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Casa e territorio

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Casa e Territorio

Modifiche alla normativa in materia di edilizia e nuova modulistica: 30 giugno 2017

Importanti novità nel regime amministrativo dei vari interventi edilizi
Un palazzo in costruzione
Un palazzo in costruzione

Le recenti modifiche al Testo Unico in materia edilizia (DPR n. 380/2001) operate dai D.Lgs. n. 126/2016 e 222/2016 e la sentenza della Corte Costituzionale sulla L.R. n. 17/2015, hanno introdotto importanti novità nel regime amministrativo dei vari interventi edilizi.

 

Adeguata la modulistica del Comune di Jesi alla delibera di Giunta Regionale del 20 giugno 2017

 

Riepilogo

 

ATTIVITA' EDILIZIA LIBERA

 

Ai sensi dell'art. 6 DPR 380/2001, della tab. A del D.Lgs. n. 222/2016 e dell'art. 4 comma 1 della L.R. 17/2015, i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo:
Tab.A:
n. 1     - Manutenzione Ordinaria (art.3 c.1 lett.a / art.6 c.1 lett.a  DPR 380/2001)
n. 2     - Pompe di calore con potenza termica utile nominale < 12 KW
    (art.6 c.1 lett.a-bis  del DPR 380/2001)
n. 16     - Manufatti leggeri in strutture ricettive (art.3 c.1 lett. e.5 del DPR 380/2001)
n. 21     - Eliminazione delle barriere architettoniche purchè non comportino la realizzazione di ascensori esterni o manufatti che alterino la sagoma dell'edificio (art.6 c.1 lett. b  del DPR 380/2001)
n. 23     - Attività di ricerca nel sottosuolo - opere temporanee eseguite in aree esterne al centro edificato (art.6 c.1 lett.c  del DPR 380/2001)
n. 24     - Movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola ... (art.6 c.1 lett.d  del DPR 380/2001)
n. 25     - Serre mobili stagionali sprovviste di opere in muratura funzionali all'attività agricola (art.6 c.1 lett.e  del DPR 380/2001)
n. 27     - Opere di pavimentazione e finitura spazi esterni - intercapedini interrate e non accessibili - vasche di raccolta delle acque, locali tombati (art.6 c.1 lett.e-ter  del DPR 380/2001)
n. 28     - Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori delle zone A (art.6 c.1 lett.e-quater  del DPR 380/2001)
n. 29     - Aree Ludiche ed elementi di arredo delle aree pertinenziali (art.6 c.1 lett.e-quinques  del DPR 380/2001)
L.R. 17/2015 art. 4 comma 1:
e) la realizzazione di pertinenze di edifici o di unità immobiliari esistenti che non comportino volumetria;
f) i camini e i fumaioli con altezza non superiore a metri 1,50 rispetto al colmo, a esclusione delle canne fumarie esterne;
g) i cartelli di segnaletica e di sicurezza sul lavoro;
i) la tinteggiatura esterna dei fabbricati non ricadenti in zona A di cui al decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 o in ambiti soggetti a tutela paesaggistica;
l) le opere da realizzare nell’ambito di stabilimenti industriali, intese ad assicurare la funzionalità dell’impianto e il suo adeguamento tecnologico, purché non modifichino le caratteristiche complessive in rapporto alle dimensioni dello stabilimento, siano interne al suo perimetro o area di pertinenza e non incidano sulle sue strutture. Tali opere riguardano:
1) le costruzioni che non prevedono e non sono idonee alla presenza di manodopera, realizzate con lo scopo di proteggere determinati apparecchi o sistemi, quali cabine per trasformatori o per interruttori elettrici, cabine per valvole di intercettazione fluidi, site sopra o sotto il livello di campagna, cabine per stazioni di trasmissione dati e comandi o per gruppi di riduzione purché al servizio dell’impianto;
2) i sistemi per la canalizzazione dei fluidi mediante tubazioni, fognature e simili, realizzati all’interno dello stabilimento stesso;
3) i serbatoi fino a metri cubi tredici per lo stoccaggio e la movimentazione dei prodotti e le relative opere;
4) le opere a carattere precario o facilmente amovibili, quali garitte, chioschi per l’operatore di pese a bilico, per posti telefonici distaccati, per quadri di comando di apparecchiature non presidiate;
5) le installazioni di pali porta tubi in metallo e conglomerato armato, semplici e composti;
6) le passerelle con sostegni in metallo o conglomerato armato per l’attraversamento delle strade interne con tubazioni di processo e servizi;
7) le trincee a cielo aperto, destinate a raccogliere tubazioni di processo e servizi, nonché le canalizzazioni fognanti aperte e le relative vasche di trattamento e decantazione;
8) i basamenti, le incastellature di sostegno e le apparecchiature all’aperto per la modifica e il miglioramento di impianti esistenti;
9) la separazione di aree interne allo stabilimento realizzata mediante muretti e rete ovvero in muratura;
10) le attrezzature semifisse per il carico e lo scarico da autobotti e ferro cisterne, come bracci di scarichi e pensiline, ovvero da navi, come bracci di sostegno delle manichette;
11) le attrezzature per la movimentazione di materie prime e prodotti alla rinfusa e in confezione, quali nastri trasportatori ed elevatori a tazze;
12) le coperture estensibili poste in corrispondenza delle entrate degli stabilimenti a protezione del carico e dello scarico delle merci;
13) le canne fumarie e altri sistemi di adduzione e di abbattimento;

