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Comunicati Stampa

La Giornata della Pace nel nome di Emergency

Ospiti Giulio Cristoffanini e Mario Dondero

La tradizionale “Giornata della Pace” in programma ogni anno a Jesi il 6 gennaio si svolgerà nel nome di Emergency e del grande fotogiornalismo. La manifestazione, organizzata e promossa dall'assessorato alla cultura del Comune e dalla Consulta per la Pace, avrà ancora una volta quest'anno come protagonista l'organizzazione fondata da Gino Strada (cittadino onorario di Jesi), con la presenza del co-fondadore Giulio Cristoffanini e Mario Dondero, autore di un eccezionale reportage realizzato in Afghanistan.
Nel paese afgano Dondero è rimasto per un mese, soprattutto a Kabul, ma ha girato anche altre regioni come il Panshir, visitando gli ospedali e le strutture di assistenza di Emergency, alcune scuole e prigioni. Attraverso le sue foto, oggetto di una bella mostra itinerante che ha toccato anche alcune località delle Marche, il reporter milanese testimonia le sofferenze e le tragedie indicibili (soprattutto dei bambini colpiti dalle mine, i cui effetti sono sempre più atroci) di un paese che dall'invasione russa del dicembre 1979, solo se ci riferiamo alla storia recente, è sconvolto da guerre e conflitti intestini. Durante l'incontro, che si terrà a partire dalle ore 17 di venerdì prossimo al Teatro Valeria Moriconi in Piazza Federico II, le immagini del reportage afgano saranno proiettate e commentate direttamente dall'autore.
Mario Dondero, leggenda vivente del fotogiornalismo, nato a Milano nel 1928, ha segnato il secolo scorso con le sue foto. Ha cominciato come giornalista scrivente all'inizio degli anni Cinquanta, poi è passato a fotografare per alcuni tra i più importanti quotidiani italiani. Legato da sempre a gruppi di intellettuali (inizialmente a Milano, in seguito a Parigi, dove si è trasferito nel 1954, e infine a Roma, dove negli anni Sessanta frequentava personaggi come Pasolini, Moravia o Dacia Maraini), è sempre stato un fotografo eclettico e originale, dallo stile molto personale e difficile da inquadrare, nonostante si sia quasi sempre tenuto nel campo della fotografia di documentazione. Negli anni settanta ha viaggiato un po' in tutto il mondo, realizzando reportage sociale e di impegno civile e politico, dalle torture in Algeria alle indagini del tribunale Russell a Stoccolma fino all'Afghanistan di Emergency.

L'Amministrazione comunale

Jesi, 4 gennaio 2012

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