5) gli orfani di guerra; 6) gli orfani di caduti per fatto di guerra; 7) gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato; 8) i feriti in combattimento; 9) gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonche' i capi di famiglia numerosa; 10) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti; 11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra; 12) i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato; 13) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti in guerra; 14) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra; 15) i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato; 16) coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti; 17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nel Ministero delle politiche agricole e forestali; 18) i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico 19) gli invalidi ed i mutilati civili; 20) i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma. A parita' di merito e di titoli, la preferenza e' determinata: a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno; b) dall'aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche; c) dalla minore eta'.
Il testo di questo provvedimento non riveste
carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione
ufficiale cartacea.
Fonte: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
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