La macchina organizzativa del Comune di Jesi è già a pieno regime per l’organizzazione delle Fiere di San Settimio in programma dal 23 al 25 settembre prossimi. La Giunta comunale ha recentemente definito gli indirizzi strategici, logistici e gestionali in grado di coniugare l’appuntamento tradizionale con i necessari standard di sicurezza, decoro urbano e varietà dell'offerta commerciale.
Anche per l’edizione 2026 si conferma la gestione "in economia" della fiera, scelta che consente di contenere i costi e rispondere in modo più puntuale alle necessità della cittadinanza e degli ambulanti, salvo affidamenti esterni di servizi che non possono essere gestiti internamente.
Il percorso fieristico si estenderà tra la "Zona Alta" e la "Zona Bassa" della città, coinvolgendo le principali piazze e vie del centro, da Corso Matteotti a Piazza Federico II, scendendo verso Piazzale del Partigiani e Piazzale San Savino. Della mappa non farà parte quest’anno Piazza Spontini, a causa dei cantieri attualmente in corso.
Saranno 453 i posteggi totali previsti, così suddivisi per valorizzare ogni categoria economica:398 per il commercio di generi vari, 20 per l’artigianato (con 7 postazioni specifiche per il settore alimentare), 10 per gli imprenditori agricoli locali (vendita diretta), 24 per hobbisti e creativi.
Inoltre la fiera offrirà aree tematiche di eccellenza, come quella dei prodotti tipici regionali e del vintage a Porta Valle, o quella dei birrai in centro storico.
Confermato anche l’ormai tradizionale "Premio Bancarella": una commissione comunale assegnerà un premio di 300 euro al miglior allestimento della fiera.
“Mettiamo in campo -dice l’assessora al commercio Emanuela Marguccio- una struttura organizzativa solida che permette alla città di accogliere decine di migliaia di visitatori, offrendo una vetrina prestigiosa agli operatori e un appuntamento sempre atteso a tutta la cittadinanza".