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 Home -> Lavoro -> Gazzetta Ufficiale Concorsi -> Gazzette ufficiali anno 2005 -> Gennaio - 7/2005

4ª serie speciale - concorsi n. 7 del 25-01-2005

 

 

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA

AVVISO
Comunicazione relativa alle deliberazioni della commissione ministeriale
per l'archivio informatico dei quesiti di cui all'art. 8
del decreto ministeriale 24 febbraio 1997, n. 74.

 La commissione ministeriale per l'archivio informatico dei
   quesiti di cui all'art. 8 del decreto 24 febbraio 1997, n. 74, ha
   deliberato di apportare le seguenti correzioni, integrazioni,
   soppressioni e modificazioni all'archivio informatico contenente i
   7.775 quesiti pubblicati sul supplemento straordinario alla Gazzetta
   Ufficiale - 4ª serie speciale - n. 94 del 26 novembre 2004 come da
   verbale del 15 gennaio 2005.
 Errata corrige
   CORREZIONI INERENTI IL SOLO LIVELLO DI DIFFICOLTA':
 1. |Quesito n. 611: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   2. |Quesito n. 4058: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   3. |Quesito n. 4063: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   4. |Quesito n. 4081: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   5. |Quesito n. 4086: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 1
   6. |Quesito n. 4108: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   7. |Quesito n. 4109: la difficolta' non e' livello 3 ma e' livello 2
   8. |Quesito n. 4479: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 1
   9. |Quesito n. 4480: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 1
   10. |Quesito n. 4493: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 1
   11. |Quesito n. 6160: la difficolta' non e' livello 3 ma e' livello 2
   12. |Quesito n. 6240: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   13. |Quesito n. 6249: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 1
   14. |Quesito n. 6283: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   15. |Quesito n. 6311: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   16. |Quesito n. 6321: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 3
   17. |Quesito n. 6323: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   18. |Quesito n. 6324: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   19. |Quesito n. 6325: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   20. |Quesito n. 6326: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   21. |Quesito n. 6327: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   22. |Quesito n. 6328: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   23. |Quesito n. 6329: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   24. |Quesito n. 6340: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   25. |Quesito n. 6552: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   26. |Quesito n. 6553: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   27. |Quesito n. 6554: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   28. |Quesito n. 6555: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   29. |Quesito n. 6556: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   30. |Quesito n. 6557: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   31. |Quesito n. 6694: la difficolta' non e' livello 3 ma e' livello 2
   32. |Quesito n. 6801: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   33. |Quesito n. 6802: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   34. |Quesito n. 6803: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 3
   35. |Quesito n. 6804: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   36. |Quesito n. 6805: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 3
   37. |Quesito n. 6806: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   38. |Quesito n. 6808: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 3
   39. |Quesito n. 6809: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 3
   40. |Quesito n. 6831: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   41. |Quesito n. 6836: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   42. |Quesito n. 6837: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   43. |Quesito n. 6844: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 3
   44. |Quesito n. 6845: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 3
   45. |Quesito n. 6880: la difficolta' non e' livello 1 ma e' livello 2
   46. |Quesito n. 6890: la difficolta' non e' livello 2 ma e' livello 1
 SOPPRESSIONE DI QUESITI
 Si sopprimono i quesiti identificati con i numeri:
   124-6520-6541-6558-7617.
 CORREZIONE DI QUESITI
 I quesiti di cui appresso vengono riportati, per comodita' di
   lettura, nel testo corretto in quanto sono stati riscontrati errori
   di pubblicazione e/o di formulazione nel vecchio testo.
   Numero: 000036.
   Quesito: Tizio, figlio e unico erede del defunto Tizione che in
   vita aveva costituito una fondazione, ancora non riconosciuta, vuole
   conferire procura speciale a suo fratello Caio, per revocare l'atto
   costitutivo della fondazione stessa. Puo' farlo?
   Risposta 1: Non lo puo' fare in nessun caso.
   Risposta 2: Lo puo' fare con atto a forma libera, ma occorre
   che abbia precedentemente accettato l'eredita' di Tizione con
   beneficio d'inventario.
   Risposta 3: Lo puo' fare in ogni caso.
   Risposta 4: Lo puo' fare solo a mezzo di atto pubblico con la
   presenza irrinunciabile dei testimoni.
   Liv. Diff.: 3.
   Numero: 000218.
   Quesito: Tizia, coniugata con Tizio, del quale e' stata
   dichiarata la morte presunta nel 1978, ha ereditato l'appartamento
   Alfa dal padre Tizione. Nel 1997 Tizia ha contratto nuove nozze con
   Caio dal quale ha avuto il figlio Caietto. Con atto pubblico Tizia e
   Caio hanno costituito in fondo patrimoniale l'appartamento Alfa di
   proprieta' di Tizia e l'appartamento Beta di proprieta' di Caio,
   stabilendo che la proprieta' di ciascun appartamento rimanesse
   all'originario proprietario.
   Tizio nell'anno 2000 improvvisamente ritorna e Tizia e Caio si
   recano dal notaio chiedendo quali siano le conseguenze di tale
   ritorno in relazione al caso sopra esposto, posto che Caietto e'
   minorenne. Il notaio dira' loro:
   Risposta 1: che, a norma del codice civile, il loro matrimonio
   e' nullo e che, tuttavia, il fondo durera' fino al compimento della
   maggiore eta' di Caietto.
