- ISTITUTO SUPERIORE DI ARCHITETTURA E DESIGN
- 20122 Milano - Via della Commenda 37
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Restauro del Mobile
Architettura dei Giardini
Architettura di Interni
RESTAURO DEL MOBILE:
- Tutti possono accostarsi al Restauro; la capacità manuale è ovviamente un elemento
fondamentale dell'attività, ma una forte motivazione, un serio approccio alle difficoltà
tecniche, una costante documentazione e ricerca possono insieme far superare la fase
iniziale, quella di formazione, che è indispensabile premessa e verifica per arrivare al
restauro applicato.
- Le più recenti previsioni occupazionali suggeriscono una tendenza molto positiva e
confermano la richiesta di operatori preparati che alla conoscenza stilistica e artistica
aggiungano anche quella pratica.
- Il Restauro non può più quindi essere solo un fatto teorico o conoscitivo, ma deve, a
tutti gli effetti, diventare operativo.
- La nostra Scuola-Laboratorio affronta il problema del Restauro da vicino, dotando ogni
allievo di un banco di lavoro personale e una serie completa di attrezzi, in modo da poter
apprendere, sotto la esperta guida dei Maestri, questa delicata e difficile Arte.
- L'apertura di un proprio laboratorio è naturalmente l'ambizione di ogni aspirante
restauratore: la scelta del laboratorio, dell'attrezzatura e l'organizzazione del proprio
lavoro, rappresentano un punto importante e imprescindibile della professione.
- I gruppi sono composti da un numero ristretto di allievi, omogenei per capacità e
conoscenze. Il Corso ha una durata globale di 600 ore da frequentarsi successivamente in
pacchetti da 100 ore ciascuno.
PIANO DI STUDI
LA FORMAZIONE DI BASE 200 ore.
- LABORATORIO
-
- Razionalizzazione dello spazio, individuazione delle zone operative e di magazzino,
disposizione dei banchi di lavoro e degli attrezzi. Illuminazione. Valutazione delle norme
di sicurezza ed adeguamento alle leggi comunitarie.
-
- ATTREZZI
-
- Analisi ed identificazione dei singoli attrezzi tradizionali, del loro uso specifico,
denominazione tecnica precisa, utilizzo corretto e manutenzione. Ricerca storica sugli
attrezzi antichi.
PARTICOLARI COSTRUTTIVI DEL MOBILE
- Incastri, sagome e cornici
- Identificazione delle varie forme di sagome, tipi di incastro, cornici. Prove pratiche
di realizzazione dei vari tipi di incastro e sagome. Integrazione dei pezzi mancanti.
-
- Studio dei diversi tipi di legno
- Analisi dei legni dolci nazionali adatti alla costruzione degli scafi. Le essenze
nobili, nazionali ed esotiche, e determinazione della loro pravenienza.
-
- Tecniche dell'intaglio e dell'intarsio
- Realizzazione di intagli secondo le tecniche dell'incisione; e di intarsi, alla
"certosina" e a "pacchetto". Tecnica delle ombre per bruciatura;
tecnica delle "maquetterie", uso di materiali diversi per conferire profondità
e tridimensionalità all'incastro.
-
- Disegno dei particolari decorativi
- Acquisizione delle tecniche di base del disegno a mano libera e rappresentazioni di
particolari decorativi e costruttivi del mobile.
-
- Lastronatura
- Analisi e ricerca dei vari tipi di radica. Prove pratiche di lastronatura.
-
- Esercitazione di restauro
- Esercitazioni pratiche di restauro su singole parti staccate di un mobile (fianchi,
cassetti, ante, ecc.).
-
- Esercitazione di lucidatura
- Composizione e preparazione dei materiali da utilizzare nella lucidatura. Lucidatura del
pezzo antico secondo le tecniche tradizionali.
Analisi delle prove pratiche finali e verifica della preparazione raggiunta per
il passaggio alla seconda fase del corso.
PIANO DI STUDI
IL RESTAURO APPLICATO 400 ore
- IL MOBILE ANTICO
-
- Preparazione di una scheda tecnica di valutazione dello stato di conservazione e degrado
dell'oggetto: analisi dello stato di fatto, della provenienza, dello stile e del materiale
usato. Progetto di restauro, metodologia di intervento e analisi dei costi.
