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| Home -> Lavoro ->Colloquio di selezione | ||||||||||||||||||||||||
Cosa
occorre sapere prima di affrontare un colloquio di selezione
Il
decalogo per un buon colloquio di selezione
Alcune
domande tipiche utilizzate nei colloqui
...uno strumento utilizzato per la selezione del personale da aziende, società di consulenza del lavoro ed agenzie di ricerca e selezione del personale.
...un'occasione per valorizzare le tue capacità e mettere il datore di lavoro nella condizione di pensare che sei la persona che fa al caso suo.
... il possibile esito dell'invio del Curriculum
Vitae, ma non solo
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Per il selezionatore ... |
Per il candidato
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Tieni presente che all'esaminatore
interessa soprattutto capire se: |
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Un buon colloquio di selezione non può essere totalmente improvvisato.
Sebbene non sia un esame, è necessario prepararsi al meglio e seguire
alcune regole.
Per affrontarlo nel migliore dei modi occorre:
CONOSCERSI:
- essere, cioè, consapevoli delle proprie caratteristiche, saperle descrivere
e documentare
per farsi conoscere al meglio;
- avere ben chiaro il proprio obiettivo professionale.
CONOSCERE:
- l'azienda a cui ci si rivolge;
- la professionalità per cui ci si candida e quindi pensare a come le
proprie caratteristiche, esperienze e competenze possano risultare d'interesse
per l'azienda rispetto al fabbisogno di professionalità espresso.
2. IL SELEZIONATORE
è uno specialista che opera su mandato del titolare. Si basa su metodi
scientifici e può utilizzare oltre al colloquio, i seguenti strumenti:
- test psico-attitudinali
- test di personalità
- perizia calligrafica
- verifica delle competenze richieste.

1. Fai in modo che la "prima impressione"
sia buona:
non avrai una seconda occasione, la sensazione che hai suscitato nel tuo interlocutore
ti resterà cucita addosso. E' importante quindi la puntualità,
vestire sobriamente, essere tranquilli sereni e non impacciati.
2. Raccogli informazioni sull'azienda:
è importante collegare le notizie raccolte sull'azienda e sulla posizione
da ricoprire, con gli studi fatti, le tue capacità e competenze, al fine
di mostrarti informato e interessato.
3. Preparati a parlare di te:
preparati una buona autopresentazione ed una scaletta degli argomenti da affrontare.Tieni
in ordine e a portata di mano la documentazione necessaria. E' ottima cosa prepararsi
in anticipo a rispondere alla possibili domande che possono essere fatte, è
opportuno trasmettere il maggior numero di informazioni nel minor tempo possibile.
4. Considera chi hai di fronte:
l'esaminatore non è un giudice, ma una persona con dei valori, dei dubbi
e delle incertezze: egli è interessato quanto te al buon esito del colloquio.
Se il selezionatore pone domande insidiose significa generalmente che il colloquio
sta andando bene (i colloqui più approfonditi e "duri" in genere
vengono fatti con le persone che interessano).
5. Regolati sul come interagire nel colloquio:
concentrati sull'interlocutore e conduci il colloquio attivamente ponendo domande
pertinenti.
Pensa alla persona che ti sta esaminando come ad un potenziale cliente al quale
dimostrare la tua lealtà.
6. Fai attenzione allo stile:
sii tranquillo e sorridente, non recitare ruoli, non atteggiarti a ciò
che non sei. Le aziende amano i toni sfumati e apprezzano l'equilibrio.
7. Controlla il tuo linguaggio verbale:
parla, non fare che il colloquio diventi un interrogatorio. Sii comunque chiaro,
sintetico ed appropriato, non usare termini troppo tecnici.
Occorre mostrare il proprio equilibrio evitando affermazioni estremistiche o
provocatorie.
8. Controlla l'ansia e i messaggi non verbali:
sii sicuro di te stesso, non gesticolare, non accavallare le gambe, non scuotere
la testa. E' importante guardare l'interlocutore negli occhi. Lavora su te stesso:
saper intervenire sul proprio comportamento richiede tempo e attenzione.
9. Pensa positivo, creativo e concreto:
le aziende vogliono personale che sappia affrontare e risolvere i problemi.
Non dare la colpa agli altri dei tuoi insuccessi; non criticare mai gli ex datori
di lavoro, i colleghi, i clienti, i fornitori.
10. Informati sui successivi contatti e ringrazia l'intervistatore:
di trattamento economico se ne parla generalmente al termine del colloquio.
Sono molte le domande caratteristiche che ricorrono in un colloquio. Conoscerle
è utile per costruirsi una buona preparazione
Possiamo distinguere tre aree:
- domande personali;
- esperienze formative e professionali;
- domande attinenti al lavoro proposto.
| Domande personali: |
Esperienze formative e professionali:
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Domande attinenti al lavoro proposto:
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ERRORI DA EVITARE:
Arrivare in ritardo
ed impreparati;
non aver chiaro il
proprio obiettivo professionale;
avere un atteggiamento
passivo e svogliato;
proporsi per un lavoro
qualsiasi;
parlar male o criticare
gli ex datori di lavoro;
parlare subito di
soldi...
essere reticenti.
Valuta ripensando
al colloquio, i vari punti, in modo da capire dove hai sbagliato o dove avresti
potuto far meglio;
non attendere l'esito
del colloquio per continuare a cercare lavoro;
dopo venti giorni
si può contattare l'azienda, se non si sono avute risposte.
e soprattutto...
...non scoraggiarti mai: dopo qualche NO
i SI sono sempre arrivati !!!
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