Il sindaco replica a Massaccesi
"L'ultima esternazione del consigliere รจ particolarmente astiosa e scomposta"
Leggendo l'ultima esternazione di Massaccesi - per la verità particolarmente astiosa e scomposta, segno evidente di un profondo travaglio interiore - viene da domandarsi cosa stia dicendo e a chi realmente si stia riferendo quando parla, o più verosimilmente straparla, di brutte figure personali.
Quali sarebbero, ad esempio, secondo lui, le possibili conseguenze risarcitorie per il mancato rispetto dell'atto di indirizzo del Consiglio comunale? Vista la sua professione non dovrebbe essere molto difficile spiegarlo.
Di quale referendum parla? Forse di quello ritirato in fretta e furia dagli stessi proponenti dopo una roboante conferenza stampa di presentazione in cui si affermava testualmente l'incapacità del Consiglio comunale a decidere? O forse di quello per lo svolgimento del quale veniva chiesta l'eliminazione del quorum, con la conseguenza, senza alcun dubbio altamente democratica, che se fossero andati a votare anche solo 100 cittadini, 51 avrebbero deciso per tutti?
Capisco il profondo disagio personale che un difensore così convinto ed integralista dell'ambiente, più verde dei Verdi, si trova a vivere militando in una forza politica che, infischiandosene della volontà espressa dagli italiani, questa sì con un vero referendum popolare, propone il ritorno al nucleare. Che avalla le scelte compiute da suoi autorevoli esponenti regionali e locali, per autorizzare la costruzione, per altro alle porte della nostra città, di mega impianti di produzioni di energia elettrica, in spregio al Pear di cui egli stesso evidentemente si fa oggi paladino. Che si dichiara, quella forza politica, pronta alla nomina dei commissari ad acta per autorizzare i piani di riconversione degli ex zuccherifici in Italia dichiarandoli "Piano di interesse nazionale". E ancora, che nel disprezzo totale per qualunque rispetto di quei diritti dei lavoratori costituzionalmente garantiti e sanciti anche dalla legge, con un atto di assurda e assoluta arroganza approva una norma che di fatto cancella le garanzie e le tutele offerte dall'art. 18 dello Statuto dei lavoratori,
Purtroppo a noi non è concesso il privilegio di poter fare "decreti interpretativi" ad hoc. Quelli si davvero devastanti non già e non solo per il rapporto tra cittadini ed eletti quanto soprattutto nel minare alle fondamenta il rapporto tra i cittadini ed il sistema e le regole di una società democraticamente organizzata.
Spero vivamente che il capogruppo del Pdl jesino riesca quanto prima a superare questo difficile momento personale ed a recuperare quella lucidità e serenità di giudizio che gli sarebbe utile anche per affrontare positivamente la difficile situazione politica interna al suo partito e al suo gruppo consiliare che giorno dopo giorno rappresenta sempre più una realtà fatta di "separati in casa".
Auguri consigliere Massaccesi!
Fabiano Belcecchi
Sindaco di Jesi
Jesi, 9 marzo 2010


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