   Risposta 2: che, a norma del codice civile, il loro matrimonio
   e' nullo ed e' pertanto intervenuta una causa di immediata cessazione
   del fondo.
   Risposta 3: che, a norma del codice civile, il loro matrimonio
   e' valido e il fondo non e' cessato per effetto del ritorno di Tizio.
   Risposta 4: che, a norma del codice civile, il loro matrimonio
   e' nullo; che l'appartamento Beta restera' vincolato nel fondo fino
   al compimento della maggiore eta' di Caietto, mentre la destinazione
   al fondo cessera' per l'appartamento Alfa.
   Liv. Diff.: 3.
   Numero: 002136.
   Quesito: Verificatasi la condizione risolutiva apposta ad una
   disposizione testamentaria a titolo universale, l'azione nei
   confronti dell'erede per la restituzione dei frutti che siano
   eventualmente dovuti:
   Risposta 1: Si prescrive in cinque anni.
   Risposta 2: Si prescrive in cinque anni, salvo che il testatore
   abbia previsto un termine maggiore.
   Risposta 3: E' imprescrittibile.
   Risposta 4: E' imprescrittibile, salvo che il testatore abbia
   diversamente disposto.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 003511.
   Quesito: Primo, Secondo, Terzo, Quarto, Quinto e Sesto, unici
   condomini con pari quota millesimale dell'edificio Alfa, si
   riuniscono in assemblea di prima convocazione regolarmente costituita
   per revocare l'amministratore del condominio; Quinto e Sesto non sono
   d'accordo. A norma del codice civile ed in assenza di pattuizioni
   diverse, l'assemblea:
   Risposta 1: puo' deliberare la revoca con il voto di Primo,
   Secondo, Terzo e Quarto che rappresentano piu' della meta' del valore
   dell'edificio.
   Risposta 2: puo' deliberare la revoca solo all'unanimita' anche
   vi sia una giusta causa.
   Risposta 3: puo' deliberare la revoca solo all'unanimita',
   salvo che vi sia una giusta causa.
   Risposta 4: non puo' deliberare la revoca, neanche
   all'unanimita', prima della chiusura dell'esercizio in corso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 003512.
   Quesito: Tizio, Caia, Mevia, Sempronio e Filana, unici condomini
   con pari quota millesimale dell'edificio Beta, si riuniscono in
   assemblea di seconda convocazione regolarmente costituita per
   revocare l'amministratore del condominio; non tutti sono d'accordo. A
   norma del codice civile ed in assenza di pattuizioni diverse
   l'assemblea:
   Risposta 1: puo' deliberare la revoca con il voto di Tizio,
   Caia e Mevia che rappresentano piu' della meta' del valore
   dell'edificio, anche con il voto contrario di Sempronio e Filana.
   Risposta 2: puo' deliberare la revoca solo all'unanimita',
   anche se vi sia una giusta causa.
   Risposta 3: puo' deliberare la revoca solo all'unanimita',
   salvo che vi sia una giusta causa.
   Risposta 4: puo' deliberare la revoca con il voto favorevole di
   Tizio e Caia che rappresentano piu' della meta' del valore
   dell'edificio, anche con il voto contrario di Mevia, Sempronio e
   Filana.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004705.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, nel contratto concluso tra
   un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie fino a
   prova contraria le clausole - non oggetto di specifica trattativa -
   che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: sancire a carico del consumatore limitazioni
   all'allegazione di prove.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere dal
   contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: stabilire come sede del foro competente sulle
   controversie la localita' di residenza o domicilio elettivo del
   consumatore.
   Risposta 4: imporre ad entrambi i contraenti, in caso di
   ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a
   titolo di risarcimento.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004706.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, nel contratto concluso tra
   un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie fino a
   prova contraria le clausole - non oggetto di specifica trattativa -
   che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: sancire a carico del consumatore limitazioni della
   facolta' di opporre eccezioni.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere dal
   contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le caratteristiche del prodotto o del servizio da
   fornire, in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto
   stesso.
   Risposta 4: imporre ad entrambi i contraenti, in caso di
   ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a
   titolo di risarcimento.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004707.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, nel contratto concluso tra
   un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie fino a
   prova contraria le clausole - non oggetto di specifica trattativa -
   che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: sancire a carico del consumatore inversioni
   dell'onere della prova.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere dal
   contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le caratteristiche del prodotto o del servizio da
   fornire, in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto
   stesso.
   Risposta 4: imporre ad entrambi i contraenti, in caso di
   ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a
   titolo di risarcimento.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004708.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, nel contratto concluso tra
   un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie fino a
   prova contraria le clausole - non oggetto di specifica trattativa -
   che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: sancire a carico del consumatore modificazioni
   dell'onere della prova.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere dal
   contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le caratteristiche del prodotto o del servizio da
   fornire, in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto
   stesso.
   Risposta 4: stabilire come sede del foro competente sulle
   controversie la localita' di residenza o domicilio elettivo del
   consumatore.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004710.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, nel contratto concluso tra
   un consumatore ed un professionista si presumono vessatorie fino a
   prova contraria le clausole - non oggetto di specifica trattativa -
   che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: stabilire come sede del foro competente sulle
   controversie localita' diversa da quella di residenza o domicilio
   elettivo del consumatore.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere dal
   contratto, se a tempo indeterminato, senza un ragionevole preavviso
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le caratteristiche del prodotto o del servizio da
   fornire, in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto
   stesso.
