
Di
origine antichissima - se ne parla nel 1221 in un Praeceptum di Federico II
redatto a favore del Monastero di Fonte Avellana -, venne dichiarata Parrocchia
con la chiusura al culto della Chiesa di San Nicolò per motivi igienici. Nel
'500 venne officiata dai frati Apostoliti che la ricostruirono dalle fondamenta
attorno al 1590, a navata unica, coperta a capriate, con quattro altari laterali
posti solo sul lato sinistro a partire dall'ingresso.
Quando gli Apostoliti furono costretti a lasciare la chiesa nel 1655, questa venne
affidata nel 1659, su intervento del Cardinale A. Cybo, ai frati Filippini che
risiedevano allora in una casa in via Posterma con un Oratorio che era divenuto
un centro importante di spiritualità e attività culturali.