Chiesa san Nicolò
La
chiesa di San Nicolò è l'edificio più antico della città di Jesi, documentato
fin dal sec. XII. La dissacrazione della chiesa, avvenuta nel 1798, determinò
i più svariati usi dell'edificio che subì sostanziali alterazioni nella struttura
architettonica.
Un corretto restauro avviato da un comitato di cittadini nel 1970, ha permesso
il recupero dell'edificio, attualmente di proprietà dei PP. Carmelitani che
volentieri lo concedono per manifestazioni espositive e convegnistiche.
I caratteri stilistici della chiesa rimandano ad una fase di transizione
tra soluzioni formali romaniche e impianti strutturali gotici.
A
pianta basilicale triabsidata, l'interno manifesta una prevalenza di volte
ogivali a crociera sostenute da pilastri compositi; rimandano invece a forme
romaniche le anguste navate laterali introdotte da archi di valico a tutto
sesto.
Particolarmente originale è la decorazione esterna del complesso absidale
che presenta una successione di archetti pensili a goccia. Rigorosissima,
quasi austera, è la facciata a due spioventi al cui centro si apre un portale
ad arco senese in marmo policromo e ghiera in laterizio a spina.