La saga di Gosta Berling

di Selma Lagerlof

Secondo appuntamento del gruppo di lettura in Biblioteca 2020/2021, sul tema "Letterature nordiche e baltiche" 

Per il Natale del 1891 fu pubblicato a Stoccolma il romanzo di una sconosciuta di trentatré anni; il giorno dopo, Gosta Berling era famosa. Nel 1909 riceverà il premio Nobel e Marguerite Yourcenar la definirà 'la più grande scrittrice dell'Ottocento'. Il libro è tuttora annoverato tra i capolavori della letteratura europea.
Ma non è 'solo' questo: 'La saga di Gösta Berling' è il romanzo che per primo ha fatto conoscere la magia e il fascino del nord, il più emblematico dell'arte del raccontare e di tutto quello si ama nella narrativa scandinava.
Poema epico, raccolta di leggende, saga, racconta le vicende di una stravagante compagnia di bohémien, musicisti, giocatori e bevitori 'allegri, spensierati, eternamente giovani' su cui domina la figura di Gösta Berling, il seducente prete spretato, bello come un dio greco, che irradia avventura e gioia di vivere, ma destinato a suscitare amori fatali e sventure.
Una storia di perdizione e redenzione che accetta il male come il bene, le più alte aspirazioni e gli impulsi autodistruttivi, un mondo illuminato dall'amore e immerso in una natura incantata. È un libro che 'brucia', dice ancora la Yourcenar, di un'immaginazione ardente, uno dei romanzi su cui costruiamo i 'castelli imperituri del sogno e della fantasia'".

Selma Lagerlöf (1858-1940) Svezia, Nobel nel 1909

La saga di Gosta Berling

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