Il restauro iniziato a gennaio 2004 termina nel mese di
ottobre 2005 dopo circa due anni di accurati interventi. L'inaugurazione
della Galleria, fissata per il 7 dicembre dello stesso anno, presenta ufficialmente
al pubblico lo splendore "ritrovato"di una struttura unica nel suo
genere nella regione Marche.
L'operazione di restauro è stata condotta secondo una specifica metodica,
che tenendo conto della complessità strutturale dell'ambiente, ha saputo
ridare quell'unità d'insieme che il passaggio del tempo aveva cominciato
a sfumare.
Il disequilibrio, cui era giunta negli anni la Galleria degli Stucchi, non
consisteva, ovviamente, nel cambiamento di posizione di elementi architettonici
o compositivi, ma di una perdita a livello cromatico dovuta all'appannarsi degli
elementi di profondità e dei valori plastici.
Inoltre risultavano compromessi i rimandi formali non più correttamente
percepibili a causa della polvere, delle scuciture delle volte, delle lesioni
delle pareti e della diversa reazione alla luce delle superfici.
L'intervento ha così portato al recupero di tutti i finti marmi delle
cornici delle porte e delle finestre e tolto il grigio topo, incongruente, del
battiscopa.
Un'altra interessante scoperta è stata lo svelamento di ovali contrassegnati
da eleganti lettere nelle pareti della galleria e dell'esedra, nascosti da diversi
strati di tintura verde apportati dai restauri degli anni '70.
L'attenta ripulitura degli stucchi, mai eseguita in precedenza, e delle pitture a tempera, ha riportato a vista l'assetto cromatico originario capace di creare la giusta atmosfera settecentesca, elegante ed intellettuale, in cui la nobile ed importante famiglia jesina viveva.
L'operazione è indispensabile in particolar modo per le pitture eseguite
a tempera (tecnica che prevede la stesura del colore non su di un intonaco fresco
ma su di una superficie secca), che risultano più delicate e difficili
da conservare, vista la loro tendenza a spolverare. Le pitture a tempera necessitano
di una continua ed attenta manutenzione, e il restauro ha provveduto, senza
essere invasivo, a restituire la giusta dignità ad ogni colore.
Vengono così recuperati gli originali valori percettivi e formali di
questa meravigliosa opera d'arte, per permettere a chiunque si appresti ad intraprendere
il virtuale viaggio nello spazio e nel tempo proposto dalla simbologia della
Galleria, di navigare con l'attrezzatura capace di trasportarlo nella specifica
epoca e cultura di cui questa opera vuole essere espressione.
L'intento di questo restauro è dunque offrire al visitatore la più
intima e fedele comprensione della Galleria degli Stucchi, ridandole dopo lo
studio attento dei materiali, le sue forme ed i suoi colori originali, che come
scrive la dott.ssa L.Mozzoni "rivelano il volto incipriato di quella lontana
stagione rococò".
Cenni storici sulla Galleria
Il pittore bolognese Giuseppe Torregiani, figlio dell'architetto Alfonso, aveva fornito nel 1754 i disegni per la Galleria. Gli stucchi furono eseguiti tra il 1767 e il 1770 dal milanese Giuseppe Tamanti al quale si affiancarono Giuseppe Simbeni e Andrea Mercoli. Le scene lagunari insieme agli ornati dei parapetti, delle porte e delle finestre sono state eseguite dall'aquilano Giuseppe Ciferri.
La Galleria, lunga più di 70 metri, è una vera e propria foresta di simbologie e di allegorie: non esiste esempio analogo in tutta l'Italia centrale. Gli elementi simbolici indicati negli stucchi e nei dipinti rappresentano l'avventura dell'uomo nel tempo e nello spazio. Sulle pareti e nella volta è raffigurato il tempo che scorre, le ore, i giorni, i mesi, le stagioni; il ciclo degli elementi primari della natura, terra, acqua, fuoco, aria; i continenti, Europa, Africa, Asia, Australia. Negli ovali scene lagunari e marine sviluppano il motivo del viaggio dell'uomo verso la conoscenza, gli elementi di riferimento sono porti, fari, velieri, pianeti. Lo sorreggono le arti liberali, pittura, scultura, architettura, musica. Nella volta dell'esedra finale che funge da cardine fra la Galleria e la prima delle sei stanze adiacenti, si svolge il tema delle virtù cardinali, giustizia, fortezza, sapienza, temperanza.