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ICI invariata, ma più controlli sulle evasioni

Ici invariata anche quest'anno a Jesi - e con un'aliquota prima casa al 4,5 per mille tra le più basse della regione, oltre ad una serie di agevolazioni per le fasce sociali più deboli della popolazione - grazie ad un'azione tesa a contrastare le sacche di evasione, secondo il principio di una maggiore equità fiscale, piuttosto che di un inasprimento generalizzato dei tributi. In virtù dell'attività di controllo effettuata dagli uffici, infatti, l'Amministrazione comunale ha recuperato nel corso della legislatura un'evasione per circa 400 milioni di lire relativi agli accertamenti delle dichiarazioni Ici presentate dal 1993 al 1996.
Seguendo la metodologia adottata, l'Amministrazione comunale informa che nella prima metà del corrente anno si procederà al controllo delle dichiarazioni Ici relative agli anni 1997, 1998 e 1999 e, laddove si riscontrassero anomalie tra quanto dichiarato e quanto versato dal contribuente, verranno spediti i relativi avvisi di accertamento.

Sempre nel corso della prima metà dell'anno saranno completati anche i controlli riguardanti l'attribuzione della rendita catastale definitiva per il periodo 97/99: in questo caso non si tratta di evasione, ma di un minor versamento effettuato in buona fede dal contribuente dal momento che, nella maggior parte dei casi, non era a conoscenza dell'attribuzione della rendita catastale definitiva del proprio immobile. Tale adeguamento, nel corso della legislatura, ha già portato nelle casse comunali un miliardo e 600 milioni di lire per il periodo '93/96, permettendo d'altro canto al contribuente una compensazione dovuta al fatto che la nuova rendita catastale attribuisce un maggior valore all'immobile di proprietà.

Nella seconda metà dell'anno, invece, l'Ufficio tributi, avvalendosi del nuovo Sistema Integrato Territoriale in grado di monitorare l'intero patrimonio immobiliare del Comune di Jesi sarà nelle condizioni di contrastare in maniera efficace l'evasione totale di Ici verso quei contribuenti che non hanno mai presentato dichiarazioni ed effettuato i relativi versamenti. Tale attività sarà resa ancora più incisiva dal futuro passaggio del catasto al Comune, lasciando prevedere nel giro di poco tempo la scoperta di ogni sacca di evasione.

Proprio alla luce dell'attività svolta, l'Amministrazione comunale ricorda ai cittadini interessati che gli stessi possono sanare di propria iniziativa, prima dell'inizio dei controlli da parte dell'Ente, le violazioni commesse mediante il cosiddetto "ravvedimento operoso" che consente di ridurre le sanzioni. Informazioni al riguardo si possono ricevere presso l'Ufficio tributi di piazza Ghislieri nei giorni e negli orari di apertura al pubblico.

Fabrizio Tonini Cardinali
Assessore Finanze e Bilancio

Jesi, 3 aprile 2002

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