Prende forma l’azienda speciale consortile
Con l’adesione già formalizzata da parte di sedici Comuni e quella annunciata entro settembre da altri quattro, prende forma l’azienda speciale consortile che dal 1° gennaio del prossimo anno gestirà i servizi sociali di Jesi e della Vallesina. Al momento solo Cingoli ha espresso un orientamento negativo, mentre tutti gli altri 20 Comuni dell’Ambito Sociale IX hanno accolto la proposta di una gestione associata che garantirà piena integrazione tra istituzioni, la creazione di una rete tra soggetti pubblici e privati, una maggiore efficienza ed efficacia nella produzione di servizi e prestazioni. In particolare la gestione centralizzata permetterà di conseguire una serie di benefici sotto l’aspetto delle risorse umane, della semplificazione amministrativa, della contrattazione di massa, dell’accesso a contributi più rilevanti da parte di Regione e Asur, garantendo ad un bacino di circa cento mila abitanti medesimi standard qualitativi e stesse condizioni. Quattro i campi di azione iniziale: gli anziani, il disagio degli adulti, la disabilità e le famiglie e i minori.
Il punto di forza dell’Azienda speciale consortile sarà la specializzazione operativa, fatto questo che consentirà alla società di sviluppare maggiore incisività ed efficienza a favore dei soggetti interessati, senza i limiti oggi imposti dalla burocrazia della pubblica amministrazione. Perché questo tipo di Azienda avrà la possibilità - con l’introduzione di appropriati strumenti manageriali - di intervenire non solo direttamente e autonomamente sui servizi alla persona, ma anche su tutte quelle altre attività di supporto (manutenzione di impianti, acquisto di beni e servizi, ecc.) che oggi sono demandate ad altri uffici comunali (lavori pubblici, personale, contratti, economato, ecc.) i quali non possono conoscere nel dettaglio specificità e tempistica dell’attività sociale. Il tutto garantirà una maggiore uniformità nell’erogazione dei servizi ed economie di scala, privilegiando la qualità.
Le risorse in campo sono di prim’ordine: facendo riferimento ai dati del 2005 tra assistenti sociali, personale amministrativo e cooperative sociali sono oltre 150 le unità interessate al progetto per un investimento che sfiora i 3 milioni di euro per i servizi resi alle fasce sociali più deboli della popolazione.
Lo studio di fattibilità dell’azienda speciale consortile è stato realizzato dal dipartimento di scienze sociali e dal dipartimento management ed organizzazione industriale dell’Università Politecnica delle Marche. Il territorio della Vallesina saranno il primo della nostra regione a strutturarsi in una forma gestionale stabile nello spirito della apposita legge che regolamenta l’intera materia. Un grande risultato per tutti i Comuni ed in particolare per Jesi che è riuscita a coordinare l’intero percorso, assumendosi la responsabilità di Comune capofila che sa misurarsi con le realtà minori in pieno spirito di condivisione e nella consapevolezza che solo facendo sistema si possono ottenere migliori benefici per tutti.
L’Amministrazione comunale
Jesi, 6 settembre 2006


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