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Vivere in città

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Vivere la Città

Scenari immaginari

Trittici fotografici

dal 18 settembre 2016 al 30 settembre 2016 

Orario: 17-20. Sabato anche 10-13

Officine Ugarage, Piazza Colocci


Scenari immaginari
Scenari immaginari

Officine Ugarage è il nome di uno spazio espositivo, laboratorio e studio di design aperto a due passi dal Palazzo della Signoria da Mirko Stortoni, giovane designer approdato recentemente a Jesi dopo una lunga esperienza professionale a Milano. Una realtà che in poco tempo è divenuta un interessante motore di iniziative di grande qualità dedicate all'arte contemporanea e alla ricerca sul segno nella sua relazione con l'oggetto, sia sul piano della progettazione e del design industriale, sia sul piano della ricerca concettuale ed estetica.

Dall'incontro tra Mirko Stortoni e Franco Cecchini è nata l'idea della mostra, che sarà presentata sabato pomeriggio nello splendido cortile del Palazzo della Signoria e visitabile poi all'interno dello spazio  delle Officine Ugarage.

Le immagini della mostra, concepite e montate in trittici, sono le ultime di una lunga serie iniziata quando Cecchini ha intrapreso una personale ricerca espressiva  attraverso il linguaggio della fotografia, ricerca che ha trovato nella riflessione di Stortoni sul segno e sull'oggetto un suo naturale approdo. "Guardando insieme alcune sue foto (in particolare quelle che compongono ora il trittico Linee di fuga)" scrive Stortoni nel catologo della mostra "è germogliata la costruzione di questo progetto condiviso. Intorno alla linea, Franco Cecchini ha realizzato la scena di una realtà possibile in cui il segno spazia oltre il confine della determinazione fisica in una prospettiva che la trasforma in visione. (...) Mi piace pensare che le foto esposte in questo spazio possano suggerire a chi le osserva una proiezione oltre la propria essenza, un varco adimensionale per potersi riconoscere altro da quello che si sa di essere, lasciandosi guidare di volta in volta dalla visione più affine al proprio animo. Perché il segno è quello che si è".

Alla presentazione di sabato 18 internerranno Gualtiero De Sancti, docente univeristariome saggista e Sonia Antinori, drammaturga e regista teatrale.

 


Ingresso: libero

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