   Risposta 4: imporre ad entrambi i contraenti, in caso di
   ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a
   titolo di risarcimento.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004714.
   Quesito: Se nel contratto concluso tra un consumatore ed un
   professionista e' contenuta una clausola considerata vessatoria ai
   sensi del codice civile, l'inefficacia di tale clausola:
   Risposta 1: opera soltanto a vantaggio del consumatore e puo'
   essere rilevata d'ufficio dal giudice.
   Risposta 2: opera soltanto a vantaggio del professionista e
   puo' essere rilevata d'ufficio dal giudice.
   Risposta 3: opera a vantaggio di entrambi i contraenti e non
   puo' essere rilevata d'ufficio dal giudice.
   Risposta 4: opera soltanto a vantaggio del consumatore e non
   puo' essere rilevata d'ufficio dal giudice.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004719.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, nel contratto concluso tra
   un consumatore ed un professionista, si presumono vessatorie fino a
   prova contraria, le clausole - non oggetto di specifica trattativa -
   che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: sancire a carico del consumatore restrizioni alla
   liberta' contrattuale nei rapporti con i terzi.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere da
   contratti a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso nel
   caso di giusta causa.
   Risposta 3: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le caratteristiche del prodotto o del servizio da
   fornire, in presenza di un giustificato motivo indicato nel contratto
   stesso.
   Risposta 4: stabilire come sede del foro competente sulle
   controversie la localita' di residenza o domicilio elettivo del
   consumatore.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004720.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: limitare l'opponibilita' da parte del consumatore
   della compensazione di un debito nei confronti del professionista con
   un credito vantato nei confronti di quest'ultimo.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere da un
   contratto a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, anche
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: imporre ad entrambi i contraenti in caso di
   inadempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
   risarcimento o penale di importo non manifestamente eccessivo.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004724.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: escludere le azioni o i diritti del consumatore nei
   confronti del professionista in caso di adempimento inesatto del
   professionista.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere da un
   contratto a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, anche
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: imporre ad entrambi i contraenti in caso di
   inadempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
   risarcimento o penale di importo non manifestamente eccessivo.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004725.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: limitare le azioni o i diritti del consumatore nei
   confronti del professionista in caso di adempimento inesatto del
   professionista.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere da un
   contratto a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, anche
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: imporre ad entrambi i contraenti in caso di
   inadempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
   risarcimento o penale di importo non manifestamente eccessivo.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004726.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: limitare le azioni o i diritti del consumatore nei
   confronti del professionista in caso di inadempimento parziale del
   professionista.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere da un
   contratto a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, anche
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: imporre ad entrambi i contraenti in caso di
   inadempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
   risarcimento o penale di importo non manifestamente eccessivo.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004728.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: escludere l'opponibilita' da parte del consumatore
   della compensazione di un debito nei confronti del professionista con
   un credito vantato nei confronti di quest'ultimo.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere da un
   contratto a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, anche
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: imporre ad entrambi i contraenti in caso di
   inadempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
   risarcimento o penale di importo non manifestamente eccessivo.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004729.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, nel contratto concluso tra
   il consumatore ed il professionista si considerano vessatorie:
   Risposta 1: Le clausole che, malgrado la buona fede,
   determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei
   diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
   Risposta 2: Le clausole che, solo qualora vi sia stata malafede
   da parte del professionista, determinano a carico del consumatore un
   significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal
   contratto.
   Risposta 3: Le clausole che, malgrado la buona fede,
   determinano a carico di una qualsiasi delle parti un significativo
   squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
   Risposta 4: Le clausole che, solo in presenza di malafede di
   uno dei contraenti, determinano a carico dell'altro un significativo
   squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004730.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: imporre al consumatore, in caso di ritardo
   nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
   clausola penale d'importo manifestamente eccessivo.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere da un
   contratto a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, anche
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: prevedere un impegno definitivo del consumatore
   mentre l'esecuzione della prestazione del professionista e'
   subordinata ad una condizione il cui avverarsi dipende da un
   avvenimento futuro ed incerto.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004731.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: stabilire a carico del consumatore un termine
   eccessivamente anticipato rispetto alla scadenza del contratto per
   comunicare la disdetta al fine di evitare la tacita proroga o
   rinnovazione.
   Risposta 2: imporre al consumatore in caso di inadempimento il
   pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento il cui
   importo sia determinato con equo apprezzamento da un terzo
   arbitratore nominato nel contratto da entrambe le parti.
   Risposta 3: prevedere un impegno definitivo del consumatore
   mentre l'esecuzione della prestazione del professionista e'
   subordinata ad una condizione il cui avverarsi dipende da un
   avvenimento futuro ed incerto.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004732.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: riconoscere al solo professionista e non anche al
   consumatore la facolta' di recedere dal contratto, nonche' consentire
   al professionista di trattenere anche solo in parte la somma versata
   dal consumatore a titolo di corrispettivo per prestazioni non ancora
   adempiute, quando sia il professionista a recedere dal contratto.
   Risposta 2: imporre al consumatore in caso di inadempimento il
   pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento il cui
   importo sia determinato con equo apprezzamento da un terzo
   arbitratore nominato nel contratto.