 

COMUNICAZIONE AVVIO LAVORI

Ai sensi dell'art. 6 comma 1 lett.e-bis) del DPR 380/2001 e della tabella A del D.Lgs. n. 222/2016, per il seguente intervento è necessaria una comunicazione di avvio lavori:
Tabella A n. 26: OPERE TEMPORANEE: opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni.

 

 

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI ASSEVERATA - CILA 

Ai sensi dell'art. 6-bis del DPR 380/2001 e della tabella A del D.Lgs. n. 222/2016, i seguenti interventi sono subordinati a Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA):
Tabella A:
n. 3     - Manutenzione Straordinaria LEGGERA non strutturale (art.3 c.1 lett.b / art.6-bis  DPR 380/2001)
n. 5     - Restauro e Risanamento Conservativo LEGGERO non strutturale (art.3 c.1 lett.c / art.6-bis  DPR 380/2001)
n. 22     - Eliminazione delle barriere architettoniche che comportino la realizzazione di ascensori esterni o manufatti che alterino la sagoma dell'edificio (art.6-bis  DPR 380/2001)
n. 30     - Interventi non riconducibili all'elenco di cui agli art. 6, 10 e 22 del DPR 380/2001(art.6-bis c.1  DPR 380/2001)
n. 31     - Attività di ricerca nel sottosuolo  con opere temporanee in aree interne al centro edificato (art.6-bis c.1  DPR 380/2001)
n. 32     - Movimenti di terra non inerenti l'esercizio dell'attività agricola . (art.6-bis c.1  DPR 380/2001)
n. 33     - Serre mobili stagionali funzionali all'attività agricola che presentino strutture in muratura (art.6-bis c.1  DPR 380/2001)
n. 34     - Realizzazione di pertinenze minori all'interno del 20%  (art.3 c.1 lett.b / art.6-bis  DPR 380/2001) – Nel nostro Comune questi manufatti pertinenziali sono disciplinati dal “Regolamento per interventi edilizi minori” approvato da ultimo con delibera di Consiglio Comunale n° 122 del 28/07/2014.

 

 

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA' - SCIA

Ai sensi dell'art. 22 del DPR 380/2001, della tabella A del D.Lgs. n. 222/2016 e dell'art. 6 comma 1 della L.R. 17/2015, i seguenti interventi sono subordinati a Segnalazione Certificata di Inizio Attività:
Tabella A:
n. 4 - Manutenzione Straordinaria PESANTE strutturale (art.3 c.1 lett.b / art.22 c.1 lett.a  DPR 380/2001)
n. 6 - Restauro e Risanamento Conservativo PESANTE strutturale (art.3 c.1 lett.e / art.22 c.1 lett.b  DPR 380/2001)
n. 7 - Ristrutturazione LEGGERA (art.3 c.1 lett.d / art. 22 c. 1 lett. c del DPR 380/2001)
n. 35     - Varianti a P.C. senza modifica parametri (art.22 c. 2  DPR 380/2001)
n. 36 - Varianti a P.C. con variazioni non essenziali (art.22 c.2-bis  DPR 380/2001)

 

Mutamenti non urbanisticamente rilevanti della destinazione d'uso di immobili o parti di essi, anche senza opere
(in considerazione del fatto che, ai sensi dell'art. 10- comma 2 del DPR n. 380/2001, la regione Marche non ha stabilito quali mutamenti d'uso sono subordinati a permesso e quali a SCIA, e preso atto che quelli urbanisticamente rilevanti di cui all'art. 23-ter del DPR n. 380/2001 sono subordinati a permesso, come stabilito dal n. 39 della tab. A del D.Lgs. n. 222/2016)

