LA PESCA ED IL TAO

“Ora vanno avanti, ora seguono;

ora soffiano, ora ansimano;

ora sono vigorose, ora deboli;

ora cominciano, ora distruggono.

LAO-TZU

 

            Il forte vento e le abbondanti piogge dei giorni precedenti, mi costringono a scegliere come zona di pesca un tratto a valle della mia preferita. Qui, il torrente scorre tra due alte rive e la centrale idroelettrica, che a monte capta e devia la maggior parte dell’acqua, lo rende pescabile.

            Parcheggio l’auto su un piazzale di fianco al cimitero del paese e, nel recarmi sul torrente, scorgo un’anziana signora che sta versando nel cassettone della spazzatura dei fiori secchi avvolti in una carta di giornale. Il gesto mi porta a pensare quanto sia effimera la vita. Sono sereno. Riesco a cogliere di essa attimi d’eternità. Sensazioni d’infinito. Momenti in cui mi fondo in un tutt’uno con l’energia dell’universo e sento di essere un elemento importante nella creazione.

            Un soffio di vento mi rinfresca il viso e mi fa ritornare con i pensieri alla realtà. Ho dimenticato a casa, sulla mensola del ripostiglio, i miei calzettoni e sento freddo ai piedi. Il disguido mi deprime. Mal sopporto questo oscillare dell’animo: più mi affanno nella ricerca dell’ordine, più piccoli imprevisti mi demoralizzano e rovinano le mie giornate.

            Mi avvicino all’acqua. É limpida. Lancio in diversi punti: sul fine della buca; al centro; tra due correnti; vicino alla massicciata.

            La mosca, una March Brown montata parachute sull’amo del sedici, si sta comportando bene: tiene l’acqua, rallenta, pattina controcorrente, è viva e mi regala una bella trota mentre sosta davanti un masso. Le ore passano e la giornata si sta riempiendo di diverse catture.

            Qui, sul torrente il vento forte non arriva, i piedi sono freddi, ma dalle nubi, di tanto in tanto, esce qualche raggio di sole che riscalda l’aria.

 

            Una percezione. É successo qualcosa sulla superficie dell’acqua? Si. Resto sorpreso. L’ho al mio fianco, poco distante. Possibile! In un torrente così piccolo! La trota è tranquilla e maestosa nell’acqua ferma.

            Sul torrente evito i rumori, i miei passi diventano felpati, non increspo l’acqua, mi mimetizzo con l’ambiente. Sono a ridosso della parete. Non mi ha visto.

            Una spirale. Un loop di punta verso destra. I movimenti sono misurati e la mosca si posa delicatamente dietro al pesce.

            Una percezione. É successo qualcosa sulla superficie dell’acqua? Si. Resta sorpresa, qualcosa ha invaso il suo territorio. Si gira ed in uno scatto afferra l’intruso. Ahi! Un dolore sul palato. Una forza la sta trascinando verso l’alto. Il dolore diventa più acuto. Tenta di raggiungere la sua tana nel sottoriva. Non ci riesce.

            Il dolore continua e la forza la sta portando nella riva opposta. La vista le diventa sfuocata. È adagiata su un fianco mentre sente qualcosa di metallico in bocca. Un momento di lucidità. Le ultime energie per uno scatto e riguadagnare il centro del torrente.

            Dal centro, si lascia portare dalla corrente verso valle, mentre io riprendo a risalire.

 

            “Ebbene?...” Ti chiederai caro lettore. Se credi come me che tutto abbia un senso, t’invito a ricercarlo.

            Per il resto, nel mio tempo libero amo muovere come fosse un fioretto la canna, distendere leggera la coda e posare delicatamente sull’acqua le mie mosche. Per far questo, utilizzo una cannetta e quindici metri di coda, che, per i miei torrenti, sono più che sufficienti. Con un’attrezzatura così leggera e negli spazi stretti nulla può essere lasciato al caso. Il lancio richiede la perfetta armonia di tutte le sue parti ed un’integrazione perfetta con l’ambiente.

            Vivere queste sensazioni, illumina e migliora anche i momenti di non pesca, riempiendoli di una serenità ed un equilibrio che sono madri di un successo personale nella vita.

 

            Che la velocità sia sempre con te”.

                                                                                                                                                  Trucchio

 

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