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Colloquio di selezione

 

 

 

Che cos'è?

Gli obiettivi

Cosa occorre sapere prima di affrontare un colloquio di selezione

Il decalogo per un buon colloquio di selezione

Alcune domande tipiche utilizzate nei colloqui

Che fare dopo il colloquio?

 

 

 

 

 

Il colloquio di selezione è...

...uno strumento utilizzato per la selezione del personale da aziende, società di consulenza del lavoro ed agenzie di ricerca e selezione del personale.

...un'occasione per valorizzare le tue capacità e mettere il datore di lavoro nella condizione di pensare che sei la persona che fa al caso suo.

... il possibile esito dell'invio del Curriculum Vitae, ma non solo…

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Gli obiettivi di un colloquio di selezione


Per il selezionatore ...
Per il candidato …
  1. reperire informazioni utili per formulare un giudizio sul candidato;
  2. verificare le sue caratteristiche personali, tecniche e professionali ed il suo potenziale;
  3. negoziare le condizioni di inserimento.

  1. mostrare di essere adatto e motivato alla posizione offerta;
  2. mettere in risalto i propri punti di forza;
  3. fare in modo che il selezionatore prenda in seria considerazione la candidatura.

Tieni presente che all'esaminatore interessa soprattutto capire se:

sei una persona collaborativa, orientata a risolvere i problemi, piuttosto che a porne o peggio a criticare o ad assumere atteggiamenti di contestazione;
sei una persona seria su cui poter fare affidamento, sia dal punto di vista delle mansioni lavorative assegnate, che da quello del rapporto con superiori e colleghi;
sarai in grado di integrarti senza difficoltà nella struttura organizzativa dell'azienda, contribuendo con la tua attività alla sua crescita;
sei professionalmente preparato ed orientato a darti da fare per accrescere le tue competenze all'interno dell'azienda.

 

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Cosa occorre sapere prima di affrontare un colloquio di selezione

Un buon colloquio di selezione non può essere totalmente improvvisato. Sebbene non sia un esame, è necessario prepararsi al meglio e seguire alcune regole.
Per affrontarlo nel migliore dei modi occorre:

CONOSCERSI:
- essere, cioè, consapevoli delle proprie caratteristiche, saperle descrivere e documentare … per farsi conoscere al meglio;
- avere ben chiaro il proprio obiettivo professionale.

CONOSCERE:
- l'azienda a cui ci si rivolge;
- la professionalità per cui ci si candida e quindi pensare a come le proprie caratteristiche, esperienze e competenze possano risultare d'interesse per l'azienda rispetto al fabbisogno di professionalità espresso.

SAPERE CHI TI TROVERAI DAVANTI:

1. IL DATORE DI LAVORO
ha il potere di assumerti ma non è un professionista della selezione.
Nel valutarti si basa su:
- le sue intuizioni
- la sua esperienza
- il buon senso.

2. IL SELEZIONATORE
è uno specialista che opera su mandato del titolare. Si basa su metodi scientifici e può utilizzare oltre al colloquio, i seguenti strumenti:
- test psico-attitudinali
- test di personalità
- perizia calligrafica
- verifica delle competenze richieste.
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Il decalogo per un buon colloquio

1. Fai in modo che la "prima impressione" sia buona:
non avrai una seconda occasione, la sensazione che hai suscitato nel tuo interlocutore ti resterà cucita addosso. E' importante quindi la puntualità, vestire sobriamente, essere tranquilli sereni e non impacciati.

2. Raccogli informazioni sull'azienda:
è importante collegare le notizie raccolte sull'azienda e sulla posizione da ricoprire, con gli studi fatti, le tue capacità e competenze, al fine di mostrarti informato e interessato.

3. Preparati a parlare di te:
preparati una buona autopresentazione ed una scaletta degli argomenti da affrontare.Tieni in ordine e a portata di mano la documentazione necessaria. E' ottima cosa prepararsi in anticipo a rispondere alla possibili domande che possono essere fatte, è opportuno trasmettere il maggior numero di informazioni nel minor tempo possibile.

4. Considera chi hai di fronte:
l'esaminatore non è un giudice, ma una persona con dei valori, dei dubbi e delle incertezze: egli è interessato quanto te al buon esito del colloquio. Se il selezionatore pone domande insidiose significa generalmente che il colloquio sta andando bene (i colloqui più approfonditi e "duri" in genere vengono fatti con le persone che interessano).

5. Regolati sul come interagire nel colloquio:
concentrati sull'interlocutore e conduci il colloquio attivamente ponendo domande pertinenti.
Pensa alla persona che ti sta esaminando come ad un potenziale cliente al quale dimostrare la tua lealtà.

6. Fai attenzione allo stile:
sii tranquillo e sorridente, non recitare ruoli, non atteggiarti a ciò che non sei. Le aziende amano i toni sfumati e apprezzano l'equilibrio.

7. Controlla il tuo linguaggio verbale:
parla, non fare che il colloquio diventi un interrogatorio. Sii comunque chiaro, sintetico ed appropriato, non usare termini troppo tecnici.
Occorre mostrare il proprio equilibrio evitando affermazioni estremistiche o provocatorie.

8. Controlla l'ansia e i messaggi non verbali:
sii sicuro di te stesso, non gesticolare, non accavallare le gambe, non scuotere la testa. E' importante guardare l'interlocutore negli occhi. Lavora su te stesso: saper intervenire sul proprio comportamento richiede tempo e attenzione.

9. Pensa positivo, creativo e concreto:
le aziende vogliono personale che sappia affrontare e risolvere i problemi. Non dare la colpa agli altri dei tuoi insuccessi; non criticare mai gli ex datori di lavoro, i colleghi, i clienti, i fornitori.

10. Informati sui successivi contatti e ringrazia l'intervistatore:
di trattamento economico se ne parla generalmente al termine del colloquio.

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Alcune domande tipiche utilizzate nei colloqui

Sono molte le domande caratteristiche che ricorrono in un colloquio. Conoscerle è utile per costruirsi una buona preparazione
Possiamo distinguere tre aree:
- domande personali;
- esperienze formative e professionali;
- domande attinenti al lavoro proposto.

Domande personali:

Mi parli di lei
E' sposato, ha figli?
Quali sono i suoi difetti e le sue qualità?
Qual'è il suo obiettivo professionale?
Come passa il suo tempo libero?
Esperienze formative e professionali:

Mi riassuma il suo curriculum
Come valuta la sua esperienza scolastica?
Che tipo di lavoro ha svolto?
Perché ha lasciato i precedenti lavori?
Che cosa le piaceva di più e cosa di meno nel suo precedente lavoro?
Domande attinenti al lavoro proposto:

Perché vuole essere assunto proprio da noi?
Che cosa conosce della nostra azienda?
Cosa pensa di questo lavoro?
Perché dovremmo assumere proprio lei?


ERRORI DA EVITARE:


Arrivare in ritardo ed impreparati;
non aver chiaro il proprio obiettivo professionale;
avere un atteggiamento passivo e svogliato;
proporsi per un lavoro qualsiasi;
parlar male o criticare gli ex datori di lavoro;
parlare subito di soldi...
essere reticenti.

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Che fare dopo il colloquio?

Valuta ripensando al colloquio, i vari punti, in modo da capire dove hai sbagliato o dove avresti potuto far meglio;

non attendere l'esito del colloquio per continuare a cercare lavoro;

dopo venti giorni si può contattare l'azienda, se non si sono avute risposte.



e soprattutto...
...non scoraggiarti mai: dopo qualche NO
i SI sono sempre arrivati !!!

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