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Arrivati i risultati parziali del Censimento

I primi risultati provvisori del censimento generale della popolazione confermano le previsioni di una città con un trend di crescita lento ma costante, iniziato nella seconda metà degli anni Novanta. Secondo tali risultati provvisori la città di Jesi risulta composta infatti da 39.209 abitanti, di cui 18.749 maschi e 20.460 femmine. Le famiglie sono 15.444, le convivenze 24. Gli stranieri residenti sono 857.

Da rilevare che, ad oggi, circa una cinquantina di famiglie non hanno riconsegnato i modelli, nonostante i ripetuti e reiterati solleciti. Nella maggior parte dei casi, i componenti di tali famiglie sono risultati assenti dalla propria abitazione sia nelle svariate visite dei rilevatori, sia nelle periodiche chiamate telefoniche. Il dato definitivo della popolazione jesina sarà fornito, verosimilmente entro un anno, dal Centro di controllo dell'Istat a cui l'Ufficio censimento del Comune di Jesi sta inviando i modelli.

Rispetto al censimento di dieci anni fa, quando la popolazione registrata era di 40.156 unità, il calo di cittadini è stato pari a 947. Il saldo diventa positivo, invece, rispetto alla popolazione registrata all'anagrafe negli ultimi anni: +46 rispetto a fine 1998 quando i cittadini erano 39.163, + 27 rispetto a fine 1999 quando i cittadini erano saliti a 39.182.

L'Amministrazione comunale non può che esprimere soddisfazione per il fatto che nel corso di questi ultimi anni sono dunque notevolmente in maggior numero coloro che vengono a vivere nella nostra città, rispetto a chi la lascia per trasferirsi altrove. Un saldo positivo, questo, che riesce addirittura a compensare anche il forte squilibrio tra nati e morti. E tra quanti scelgono di stabilirsi a Jesi, la stragrande maggioranza proviene dai Comuni della nostra regione. E' un dato questo che smentisce quanti polemizzano, per la verità con un atteggiamento non condivisibile, sul fatto che Jesi cresca perché giungono extracomunitari. A parte che è ormai convinzione unanime che la presenza di questi ultimi - purché non clandestini - sia da intendersi come risorsa e non come elemento di preoccupazione (chiedere alle aziende meccaniche, agroalimentari o edili per conferma), va comunque sottolineato che dai risultati provvisori del censimento l'immigrazione straniera incide appena per il 2,1% sulla popolazione.
Ad ogni buon conto, l'andamento demografico conferma un dato di fatto importante: a Jesi vi è una buona qualità della vita, gli standard qualitativi e quantitativi dei servizi restano elevati, trovare un'abitazione non è più un'impresa proibitiva. Del resto non è un mistero che a Jesi la disoccupazione è tra le più basse in Italia ed il prodotto interno lordo è largamente superiore alla media italiana ed europea.

L'Amministrazione comunale

Jesi, 28 marzo 2002

 

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