banners/foto_informacitta_2.jpg

Informa città

Informa città

Comunicati Stampa

Viaggio nei luoghi della Memoria, oggi la prima tappa a Dachau

Una delegazione di studenti jesini in visita nei luoghi del massacro
L'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz
L'ingresso del campo di concentramento di Auschwitz

E’ il primo giorno in terra tedesca per la delegazione di studenti jesini. Oggi (sabato 27), Giornata della Memoria, sarà interamente dedicata alla visita del campo di concentramento di Dachau, il primo realizzato dai nazisti nel marzo del 1933.

Dopo dunque più di 800 chilometri e circa 11 ore di viaggio (tra pullman e treno) il gruppo - 56 persone in tutto tra studenti, insegnanti, tre ragazzi del Centro di aggregazione giovanile e rappresentanti dell’Amministrazione comunale - partito da Porta Valle, è arrivato a Monaco di Baviera e da qui, in metropolitana, a Dachau. “Insieme agli istituti superiori della città - spiega Leonardo Animali, assessore alla cultura - abbiamo deciso nel giorno della memoria che ricorda la data in cui furono abbattuti i cancelli di Auschwitz, di organizzare tre giorni di visita ai luoghi della tragedia della Shoah per rendere questi ragazzi testimoni di una realtà drammatica che si è riproposta, in forme diverse, nella storia del ‘900. Vogliamo che questi ragazzi raccontino a chi non c’è, a chi è a Jesi, quello che hanno visto, provato, per una crescita personale e della nostra comunità civile insieme”. Oggi, dunque, l’incontro con la memoria parte dal campo di Dachau dove furono imprigionati e morirono persone di varie nazionalità: ebrei, zingari, testimoni di Geova, omosessuali, oppositori politici e prigionieri di guerra. Oltre 200 mila i detenuti che passarono in questo campo e 30 mila il numero dei morti. Qui, sul cancello d’ingresso, come ad Auschwitz si può leggere il motto “Arbeit Macht Frei”, il lavoro rende liberi.

Domani (domenica) sarà poi la volta di Monaco, la terza città della Germania, dopo Berlino e Amburgo. E anche questo sarà un viaggio nella memoria, un ritorno alla storia. Monaco, infatti, rimane il simbolo dell’ascesa politica del partito nazionalsocialista e di Hitler, con la sua piazza, la Königsplatz, che ospitò le parate naziste e delle SS (Schutz-Staffeln-squadre della difesa). “Questi tre giorni, dal 26 al 29 - ricorda Animali - fanno parte del progetto-contenitore “Noi ricordiamo”, sostenuto dalla Provincia di Ancona nell’ambito di “Leggere il ‘900” e che la Giunta, nel 2006, ha reso triennale. Lo scopo è di valorizzare la memoria, luogo ideale di incontro tra passato e presente, il cui valore sta proprio nel sapere incidere sull’approccio della realtà che ognuno di noi ha quotidianamente. Tutti gli studenti, infatti, che partecipano alla visita, al ritorno, saranno coinvolti in attività, incontri, interviste su Radio TLT, in cui diventeranno testimoni per gli altri della loro esperienza”.

L’Amministrazione comunale

Jesi, 26 gennaio 2007

XHTML 1.1 valido CSS valido Dichiarazione di accessibilità