Regolamento consulta delle nuove generazioni

Approvato con deliberazione Consiglio Comunale n.53 del 30.03.2021

ARTICOLO 1
Istituzione

1. E’ istituita dal Comune di Jesi la Consulta delle nuove generazioni, di seguito denominata Consulta.

2. La Consulta è un organismo permanente, in attuazione dei principi sanciti dallo Statuto, con particolare riferimento all’art. 1 comma 3 in base al quale: “Il Comune di Jesi ripone particolare fiducia nei giovani e crede che il progresso civile, sociale, culturale ed economico sarà davvero autentico solamente se saprà raccogliere e valutare l’impegno, l’iniziativa, l’entusiasmo, i sogni, le speranze, ed anche le angosce e le inquietudini delle nuove generazioni”.

ARTICOLO 2 
Finalità

1. La Consulta rappresenta un osservatorio permanente della realtà giovanile della Città e del territorio e si propone di offrire, oltre a riflessioni ed idee, il proprio contributo per favorire la crescita culturale, sociale e politica della comunità.

2. La Consulta esercita le proprie funzioni in piena autonomia, rispettando i principi sanciti dalla Costituzione Italiana e dallo Statuto del Comune di Jesi, garantendo la parità di genere e collaborando con i giovani residenti o domiciliati a Jesi o in Vallesina, come singoli o riuniti in gruppi informali o associazioni.

3. La Consulta collabora con l’Assessorato alle Politiche Giovanili, mantenendo autonomia ed indipendenza in quanto organismo apartitico e libero da ogni condizionamento politico.

4. La Consulta si rapporta periodicamente con l’Amministrazione Comunale e con il Consiglio Comunale attraverso i propri rappresentanti.

5. La Consulta, per il raggiungimento dei propri fini, è chiamata a:

a) partecipare al dibattito pubblico sulle questioni cittadine e fornire pareri su tematiche riguardanti gli aspetti di politica giovanile;

b) elaborare documenti e proposte di atti su tematiche da sottoporre ai competenti organi dell'Amministrazione Comunale;

c) promuovere dibattiti, ricerche ed incontri di carattere culturale e sociale;

d) favorire la costituzione di una rete di collaborazione tra le associazioni giovanili (formali ed informali) presenti sul territorio comunale e le istituzioni locali, nonché cooperare con le altre Consulte della Città di Jesi;

e) elaborare annualmente una progettualità per i giovani da sottoporre all’Amministrazione Comunale;

f) collaborare con l'Amministrazione Comunale per l'organizzazione di eventi ed iniziative che riguardino le tematiche giovanili;

g) valorizzare la presenza, la cultura e le attività dei giovani nella società e nelle istituzioni, anche attraverso una maggiore informazione e sensibilizzazione del mondo giovanile, favorendo così la rimozione di ogni tipo di barriera che nei fatti può limitare la partecipazione di tutti;

h) promuovere e divulgare iniziative, eventi, dibattiti e manifestazioni finalizzate a valorizzare il mondo giovanile.

ARTICOLO 3 
Organi

1. Sono organi della Consulta:

a) l’Assemblea Plenaria

b) il Presidente

c) il Direttivo


ARTICOLO 4 
Assemblea Plenaria

1. L’Assemblea Plenaria, è composta dai giovani, residenti o domiciliati a Jesi, o che, nel Comune di Jesi, svolgano attività lavorativa, di studio o comunque vi abbiano interessi di tipo sociale e culturale, di età compresa tra i 16 e i 26 anni che intendano farvi parte.

2. Per iscriversi alla Consulta è sufficiente far pervenire al Comune di Jesi la dichiarazione di adesione, mediante un modulo predisposto dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e disponibile sul sito web istituzionale.

3. L’iscrizione alla Consulta di nuovi soggetti è possibile nei periodi dell’anno che saranno fissati dalla Consulta stessa e opportunamente comunicati alla cittadinanza.

4. E’ membro di diritto, con facoltà di intervento ma senza diritto di voto, l’Assessore comunale alle Politiche giovanili.

5. È, altresì, membro di diritto dell’Assemblea il Consigliere comunale giovane aggiunto.

ARTICOLO 5 
Compiti dell’Assemblea

1. L’Assemblea svolge i seguenti compiti: 

a) elegge al proprio interno otto componenti del Direttivo;

b) fissa le linee di indirizzo per il perseguimento degli obiettivi istituzionali di cui all’art. 2 del presente Regolamento;

c) verifica l’attuazione degli indirizzi dell’Amministrazione Comunale in materia di politiche giovanili.

ARTICOLO 6
Il Presidente

1. Il Presidente è eletto, a maggioranza semplice, dal Direttivo, tra i propri componenti e sulla base di auto candidature. Non può essere eletto Presidente della Consulta colui che sia titolare di cariche istituzionali o svolga funzioni direttive all’interno di un partito o associazione con finalità politica.

2. Il Presidente rappresenta la Consulta e provvede a convocare e presiedere l’Assemblea Plenaria ed il Direttivo.

3. Il Presidente dura in carica un anno e può essere rieletto per un massimo di tre mandati complessivi, anche consecutivi.

4. Il Vice Presidente è eletto dal Direttivo e sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni in caso di assenza o impedimento del titolare della funzione.

5. Per garantire la parità tra uomini e donne, tra Presidente e Vice Presidente deve sussistere l’alternanza di genere.

ARTICOLO 7 
Il Direttivo

1. Il Direttivo della Consulta è composto da dieci componenti. Otto di questi sono eletti dall’Assemblea della Consulta sulla base di una rosa di auto candidature e mediante espressione di voto limitato ad una sola preferenza.

