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Etica sul fiume |
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La tradizione vuole che i pescatori a mosca facciano parte di una «classe superiore», croce e delizia di questo sport. I pionieri di questo tipo di pesca appartenevano ad una classe culturalmente elevata, la pesca a mosca si sviluppò in un ambiente cortese e contemplativo. Uomini, e successivamente donne, avevano sul fiume un comportamento gentile e educato, che, radicatosi nel tempo, è giunto oggi a far parte integrante di questo sport. Ciò purtroppo ebbe anche un seguito negativo, perché indusse molti a pensare che la pesca a mosca fosse una pratica che denota un’elite. Si arrivò addirittura a ritenere che la pesca a mosca non fosse alla portata economica e culturale della gente comune. Questa convinzione è ancora in parte radicata e ce ne rendiamo conto, quando ci troviamo di fronte a persone che dubitano di poter imparare a pescare a mosca. Eppure la pesca a mosca non conosce barriere imposte dall'età, dalla condizione sociale o dal denaro. Chiunque, dotato di un minimo d'intelligenza e di coordinamento, può diventare un buon
moscaiolo. D'altra parte la pesca a mosca non è, lo ripetiamo, un altro sistema per catturare il pesce. È qualcosa di più complesso, che richiede maggior impegno da parte del pescatore. Per raggiungere buoni livelli è necessario che vi sforziate di comprendere il comportamento della trota e l'ambiente in cui si muove. Successivamente vi accorgerete che esiste tutto un patrimonio da conservare che rende «unica» la pesca a mosca. Sapere come comportarsi sul fiume fa parte di questo patrimonio e non solo rende più piacevole il nostro sport, ma contribuisce anche a mantenerlo nobile. I moscaioli non sono però gli unici a comportarsi con garbo lungo il fiume. Mi è capitato più volte di incontrare gente molto corretta ed educata che non pescava a mosca. Per contro, non tutti i moscaioli si comportano con i dovuti modi. Purtroppo anche fra le nostre file esistono persone rozze e incivili. Il comportamento da tenersi sul fiume si basa anche su alcune elementari regole di buon senso. Evitiamo l'affollamento: La tentazione di pescare nello stesso punto in cui un «collega» continua a fare catture è a volte molto forte, ma è come voler passare davanti ad una fila in attesa. Supponete, dunque, di arrivare in un punto che vi sembra buono e lo trovate già occupato da un altro pescatore, che sta catturando pesci su pesci: sarà bene che vi fermiate ben distanti dalla riva, così da non mettere in allarme i pesci. La pesca a mosca è anche uno sport bello da guardare; e ricordatevi, che si può sempre imparare qualche cosa dagli altri. Cortesia: Tutti i pescatori a mosca sono legati da un vincolo comune e dovrebbero rispettarsi l'un l'altro. Se vi capita di incontrare un altro pescatore, fermatevi un momento a scambiare quattro chiacchiere e le reciproche esperienze di quel giorno. Non è escluso che possiate fornirgli qualche utile informazione e aiutarlo a risolvere positivamente la giornata; anch'egli potrebbe dare un utile spunto a voi. Un cenno del capo o della mano serviranno da saluto e per segnalare all'altro la vostra presenza, se uno dei due è nel fiume intento a pescare. Più che verso gli altri pescatori a mosca è forse importante essere cortesi verso quelli che non usano il vostro sistema. Non potrete mai sapere se quei pochi minuti passati a parlare con un pescatore «tradizionale», parlandogli magari della vostra attrezzatura o del vostro tipo di pesca, lo porteranno a convertirsi alla pesca a mosca. Qualche anno fa mio figlio e io ci trovammo
sull'Elk River ed era una di quelle giornate eccezionalmente fortunate. Avevamo catturato e rilasciate dozzine di trote e stavamo decidendo di spostarci su di un altro tratto di fiume quando incontrammo un altro pescatore a mosca. Era molto cordiale e c’informammo su com'era andata la pesca. N’aveva prese due o tre ma, secondo lui, la giornata non prometteva affatto bene. Gli chiesi allora che mosca stesse usando, pronto a fargli condividere la nostra stessa esperienza, ma lui rispose che preferiva non dirlo e, contemporaneamente, notai che teneva la mosca nella mano chiusa, in modo che non la potessi vedere. Forse avrei dovuto essere più comprensivo, ma il suo egoismo m’infastidì e decisi di non rivelargli che avevamo trovato l'artificiale più indicato per quell’occasione. Non sono mai riuscito a capire perché molti pescatori non vogliono condividere le proprie esperienze con gli altri. Che abbiano forse paura di farsi portar via tutto il pesce? La maggior parte di noi è ben lieta di aiutare gli altri, offrendo suggerimenti sulle mosche o sulle tecniche migliori da usare. Unitevi a noi: prenderemo più pesce e ci divertiremo di più. Il rispetto per l'ambiente che ci circonda è molto importante. Non pochi pescatori, quando sono sul fiume, oltre alla pesca si dedicano anche alla pulizia delle sponde. Cerchiamo d'imitarli: ci vuole veramente poco! Rispettate la trota: la trota è una preda nobile e dignitosa, per nulla facile da catturare. Sarebbe bene, quindi, che tutti s’impegnassero per mantenerne inalterata la consistenza numerica, rispettando scrupolosamente le norme che disciplinano la pesca, anche le più restrittive. Dopo tutto, se la pesca è un divertimento, perché trattenere il pesce che rappresenta una risorsa rinnovabile? Rilasciandolo avremo la possibilità di continuare a praticare il nostro sport preferito assieme ai nostri figli, Come vedete, le regole base della cortesia e del galateo sul fiume sono molto semplici e, se vi adeguerete, sarete sempre i benvenuti.
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