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del: 01.03.01

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     Questa pagina è ancora in fase di costruzione in quanto catalogare e  mettere in rete la mole di materiale documentario presente nell'archivio del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" richiede un po' di tempo. Nel mentre, a titolo informativo e di presentazione, pubblichiamo qui di seguito parte dell'articolo apparso su Jesi e la sua Valle il  29 aprile  2000, in cui si parla dell'archivio in questione.

 

100 anni di storia                  (Gloria Fiorentini)

     La sentenza di condanna di alcuni patrioti del 1863 da parte del tribunale papale SagraConsulta di Roma, una raccolta di poesie di Adriano Colocci del 1866, un volume sulla vita di Giuseppe Garibaldi pubblicato nel 1907, la copia del foto-giornale del settembre del 1924 che denuncia l'assassinio di Giacomo Matteotti, i libri della Biblioteca Universale Sonzogno di fine '800: sono alcuni dei testi conservati nell'archivio del Centro Studi Libertari "Luigi Fabbri" di Jesi che ha sede in Via Posterma 2 C. Un contenitore di circa duemila e cinquescento libri, più di cinquemila fra documenti, giornali, volantini vari, che abbraccia oltre cento anni di storia sociale del nostro paese.

     "L'associazione culturale" ci ha detto Giordano Cotichelli del Centro studi "ènata nel 1985 con lo scopo di fare della controinformazione, di dare voce e spazio a quella cultura che non è fine a sè stessa ma legata a tematiche socialui e politiche di ogni giorno." L'impegno culturale dell'associazione si realizza, oltre che nel progetto di aggiornamento continuo del suo archivio, anche attraverso l'organizzazione di mostre fotografiche, dibattiti e conferenze su temi sociali di rilevanza locale e nazionale.

     Luigi Fabbri, a cui l'associazione culturale è dedicata, nacque a Fabriano nel 1877 e fu uno dei più significativi rappresentanti dell'anarchismo europeo. Collaborò e diresse vari giornali tra cui quello di Ancona "Volontà" nel 1914, dopo la settimana rossa. A seguito dell'avvento fascista fu costretto all'esilio a Parigi, prima, ed in Uruguay, poi, dove morì nel 1935.

     Ma tornando all'archivio del Centro studi libertari, esso è un patrimonio che non rappresenta soltanto un viaggio nel tempo partendo dall'Italia post-unitaria fino ai giorni nostri, ma anche un viaggio attraverso le idee e le problematiche sociali che hanno caratterizzato questo periodo storico: oltre ad un'ampia raccolta di materiale del movimento anarchico e libertario, sono presenti testi delle altre correnti del movimento operaio italiano, da quella amzziniana a quella socialista, a testi di filosofia e storia e libri introvabili come il censurato "Giovanni Leone". Per una migliore consultazione il materiale presente è stato catalogato e suddiviso in sezioni tematiche.

     Lavoro - con documenti sindacali degli anni '70 e del sindacalismo di base, contratti di lavoro vari tra cui uno di mezzadria risalente agli anni '30 e quello dei metalmeccanici dei primi anni '70. con testi vari di analisi economica, politica e storica utili per capire la complessità del mondo del lavoro;

     Antimilitarismo - con testi sulle lotte contro la guerra in Libia di inizio secolo, la I e la II guerra mondiale e la Guerra fredda, con scritti di Edmondo Marcucci ed Aldo Capitini, testi sul pacifismo e sulle lotte degli obiettori di coscienza contro la leva obbligatoria ed una videoteca che comprende fil recenti ed introvabili come "Il leone del deserto" sulle atrocità italiane in Libia o il più recente "La sindrome del Golfo" di RAI 2, mai trasmesso;

     Scuola - con documenti del movimento studentesco dal '68 fino agli anni '90.

     Marxismo - con testi di autori classici come Marx, Lenin, Gramsci, ecc. ed una emeroteca con quotidiani degli anni '70 dall'Unità a Lotta Continua, dal Manifesto ad una discreta raccolta delle molte riviste della sinistra extra parlamentare di 30 anni fa quali Potere Operaio e Servire il Popolo. Esistono inoltre testi di propaganda quali quelli della biblioteca socialista dell'800 e quelli del Partito Comunista tra i quali un manuale della Federazuione Marchigiana del PCI del 1944 sulla guerra in corso e copie del locale Bandiera Rossa e dell'Avanti del '44;

     Resistenza - con giornali del movimento anarchico e del Partito d'Azione editi in clandestinità, la famosa opera di Pietro Secchia degli Editori Riuniti "Storia della Resistenza", saggi sul fascismo e sulla resistenza di Giorgio Bocca e di Renzo De Felice ed edizioni minori sulla storia del movimento partigiano nelle varie località d'Italia;

     Satira - E' la sezione più completa ed abbraccia la satira di tutto il XX secolo, dalla famosa rivista l'Asino, con una raccolta di circa una ventina d'anni compresi relativi opuscoli e libri fino alla satira degli anni '70 e '80 con il suo fiorire di giornali quali il pluricensurato Il Male, Tango e Cuore dell'Unità e l'inserto Satirycon di Repubblica fino alle molte riviste pubblicate dal mordace Vauro, al Vernacoliere di Livorno dalle cui fila sono usciti sceneggiatori che lavorano per "Striscia la notizia".

     Ambientalismo, femminismo, terzo mondo, movimenti gay, tossicodipendenze, ecc.(sono altri temi di materiali archiviati, presenti... - NdR) con una vasta narrativa che comprende autori ed edizioni di cento anni fa e scrittori più recenti come Cesare Pavese, Joice Lussu, Pino Cacucci, Jack Kerouac, George Orwell, Louis Sepulveda e le opere complete di Carlo Pisacane...