   Risposta 3: prevedere un impegno definitivo del consumatore
   mentre l'esecuzione della prestazione del professionista e'
   subordinata ad una condizione il cui avverarsi dipende da un
   avvenimento futuro ed incerto.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004733.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: imporre al consumatore, in caso di ritardo
   nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
   risarcimento d'importo manifestamente eccessivo.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere da un
   contratto a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, anche
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: prevedere un impegno definitivo del consumatore
   mentre l'esecuzione della prestazione del professionista e'
   subordinata ad una condizione il cui avverarsi dipende da un
   avvenimento futuro ed incerto.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004734.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: imporre al consumatore, in caso di inadempimento,
   il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento
   d'importo manifestamente eccessivo.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere da un
   contratto a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, anche
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: prevedere un impegno definitivo del consumatore
   mentre l'esecuzione della prestazione del professionista e'
   subordinata ad una condizione il cui avverarsi dipende da un
   avvenimento futuro ed incerto.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004735.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: imporre al consumatore, in caso di inadempimento,
   il pagamento di una somma di denaro a titolo di clausola penale
   d'importo manifestamente eccessivo.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere da un
   contratto a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, anche
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: prevedere un impegno definitivo del consumatore
   mentre l'esecuzione della prestazione del professionista e'
   subordinata ad una condizione il cui avverarsi dipende da un
   avvenimento futuro ed incerto.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 004737.
   Quesito: Ai sensi del codice civile, in un contratto concluso tra
   un professionista ed un consumatore si presumono vessatorie, fino a
   prova contraria, le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:
   Risposta 1: limitare le azioni o i diritti del consumatore nei
   confronti del professionista in caso di inadempimento totale da parte
   del professionista.
   Risposta 2: consentire al professionista di recedere da un
   contratto a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, anche
   nel caso di giusta causa.
   Risposta 3: imporre ad entrambi i contraenti in caso di
   inadempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di
   risarcimento o penale di importo non manifestamente eccessivo.
   Risposta 4: consentire al professionista di modificare
   unilateralmente le clausole del contratto in presenza di un
   giustificato motivo indicato nel contratto stesso.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 005726.
   Quesito: A norma del codice civile e' institore:
   Risposta 1: colui che e' preposto dal titolare all'esercizio di
   una impresa commerciale.
   Risposta 2: colui che e' preposto dal titolare all'esercizio di
   una impresa esclusivamente non commerciale.
   Risposta 3: colui che e' preposto dal titolare all'esercizio di
   una impresa esclusivamente non commerciale che abbia almeno cinque
   dipendenti.
   Risposta 4: colui che e' preposto dal titolare all'esercizio
   della sede secondaria di una impresa esclusivamente non commerciale.
   Liv. Diff.: 1.
   Numero: 006247.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   In una societa' per azioni a ciascun socio e' assegnato un numero
   di azioni:
   Risposta 1: proporzionale alla parte del capitale sociale
   sottoscritta e per un valore non superiore a quello del suo
   conferimento, salvo che lo statuto preveda una diversa assegnazione
   delle azioni, ma in nessun caso il valore dei conferimenti puo'
   essere complessivamente inferiore all'ammontare globale del capitale
   sociale.
   Risposta 2: proporzionale alla parte del capitale sociale
   sottoscritta e per un valore non superiore ne' inferiore a quello del
   suo conferimento, e lo statuto non puo' prevedere una diversa
   assegnazione delle azioni.
   Risposta 3: proporzionale alla parte del capitale sociale
   sottoscritta e per un valore non superiore a quello del suo
   conferimento, e lo statuto non puo' prevedere una diversa
   assegnazione delle azioni.
   Risposta 4: proporzionale alla parte del capitale sociale
   sottoscritta e per un valore non inferiore a quello del suo
   conferimento, e lo statuto non puo' prevedere una diversa
   assegnazione delle azioni.
   Liv. Diff.: 1.
   Numero: 006259.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   L'assemblea straordinaria delle societa' per azioni puo'
   deliberare l'assegnazione ai prestatori di lavoro dipendenti della
   societa' o di societa' controllate di:
   Risposta 1: strumenti finanziari, diversi dalle azioni, forniti
   di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il
   voto nell'assemblea generale degli azionisti.
   Risposta 2: strumenti finanziari forniti di diritti
   patrimoniali o amministrativi, compreso il voto nell'assemblea
   generale degli azionisti.
   Risposta 3: strumenti finanziari privi di diritti patrimoniali
   e forniti del diritto di voto nell'assemblea generale degli
   azionisti.
   Risposta 4: strumenti finanziari forniti di diritti
   patrimoniali e del diritto di voto nell'assemblea generale degli
   azionisti con riferimento alle deliberazioni riguardanti aumento o
   riduzione del capitale sociale.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006286.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   A norma del codice civile, nel caso di societa' con azioni non
   quotate in mercati regolamentati, i relativi titoli azionari devono
   indicare tra l'altro:
   Risposta 1: la data dell'atto costitutivo della societa'.
   Risposta 2: l'oggetto della societa'.
   Risposta 3: il numero di codice fiscale della societa'.
   Risposta 4: il nome di tutti gli amministratori della societa'.
   Liv. Diff.: 1.
   Numero: 006322.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Il venir meno della pluralita' dei soci in una societa' per
   azioni comporta:
   Risposta 1: l'obbligo, fra l'altro, degli amministratori di
   depositare per l'iscrizione nel registro delle imprese una
   dichiarazione contenente l'indicazione del cognome e nome o della
   denominazione, della data e del luogo di nascita o lo Stato di
   costituzione, del domicilio o della sede e cittadinanza dell'unico
   socio.
   Risposta 2: la responsabilita' illimitata dell'unico socio per
   tutte le obbligazioni sociali.
