Concerto del Ricordo e della Memoria

34° Monsano Folk Festival

La macina omaggio a Quartina Lombardi Giansantelli, Cesira Santarelli Coltorti e Italia Santarelli quel miracolo all’ospedale "Murri" di Jesi nel 1976 genesi di una ricerca.

In esclusiva per il Festival a cura di Gastone Pietrucci.

Nel 1976 mi trovavo all’Ospedale “Murri” di Jesi, per uno dei tanti ricoveri ospedalieri di mia madre che soffriva da anni di asma. Insieme a mia madre, nella stessa camerata erano ricoverate altre donne, che in seguito scoprii essere quasi tutte ex-“filandare” jesine. Una, in particolare, mi colpì subito, una donna energica, con un forte carattere ed una simpatia contagiosa, Quartina Lombardi Giansantelli, che per caso, improvvisamente, un giorno mi intonò una canzone e precisamente Io vado in filandra… (un canto famoso e molto popolare tra le “filandare” di Jesi).
Proprio in quel periodo io stavo facendo ricerca sul campo, sulle tradizioni orali musicali della nostra gente, materiale che poi sarebbe confluito nella mia futura tesi di laurea Letteratura tradizionale orale marchigiane e spoletina tesi, discussa nel 1978 all’Università di Urbino.
Sentire Quartina intonare quel canto, fu per me una grande sorpresa, amareggiato però dal fatto, che non avevo con me l’ormai inseparabile registratore. Improvvisamente Quartina però interruppe il canto, perché la memoria le stava giocando un brutto tiro facendole dimenticare improvvisamente quel canto che le era sgorgato così facilmente dalla gola e dalla memoria. Tutto sembrava perso, interrotto per sempre, quando un’altra ricoverata, Cesira Santarelli Coltorti (altra
ex-“filandara”) le venne “miracolosamente” in aiuto, riprendendo il canto da dove Quartina si era fermata,. E così, in modo fortunato e fortunoso, conobbi le mie prime due informatrici, che mi aprirono un mondo su i canti della filanda jesina. Naturalmente poi nei giorni seguenti, incominciai a registrare da loro una serie di canti, che poi, in seguito, allargando il campo della mia ricerca, mi portò conoscere e a lavorare con un gruppo agguerrito e formidabile di ex-“filandare”, con le quali nel 1990, riuscii ad incidere dal vivo (in due giornate memorabili, al Teatro G,B. Pergolesi di Jesi) un importante lavoro discografico Io vado allà filandra… (M.C.M:Records- 050-W5,lp, 1990).
Ora mi sembra giusto ricordare ed omaggiare queste due grandi figure di donne e di “filandare”, insieme ad una terza, Italia, sorella di Cesira, sempre umile, sempre in disparte, sovrastata dalla figura imponente, carismatica della sorella maggiore e sempre al suo costante, totale servizio, con un concerto de La Macina e con la pubblicazione nella Collana Foglie d’Album n. 11, di un apposito fascicolo dedicato al loro lavoro e alla loro memoria, curato dal sottoscritto.e presentato la sera nel Concerto del Ricordo e della Memoria, nell’ambito di questa edizione 34° Monsano Folk Festival 2019, nella prestigiosa sede della Galleria degli Stucchi della Pinacoteca civica di Palazzo Pianetti di Jesi. Portare il ricordo ed il canto di queste umili figure di donne, lavoratrici della filanda, in uno dei luoghi più belli e più carichi di tesori e di opere d’arte della città, riscattandole, una volta per tutte, ed elevandole ad altrettante “opere d’arte”, insieme alle grandi ed inestimabili opere del Lotto e di tutte le altre opere pittoriche custodite nelle sale del Museo.

Concerto del Ricordo e della Memoria

Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l’utilizzo dei cookie.

Privacy policy