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Comunicati Stampa

Manutenzione delle strade difficile a causa dei tagli del Governo

L'assessore Tonelli risponde al presidente Pieralisi
Stefano Tonelli, Assessore ai lavori pubblici
Stefano Tonelli, Assessore ai lavori pubblici

Che la città abbia bisogno di urgenti manutenzioni stradali lo sappiamo tutti. Accetto pertanto la battuta di Andrea Pieralisi che, magari meglio formulata, intendeva dire che la nuova illuminazione a led servirà anche agli operai che vanno a lavorare alle 5 di mattina di vedere meglio le buche nelle strade della Zipa. Gli ricordo però anche che in questa zona il Comune ha già effettuato importanti interventi come la completa asfaltatura di tutta la via dell'Industria e la nuova rotatoria all'Esagono che ha definitivamente sistemato una viabilità di difficile interpretazione. Altre strade richiedono interventi, qui come in altre parti della città.
Ad ogni buon conto e senza alcun spirito polemico, rammento che l'illuminazione al led è frutto di un bando europeo vinto dal Comune di Jesi che consentirà alla città di introitare quasi mezzo milione di euro di risorse comunitarie destinate all'efficienza energetica per sostituire impianti obsoleti e malfunzionanti che creano anch'essi pericolo per la sicurezza di chi va a lavorare. Per le manutenzione delle strade occorre invece attingere a risorse del bilancio del Comune, sufficientemente massacrato anche quest'anno dai tagli del governo, pari a 1,5 milioni di euro, a cui si aggiunge quasi un altro milione di euro di minori risorse da parte della Regione costretta a destinare più fondi agli ammortizzatori sociali a causa della grave crisi economica che sicuramente non sarà sfuggita al presidente del Comitato Vallesina di Confindustria. A questo Governo l'associazione nazionale dei Comuni aveva chiesto di togliere dal patto di stabilità gli interventi di opere pubbliche così da garantire da un lato manutenzioni e nuove realizzazioni, dall'altro dar fiato alle imprese edili. La risposta è stata negativa.
Quanto poi al taglio dell'erba, dall'inizio dell'anno ad oggi a Jesi ha piovuto un giorno su due (61 giorni su 115). Nelle giornate senz'acqua gli operai hanno provveduto al taglio dell'erba ai parchi pubblici e a gran parte dei giardini delle scuole, avvalendosi spesso del decespugliatore a mano rispetto al più veloce lavoro dei mezzi meccanici visto che il terreno fangoso ne impediva l'accesso.
Auspicando che il tempo migliori con la primavera ormai inoltrata, si procederà alle altre aree verdi, aiuole comprese, ben sapendo già da oggi che i terreni sono così intrisi d'acqua che il problema dell'accrescimento dell'erba sarà maggiore rispetto agli altri anni.
Concludo ricordando le parole del sindaco Belcecchi: “A chi è pronto a lamentarsi per una buca o un marciapiede dissestato, rispondo che con risorse sempre minori che il Governo eroga ai Comuni bisogna certamente non sottovalutare il problema della manutenzione straordinaria, ma anche fare necessariamente scelte di campo. Le nostre, quelle di una coalizione di centrosinistra, sono rivolte a far sì che le famiglie possano avere per i propri figli asili nido e centri per l’infanzia che funzionano e senza liste di attesa, per i propri anziani casa di risposo e servizi alla terza età efficienti, per chi ha un disabile centri diurni che garantiscano tutela e integrazione, per chi non arriva a fine mese una rete di welfare sociale che lo protegga, per chi cerca un lavoro politiche strategiche e condivise in grado di sostenere le imprese e l’occupazione”.

Stefano Tonelli

Assessore ai lavori pubblici
Jesi, 26 aprile 2010

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