   Risposta 3: l'obbligo, fra l'altro, dell'unico socio di
   stipulare entro novanta giorni, a favore della societa', una polizza
   assicurativa o una fideiussione bancaria per un importo almeno pari
   al doppio del capitale sociale sottoscritto.
   Risposta 4: lo scioglimento della societa' se la pluralita' dei
   soci non viene ricostituita nei sei mesi successivi.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006335.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   L'organo amministrativo della \«Alfa S.p.A.\», societa' che non
   fa ricorso al mercato del capitale di rischio, ha convocato
   l'assemblea straordinaria della societa', omettendo di inserire,
   nell'avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
   italiana quindici giorni prima dell'adunanza, l'indicazione dell'ora
   dell'adunanza medesima. In mancanza di tale formalita' l'assemblea si
   reputa regolarmente costituita quando:
   Risposta 1: e' rappresentato l'intero capitale sociale e
   partecipa all'assemblea la maggioranza dei componenti degli organi
   amministrativi e di controllo.
   Risposta 2: sono presenti tanti soci che rappresentano piu'
   della meta' del capitale sociale e sono intervenuti i componenti
   degli organi amministrativi e di controllo.
   Risposta 3: sono presenti tanti soci che rappresentano piu' dei
   due terzi del capitale sociale e sono intervenuti tutti gli
   amministratori e i componenti del collegio sindacale.
   Risposta 4: e' rappresentato l'intero capitale sociale e sono
   intervenuti tutti gli amministratori.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006488.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Tizio amministratore unico della Alfa societa' per azioni, che
   svolge l'attivita' di produzione di scarpe, viene nominato
   amministratore unico della Beta societa' per azioni, che svolge
   l'attivita' di produzione di paste alimentari. In tal caso Tizio:
   Risposta 1: puo' assumere la qualita' di amministratore unico
   della societa' Beta senza necessita' di alcuna autorizzazione da
   parte dell'assemblea dei soci della societa' Alfa.
   Risposta 2: puo' assumere la qualita' di amministratore unico
   della societa' Beta previa autorizzazione dell'assemblea dei soci
   della societa' Alfa assunta con la maggioranza prevista per
   l'assemblea ordinaria.
   Risposta 3: puo' assumere la qualita' di amministratore unico
   della societa' Beta previa autorizzazione dell'assemblea dei soci
   della societa' Alfa assunta con la maggioranza prevista per
   l'assemblea straordinaria.
   Risposta 4: puo' assumere la qualita' di amministratore unico
   della societa' Beta previa autorizzazione dell'assemblea dei soci
   della societa' Alfa assunta con il consenso unanime di tutti i soci.
   Liv. Diff.: 1.
   Numero: 006512.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   L'amministratore di una societa' per azioni che in una
   determinata operazione ha, per conto di terzi, interesse in conflitto
   con quello della societa', deve:
   Risposta 1: darne notizia agli altri amministratori e al
   collegio sindacale precisando la natura, i termini, l'origine e la
   portata del conflitto stesso.
   Risposta 2: astenersi dal partecipare alle deliberazioni
   riguardanti l'operazione stessa, senza obbligo di darne notizia agli
   altri amministratori ed al collegio sindacale.
   Risposta 3: darne notizia ai soci precisando la natura, i
   termini, l'origine e la portata del conflitto stesso.
   Risposta 4: dimettersi dalla carica di amministratore.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006513.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Nelle societa' per azioni che non fanno ricorso al mercato del
   capitale di rischio, salva diversa disposizione dello statuto,
   l'azione sociale di responsabilita' contro gli amministratori puo'
   essere esercitata anche dai soci, purche' rappresentino:
   Risposta 1: almeno un quinto del capitale sociale.
   Risposta 2: almeno un ventesimo del capitale sociale.
   Risposta 3: almeno la maggioranza del capitale sociale.
   Risposta 4: almeno i due terzi del capitale sociale.
   Liv. Diff.: 3.
   Numero: 006517.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   In una societa' per azioni puo' l'assemblea in cui non sia
   rappresentato l'intero capitale sociale, in occasione della
   discussione del bilancio, assumere una deliberazione su un argomento
   non indicato nell'elenco delle materie da trattare?
   Risposta 1: Si', se la deliberazione concerne la
   responsabilita' degli amministratori, quando si tratta di fatti di
   competenza dell'esercizio cui si riferisce il bilancio.
   Risposta 2: Si', sempre, qualunque sia l'oggetto della
   deliberazione da assumere.
   Risposta 3: No, mai.
   Risposta 4: No, salvo che si tratti della revoca dei componenti
   del collegio sindacale.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006522.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   In caso di liquidazione coatta amministrativa di una societa' per
   azioni, l'azione sociale di responsabilita' contro gli amministratori
   spetta:
   Risposta 1: al commissario liquidatore.
   Risposta 2: ai soci che rappresentano almeno la meta' del
   capitale sociale.
   Risposta 3: al presidente del collegio sindacale.
   Risposta 4: all'assemblea dei soci.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006523.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   In caso di amministrazione straordinaria di una societa' per
   azioni, l'azione sociale di responsabilita' contro gli amministratori
   spetta:
   Risposta 1: al commissario straordinario.
   Risposta 2: ai soci che rappresentano almeno la meta' del
   capitale sociale.
   Risposta 3: al presidente del collegio sindacale.
