La collezione d'arte
anticaCaratterizza la raccolta un consistente gruppo di opere di Lorenzo Lotto eseguite tra il 1512 e il 1535 per le chiese di S. Francesco al Monte e S. Floriano.
La grande pala d'altare della Deposizione risale al 1512 quando l'artista, reduce da un soggiorno a Roma, elabora uno stile pittorico estremamente personale, lontano tanto dalla pompa della corte pontificia quanto dalle esplosioni tonali della coeva pittura lagunare.
La Madonna delle Rose, del 1526, è una delle interpretazioni più
alte del tema mariano molto caro all'artista veneziano. La lunetta di soggetto
francescano costituisce uno dei rari notturni dell'arte italiana del sec. XVI.
La pala di S.Lucia, con le tre predelle della storia del martirio, è
tra i capolavori dell'artista. Firmato e datato "L. Lotus 1532", fu
commissionato nel 1523 dalla Confraternita di S. Lucia, ma fu terminato solo
dopo tormentate ed alterne vicissitudini e costituisce una meditazione profonda
e sofferta sul tema della santità.
Il tema della Visitazione (1531-'35) è prevalentemente femminile e
la scena, di carattere intimistico, si svolge in un interno domestico.
All'area crivellesca rimanda la Pietà di Nicola di Maestro Antonio di
Ancona, (14280 c.) proveniente dalla chiesa di S. Marco che rivela uno stile
espressionistico di grande impatto emotivo.
Oltre a quelle citate, la Pinacoteca conserva interessanti opere di pittori quali, Pomarancio, Carlo Cignali, Giacomo del Po, Cristoforo Unterperger, Alessandro Tiarini, Antonio Sarti, Pietro Paolo Agabiti, Giuliano Presutti, Francesco Trevisani, Carlo Maratta, Domenico Valeri, G.B. Battista Langetti, Francesco Albani.
Si
forma a partire dalla seconda metà dell'800 grazie, soprattutto, alle
donazioni di artisti e collezionisti che hanno accresciuto gradualmente la consistenza
della raccolta. Il nucleo più significativo è costituito dalla
donazione compiuta dallo scomparso pittore jesino Orfeo Tamburi il quale nel
1964 ha lasciato 54 tra disegni, acquerelli, guazzi e stampe del periodo 1948-'63.
La sezione d'arte moderna e contemporanea è costituita in gran parte
da opere di artisti locali o attivi nella Vallesina; vanno ricordati, Corrado
Corradi, Betto Tesei, Luigi Mancini, Luigi Amici, Giovanni Fazi, Leopoldo Battistini,
Francesco Tamburini, Luigi Bartolini.
La Collezione comprende anche opere non strettamente legate alla città. Causa principale di tale incremento è il premio istituito nel 1975 da Orfeo Tamburi, intitolato alla memoria della madre Rosa Papa. Vincitori nel tempo sono stati alcuni tra i più importanti artisti italiani del '900 quali Guttuso, Guidi, Cantatore, Paolucci, Sassu, Mattioli, Trubbiani, Piacesi, Morlotti, Biancini, Ciarrocchi, Brindisi, Vespignani, Cassinari, Giuffrè, Gilardi, Bodini. Altre opere di artisti contemporanei sono state acquisite negli anni dalla Pinacoteca attraverso donazioni e acquisti. Ricordiamo, tra gli altri, lavori di Pistoletto, Galliani, Ontani, Nino Caffè, Luigi Montanarini, Augusto De Stasio, Gualtiero Nativi, Ruiz Pipò.