Dante nelle Marche e la questione della lingua

Seconda giornata studio dedicata a Dante Alighieri

Programma degli incontri

Ore 10.00 “Tra Veneto e Marche: il LIBER DANTIS di Federico De’ Conti” prof. Lorenzo Focanti; a quale città può essere ricondotta la pubblicazione dantesca di Federico de’ Conti? Jesi, Verona o Venezia? Inoltre: Federico De’ Conti, chi era costui? Dove è stato stampato il Liber Dantis? A queste e altre questioni risponderà il prof. Focanti, in un interessante excursus sulla sezione dedicata a Federico de’ Conti, che partirà da tre delle (poche) evidenze documentali disponibili: la definizione di Veronensis che chiude la sua edizione della Commedia; l’atto con cui la città di Jesi gli riconosce la cittadinanza jesina il 25 settembre del 1472; infine, la nomina di tutori per i suoi eredi redatta il 4 gennaio 1478.

Ore 10.40 “Dante e Colocci: la linguistica dantesca e il pensiero linguistico del primo Rinascimento italiano” prof.ssa Nadia Cannata; docente di Linguistica Italiana presso il Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali della Sapienza, nel suo intervento discuterà la lettura e l’interpretazione da parte dell’umanista iesino del pensiero di Dante in relazione a latino e volgare, e la rilettura delle sue teorie alla luce della cultura linguistica del primo Cinquecento. Colocci è stato uno dei primi lettori del De Vulgari Eloquentia le cui teorie ha accolto applicandole alla realtà linguistica della Roma del suo tempo. Ne risulta un quadro interessantissimo di un capitolo di cultura del Rinascimento del tutto inedito e controcorrente rispetto alla prospettiva storica che è risultata dominante in seguito.

Ore 11.30 “Agostino Trionfi. Un lettore della Commedia nel Trecento” dr. Lorenzo Manenti; docente di materie letterarie negli istituti superiori ed Archivista-Paleografo, è membro del Comitato scientifico nel Comune di Jesi per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. La ricerca condotta su Agostino Trionfi dimostra un nuovo profilo biografico, a partire dall’analisi iconografica fino ad approfondire alcuni controversi aspetti del suo pensiero filosofico e politico, terminando con la lettura dei versi della Divina Commedia citati in un trattato inedito conservato nel codice 64 della Biblioteca Comunale di Ancona, scritto da frate Agostino nei suoi ultimi anni di vita.

Ore 12.15 Pausa pranzo

ore 15.30 “Il contributo dell’Ordine francescano alla diffusione e fortuna dell’opera di Dante nelle Marche” prof. Alfio Albani; nell’intervento si cercherà di mettere in luce l'importante contributo da parte dell'Ordine francescano in merito alla diffusione della Commedia di Dante. Tale aspetto verrà opportunamente collocato in seno al più ampio contesto delle diffusione della Commedia che anche oggi rappresenta per quanto concerne gli aspetti critici e filologici una questione non definitivamente chiusa ma tutt'altro ancora ricca di aspetti che non hanno conosciuto piena risoluzione. si ricorda che non esiste nulla di autografo di Dante neanche la firma di un qualsiasi atto.

Ore 16.10 “Il LIBER DANTIS tra varianti ed errori” prof. Luigi Spagnolo; Si analizzerà la tenuta testuale del Liber Dantis a partire da un’esplorazione degli errori monogenetici già noti alla critica dantesca e delle varianti adiafore più rilevanti. Si tenterà di ricostruire la sensibilità metrica dell’editore rispetto all’antigrafo di riferimento.

Ore 16.50 “Le opere di Francesco Scaramuzza per il docufilm Mirabile Visione: Inferno”, regista Matteo Gagliardi; nell’intervento, si darà un breve cenno alla tradizione iconografica dantesca con particolare focus sui pittori che hanno dipinto TUTTA la Commedia, da Botticelli ai giorni nostri, dopodiché il focus sarà su “Francesco Scaramuzza: il Doré italiano”, con una breve presentazione del volume “Francesco Scaramuzza e le tavole per la Divina Commedia” a cui poi farà seguito la narrazione della nascita del progetto “Mirabile Visione” e il racconto della Commedia tramite le tavole di Scaramuzza, ricolorate e animate; a chiudere il Trailer Mirabile Visione: Inferno.

Introduce e modera Marco Torcoletti.

Dante nelle Marche e la questione della lingua

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