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Il Consiglio comunale si schiera con i lavoratori della Bpa

Maggioranza ed opposizione unite nel voler difendere il patrimonio umano e professionale della Banca Popolare di Ancona ed il ruolo che questo istituto svolge per l’economia del territorio. Venerdì scorso, il Consiglio comunale ha infatti approvato all’unanimità dei suoi componenti un documento nel quale si invita il sindaco Fabiano Belcecchi a farsi parte attiva nell’assumere le più ampie informazioni sullo stato degli accadimenti, attraverso la promozioni di incontri con i rappresentanti dei lavoratori e della Banca Popolare dei Ancona, illustrando al management dell’istituto di credito le preoccupazioni della comunità cittadina e sensibilizzando gli altri livelli istituzionali provinciali e regionali.

Nel documento si ripercorre le ultime tappe della vicenda, a partire da fine 2005 quando i lavoratori della Popolare di Ancona hanno proclamato diverse giornate di sciopero a fronte di inadempienze contrattuali che concretizzerebbero una riduzione di circa 70/80 posti di lavoro sul territorio marchigiano.

“Una riduzione - prosegue il documento - che si aggiunge, sempre per scelta aziendale, alla già intervenuta soppressione delle relazioni con un indotto,  dislocato soprattutto in città e nella provincia di Ancona, che da sempre aveva intrattenuto consolidati rapporti commerciali con la banca”.

Il Consiglio comunale, nel sottolineare come le stesse organizzazioni sindacali abbiano chiesto un intervento delle istituzioni e siano fortemente impegnate a sensibilizzare l’opinione pubblica su questa vicenda, ha ribadito come qualsiasi processo industriale, pur rientrando nella titolarità imprenditoriale, va comunque governato per contenere da un lato l’impoverimento culturale del territorio (rimarcando il ruolo di Jesi come centro propulsivo per la provincia e l’intera regione) e, dall’altro, drastiche riduzioni di forza lavoro (con ciò puntando più su una intelligente razionalizzazione della produzione che non alla mera contabilizzazione industriale dei soli costi del personale).

Nel documento si ricorda il legame storico tra la Banca Popolare di Ancona e il territorio dove opera, nonché il ruolo fondamentale dell’istituto come “agenzia” di sviluppo sia dal punto di vista produttivo - grazie soprattutto alla sagacia, al valore professionale, al senso di appartenenza di tutto il personale – sia dal punto di vista del mercato del lavoro.

Il sindaco Fabiano Belcecchi, nel comunicare al Consiglio comunale che martedì prossimo direzione della banca e organizzazioni sindacali si troveranno davanti al tavolo per affrontare gli aspetti della vertenza, ha assunto l’impegno di ascoltare separatamente entrambe le parti, confermando la piena disponibilità a svolgere un ruolo propositivo al fine di giungere al raggiungimento di una intesa comune.

L’Amministrazione comunale

Jesi, 21 gennaio 2006

 

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