RESTAURO
- Materiali
- Ricerca e selezione di materiali necessari ed adatti.
-
- Pulitura, disinfestazione e consolidamento
- Individuazione e salvaguardia della patina originale. Tecniche tradizionali di
disinfestazione. Analisi dello stato di conservazione. Consolidamento della struttura.
-
- Parti mancanti
- Tecniche di ricostruzione delle parti mancanti, metodologia di intervento con strumenti
tradizionali.
-
- Mordenti e aniline
- Utilizzo mirato delle varie tecniche di colorazione con interventi sempre reversibili.
-
- Lucidatura
- Scelta della lucidatura adatta secondo il periodo e lo stile dell'oggetto considerato (a
cera, opache, a gomma lacca, lucida, lucida brillante, a spirito) .
-
- Ferramenta e bronzi
- Ripristino della ferramenta (cardini, serrature, cerniere) e degli elementi decorativi e
d'uso (bronzi). Individuazione del periodo e dello stile. Rifacimenti dei pezzi non
omogenei o danneggiati.
"CAPO D'OPERA"
Realizzazione in scala reale di un mobile d'epoca con materiali didattici o moderni,
usando tecniche coerenti con l'epoca e la provenienza dell'oggetto. Nell'esecuzione del
capo d'opera si applicano tutte le conoscenze teoriche/pratiche acquisite durante il
corso. La documentazione delle varie fasi della realizzazione del capo d'opera costituirà
la base del portfolio individuale.
- Lacche e doratura
- Conoscenza pratica dei materiali d'uso e del loro utilizzo. Restauro e ripristino di
lacche antiche. Doratura a foglia e a "mecca".
Analisi e verifica delle prove pratiche e della preparazione raggiunta per il
conseguimento dell'attestato finale.
ARCHITETTURA
DEI GIARDINI
CORSO BIENNALE
Il corso si articola in due anni di studi ed esercitazioni durante i quali vengono
preparati operatori tecnici in grado di progettare e organizzare gli interventi di
sistemazione per aree destinate a parchi e giardini privati, verde pubblico, verde ad usi
speciali come: parcheggi, campi gioco, campi sportivi, golf, giardini pensili, verde
d'interni. La preparazione acquisita consentirà inoltre di intervenire nelle fasi di
gestione e manutenzione e nel restauro conservativo di giardini d'epoca. Sarà percorso
l'iter completo della costruzione di uno spazio verde: dal momento del contatto col
committente al collaudo dell'opera, passando attraverso il rilievo, le richieste, il
progetto, l'approvazione, il computo delle opere, i contratti, la direzione dei lavori,
l'esecuzione e la manutenzione dell'opera. Situazioni reali verranno studiate direttamente
sul campo dagli allievi, per sviluppare la propria sensibilità ed acquisire le capacità
indispensabili nella scelta di materiali, piante, nella valutazione di ipotesi
progettuali, opportunità tecniche e convenienze economiche. Il programma di insegnamento
ed applicazione, relativo al primo anno di studi, prevede che le materie siano suddivise
in quattro aree di qualfficazione.
1° ANNO
Le materie trattate nel bienno sono ragruppate in cinque aree di qualificazione. Alle
quattro del primo anno (Culturale, Scientifico-Tecnologica, Grafica e Progettuale) se ne
aggiunge una quinta al secondo anno (Amministrativo-gestionale). Durante il primo anno si
focalizza l'attenzione sull'apprendimento e sul metodo di intervento, verificandone
l'applicazione su giardini privati di piccole dimensioni, terrazzi e cortili.
ARGOMENTI 1° ANNO
Area di qualificazione culturale
- - Storia
- - Incontro col giardino
- - Psicologia ambientale
- - Bibliografia
Area di qualificazione scientifico-tecnologica
- - Ecologia e ambiente
- - Materiali vegetali
- - Materiali da costruzione
Area di qualificazione grafica
- - Rilievo
- - Rappresentazione grafica
Area di qualificazione progettuale
- - Elementi della composizione
- - Analisi delle funzioni
- - Tipologie
- - Usi speciali
- - Esercitazioni
2° ANNO
Il programma del secondo anno di corso prevede quattro bimestri. Oltre a completare
l'approfondimento dei temi trattati nell'anno precedente, come la rappresentazione
grafica, le applicazioni di botanica e dei materiali da costruzione, saranno introdotte
nuove materie (impianti, arredo) ed una nuova area di qualificazione
(amministrativo-gestionale) che vedranno una applicazione diretta nelle esercitazioni
progettuali. Ogni bimestre è affidato ad un diverso docente-paesaggista che affronta il
tema progettuale di cui è specialista, coordinando una serie di insegnamenti attinenti.
