Relazione Arpam sulla qualità dell'aria in via XXIV Maggio
L'indagine riguarda il periodo dal 12 settembre al 4 novembre 2009
L'indagine, effettuata con l’ausilio del Laboratorio Mobile della Provincia di Ancona, è stata finalizzata alla valutazione della qualità dell’aria in via XXIV Maggio nelle vicinanze del civico n.14.
Il Laboratorio Mobile è stato utilizzato come stazione fissa orientata al rilevamento della sorgente traffico veicolare. L’indagine è durata 55 giorni dal 12 settembre al 04 novembre 2009.
La valutazione della qualità dell’aria è stata condotta attraverso gli analizzatori automatici del Laboratorio Mobile ed analisi di laboratorio sul particolato atmosferico. I parametri chimici monitorati per definire la qualità dell’aria nel sito in questione sono stati: il particolato atmosferico PM10 e PM2.5, monossido di carbonio, biossido di zolfo, biossido di azoto, ozono, benzene, toluene, piombo, cadmio, nichel e arsenico. Il piombo, il cadmio, il nichel e l’arsenico sono stati determinati nel particolato PM10.
Tra i parametri monitorati nella presente indagine, il DM 60/02, di recepimento della Direttiva 1999/30/CE e 2000/69/CE, stabilisce il valore limite di qualità dell’aria per i seguenti inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto, benzene, monossido di carbonio, PM10 e piombo. Per il cadmio, nichel e arsenico, il D.Lgs 152/07 di recepimento della Direttiva 2004/107/CE ha stabilito i valori obiettivo annuali. Per il PM 2.5 si è fatto riferimento al valore limite stabilito dalla Direttiva 2008/50/CE. Per l’ozono a protezione della salute umana si è fatto riferimento al D.Lgs. 183/04 che stabilisce una soglia di informazione ed una soglia di allarme su base oraria ed un valore bersaglio sulla media mobile di otto ore. Le considerazioni sopraesposte riguardano i parametri come, biossido di zolfo, biossido di azoto, monossido di carbonio, ozono e PM10 che sono confrontabili in modo diretto. Per tali inquinanti è possibile effettuare una valutazione della qualità dell’aria anche su breve periodo, in quanto la normativa prevede oltre al rispetto dei valori limiti annuali per la protezione della salute umana come per il biossido di azoto, PM10, PM 2,5, benzene e piombo, anche limiti orari per biossido di azoto, biossido di zolfo e ozono, media mobile su otto ore per monossido di carbonio, ozono e giornalieri per il biossido di zolfo e PM10. Per il benzene e piombo la normativa prevede il rispetto dei valori limite annuali, mentre per il cadmio, il nichel e l’arsenico sono stati stabiliti i valori obiettivo annuali.
Durante il periodo di indagine, il monitoraggio delle polveri PM10, avente diametro inferiore a 10 micron, e del biossido di azoto hanno evidenziato le criticità caratteristiche della qualità dell’aria delle aree urbane ed in particolare nei siti dove la componente atmosfera è maggiormente influenzata dalle emissioni del traffico veicolare. L’influenza delle emissioni inquinanti del traffico veicolare sulla qualità dell’aria del sito in questione è ben evidenziabile attraverso l’analisi del giorno tipo degli inquinanti monitorati. Il giorno tipo presenta aumenti di concentrazione nelle prime ore della mattina ed nelle ore del tardo pomeriggio in coincidenza dei flussi veicolari più intensi.
Il PM10 ha registrato un valore medio di concentrazione superiore al valore limite annuale di 40 µg/mc e diciannove superamenti del valore limite giornaliero fissato a 50 µg/mc. Nell’anno civile il numero di superamenti giornalieri di PM10 consentiti dalla normativa sono pari a trentacinque. L’altro tipo di particolato monitorato il PM2.5, avente diametro inferiore a 2.5 micron, ha dato un valore medio del periodo inferiore al valore limite stabilito dalla normativa europea.


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