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Comunicati Stampa

Piano antenne, cinque nuove installazioni

Erano state fatte dodici richieste

Cinque nuove richieste concordate a fronte delle dodici presentate dai gestori della telefonia mobile per l'installazione di antenne, senza ulteriori siti rispetto a quelli precedentemente previsti. Escono dal piano di rete le localizzazioni precedentemente previste allo stadio Carotti e all'acquedotto di via Agraria e dove ancora non erano state installate nuove antenne, mentre non è stato autorizzato un nuovo sito in via Gallodoro per cui pure era stata presentata una domanda.
Questo in sostanza quanto prevede il nuovo piano di rete per la telefonia mobile che sarà presentato ufficialmente alla città in occasione di una assemblea pubblica in programma lunedì prossimo presso la sala della Circoscrizione Ovest di via San Francesco, con inizio alle ore 17. L'iniziativa è organizzata dall'assessorato all'ambiente e dalle tre Circoscrizioni cittadine.
Giova ricordare che i controlli quotidiani e continui nelle attuali localizzazioni danno ad oggi valori largamente inferiori rispetto al limite di 6 volt/metro che rappresenta l'obiettivo di qualità. Dalle simulazioni condotte dall'Agenzia regionale per l'ambiente, il posizionamento delle nuove antenne assommate a quelle esistenti, nella peggiore delle ipotesi possibili tra le varie analizzate, pur aumentando il valore oggi esistente, si manterrebbe comunque ampiamente al di sotto dell'obiettivo di qualità.
"Con i gestori della telefonia mobile - ha spiegato l'assessore all'ambiente Gilberto Maiolatesi - abbiamo avviato un confronto lungo e serrato che ci ha permesso di ridimensionare notevolmente le richieste pervenute, scongiurando sia il fenomeno di antenna selvaggia, sia la potenza dei nuovi impianti, nel rispetto del programma di mandato della maggioranza e che poneva in capo al Comune il compito di governare questi fenomeni in maniera . Un percorso impegnativo, ma dall'esito sicuramente positivo, tenuto conto che la legge offre pochi margini di manovra agli enti locali, essendo le antenne di telefonia mobile considerate opere di urbanizzazione primaria e di pubblica utilità. Ciò nondimeno, il Comune di Jesi è riuscito a limitare il numero di nuovi impianti, senza la necessità di dover individuare nuovi siti, anzi garantendo ad alcune localizzazioni già previste nel precedente piano di rimanere libere da antenne".
L'assemblea pubblica in programma lunedì prossimo sarà l'occasione per ricevere tutte le informazioni possibili e formulare eventuali quesiti. All'incontro interverranno, oltre all'assessore Maiolatesi, anche l'ing. Valeria Pastore responsabile dell'Ufficio Ambiente del Comune di Jesi e la dott.ssa Mirti Lombardi dell'Agenzia regionale per l'ambiente. Durante l'assemblea si terrà anche la presentazione di uno studio condotto dal professor Morando Soffritti, direttore scientifico dell'Istituto Ramazzini sugli effetti del telefono cellulare nella salute. All'iniziativa parteciperà infine anche il difensore civico avv. Paolo Marcozzi, quale punto di riferimento dei cittadini contro gli atti della pubblica amministrazione.
"Il nuovo Piano di rete delle telefonia mobile - ha ricordato Maiolatesi - è stato già presentato in commissione consiliare. Anche a seguito delle osservazioni che perverranno dall'assemblea pubblica o da quanti formuleranno eventuali segnalazioni, il 2 febbraio si terrà la conferenza di servizi per l'esame approfondito delle varie misure previste. Dopodiché il documento sarà portato in Consiglio comunale per la sua approvazione".

L'Amministrazione comunale

Jesi, 7 gennaio 2009

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