A PROPOSITO DI MATTANZA DI TROTE

 

Sulle  sparate che un certo personaggio di Jesi è solito fare in maniera ricorrente sulla stampa locale, la cosa più saggia sarebbe quella di ignorarle, ma dal momento che certe accuse sono state scritte, se non contestate, rischiano di passare per vere.

 

Esaminiamo i vari punti/accuse del contorto viaggio mentale di colui che crede di essere un grande esperto di pesca:

1)     Mattanza di piccole trote: era molto più alta nei periodi di turnazione e la mattanza riguardava anche le trote adulte visto che dopo una settimana di pesca nel fiume restava il deserto.

2)     Irregolarità, incapacità e incompetenza dell’amministrazione Provinciale: è una frase che ha la stessa valenza di “piove! Governo ladro” perché ciò che è stato fatto in accordo con la Consulta sulla pesca non è stata certo una cosa di poco conto; con molta  umiltà,  ma  con   grande   decisione,  Ancona è la prima Provincia nelle Marche che si è munita di una carta ittica  e le sue scelte sulla gestione delle acque è un  programma a lungo termine sostenuto da uno studio universitario, non certo dai desideri di un pescatore che si fa ritrarre con una canna da pesca a mosca ma che della pesca a mosca non ha certo la mentalità. E’ un dovere riconoscere la  capacità e la competenza dell’Amministrazione Provinciale,  nell’avere stipulato con la Provincia di Pesaro e Urbino, un accordo per poter usufruire unitariamente del loro incubatoio di valle, da sfruttare per recuperare un ceppo di trota locale quanto più rustico possibile.

3)     Consulta, opportunità per soli pescatori a mosca ed ambientalisti per ottenere tratti no Kill: Strana questa affermazione, fatta proprio da chi ha presentato domanda per rappresentare nella consulta della pesca una Associazione di Pescatori a Mosca, che non condivide affatto il suo modo di intendere la gestione delle acque  e che fa del No Kill il suo cavallo di battaglia.

Infine sempre per fare un pò di chiarezza in un cervello in difficoltà, voglio ricordare che nei fiumi Esino e Sentino vige un solo tratto No Kill di 1,5 Km. Su 40 Km.di corso.

“FALSO”e privo di senno  ciò che  il nostro amico afferma con veemenza.                           

Tutto questo pandemonio di accuse solo per poter riesumare la  pratica  delle turnazioni, rifiutata ormai su tutto il territorio Nazionale perché riconosciuta come una delle più dannose per gli ecosistemi fluviali.        

Mosca Club Vallesina                Il Presidente