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Jesi in lenta crescita demografica

In merito all'andamento demografico della nostra città, Cesare Serrini è incorso, probabilmente in buona fede, nel medesimo equivoco che taluni, con evidente strumentalizzazione politica, hanno cercato di creare nell'opinione pubblica: vale a dire che Jesi in questo ultimo periodo sta perdendo abitanti.
Ciò non corrisponde ai dati effettivi. Il calo demografico ha interessato gli anni 1991-1995, mentre dalla seconda metà degli anni Novanta ad oggi si è registrato un lento, ma costante e indiscutibile aumento della popolazione. I primi risultati provvisori del censimento generale della popolazione dello scorso ottobre indicano che la città di Jesi è composta da 39.209 abitanti, vale a dire +46 rispetto a fine 1998 quando i cittadini erano 39.163, e + 27 rispetto a fine 1999 quando i cittadini erano saliti a 39.182. A fine 2000, tra l'altro, l'Ufficio Anagrafe segnalava 39.241 abitanti, con un saldo di -32 di gran lunga compensato dal numero dei componenti delle oltre cinquanta famiglie che, a tutt'oggi, non hanno riconsegnato i modelli del censimento.

Quanto al saldo tra emigrati ed immigrati, questo negli ultimi anni è stato sempre positivo. Ed a chi polemizza sul fatto che Jesi cresce perché giungono solo extracomunitari, va ribadito un altro dato inconfutabile: nel 2000 - ultimo anno di riferimento per un reale confronto anagrafico atteso che il 2001 è stato l'anno del censimento - l'immigrazione straniera a Jesi ha inciso per appena il 17,4%, essendo giunti da oltre frontiera solo 112 dei 641 cittadini che si sono iscritti all'Anagrafe. La stragrande maggioranza, viceversa, proveniva dai Comuni della nostra regione.

Smentito dunque che Jesi stia perdendo abitanti, perde di valore anche il nesso che il presunto, ma non reale, calo di abitanti sia dovuto al fatto che a Jesi non vi sono abitazioni. Ad ogni modo anche questo è un dato che non risponde al vero: nelle ultime due legislature sono state rilasciate concessioni edilizie per quasi duemila appartamenti - molte dei quali, come nel caso dei nuovi quartieri Colli ed ex Smia, costruiti a prezzi convenzionati al fine di calmierare il mercato del mattone - ed a tutt'oggi sono oltre un migliaio, secondo stime approssimative, le abitazioni sfitte presenti nella nostra città.

Marco Polita
Sindaco di Jesi

Jesi, 23 aprile 2002

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