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Museo della Mail-Art di Montecarotto

                                                             

  Museo unico nel suo genere in Italia, ospita una singolare raccolta di opere di Mail Art cioè di quell'arte che promuove , attraverso canali postali mondiali, la circuitazione di opere di piccola dimensione (disegni, grafica,cartoline ecc..)realizzate da artisti collegati fra loro da iniziative libere  o a tema. Il Museo di Montecarottto è stato il primo in Italia ad intraprendere questo lavoro di storicizzazione del contemporaneo ed in questi dodici anni di vita ha raccolto centinaia di opere ed interventi  di artisti di ogni parte del mondo.

 

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      Se ti interessa sapere qualcosa di più sulla Mail Art    clicca quì ->  HH01518A.gif (838 byte)                          

 

   Breve storia del Museo

 

Il Museo della Mail Art di Montecarotto fu inaugurato nell'aprile 1985, su un progetto nato alcuni anni addietro, durante le conversazioni sull'arte organizzate dalla Biblioteca Comunale.Fu chiesto al prof. Bugatti , che in quel tempo aveva curato importanti iniziative di arti visive nella provincia di Ancona , di tenere alcune conferenze sull'opera dei principali artisti contemporanei.

Con il succedersi degli incontri si giunse a ritenere le arti visive come un fatto centrale nella documentazione della storia di una società e si cominciò a immaginare un progetto di "museo" che raccogliesse le testimonianze dei principali artisti marchigiani, ma che potesse essere "aperta" a quella di tutti gli artisti contemporanei.Il prof. Bugatti, che era in rapporto di stretta collaborazione con Tamburi, con Fazzini, con Ciarrocchi e aveva realizzato con questi artisti mostre di rilievo diede un sostanziale aiuto per la realizzazione del progetto Museo.

Tamburi fece pervenire a Montecarotto una serie di importanti incisioni illustranti paesaggi di Roma e di Parigi; Fazzini donò sei   grandi incisioni (tra le quali anche quella relativa al Cristo della Sala Nervi in Vaticano) ; Ciarrocchi curò, appositamente per Montecarotto una serie di grafiche intitolate "Carte Lauretane".

Per risolvere il difficile problema della possibilità di raccogliere le testimonianze di tutti gli artisti contemporanei  si pensò al museo di Montecarotto come ad un museo della mail-art, cioè di qull'arte destinata ad essere trasmessa per posta.anche Ernesto Treccani, che capitò una Domenica a Montecarotto venne a conoscenza del progetto di museo e dimostrò generosità e disponibilità, promettendo che avrebbe curato egli stesso un'incisione da inviare come  scambio a tutti i principali artisti dal mondo al fine di costituire la raccolta internazionale di Montecarotto.

Infatti cominciarono ad arrivare opere di artisti italiani come Sepo,Zauli,Zavattini, Borgonzoni ed altri e numerosi artisti stranieri.Quindi furono organizzate, con la collaborazione del prof.Stefano Schiavoni, operazioni di mail-art come "Lettere autobiografiche di Marcello Diotallevi", "Dossier Pace" " Momenti della Resistenza", "Il Lab di Bologna e gli artisti", "Agostino Neto" , "Donazione - Francesco Rossini - Opera grafica " , "Ex Vinis per una biblioteca sulla storia del vino e delle tecniche di vinificazione" , "Documenti per un archivio di Storia dell'agricoltura", con convegni di artisti italiani impegnati a proporre all'attenzione del pubblico la tematica pacifista (Manifesto degli Artisti del 1986).

Alle iniziative di mail-art proposte dal museo, fa seguito la fitta corrispondenza artistica tra il centro museale di Montecarotto e centinaia di artisti di tutto il mondo.Attualmente il museo raccoglie le collezioni di grafica dei maestri contempoaranei e specificatamente della mail art.   

 

 

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  Anche una tra le riviste più  lette ha definito il MUSEO  DELLA MAIL-ART come uno TRA I MUSEI PIU' DIVERTENTI D'ITALIA. (Articolo sopra )

 

Se ti interessa sapere qualcosa di più sulle iniziative svolte dal Museo

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uccel.tif (88163 byte)      Nelle sale sono esposti i lavori raccolti con le varie operazioni Mail promosse negli anni passati, come ad esempio "Ex Vinis" "Dossier Pace" "Il lab di Bologna e gli artisti" , "Lettere autobiografiche di Marcello Diotallevi". Inoltre altri interventi  più recenti dimostrano l'attività di continuo scambio di corrispondenza artistica che periodicamente coinvolge , partendo da Montecarottto , centinaia di artisti di tutto il mondo.

 

          Dove si trova?

Il museo si trova al pianterreno della struttura del Teatro Comunale ,i cui lavori di restauro stanno giungendo al termine, ed è già da ora possibile visitare  il museo i cui lavori invece sono già stati ultimati ed è stato inaugurato il 17 Dicembre 2000.

                                                          L'ingresso è gratuito

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