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Diminuiscono paure e attese dei cittadini grazie alla "polizia di vicinanza"

Paure e attese dei cittadini ridotte del 50% nella sicurezza pubblica e del 10% nella sicurezza stradale: sono queste le significative variazioni raccolte dalla polizia di vicinanza nei mesi di gennaio e febbraio di quest'anno rispetto a una precedente indagine svolta a novembre e dicembre 2001. Questi dati evidenziano un primo parziale risultato: la presenza, la disponibilità e la "vicinanza" sul territorio dei vigili urbani, oltre che delle forze di polizia, hanno diminuito il senso di paura dei cittadini. I quali, peraltro, vedendo e sentendo le istituzioni più vicine, hanno richiesto più sicurezza anche in altri settori, come quello della tutela dell'ambiente.

Complessivamente, dopo sedici settimane dall'inizio del progetto "Controllo Integrato del Territorio", sono state circa 500 le segnalazioni dei cittadini. In particolare, dallo scorso 29 ottobre fino al 4 gennaio il personale dei vigili urbani, ricercando il contatto con i cittadini, ha ricevuto 227 segnalazioni: di queste il 15,4% ha riguardato la sicurezza pubblica, il 71,8% la sicurezza stradale, il 9,3% la tutela dell'ambiente e il 3,5% richieste varie. Dal 4 gennaio al 27 febbraio i vigili hanno raccolto invece 255 segnalazioni: il 7,8% ha riguardato la sicurezza pubblica, il 63,5% la sicurezza stradale, il 24,3% la tutela dell'ambiente e il 4,3% richieste varie.

Sulla base di questi dati sono ormai delineati i contorni della mappatura della sicurezza urbana, costruita sia per vie, sia per settori di sicurezza pubblica, sicurezza stradale e tutela ambiente.

E' questo il progetto attuativo del pacchetto sicurezza che prevede il coinvolgimento in tale meccanismo di altri soggetti e associazioni del volontariato presenti sul territorio e la soluzione in tempi brevi delle problematiche esposte.

Diversi gli abitanti che hanno segnalato movimenti sospetti nei quartieri in grado di determinare un disagio per la tranquillità delle famiglie. In questo panorama sembra che il cittadino si senta maggiormente tutelato, oltre che dalla presenza delle forze di polizia, anche attraverso il contatto e confronto quotidiano con i vigili della "polizia di vicinanza", una nuova figura professionale il cui compito è quello di stare vicino al cittadino e che con esso riesce ad attivare nuovi modelli di intervento diversi a seconda dei casi che si presentano. Un vigile che comunica, ascolta, informa, dialoga, riesce a confortare e a svolgere azione di controllo sia di prevenzione sia anche di rispetto delle norme, al fine di evitare anche paure, solitudini e isolamenti.

L'Amministrazione comunale

Jesi, 6 aprile 2002

 

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