Da vedere a Jesi

Le Mura

La cinta muraria. Tratto delle mura occidentali, sec. XV
La cinta muraria. Tratto delle mura occidentali, sec. XV

Il centro storico di Jesi è racchiuso da una cinta fortificata tra le meglio conservate dell'intera regione. Le mura, il cui tracciato riprende e amplia quello della cinta romana, sono sorte in epoca medioevale quale simbolo della libertà comunale.
Il complesso della cinta medioevale venne ristrutturato a più riprese in epoca rinascimentale, secondo le nuove esigenze di difesa bastionata, con l'aggiunta di nuovi elementi architettonici funzionali e di cornice, in grado di esprimere il prestigio, il gusto e lo spirito di modernità della Repubblica Aesina.
Oggi le mura presentano i caratteri dell'architettura militare medioevale e quelli del Rinascimento seguendo, per una lunghezza di un chilometro e mezzo, un andamento altimetrico variato in rapporto alla morfologia del terreno che presenta livelli di quota differenziati, dai 96 m. dell'Arco del Magistrato, nel punto più alto, ai 66 m. di Porta Valle.
La conformazione delle mura "basse", racchiuse tra il Torrione rotondo e il Torrione di Mezzogiorno (costruito nel 1454), è caratterizzata da semplici cortine verticali con beccatelli e caditoie, mentre quelle poste sui pendii hanno cortine rafforzate con scarpata per una maggior difesa contro le armi da fuoco. All'estremità del lato orientale, sulla punta più avanzata, si erge quello che con gli anni è stato divenuto l'emblema della città: il quattrocentesco Torrione del "Montirozzo", dal profilo verticale slanciato, con l'aggiunta seicentesca di un torricino di raccordo a due piani, mentre la base scarpata a pianta ottagonale fa corpo con il sottostante pendio
Delle porte originarie se ne contano almeno sette, delle quali le quattro più importanti erano alle estremità delle principali vie del cardo e del decumano massimi: Porta Valle, e Porta Garibaldi; Porta Bersaglieri e Porta della Rocca, meglio nota come Arco del Magistrato.
Elemento costante di tutte le mura è il coronamento di archetti e beccatelli che avevano una duplice funzione: quella di dare una cornice di completamento alle cortine, alleggerendo le possenti strutture murarie e, soprattutto, di costituire uno spazio funzionale per i camminamenti di ronda per l'intero tracciato delle mura stesse. Di questi camminamenti sono rimasti solo brevi tratti, alcuni dei quali coperti e muniti di finestre ad arco; totalmente scomparse, invece, le merlature ghibelline a coda di rondine.
Dell'ultima Rocca urbana, progettata da Baccio Pontelli a partire dal 1487 e demolita nel 1527 restano interessanti testimonianze sotto il Palazzo comunale; si tratta di un imponente torrione a forma circolare che faceva parte della Rocca, o Cassero, una fortezza quadrangolare con bastioni agli angoli e torre centrale, residenza del Signore ed ultimo baluardo di difesa della città.

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