   Risposta 4: ai soci che rappresentano almeno i due terzi del
   capitale sociale.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006524.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   In caso di fallimento di una societa' per azioni, l'azione
   sociale di responsabilita' contro gli amministratori spetta:
   Risposta 1: al curatore del fallimento.
   Risposta 2: ai soci che rappresentano almeno la meta' del
   capitale sociale.
   Risposta 3: al presidente del collegio sindacale.
   Risposta 4: ai soci che rappresentano almeno i due terzi del
   capitale sociale.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006530.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   In una societa' per azioni il cui statuto preveda che
   l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di
   gestione e da un consiglio di sorveglianza, i componenti il consiglio
   di gestione:
   Risposta 1: sono revocabili dal consiglio di sorveglianza in
   qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, salvo il
   diritto al risarcimento dei danni se la revoca avviene senza giusta
   causa.
   Risposta 2: sono revocabili esclusivamente dall'assemblea in
   qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, salvo il
   diritto al risarcimento dei danni se la revoca avviene senza giusta
   causa.
   Risposta 3: sono revocabili dal consiglio di sorveglianza in
   qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, ma la
   revoca ha effetto solo in presenza di una giusta causa.
   Risposta 4: sono revocabili esclusivamente dall'assemblea in
   qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, ma solo in
   presenza di una giusta causa.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006532.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   In una societa' per azioni il cui statuto preveda che
   l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di
   gestione e da un consiglio di sorveglianza, i componenti il consiglio
   di gestione restano in carica:
   Risposta 1: per un periodo non superiore a tre esercizi, con
   scadenza alla data della riunione del consiglio di sorveglianza
   convocato per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo
   esercizio della loro carica.
   Risposta 2: per un periodo non superiore a due esercizi, con
   scadenza alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del
   bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.
   Risposta 3: per un periodo non superiore a tre esercizi, con
   scadenza alla data di chiusura del terzo esercizio sociale.
   Risposta 4: per un periodo non superiore a due esercizi, salvo
   che l'atto costitutivo o lo statuto non prevedano un periodo
   superiore.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006533.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   A norma del codice civile, in una societa' per azioni il cui
   statuto prevede che l'amministrazione ed il controllo sono esercitati
   da un consiglio di gestione e da un consiglio di sorveglianza, la
   cessazione dei componenti il consiglio di sorveglianza per scadenza
   del termine ha effetto:
   Risposta 1: dal momento in cui il consiglio di sorveglianza e'
   stato ricostituito.
   Risposta 2: dalla data della successiva assemblea che approva
   il bilancio.
   Risposta 3: dalla scadenza dell'esercizio sociale nel corso del
   quale si verifica.
   Risposta 4: immediato.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006534.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   In una societa' per azioni il cui statuto preveda che
   l'amministrazione ed il controllo siano esercitati da un consiglio di
   gestione e da un consiglio di sorveglianza, i componenti il consiglio
   di sorveglianza:
   Risposta 1: sono revocabili dall'assemblea in qualunque tempo,
   anche se nominati nell'atto costitutivo, salvo il diritto al
   risarcimento dei danni se la revoca avviene senza giusta causa.
   Risposta 2: sono revocabili dal consiglio di gestione in
   qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, salvo il
   diritto al risarcimento dei danni se la revoca avviene senza giusta
   causa.
   Risposta 3: sono revocabili dall'assemblea in qualunque tempo
   anche se nominati nell'atto costitutivo, ma la revoca ha effetto solo
   in presenza di una giusta causa.
   Risposta 4: sono revocabili dal consiglio di gestione in
   qualunque tempo, anche se nominati nell'atto costitutivo, ma solo in
   presenza di una giusta causa.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006546.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   In una societa' per azioni che non fa ricorso al mercato del
   capitale di rischio ed il cui statuto prevede che l'amministrazione
   ed il controllo siano esercitati da un consiglio di gestione e da un
   consiglio di sorveglianza:
   Risposta 1: almeno un componente effettivo del consiglio di
   sorveglianza deve essere scelto tra gli iscritti nel registro dei
   revisori contabili istituito presso il Ministero della giustizia.
   Risposta 2: tutti i componenti del consiglio di sorveglianza
   devono essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori
   contabili istituito presso il Ministero della giustizia.
   Risposta 3: almeno un componente effettivo del consiglio di
   sorveglianza deve essere scelto tra i professori universitari di
   ruolo, in materie economiche o giuridiche.
   Risposta 4: tutti i componenti del consiglio di sorveglianza
   devono essere scelti tra gli iscritti negli albi professionali
   individuati con decreto del Ministro degli interni.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006562.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   La societa' in accomandita per azioni \"Alfa s.a.p.a. di Caio\»,
   il cui statuto prevede che l'emissione di obbligazioni sia deliberata
   dall'assemblea dei soci, intende emettere obbligazioni per importo
   complessivamente superiore al doppio del capitale sociale, della
   riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo
   bilancio, garantendole con ipoteca di primo grado su immobili di
   proprieta' sociale. In via preliminare ed allo scopo di predisporre
   quanto necessario, gli amministratori si recano dal notaio Romolo
   Romani chiedendogli chiarimenti sul modo in cui la garanzia dovra'
   essere costituita. Il notaio rispondera' che:
   Risposta 1: l'assemblea che assumera' la relativa deliberazione
   dovra' designare un notaio che, per conto dei sottoscrittori, compia
   le formalita' necessarie per la costituzione della garanzia.
