Improvvisamente l'estate scorsa

La compagnia Piccola Ribalta di Pesaro

di Tennesse Williams
regia di Mario Cipollini e Antonella Gennari

New Orleans 1936. L’autore ambienta la storia nel giardino-giungla di una grande villa del Garden District. Questo spazio vivo, che si agita, respira, diventa il luogo simbolo dei conflitti interiori che tormentano i personaggi.
La ricca ed eccentrica Mrs. Violet Venable si rivolge al Lions View, una clinica psichiatrica che sperimenta una nuova cura, la lobotomia, promettendo un cospicuo finanziamento alla ricerca scientifica in cambio dell’applicazione del trattamento su sua nipote Catherine Holly.
La ragazza ha iniziato a soffrire di disturbi emotivi particolarmente violenti dopo che Sebastian, suo cugino e figlio di Violet, è morto in circostanze oscure durante una vacanza in Spagna alla quale era presente anche lei.
Allo scopo di curarla viene chiamato il dottor Cukrovicz, un giovane e promettente neurologo, il quale però prima di praticare l’intervento, non privo di rischi, vuole formulare una diagnosi più precisa e indagare la verità dei fatti.

Improvvisamente l'estate scorsa

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