I Fondi Archivistici
Il settore degli Archivi è notevole sia per la quantità che per la qualità del materiale documentario conservato e comprende:
- l'Archivio Storico Comunale
- l'Archivio Azzolino
- l'Archivio Colocci Vespucci
- l'Archivio degli II:RR:B:
- l'Archivio Guglielmi Balleani
- l'Archivio Rocchi Camerata
- gli Archivi delle tipografie jesine
L'Archivio Storico Comunale
L'Archivio Storico Comunale, la cui documentazione è stata prodotta dal Comune di Jei nel corso della sua plurisecolare storia, i cui albori si collocano nel XII secolo, è costituito da un fondo pergamenaceo e da un fondo cartaceo: Il fondo pergamenaceo consta di 517 pergamene che riguardano un periodo che va dal 1211 al 1793; in esse sono redatti i documenti più importanti notevole complesso documentario che è fonte preziosa per lo studio di molti aspetti economici, sociali, culturali e di costume della città di Jesi e di altre città marchigiane ed umbre, per il periodo che va dalla fine del '600 alla metà dell'800.
L'Archivio Azzolino
L'Archivio degli Azzolino di Fermo riveste un interesse storico di portata non solo locale, soprattutto per la presenza in seno alla famiglia di due cardinali: Decio Azzolino senior e Decio Azzolino junior, che occuparono posti di primo piano all'interno della Curia Pontificia, rispettivamente alla fine del XVI secolo e nella seconda metà del XVII. Decio Azzolino junior fu anche consigliere della regina Cristina di Svezia. Della loro attività resta in archivio un'ampia documentazione costituita soprattutto da corrispondenze e da relazioni politico-diplomatiche riguardanti l'Italia e l'Europa.
L'Archivio Colocci Vespucci
L'Archivio Colocci Vespucci è fonte privilegiata per la ricostruzione storica di molti aspetti politici, economici e sociali che vanno al di là degli stretti interessi domestici della famiglia Colocci, una delle più antiche della città. Di interesse anche la documentazione di Antonio Colocci, attivo nelle vicende risorgimentali, poi deputato e senatore del Regno, come pure la documentazione del figlio Adriano, esperto di fama internazionale nel campo della ziganologia e dell'araldica.
L'Archivio degli II.RR.B.
L'Archivio Storico degli Istituti Riuniti di Beneficenza di Jesi, è un importante e consistente nucleo documentario relativo all'attività di assistenza e beneficenza nel territorio jesino a partire dal XVI secolo.
L'Archivio Guglielmi Balleani
L'Archivio Guglielmi Balleani, è costituito da pergamene ed atti cartacei dal XV al XIX secolo; il nucleo principale riguarda l'antica e nobile famiglia jesina dei Balleani confluita a fine secolo XVII in quella dei Guglielmi originaria di Siena. Parte dell'Archivio ha carattere amministrativo e privato, parte, come testimonianza dell'attività pubblica esercitata da vari membri della famiglia riveste un notevolissimo interesse. Cospicua la documentazione relativa all'amministrazione del Comune di Jesi, alle innovazioni tecniche in campo agricolo ed industriale del XVIII e XIX secolo, all'introduzione e sviluppo dell'industria serica.
L'Archivio Rocchi Camerata
L'Archivio Rocchi Camerata, in deposito, ricco di documentazione relativa a membri della famiglia che hanno rivestito importanti uffici pubblici nelle Marche, al periodo rivoluzionario giacobino ed alla storia del ghetto degli Ebrei di Ancona.
Gli Archivi delle tipografie jesine
L'Archivio dell'ex Tipografia Flori, recentemente acquistato dal Comune e l'Archivio del tipografo Duilio Diotallevi, in deposito offrono una ricca documentazione sulle committenze, produzione della tipografia, l'attività lavorativa degli operai oltre che sulla vita sociale e culturale della città e della Vallesina.


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