L.R. 17/2015 ART. 6 COMMA 1:
a) gli interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche che riguardano le parti strutturali dell’edificio ovvero comportano la modifica della sagoma o degli altri parametri dell’edificio sul quale si interviene;
d) l’installazione o la revisione di impianti tecnologici che comportano la realizzazione di volumi tecnici al servizio di edifici o di attrezzature esistenti;
f) l’installazione di cabine elettriche, del gas o similari su suolo privato;
g) gli interventi di demolizione parziale e integrale di manufatti edilizi;
h) il recupero e il risanamento di aree libere urbane e gli interventi di rinaturalizzazione;
i) i movimenti di terra significativi, che alterano in modo sostanziale e definitivo lo stato originario dei luoghi; (ATTENZIONE sono escluse le opere di cui all'art.3 comma 1 lett. e.3/e.7 del DPR 380/2001, cioè le trasformazioni permanente del suolo inedificato per impianti, attività e depositi) 
l) la realizzazione di autorimesse pertinenziali ai piani terra dei fabbricati o interrate, nei casi di cui all’art. 9, c. 1 della legge 122/1989;
m) la realizzazione di impianti sportivi che non comportano la creazione di volumi e superfici edificate;
n) l’installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica di cui all’art. 2, comma 1 del D.L. n. 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 133/2008.

 

SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITA'(SCIA) SCIA in alternativa al Permesso di Costruire

Ai sensi dell'art. 23 del DPR 380/2001 e dei n. 8 e 10 della tabella A del D.Lgs. n. 222/2016, i seguenti interventi sono subordinati a Segnalazione Certificata di Inizio Attività in alternativa al Permesso di Costruire:
Art. 23 DPR 380/2001:
a) interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 10, comma 1, lettera c);
b) interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi;
c) interventi di nuova costruzione in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali con precise disposizioni plano-volumetriche.

 

 

PERMESSO DI COSTRUIRE

Ai sensi dell'art. 10 del DPR 380/2001 e della tabella A del D.Lgs. n. 222/2016, i seguenti interventi sono subordinati a permesso di costruire:
Tabella A:
n. 8 - Ristrutturazione PESANTE (art.3 c. lett d +  art.10 c.1 lett. c  del DPR 380/2001)
n. 9/10 - Nuova costruzione (art.3 c. lett e.1 + art.23 c.1 lett. b del DPR380/2001)
n. 11 - Ampliamento fuori sagoma (art.3 c.1 lett. e.1 del DPR 380/2001)
n. 12 - interventi di urbanizzazione primaria e secondaria (art.3 c.1 lett. e.2 del DPR 380/2001)
n. 13 - infrastrutture per pubblici servizi (art.3 c.1 lett. e.3 del DPR 380/2001)
n. 14 - torri e tralicci per impianti radioricetrasmittenti e di ripetitori per il servizio di telecomunicazione (art.3 c.1 lett. e.4 del DPR 380/2001) .
n. 15 - manufatti leggeri utilizzati come abitazione o luogo di lavoro o magazzino o depositi (art.3 c.1 lett. e.5 del DPR 380/2001)
n. 17- realizzazione di pertinenze > del 20% ... (art.3 c.1 lett. e.6 del DPR 380/2001)
n. 18 - depositi di materiale all'aperto (art.3 c.1 lett. e.7 del DPR 380/2001)
n. 19- interventi edilizi non rientranti nelle altre categorie (MO, MS, Rest.Ris.Cons, Ristrutturazione) (art.3 c. 1 lett. E del DPR 380/2001)
n. 20 - Ristrutturazione Urbanistica (art.3 c. lett. f del DPR 380/2001)
n. 37 - Varianti in corso d'opera a Permessi di Costruire che non rientrano in quelle realizzabili con SCIA ai sensi dell'art. 22, commi 2 e 2-bis del DPR n. 380/2001;
n. 38 - Varianti a P.C. con modifica della sagoma  e demolizioni e ricostruzioni nel centro-storico (zona A) (art.23-bis c.4 DPR 380/2001 e delibera di Consiglio Comunale n. 124/2014)
n. 39 - Mutamento di destinazione d'uso avente rilevanza urbanistica (art.23-ter c.1 e art. 10 c.2 DPR 380/2001).

 

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