   Risposta 2: il notaio che ricevera' il verbale della
   deliberazione e' obbligato per legge a compiere, per conto dei
   sottoscrittori, le formalita' necessarie per la costituzione della
   garanzia prima dell'iscrizione della delibera stessa nel registro
   delle imprese.
   Risposta 3: l'assemblea che assumera' la relativa deliberazione
   dovra' designare un socio che avra' l'obbligo di provvedere alla
   costituzione della garanzia nei trenta giorni successivi
   all'iscrizione della delibera nel registro delle imprese.
   Risposta 4: il tribunale, su istanza del rappresentante comune
   degli obbligazionisti, ordinera' all'agenzia del territorio
   competente di provvedere all'iscrizione dell'ipoteca.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006565.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della societa'
   per azioni \"Alfa s.p.a.\» con azioni non quotate in mercati
   regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve
   disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari
   complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio per chiedere
   chiarimenti circa la possibilita' per la societa' di deliberare
   l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per
   500.000 euro. Il notaio rispondera' che a norma del codice civile:
   Risposta 1: la delibera puo' essere assunta in quanto
   l'ammontare delle obbligazioni che saranno emesse non supera il
   doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve
   disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato.
   Risposta 2: la delibera non puo' essere assunta perche'
   l'importo del prestito obbligazionario supera l'ammontare complessivo
   del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve
   disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato.
   Risposta 3: la delibera puo' essere assunta ma l'importo delle
   obbligazioni eccedenti il capitale sociale deve essere garantito da
   titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a
   quella delle obbligazioni.
   Risposta 4: la delibera puo' essere assunta ma l'intero importo
   delle obbligazioni deve essere garantito da titoli nominativi emessi
   dallo Stato.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006569.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Tizio, amministratore unico della \"Alfa s.p.a.\» con azioni non
   quotate in mercati regolamentati, con capitale sociale, riserva
   legale e riserve disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio
   approvato, pari complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio
   per chiedere chiarimenti circa la possibilita' per la societa' di
   deliberare l'emissione di un prestito obbligazionario convertibile
   per 500.000 euro; a tal fine fa presente che la societa' ha gia'
   emesso un precedente prestito obbligazionario convertibile, tutt'ora
   non rimborsato, per euro 500.000, che il capitale sociale e'
   interamente versato ed esistente e che l'emissione sara' garantita da
   ipoteca di primo grado su immobili di proprieta' della societa' del
   valore di euro 1.500.000. Il notaio rispondera' che a norma del
   codice civile:
   Risposta 1: la delibera puo' essere assunta in quanto
   l'ammontare complessivo delle obbligazioni di nuova emissione non
   supera i due terzi del valore degli immobili da ipotecare.
   Risposta 2: la delibera non puo' essere assunta perche'
   l'importo del prestito obbligazionario da emettere, sommato con
   l'ammontare delle obbligazioni emesse ed ancora non rimborsate eccede
   la meta' del valore degli immobili da ipotecare.
   Risposta 3: la delibera puo' essere assunta ma l'intero importo
   delle obbligazioni di nuova emissione deve essere garantito anche da
   titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a
   quella delle obbligazioni.
   Risposta 4: la delibera puo' essere assunta soltanto se viene
   contestualmente concessa ai titolari delle obbligazioni emesse in
   precedenza la facolta' di esercitare il diritto di conversione con le
   modalita' ed entro i termini previsti dalla legge.
   Liv. Diff.: 3.
   Numero: 006573.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Tizio, presidente del consiglio di amministrazione della societa'
   per azioni \"Alfa s.p.a.\» con azioni non quotate in mercati
   regolamentati, con capitale sociale, riserva legale e riserve
   disponibili, risultanti dall'ultimo bilancio approvato, pari
   complessivamente a 250.000 euro, si reca dal notaio per chiedere
   chiarimenti circa la possibilita' per la societa' di deliberare
   l'emissione di un prestito obbligazionario non convertibile per
   500.000 euro; a tal fine fa presente che la societa' ha gia' emesso
   un precedente prestito obbligazionario convertibile, tutt'ora non
   rimborsato, per euro 500.000 e che l'emissione sara' garantita da
   ipoteca di primo grado su immobili di proprieta' della societa' del
   valore di euro 1.500.000. Il notaio rispondera' che a norma del
   codice civile:
   Risposta 1: la delibera puo' essere assunta in quanto
   l'ammontare complessivo delle obbligazioni di nuova emissione non
   supera i due terzi del valore degli immobili da ipotecare.
   Risposta 2: la delibera non puo' essere assunta perche'
   l'importo del prestito obbligazionario da emettere, sommato con
   l'ammontare delle obbligazioni emesse ed ancora non rimborsate,
   eccede la meta' del valore degli immobili da ipotecare.
   Risposta 3: la delibera puo' essere assunta ma l'intero importo
   delle obbligazioni di nuova emissione deve essere garantito anche da
   titoli nominativi emessi dallo Stato aventi scadenza non anteriore a
   quella delle obbligazioni.
   Risposta 4: la delibera puo' essere assunta soltanto se viene
   contestualmente concessa ai titolari delle obbligazioni emesse in
   precedenza la facolta' di esercitare il diritto di conversione con le
   modalita' ed entro i termini previsti dalla legge.
   Liv. Diff.: 3.
   Numero: 006587.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Quale tra i seguenti adempimenti deve essere posto in essere dal
   rappresentante comune degli obbligazionisti di una societa' per
   azioni dopo la notizia della sua nomina?