2. è membro di diritto del Direttivo il Consigliere comunale giovane aggiunto;

3. è membro di questo Organo, mediante cooptazione, una persona con disabilità appartenente alla fascia di età sempre ricompresa tra i sedici e ventisei anni.

4. Non possono essere eletti componenti del Direttivo coloro i quali sono titolari di cariche istituzionali o svolgono funzioni direttive all’interno di un partito o associazione con finalità politiche.

5. Vengono eletti i primi quattro candidati e le prime quattro candidate che ottengono il maggior numero di voti, garantendo così la parità di genere. In caso di parità di voti risulta eletto il più giovane di età. In caso di rinuncia di uno dei membri eletti, lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti, sempre rispettando la parità di genere.

6. I membri del Direttivo rimangono in carica per un triennio e possono essere rieletti per un ulteriore mandato, anche consecutivo.

7. Per la validità delle riunioni e per approvazione delle proposte di deliberazioni del Direttivo è necessaria la presenza della metà più uno dei suoi componenti.

8. In sede di deliberazione, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

9. La prima riunione del Direttivo è convocata dall’Assessore comunale alle Politiche Giovanili, che la presiede fino all’avvenuta elezione del Presidente.

ARTICOLO 8 
Funzioni del Direttivo

1. Il Direttivo della Consulta svolge i seguenti compiti:

a) alla prima riunione elegge il Presidente e il Vice Presidente, garantendo la parità di genere;

b) sentite le diverse associazioni e realtà sociali, nomina per cooptazione la persona con disabilità; 

c) esercita le funzioni consultive e propositive previste dall’art. 2;

d) propone all’Assemblea l’eventuale costituzione di commissioni o gruppi di lavoro tematici che, a loro volta, eleggono autonomamente al proprio interno un coordinatore non necessariamente appartenente al Direttivo;

e) presenta annualmente al Sindaco, all’Assessore alle Politiche Giovanili e al Presidente del Consiglio Comunale una relazione sull’attività svolta dalla Consulta;

f) ai fini della concessione dell’attestato previsto dal Regolamento  per il conferimento di civiche onorificenze e benemerenze, annualmente può indicare al Sindaco il nominativo di un cittadino o cittadina jesina particolarmente meritevole nel campo delle politiche giovanili;

g) elegge al proprio interno un componente con funzioni di segretario dell’Assemblea Plenaria e del Direttivo.

ARTICOLO 9 
Decadenza

1. Nel periodo di permanenza in carica, i componenti dell’Assemblea e del Direttivo decadono al raggiungimento del ventiseiesimo anno di età o dopo tre assenze ingiustificate alle sedute convocate nel corso dell’anno senza che si proceda alla loro sostituzione.

ARTICOLO 10
Convocazione della Consulta

1. La Consulta si riunisce in forma assembleare in seduta ordinaria di norma tre volte all’anno. La convocazione è fatta dal Presidente che formula il relativo ordine del giorno, presiede la seduta e dirige i lavori. La prima riunione è convocata dall’Assessore comunale alle Politiche Giovanili ed è presieduta dal Sindaco.

2. Il Presidente deve inoltre convocare la Consulta in forma assembleare in seduta straordinaria su richiesta dei due quinti del Direttivo o su richiesta di almeno un terzo dei componenti dell’Assemblea Plenaria.

3. Della convocazione della Consulta viene data comunicazione al Sindaco, all’Assessore alle Politiche Giovanili e al Presidente del Consiglio Comunale.

4. Allo scopo di approfondire aspetti tecnici e conoscitivi riguardanti temi iscritti all’ordine del giorno della seduta, il Presidente può invitare i responsabili dei servizi e delle strutture comunali o esterni esperti nelle materie trattate.

5. Le funzioni di segreteria, limitatamente alle lettere di convocazione ed alla trasmissione dei verbali predisposti dal segretario della Consulta, sono svolte da un dipendente comunale designato dal Dirigente responsabile del Servizio Politiche Giovanili.

ARTICOLO 11 
Validità delle sedute e delle deliberazioni

1. Per la validità della riunione dell’Assemblea nella quale si procede all’elezione del Direttivo e per quella chiamata ad approvare il regolamento interno di funzionamento è necessaria, in prima convocazione, la presenza di un numero di componenti pari alla metà più uno degli aventi diritto. In seconda convocazione, la seduta è valida senza raggiungimento di un determinato quorum.

2. Per la validità di tutte le altre riunioni della Consulta non è prescritto un determinato quorum.

ARTICOLO 12 
Sede

1. La sede della Consulta è in locali messi a disposizione, in modo non esclusivo, dall'Amministrazione Comunale.

2. Il Presidente della Consulta è responsabile del corretto utilizzo degli spazi assegnati per le attività assembleari e per gli incontri del Direttivo.

3. In caso di emergenza sanitaria o altre situazioni eccezionali che interessano il territorio comunale, l’Assemblea e il Direttivo possono riunirsi in videoconferenza, con modalità da remoto.

ARTICOLO 13
Mezzi, strumenti e risorse

1. Le spese di funzionamento della Consulta fanno carico al Bilancio comunale nei limiti dello stanziamento previsto.

2. La Consulta può perseguire le proprie finalità istituzionali avvalendosi anche dei seguenti mezzi:

- specifica sezione all’interno del sito internet del Comune di Jesi;

- casella di posta elettronica;

- social network.

ARTICOLO 14
Gratuità degli incarichi

1. Tutte le cariche previste dal presente regolamento sono a titolo gratuito.

ARTICOLO 15
Disposizioni finali

1. Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si rinvia ai principi generali del diritto amministrativo e allo Statuto del Comune di Jesi.

Regolamento consulta delle nuove generazioni

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