Poesia: femminile plurale?

Nell'ultimo appuntamento di incontro con l'autore della rassegna D.A.N.T.E. (Dialoghi sulla poesiA iN Tempi Estremi) Isabella Leardini e Franca Mancinelli dialogano sul femminile.

Isabella Leardini, nata a Rimini nel 1978, nel 2002 ha vinto la sezione inediti del Premio Montale con i testi in seguito inclusi nel suo primo libro La coinquilina scalza, uscito nel 2004 con prefazione di Milo De Angelis nella collana Niebo, da lui diretta per le edizioni La vita felice. Ristampato numerose volte il libro è uscito anche in Spagna nel 2017, con traduzione di Juan Carlos Reche e Paola Patrizi (La Isla de Siltolà). Alcuni versi da La coinquilina scalza sono citati da Vasco Brondi negli album de Le luci della centrale elettrica. Nel 2017 è uscita per Donzelli Editore la raccolta Una stagione d’aria, Premio Città di Arenzano e finalista Premio Camaiore, Castello di Villalta e Onor D'Agobbio. E’ compresa in numerose antologie italiane e internazionali. Tiene laboratori e workshop di poesia in tutta Italia con il metodo edito nel suo saggio Domare il drago (Mondadori, 2018). Insegna scrittura creativa all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dirige le collane di poesia di Vallecchi Editore. Con l'artista Giovanni Turria cura le edizioni d'arte Print & Poetry. Fa parte del Consiglio Direttivo del Centro di Poesia Contemporanea dell'Università di Bologna. Ha fondato e diretto per diciassette anni il Festival Parco Poesia. 

Franca Mancinelli è autrice di quattro libri di poesia: Mala kruna (Manni, 2007 – premio opera prima Laudomia Bonanni e Giuseppe Giusti), Pasta madre (con una nota di Milo De Angelis, Nino Aragno,  2013 – premio Alpi Apuane, Carducci, Ceppo-giovani), Libretto di transito (Amos Edizioni, 2018), e Tutti  gli occhi che ho aperto (Marcos y Marcos, 2020). Una silloge di suoi testi è compresa in Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012) e con introduzione di Antonella Anedda, nel Tredicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea, a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos, 2017). Fa parte della  redazione della rivista Smerilliana, del blog Interno Poesia e della giuria dei premi “Pordenonelegge Poesia. I poeti di vent’anni”, “Esordi” e “Umberto Saba Poesia”. Conduce laboratori di ascolto e di esperienza della parola poetica. Ha collaborato con Silvio Castiglioni in Luoghi, testimonianze vive (San Marino, 2019 e 2020), e con Sebastiano Guerrera in Alberi maestri, Galleria Romberg 2019. Traduzioni di suoi testi sono apparse su riviste e antologie straniere. Ha partecipato ad alcuni progetti internazionali, tra cui Chair Poet in Residence (Calcutta, 2019) e Refest – Images and Words on Refugee Routes (2018) da cui è nato Taccuino croato, ora in Come tradurre la neve (AnimaMundi, 2019). Con traduzione inglese di John Taylor  sono usciti in Usa per The Bitter Oleander Press, The Little Book of Passage (2018) – traduzione di Libretto  di transito –, e At an Hour’s Sleep from Here: Poems (2007-2019), una raccolta dei suoi primi due libri con  alcuni inediti.

Poesia: femminile plurale?

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