   Risposta 1: Deve chiedere l'iscrizione della sua nomina nel
   registro delle imprese.
   Risposta 2: Deve dare cauzione per l'importo determinato
   dall'assemblea all'atto della nomina.
   Risposta 3: Deve dare cauzione per l'importo determinato
   dall'assemblea all'atto della nomina e prestare giuramento davanti al
   presidente del tribunale.
   Risposta 4: Deve prestare giuramento davanti al presidente del
   tribunale.
   Liv. Diff.: 1.
   Numero: 006588.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Chi fissa il compenso dovuto al rappresentante comune degli
   obbligazionisti di una societa' per azioni?
   Risposta 1: L'assemblea degli obbligazionisti.
   Risposta 2: Il collegio sindacale della societa' emittente.
   Risposta 3: Il consiglio di amministrazione della societa'
   emittente.
   Risposta 4: L'assemblea dei soci della societa' emittente.
   Liv. Diff.: 1.
   Numero: 006589.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Il rappresentante comune degli obbligazionisti di una societa'
   per azioni, tra l'altro, deve:
   Risposta 1: provvedere all'esecuzione delle deliberazioni
   dell'assemblea degli obbligazionisti.
   Risposta 2: partecipare alle riunioni del consiglio di
   amministrazione della societa' emittente.
   Risposta 3: predisporre annualmente un prospetto riepilogativo
   dei dati essenziali del bilancio della societa' emittente da
   sottoporre all'assemblea degli obbligazionisti.
   Risposta 4: informare gli amministratori ed i sindaci della
   societa' emittente delle deliberazioni assunte dall'assemblea degli
   obbligazionisti.
   Liv. Diff.: 1.
   Numero: 006590.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Il rappresentante comune degli obbligazionisti di una societa'
   per azioni, tra l'altro, deve:
   Risposta 1: assistere alle operazioni di sorteggio delle
   obbligazioni.
   Risposta 2: partecipare alle riunioni del consiglio di
   amministrazione della societa' emittente.
   Risposta 3: predisporre annualmente un prospetto riepilogativo
   dei dati essenziali del bilancio della societa' emittente da
   sottoporre all'assemblea degli obbligazionisti.
   Risposta 4: informare delle deliberazioni assunte
   dall'assemblea degli obbligazionisti gli amministratori ed i sindaci
   della societa' emittente.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006591.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Il rappresentante comune degli obbligazionisti di una societa'
   per azioni, tra l'altro, deve:
   Risposta 1: tutelare gli interessi comuni degli obbligazionisti
   nei rapporti con la societa' emittente.
   Risposta 2: partecipare alle riunioni del consiglio di
   amministrazione della societa' emittente.
   Risposta 3: predisporre annualmente un prospetto riepilogativo
   dei dati essenziali del bilancio della societa' emittente da
   sottoporre all'assemblea degli obbligazionisti.
   Risposta 4: informare gli amministratori ed i sindaci della
   societa' emittente delle deliberazioni assunte dall'assemblea degli
   obbligazionisti.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006592.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Il rappresentante comune degli obbligazionisti di una societa'
   per azioni ha diritto di assistere alle assemblee dei soci della
   societa' emittente?
   Risposta 1: Si', sia a quelle ordinarie che a quelle
   straordinarie.
   Risposta 2: Si', ma solo a quelle straordinarie e non a quelle
   ordinarie.
   Risposta 3: Si', ma solo a quelle ordinarie e non a quelle
   straordinarie.
   Risposta 4: Si', ma solo a quelle che deliberino la modifica
   delle condizioni del prestito.
   Liv. Diff.: 2.
   Numero: 006642.
   Quesito: Il quesito e' riferito a societa' da costituire o
   costituite dopo il primo marzo 2004.
   Tizio e la \"Beta s.r.l.\» sono unici soci della \"Alfa s.r.l.\»,
   amministrata da Caio e con capitale interamente versato. La \"Beta
   s.r.l.\» e' altresi' unica socia della \"Gamma s.p.a.\». Tizio    vende
   alla \"Beta s.r.l.\» l'intera partecipazione nella \"Alfa s.r.l.\»    e
   Caio, il giorno dopo l'iscrizione del trasferimento nel libro dei
   soci, deposita per l'iscrizione nel competente registro delle imprese
   una dichiarazione da cui risultano denominazione, Stato di
   costituzione, sede, nazionalita' della \"Beta s.r.l.\», e data di
   tale iscrizione nel libro dei soci. Successivamente la \"Alfa
   s.r.l.\» viene a trovarsi in stato di insolvenza. In questo caso, la
   \"Beta s.r.l.\» risponde illimitatamente per le obbligazioni della
   \"Alfa s.r.l.\» sorte nel periodo in cui e' ad essa venuta ad
   appartenere l'intera partecipazione?
   Risposta 1: No.
   Risposta 2: Si', in quanto la \"Beta s.r.l.\» e' una persona
   giuridica.
   Risposta 3: Si', in quanto la \"Beta s.r.l.\» e' socio unico di
   altra societa' di capitali.
   Risposta 4: Si', in quanto la dichiarazione contenente
   l'indicazione della denominazione, dello Stato di costituzione, della
   sede e nazionalita' della \"Beta s.r.l.\» deve essere depositata
   presso la questura del capoluogo della provincia in cui ha sede la
   \"Alfa s.r.l.\".
   Liv. Diff.: 3.


Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea.
Fonte: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

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