Durante questi periodi gli allievi elaborano con l'aiuto dei docenti un progetto completo
sui seguenti temi:
- Un giardino per la residenza:
- progettazione di aree verdi condominiali comprendenti aree gioco, impianti di
irrigazione, illuminazione e drenaggio.
- Un giardino di ieri:
- progetto per adeguare un vecchio giardino a nuove esigenze. Problemi di salute delle
piante. Come affrontare il progetto di restauro o rinnovamento mantenendo un corretto
rapporto con la storia. Gestione e manutenzione.
- Un giardino per "tutti":
- progetto di aree ad uso pubblico. Nell'ambito dell'esercitazione verranno affrontati
problemi complessi che comprendono la contabilità dei lavori e la gestione del cantiere.
- Capire la natura:
- corne intervenire senza alterare i delicati equilibri naturali. Approfondirnento
botanico. Tecniche e prodotti naturali del giardino.
ARGOMENTI 2° ANNO
- Area di qualificazione culturale
-
- - Restauro
- - Orti botanici
- - Arte - Stile
-
- Area di qualificazione scientifico-tecnologico
-
- - Botanica e vegetazione
- - Lavorare con le piante
- - Lavorare con la terra
- - Ingegneria naturalistica
- - Impianti
- - Arredo
- - Elementi del progetto
-
- Area di qualificazione grafica
-
- - Rappresentazione
- - Illustrazione
-
- Area di qualificazione progettuale
-
- - Progetto
- - Paesaggio
- - Tipologie
- Area di qualificazione amministrativa gestionale
-
- - Business e contabilità
- - Pratica professionale
- - Cantiere
- - Normativa
- - Gestione e manutenzione
- - Elementi di pianificazione
ARCHITETTURA
DI INTERNI
CORSO BIENNALE
Primo Anno
Il corso è rivolto a tutti coloro che vogliono affrontare la tematica dello spazio
abitato, divenuta via via più complessa grazie alle nuove tecnologie, ai nuovi materiali
e soprattutto alle nuove esigenze dell"'abitare", tanto da sentire la necessità
di affrontare tali tematiche in modo professionale. Costruire la casa dell'uomo vuol dire,
secondo una sensibilità e una preparazione che si deve acquisire con lo studio, capire
quali sono i suoi movimenti all'interno dell'ambiente, i suoi desideri di spazio, le sue
esigenze di lavoro, vuol dire forse "umanizzare" quello che è l'involucro
abitativo vero e proprio. Tutto questo si apprende attraverso un lungo studio di normative
tecniche, ma anche di pratica progettuale. Il progettista deve anche imparare a conoscere
e a riconoscere la qualità degli interventi costruttivi a cui si trova di fronte; ma deve
anche sapere com'è l'uomo suo interlocutore, imparare ad ascoltare ed a capirlo. Le
matene del bienrno di quahfica mirano soprattutto ad insegnare un nuovo metodo di analisi
e di studio dei fattori che compongono l'architettura degli interni che non può essere
scissa, nel suo esame, dal contesto più ampio dell'architettura, sviluppando lo spirito
critico dell'allievo e la sua capacità di osservazione e di confronto e nello stesso
tempo l'aspetto grafico, necessario strumento per la visualizzazione degli elaborati
progettuali che prendono via via forma attraverso la metodologia e la pratica di
progettazione.
ARGOMENTI
- - Metodologia e pratica di progettazione
- - Critica e storia dell'architettura
- - Storia della casa e dell'arredamento
- - Critica dell'oggetto
- - Pratica professionale
- - Disegno tecnico
- - Tecnica di rappresentazione
METODOLOGIA E PRATICA DI PROGETTAZIONE
Progetti diagrammatici
- l° fase:
- diagramma progettuale rapportato ad un ambiente. Fattori inerenti la progettazione:
dati, esigenze, percorsi, zone, visuali interne. Stesura di un primo progetto inerente la
"giustezza" dei volumi. Riscontro in parallelo fra teoria e pratica.
-
- 2° fase:
- sgrossatura con lezioni teoriche e sussidio di diapositive delle correnti
architettoniche rapportate agli interni.
-
- 3° fase:
- impostazione di un macroprogetto inerente la casa di abitazione con cubatura bloccata e
volumi tecnici imposti. Definizione ambientale: terreni con diverse caratteristiche.
Definizione dati di partenza: la committenza. Stesura di un diagramma analitico a seguito
richieste committenza. Organizzazione degli spazi interni in rapporto alle visuali
esterne, ai percorsi esterni, ai vincoli iniziali. Definizione del progetto a mano libera
e verifica dimensionale geometrica (planimetria, piante, prospetti, sezioni, assonometria,
prospettive).
-
- 4° fase:
- impostazione di progetti inerenti ambienti di comunità. Diagramma iniziale di
interrelazioni con individuazione di massmia delle aree di progetto finalizzate non solo
alla "giustezza" dei volumi, ma anche all'aspetto estetico degli stessi.
Secondo Anno
- - Metodologia e pratica di progettazione
- - Progettazione di ambienti per abitazione
- - Disegno tecnico
- - Tecnica di rappresentazione
- - Produzione di serie
- - Tecnologia delle costruzioni
- - Storia del Mobile, della produzione di serie e dell'architettura d'interni
- - Storia dell'architettura contemporanea
- - Storia della casa e dell'arredamento
METODOLOGIA E PRATICA DI PROGETTAZIONE
- l° fase:
- Lezioni di critica tipologica e morfologica, analisi di accostamenti materici e formali
adottati in allestimenti museografici nelle varie parti del mondo. Esame di determinazioni
formali suggerite da tradizioni e cultura dei vari paesi presi in esame, con l'ausilio di
diapositive. Flessibilità di costruzioni neutre. Individualità di edifici concepiti
secondo l'analisi di cui sopra, ma anche secondo il carattere delle opere esposte.
-
- 2° fase:
- Definizione quantitativa del contenuto dell'allestimento. Scomposizione analitica e
scomposizione degli oggetti per agevolare la lettura critica degli stessi e facilitare i
diversi interessi dei visitatori.
-
- 3° fase:
- Gerarchie di percorsi, elasticità circolatoria. Rapporto fra visitatori ed oggetti
esposti. Individuazione di volumi luminosi che qualifichino altamente gli spazi
attrezzati. Zone di relax, zone culturali, spazi specializzati che forniscano un tipo di
esperienza totale per il visitatore. Stesura del progetto con schizzi e studi a mano
libera. Definizione degli interni con le conseguenti modifiche del volume architettonico
individuato in prima analisi. Verifica con disegni in scala, prospettive di interni ed
assonometrie, della globalità delle soluzioni architettoniche degli ambienti.
CORSO ANNUALE DI SPECIALIZZAZIONE
Lo scopo del corso è quello di formare operatori del settore tecnicamente e
culturalmente qualificati, in grado di intervenire in situazioni reali in cui si richieda
un'azione progettuale pertinente e significativa. La materia principale rimane la
metodologia e pratica progettuale, che in questo corso di specializzazione deve diventare
a tutti gli effetti completa e approfondita. Con la tecnologia dei materiali si arriva
alla definizione dei particolari costruttivi e decorativi degli arredi sino alla proposta
e allo studio dei dettagli in scala reale. Si propone quindi il progetto completo in ogni
sua parte: dall'aspetto illuminotecnico a quello psicologico e a quello tecnico e
compositivo. Importante è anche il computo estimativo delle opere da eseguire in un
interno, per avere così uno strumento di verifica dei preventivi. L'aspetto più
importante di questo anno di specializzazione è l'intento di sviluppare nell'allievo una
capacità progettuale ed un comportamento professionale, poiché è ottica importante
della didattica ISAD anche il contatto diretto con la committenza attraverso esperienze
pratiche di realizzazione di progetti.
ARGOMENTI
- a) ambienti per abitazione
- b) arredo urbano
- e) ristrutturazione di edifici
- d) allestimenti fieristici
- e) illuminotecnica
- f) rappresentazione grafica - stesura del portfolio
- g) ristorazione
- h) tecnologia dei materiali
- i) spazio ufficio